Sovente si parla di “accelerazione” e la si fa coincidere con gli ultimi anni esperienziali, che l’Uomo ha conosciuto nella quotidianità materiale. In verità questa spinta ha preso il via parecchio tempo prima ed è stata “programmata” per condurre l’Umanità a vivere in una forma continua di agitazione, muovendosi in maniera febbrile e deleteria. Questo movimento continuo, è stato generato e fatto realizzare per i più svariati motivi e tutti all’apparenza indispensabili. In verità, questa sorta di vortice d’impegni improrogabili, è nato per “produrre danni” all’Essere Umano Evolvente, sia a livello fisico che psichico, ma soprattutto sottile.
Impensabile creare un Centro di Gravità Permanente quando la propria giornata propone la stessa condizione che sperimenta un adolescente, sopra un Tagadà.
L’Uomo però ha scelto di vivere e di permanere in questa condizione di “agitazione perenne”, giustificandola come “indispensabile” e parte integrante della Vita moderna, perché si tratta di una dinamica necessaria per acquisire beni materiali e stare bene economicamente.
E’ così che ogni giorno le persone si danno un gran da fare, come se fossero dei criceti, che si agitano senza sosta sopra la ruota, posta nella loro gabbia.
Essi corrono a destra e a manca, senza fermarsi un secondo, cercando di integrare in questo vortice, generato in gran parte dagli impegni lavorativi, anche la maternità e la paternità, la famiglia, le amicizie, le varie forme di divertimento e di interessi specifici, personali.
Si vive di corsa, cercando di non abbandonare la “consuetudine”, che viene agganciata o forse sarebbe il caso di dire “incastrata” nella frenesia quotidiana.
In questa sorta di marasma le relazioni sono sovente superficiali e 2 sono le Parole più ricorrenti, si tratta delle Parole tempo e Stanco/stanchezza.
Quando ci s’incontra e si rallenta per qualche istante questo movimento vorticoso, in genere le persone dichiarano ai conoscenti ed amici di sentirsi stanche o molto stanche, eppure non demordono e procedono in questo tour de force.
Chi insegue i propri Sogni
Oggi, abbiamo anche Uomini che iniziano a prendere le distanze da questo modo di vivere e rappresentano i precursori di un “Nuovo modo di Vivere”, che la nuova Era porterà presto a riscoprire. Queste persone, sovente, scelgono di spostarsi in campagna o in luoghi isolati, per concedersi una nuova occasione di Vita, rientrando a far parte dei Ritmi e dei Cicli Naturali.
🌿Essi vendono ciò che possiedono, lasciano il lavoro e “cambiano Vita”.
Abbracciano di nuovo la Vera Natura Umana, lasciando che il Regno Naturale faccia da Maestro e mostri loro ciò che davvero conta.
E’ facile allora incontrare Uomini, Donne e Piccoli o Ragazzini Radiosi e felici, che si raccontano con Gioia, mostrando le “scoperte” fatte e le nuove e diverse conquiste avvenute e frutto di questa Nuova Meravigliosa Vita, reinventata.
Tutti rilasciano volentieri la loro testimonianza, soprattutto coloro che scelgono luoghi “isolati”, in zone montane, di certo più faticose, ma straordinariamente Guarenti, Ricche e Benefiche.
Nessuno di loro, malgrado le fatiche fisiche che il vivere in natura comporta, si è mai dichiarato insoddisfatto e desideroso di ritornare alla Vita precedente, anzi sono Felici di testimoniare la loro Esperienza e di invitare chi udrà il loro racconto o lo leggerà, a coltivare i propri Sogni e a perseguirli, osando, facendo quello di cui sentono di aver davvero bisogno.
Chi rimane sul Tagadà
La filosofia umana consolidata, soprattutto in merito al lavoro, ha inculcato nell’Essere Umano il “bisogno di fare“, l’esigenza di muoversi in maniera frenetica, di voler e dover essere per forza sempre attivi, come piccoli automi caricati a molla.
L’Essere Attivi è di certo un dono, ma il portare all’esasperazione questo aspetto è una forzatura, che impedisce all’Essere Umano la “presenza”, lo stato contemplativo e l’Ascolto.
Per rimanere attivi, senza stancarsi, serve rilassarsi o meglio serve “sapersi rilassare”, cosa che l’Uomo reso iperattivo non è più in grado di realizzare.
Come fare per recuperare questa necessità senza la quale non è possibile creare un proprio percorso Evolutivo?
Per rimanere attivi, senza stancarsi, occorre sapersi di nuovo rilassare, cosa che chi sceglie di vivere in Natura recupera in maniera spontanea, guidato anche dalla nuova scansione del tempo, avulsa dai dispositivi, e ora connessa solo alla Luce e ai tempi di ombra, che la giornata presenta.
Sostare una o due volte giorno davanti a una macchinetta del caffè o dentro al bar dietro l’angolo, può apparire utile, per chi mantiene questa abitudine nel pieno delle sue numerose attività mentali e fisiche, ma non basta, perché non offre nulla di “Sottile”.
