
Che prurito alle mani può venirci a volte di fronte a certe azioni e modalità poco consone … , ma il nostro estremo rigore o i nostri valori ci vengono sempre, grazie a Dio, in aiuto ed anche di fronte alle peggiori situazioni rimaniamo persone pacifiche, educate alla Pace interiore ed esteriore.
Oggi mi viene in mente colui che è e resta il miglior culture di questa politica a volte così poco consueta ed ordinaria per molte persone facenti parte del nostro contesto sociale.
L’aggressività per alcuni sembra essere un valore inestimabile e ce lo prospettano come un’azione giusta, un farsi valere, un giusto diritto, una modalità ordinaria per essere ed avere uno spazio personale, soprattutto in una società confusa, dove tutti fanno quello che vogliono e la giustizia non esiste.
Così almeno si dice..
Se non sei aggressivo, sei un fallito, un mollusco, un inconcludente, uno senza attributi.
Così dal “verbo”, cioè dalla parola in poi, tutto è libera violenza in alcune persone.
Io credo e sostengo altro e ho appunto creato, su consiglio angelico, un’agenda particolare per il 2019, un’agenda guida, che riporta proprio per prima, una frase di Gandhi, che inneggia al bisogno di un nostro cambiamento interiore, per essere promotori attenti e giusti di un Mondo di Pace, giustizia ed Amore, cioè quello che tutti a parole ci auspichiamo, ma non a fatti..
Ma chi è questo Gandhi?
E’ Mohandas Karamchard Gandhi, detto il Mahatma (un soprannome che gli fu dato dal poeta poeta R.Tagore, con un magico termine che, in sanscrito, significa “Grande Anima”).
Lui è il padre dell’indipendenza indiana, un’indipendenza, condotta con la guerra della “non violenza”.
Il suo messaggio ci è molto utile ed è sicuramente molto attuale:
Gandhi, “piccolo grande uomo”, riesce con le sue sole forze, a sconfiggere il potente Impero britannico e a realizzare il suo grande sogno dell’indipendenza per il suo paese, senza l’uso di un’arma, se non la Pace.
Come?
Con la forza unica, strabiliante, sbalorditiva della non violenza, del boicottaggio pacifico, della resistenza passiva e della ricerca della Verità.
Come possiamo rendere attuale Gandhi?
Beh, riflettendo insieme su alcune dei sue numerosissime frasi, vive, sicuramente, ancora oggi:
- Noi stessi dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo.
E’ la frase di copertina dell’agenda.
Facile lamentarsi di tutto e tutti, ma rimboccarsi le maniche ed essere e fare la differenza un po’ meno.
Quante volte ci lamentiamo di questo, poi di quello, …ma cosa facciamo per cambiare quella realtà?
Spettegoliamo?
Giudichiamo?
Puntiamo il dito?
Beh allora il mondo si modificherà sicuramente!!!
Pensiamo di cambiare le cose stando alla finestra e sentenziando …
Bel modo di fare … sicuramente molto proficuo, infatti la melma odierna è anche merito di queste dinamiche .., mai spente.
Nessuno ha il diritto di giudicare ciò per cui non ha mosso un dito, ma solo la lingua e malamente!!!
- Combattere ingiustizia, dispotismo e avidità è l’unica strada per chi vuole la pace.
Il bello, il giusto, il positivo richiedono impegno, fatica e abnegazione.
Ci si batte e ci si deve battere, per portare avanti i veri valori, facendolo in maniera corretta, garbata, anche se decisa, ferma, diretta e senza scuse di sorta.
Cambiare è possibile, ma per vedere i risultati bisogna mettersi in gioco.
Campioni non si nasce, ma si diventa, con l’allenamento e la fatica.
- Vivi come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere per sempre.
Mettersi in gioco, senza risparmiarsi mai, cogliendo ogni occasione, ogni istante, come fosse un’occasione unica, perché in realtà lo è.
Ogni giorno possiamo dare il nostro contributo e lo dobbiamo fare, con la grinta, la gioia, la freschezza che ci contraddistinguono: una cosa taciuta, potrebbe aver impedito ad una persona di cogliere un’occasione; ogni sì o no non detto, potrebbero costare una vita; una mano non allungata a tempo debito potrebbe far precipitare qualcuno o al contrario salvarlo.
