6 consigli per imparare la Pazienza

La pazienza“Occorre molta pazienza per impararla.”
(Stanislaw Jerzy Lec)

La Natura circostante, con i suoi innumerevoli abitanti, è indubbiamente una grande maestra in fatto di tranquillità e pazienza; un seme germoglia dopo aver trascorso sotto la terra il tempo necessario ad affrontare le bellissime giornate future e le avversità che lo attendono per giungere a germogliare, crescere, rinforzarsi e donare un frutto; gli insetti sono spesso carismatici nella loro operosità metodica e collegiale.
Una chiocciola, un’ape, una formica e moltissime altre creature dei prati, affrontano la vita con quell'”attenzione” che noi dovremmo possedere, ma sembriamo aver perso nel corso del cammino.
Sono tempi nuovi, tempi in cui la Luce avanza ed essere pronti, vigili, attenti, pazienti è molto importante.
“Un Guerriero della Luce ha bisogno di pazienza e, al tempo stesso, di rapidità.
I due più grandi errori di una strategia sono: agire anzitempo, o lasciarsi sfuggire l’occasione.
Per evitare questo, il Guerriero tratta ogni situazione come se fosse unica, e non applica formule, ricette od opinioni altrui.”
E’ tempo questo di destarsi e mettersi in cammino, senza ansie, senza paure, senza pregiudizi.
Ogni Guerriero deve riprendere il sentiero che lo guida verso la cima della montagna, lavorando su di sé con calma, pazienza e perseveranza, senza lasciarsi travolgere, ma senza mai fermarsi.
Per fare questo Egli deve guardarsi intorno, seguire le indicazioni che l’Universo gli invia e di cui deve saggiamente fare tesoro; non è più possibile temporeggiare, né nascondersi dietro mille scuse: con calma, è necessario progredire e raggiungere il massimo stato di buona grazia di sé, cioè ESSERE CIO’ PER CUI SIAMO NATI.
Cambiare il linguaggio, utilizzare la “dolce disponibilità all’ascolto”, grande virtù necessaria per entrare in empatia con persone, luoghi, situazioni; riprendere a sostenere chi si trova in qualche modo in situazioni di “affaticamento psichico, mentale e/o fisico; saper accettare i consigli, i richiami, gli inviti, gli insegnamenti che ci giungono in mille modi, attraverso le più svariate persone e situazioni.
Per fare che tutto questo accada, ci vuole uno spirito connesso al dinamismo universale e dotato di tanta Pace interiore e pazienza.
Quest’ultima va “allevata ed educata in noi, attraverso un esercizio interiore continuo, silenzioso e proficuo; ogni giorno, nella semplicità più assoluta dobbiamo attivarci con semplicemente nella quotidianità, per esempio imparando a contare fino a 10 prima di rispondere o reagire in qualsiasi modo ad una domanda o evento che potrebbe scatenare chissà quali risposte e ingenerare poi situazioni poco piacevoli.
Bisogna abituarsi a porsi delle domande sul proprio comportamento ogni volta che ci si viene a trovare in una situazione potenzialmente in grado di farci “perdere le staffe”.
A volte le nostre arrabbiature dipendono in modo palese dal comportamento degli altri o meglio a come noi reagiamo di fronte a ciò che viene detto, fatto o “crediamo” abbiano pensato gli altri…
E’ buona cosa quindi evitare tutto ciò che ci scatena e ci spinge a diventare “belve scatenate”.
Se non fossimo riusciti ad evitare la situazione spiacevole, provare ad osservarla ed analizzarla con distacco, come se non ne fossimo coinvolti e cercare di trovare dei lati divertenti che possano rendere buffa la vicenda.
Ogni situazione ha un suo lato comico, diventare esperti nel saperlo riconoscere ci aiuta e fa crescere molto.
Ricorrere all’umorismo, un’arma efficacissima per evitare di perdere la pazienza, sdrammatizzare e prendere tempo. Ovviamente riuscire a ridere di una situazione potenzialmente irritante non è affatto facile, ma vale la pena provarci.
La frustrazione spesso scatena gesti di impazienza; sentirsi frustrati e a perdere la pazienza sono spesso alleati.
Una soluzione efficace potrebbe essere quella di dare un aiuto, offrire la propria collaborazione, così da superare il momento in cui una parte di noi si è sentita inutile e poi lavorare su questo aspetto del nostro carattere.
E’ proprio aiutando gli altri che spesso riusciamo a calmarci e a sentirci meglio.
Ed è una sensazione impiegabile, impagabile, quella di poter essere di aiuto per qualcuno.
Evitare ciò che ingenera disagio, perché la tensione che si crea in noi, spinge sovente a reagire in modo aggressivo e poco educato.
Se riusciamo ad averne consapevolezza, sicuramente ci ritroviamo nella Pace e acquisiamo subito la consapevolezza della situazione di disagio nella quale ci troviamo e quindi riusciamo a tranquillizzarci e a trovare una soluzione.
Buona cosa è allora focalizzarsi sui motivi del disagio e lavorare su questi piuttosto che pretendere e scaricare sugli altri il nostro problema.

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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