Mentre si consuma la bevanda, sovente ci si mantiene ancora connessi al lavoro e persi nelle sue numerose necessità e questo accentua la crescita delle tossine interiori.
🌿Urge fare 10, 15 e anche 20 soste in una giornata lavorativa, impostata in termini “nutrienti”, per consentire ai Corpi di staccare e di “Respirare”, di riprendere fiato e “Vivere”.
🌿Anche solo 1 minuto ogni volta, ma lo stacco va fatto e in maniera “netta” e Solare, proficua.
Lo so, mentre leggete qualcuno già sta pensando che si tratti di un’utopia, qualcosa d’impensabile, ma v’invito a riconsiderarlo pensando a quanto tempo viene sprecato per inseguire la frenesia umana più pazza.
Il tempo per questi “stacchi di respiro” c’è, si tratta solo di “utilizzare al meglio” il proprio tempo.
Alla macchinetta o al banco del bar, se anche ci fosse un collega in vista, inspirare e “presenziare” a quanto si sta compiendo. Muoversi con leggera e amorevole presenza.
Prendere tra le mani il bicchiere o la tazzina in presenza, riempiendosi di Luce, contemplando quella bevanda così invitante, calda, oppure fresca e profumata.
Lasciarsi assorbire dalla sua “Amorevole presenza”.
E’ stata scelta e voluta e ora quella tazzina con un caffè, una cioccolata, una tisana o un cappuccino sono così avvolgenti con il loro aroma, il loro profumo, la loro densità e sono lì per il richiedente, per scaldarlo, per ritemprarlo, per avvolgerlo nella loro calorosa Amicizia e nell’Essenza Energetica che li contraddistingue.
Ecco come una Sosta può essere Fruttuosa e Rigenerante.
Anziché imprecare perché la bevanda scotta o lagnarsi con il barista o con un cliente per le bizze di stagione o scivolare e lasciarsi inghiottire dalla messaggistica o dai social, fare una SOSTA in Presenza, dedicandosi un Respiro di Luce e un Argomento di Pace.
Impossibile?
No! Chi è onesto con se stesso si rende conto che si tratta solo di scegliere di “partecipare” a quanto si sta facendo, senza precipitarsi in altre azioni, inutili e divora tempo. E Pensare e Parlare Bene.
E’ una sosta e tale deve essere, sia che la si dedichi completamente alla consumazione oppure che includa anche un’altra persona, che potrebbe condividere questo istante di riposo e calma. Fermarsi e costruire un Angolo di Pace per sé e per la Terra
Sostare significa Fermarsi. Allora le mani non digitano, ma afferrano la tazzina o il bicchiere con piacere, il Corpo è disponibile a partecipare a tutta la ritualità. La propria Essenza è lì in Accoglienza, riceve Amore e Offre Amore, con “Pensieri Creativi”.
In qualunque luogo ci si trovi, che sia il bar, la macchinetta, il semaforo o la fila alla mensa, è l’Uomo che sceglie se Viverli in Presenza Proficua o in assenza frenetica, se generare altro miasma personale e collettivo, o Luce per Sé e per il Mondo.
La scelta attivata, fa di te un Essere Rilassato o un Uomo disturbato, una Creatura Armoniosa o un Uomo disarmonico.
Di certo il creatore di Jumanji vuole l’Uomo schizzato, perché il “fuori di testa” ha un’Energia disarmonica.
E’un Essere Umano che vive nella fretta, che assorbe e dispensa caos e disarmonia, che si adira facilmente, che non è in grado di concentrarsi, che vive con i liquidi corporei agitati, come le acque che spaventarono Pietro, e con sua somma gioia è dunque un individuo che non sa cosa sia il Centro di Gravità Permanente.
E’ dunque un Essere Umano che si muove secondo la legge del “Pendolo” e questo al creatore di Jumanji piace, perché significa che quest’Uomo non sta evolvendo e che comunque vadano le cose potrà portarlo con sé e usarlo per altri eoni, fino a quando non rinsavirà e sceglierà di “crescere” e Rinascere, Risorgere.
L’Indispensabile
Indispensabile è spezzare questo ritmo prendendosi il tempo di Esserci, di Vivere il Qui ed Ora.
Mangiare serve e dunque se un Uomo non sente sua la richiesta di abbandonare il lavoro ordinario, è bene che comunque inizi a “usare in maniera nuova”, rispettosa e proficua, il Tempo che dedica al Cibo.
Lasciar vagare il Pensiero in un marasma di preoccupazioni, irritarsi, digitare freneticamente sul cellulare, veleggiare da un social all’altro, ecco che può essere sostituito da una Straordinaria e Proficua Forma di Partecipazione e diventare l’OCCASIONE per una boccata d’aria.
Si può essere anche al centro di Bologna o di Milano, ma quando si “gusta” quel momento, lo si rende unico e ci si permette di concentrarsi, di partecipare, di calmarsi, qualunque cosa sia avvenuta n precedenza, e ritrovare Equilibrio.