Dinamicità, tanta sempre, per non perdere mai il treno ed arrivare alla nostra fermata senza rimpianti, senza desideri e privi di sogni realizzati.
Intensa, forte, calda e buona, proprio come una tazzina di buon caffè, vero, profumato, gustoso, unico.
Tutto ci insegna e quindi dobbiamo sempre esser pronti ad accogliere, mai presi dalla convinzione di essere arrivati e di possedere il pieno e vero sapere.
La Vita è tutta conoscenza, fino all’ultimo istante.
Mai rimandare perché sarebbe perdere clamorosamente il treno, il nostro treno.
- Ci sono molte cause per le quali sono pronto a morire, ma nessuna per la quale sono pronto ad uccidere.
Infatti!
Non c’è nulla che debba e valga la pena sostenere con la violenza, neppure la giustizia.
Che senso ha, punire un omicida utilizzando la sua stessa modalità: l’omicidio.
La vita è sacra e non va presa neppure a chi ha preso un’altra vita, proprio perché né il risultato, né l’azione in sé cambiano, sono esattamente la stessa identica cosa.
Io considero abominevole quell’azione, però la applico a scopo educativo e punitivo.
E lui?
L’omicida lo faceva forse mosso da un altro intento, ma sempre quello faceva e in fin dei conti anche lui agiva per punire la sua vittima, quindi …
Nulla richiede sangue e dolore, soprattutto se è un principio ed un valore sano, positivo, che deve portare Luce e Amore al genere umano.-
Da energie negative nasce solo un frutto negativo, è un principio immutabile di genetica spirituale, oltre che di altra natura.
Però, ciò in credo, devo essere pronto e libero a sostenerlo, anche a costo della Vita, come del resto i Santi.
- Che differenza fa per i morti, gli orfani, i senzatetto, se la folle distruzione è compiuta in nome del totalitarismo o della democrazia?
Ci riagganciamo alla condizione precedente.
La violenza è e resta tale, chiunque la sostenga, la proponga, a qualsiasi indirizzo politico appartenga …
La violenza è sempre e solo violenza e crea solo morte, dolore e distruzione … inaudite.
- Il potere esercitato giustamente deve essere leggero come un fiore; nessuno deve sentirne il peso.
Certe richieste autoritarie, indispensabili a volte per raggiungere alcuni obiettivi, vanno sostenute con la giustizia di fondo, quindi condividendo, rendendo partecipi, secondo modalità leggere e costruttive, non con l’imposizione, la violenza, la dittatura e la mancanza di occasioni vere.
- Il mio più intimo desiderio è di realizzare la fratellanza tra tutti gli uomini, indù, musulmani, cristiani, parsi e ebrei.
Meraviglioso!
Un sogno unico, che appartiene al Divino e che l’Universo cerca di attuare da sempre; un sogno, perché l’Uomo vi si sottrae da secoli, da sempre, mosso da un libero arbitrio disgregante e da un pensiero oppressivo, pur continuando a parlare di un ipotetico desiderio di Pace.
L’Uomo propone la pace, ma crea armi, le vende e fomenta situazioni di oltraggio e violenza, rinnegando i diritti e i valori che predica.
- Lo scopo della nostra vita è di servire la Forza che ci ha creati, e dalla cui misericordia o approvazione dipende il nostro stesso respiro, servendo con lealtà le Sue creature.
Questo significa amore, che dovrebbe sostituire l’odio che si vede ovunque.
Beh, una frase che si commenta sicuramente da sola.
Il problema più grande dell’Umanità è il non capire e quindi il non vivere, il non essere, il non dare e spendersi per Amore, quello vero, unico, di Dio.
- Il principio “Occhio per occhio” servirà solo a rendere cieco il mondo intero.
E’ il principio che guida la giustizia, comunque applicata, anche se molti continuano a sostenere che la giustizia non esista.
Effettivamente se non sappiamo cosa in realtà sia l’Amore, di conseguenza non riusciamo ad essere giusti, rispettosi, pacifici, costruttori e potatori di valori.
- Sono profondamente convinto che nessuna religione possa essere sostenuta dalla forza bruta.
Al contrario, quelli che brandiscono la spada periscono sempre di spada.
Nessuna religione può usare la violenza e coprirsi di crimini in nome di Dio, perché nessun Dio amorevole è cruento e quindi portatore di morte, dolore e distruzione, quindi un dio ingiusto.