🌿Subito, chi abbandona tutto ciò che mantiene i sistemi fisici “agitati”, si sente Rigenerato e riprende la propria occupazione con nuove Forze e una Gioia, quasi inspiegabile, attivata.
Ogni volta che l’Uomo segue questo Protocollo, i suoi Custodi Invisibili, riescono a loro volta a trasmettergli Nuove idee per accelerare quanto sta svolgendo e rendere più proficua quell’attività umana.
Finalmente tranquillo, ha il Chakra della Corona disposto ad aprirsi a nuove Frequenze Superiori, cosa impossibile nell’agitazione e nel marasma di Campi Emozionali Negativi.
E’ importante uscire dal ritmo accelerato che ogni giorno viene dispensato al Genere Umano, proprio per determinare il pieno fallimento di questo Processo Ascensionale.
Spento il motore, che lo rende una sorta di macchina ingovernabile, ecco che l’Uomo si ricentra.
Fare ogni giorno la scelta di offrirsi e di prendersi queste “soste Rigeneranti” aiuta a mantenersi connessi al “proficuo” Mondo Superiore.
Fermarsi e pensare per qualche istante a qualcosa che piace, come fosse un paesaggio in cui ci si sente bene, oppure mandare un bacio o un abbraccio con il Pensiero a qualcuno, Benedire, dirgli o bisbigliare, anche dentro, senza usare le Parole Vocali, che la/lo amate, lo pensate, che siete certi che sta benissimo, è un eccellente corroborante per il destinatario ed anche per l’emittente. L’Energia è potente e viaggia senza limiti, per questo bisogna saperla mantenere e recuperare.
Questo messaggio telepatico, permette di richiamare Energie d’Amore, che non solo vengono dispensate, ma prima ancora irradiate internamente per poi offrirle ad altri. Un modo Divino e molto Solare, proficuo per stare bene e far star bene altre Correnti di Vita.
Certo all’occasione, se possibile, è anche straordinario potersi ritirare in una stanza o in un prato e mettersi distesi con gambe e braccia distese e leggermente divaricate, immaginando di galleggiare in un mare di Luce, senza lasciarsi rapire da nulla, mantenendosi focalizzati solo sulla Luce.
Quando poi la Luce si dirada, significa che l’assorbimento è completato. Restare ancora qualche secondo, Respirando intensamente, immaginando che tutto il Corpo, come una spugna sta respirando e poi piano piano, aprire gli occhi, alzarsi adagio e rientrare, bevendo se possibile dell’Acqua.
1 o 2 minuti di questa Visualizzazione e sembra di aver fatto una Crociera tra le nuvole: la mente è sgombra e il Corpo è in Pace, le Emozioni Armoniche.
Un altro esercizio, su cui insisto è imparare a “mangiare”
Visto che per consumare un pasto, ci si deve sedere, ecco un’occasione straordinaria per “viaggiare nell’Armonia”, facendone scorta.
Anziché mangiare come automi, questa è un’altra occasione meravigliosa, per un Esercizio di concentrazione, di rilassamento e di Armonizzazione cellulare, cioè delle Cellule del proprio Corpo.
Prima di sedersi, è bene allontanare tutti i crucci, perché il Cibo richiede Pace e Armonia, oltre che molta “Presenza”.
Quando ci si siede, se ci si accorge che qualcosa di insoluto permane, attendere prima di afferrare le posate o toccare il pane o qualunque altro alimento.
Fare qualche respiro e poi, una volta calmati, procedere.
E’ bene ricordare che quando ci si mette a mangiare in uno stato di disagio, magari preda di emozioni forti e disarmoniche, o scontenti per un episodio poco positivo, accaduto di recente, ecco che attraverso le mani e ogni singola Cellula, Atomo ed Elettrone, s’intridono i liquidi e i solidi che si portano alla bocca, alterandoli.
In questo modo si finisce per introitare il dupplicato delle medesime Energie disarmoniche che gli stati d’animo pregressi hanno prodotto e che ora passate nei Cibi e nelle bevande, rientrano nei Corpi, accentuando le disarmonie.
In pratica si genera un Ciclo non virtuoso, destabilizzante e disarmonico, che porterà i suoi numerosi frutti nelle ore successive, facendo perdere ogni stato di presenza e il controllo di quanto si sta realizzando, facendo commettere diversi errori sia pratici, che di relazione.
La tranquillità di cui parlo non è il mostrare all’esterno che si è rientrati nella calma, la famosa “calma apparente” ma il crearla davvero, o con il Respiro o con una tecnica personale, che ciascuno, giunto a questo punto del Cammino, deve poter attivare per il proprio massimo BenEssere.
E’ tempo di cominciare e non è più possibile rimandare!
Buon Cammino e che questa Pagina odierna possa condurre, chiunque la leggerà a uscire dal Lavoro straordinario che tutti, anche coloro che non lo fanno a pagamento, svolgono senza avvedersene.
E’ TEMPO di uscire dalla frenesia e di saper Rimediare all’agitazione del “programmato” super lavoratore terrestre.
Felice Recupero a tutti!
con Amore, Ti degli Arcangeli
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com



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