- Potrete avere occasione di possedere o usare cose materiali, ma il segreto della vita sta nel non rimpiangerle mai.
Le cose ci servono, ma non dobbiamo diventarne schiavi.
Beh, una frasetta niente male, per noi che a volte imprechiamo se ci cade il cellulare e ridiamo se una persona scivola, cade e sbatte la testa al suolo.
Siamo posseduti dalle cose, che diventano il tesoro di Smigol e quindi, in realtà, ci possiedono.
- Ci sono due tipologie di potere.
L’uno è ottenuto per mezzo della paura della punizione, l’altro attraverso gli atti di amore.
Il potere fondato sull’amore è infinitamente più stabile e incisivo del potere conquistato attraverso la paura della punizione.
Il secondo potere è indubbiamente più faticoso ed impegnativo; da frutti a lunga distanza, ma duraturi e per nulla malvagi.
La campagna coltivata con sistemi naturali ci insegna.
Un frutto, una gallina, un animale da allevamento, cresciuto in maniera rispettosa, secondo i cicli naturali ed indispensabili della crescita, impiega molto tempo per giungere la “sua maturità”, ma le sue proprietà sono vitali e ciò che ci offre è poi il meglio.
Lui stesso ha condotto un’esistenza dignitosa e quindi è vissuto nel giusto, secondo le regole dell’Universo.
Educhiamo un cane con il bastone e appena potrà ci presenterà il conto.
Educhiamolo con amorevolezza e ci sarà fedele ed amico eternamente.
- E’ meglio, quando si prega, avere un cuore senza parole piuttosto che delle parole senza un cuore.
Basta poco per dialogare con Dio, ma ci vuole l’intenzione di farlo, quindi esserci ed esserci con il cuore.
E’ impagabile tutto ciò che nasce e cresce e si esprime con la semplicità amorevole, che viene dalla nostra scintilla divina, dall’Anima.
- Un codardo non è capace di dichiarare il proprio amore. Questa è una prerogativa del coraggioso.
Meravigliosa questa frase.
Un codardo non prova amore, quindi non potrà mai far uscire dalle sue labbra ciò che non gli appartiene, non sa, non conosce, non vive, non sperimenta.
Egli sa dire bugie, sa fingere, sa condannare e dubitare, ma non accogliere, donare ed amare.
- Se potessimo cancellare l’”Io” e il “Mio” dalla religione, dalla politica, dall’economia ecc. saremmo presto liberi e porteremmo il cielo in terra.
Sicuramente sì.
Tutto ciò che viene da noi, dalla parte egoica di noi, ci induce a metterci arrogantemente a capo e schiacciare pensieri, parole, azioni degli altri, quindi a divenirne in qualche modo padroni.
La storia insegna, a chi vuole leggerla.
- La nostra vita d’ogni giorno non può mai separarsi dalla componente spirituale. Entrambe agiscono e reagiscono l’una con l’altra.
Tutto parte dall’Anima, dallo spirito e a lui fa ritorno, sempre.
Le cavolate umane vengono proprio dal nostro scollamento da questa parte vitale e primaria di noi, quindi da Dio che la presiede e la governa, con il suo infinito Amore.
- Il cammino naturale dell’anima è verso l’altruismo e la purezza
Eh sì, e si tratta di quanto dovremmo perseguire, mettere in essere, in cantiere, per ritrovare il nostro Creatore e ricongiungerci a lui.
- La non violenza è il primo articolo della mia fede e l’ultimo del mio credo
Chi crede in Dio, sa per certo che l’Amore di Dio è talmente grande, da escludere nella maniera più assoluta la violenza, il dolore, la vendetta, quindi tutto ciò che è violenza e la genera, la sollecita, la coltiva e la induce.
Se credo non sono violento mai e questo è il mio primo e unico valore, attorno al quale edifico tutti gli altri.
- Sono un incorreggibile ottimista. Il mio ottimismo si fonda sulla mia convinzione che ogni individuo ha infinite possibilità di sviluppare la non violenza. Più l’individuo la sviluppa, più essa si diffonderà come un contagio che a poco a poco contaminerà tutto il mondo.
La rete del bene, del positivo, del giusto, della Luce.
Una rete che il Cielo attende da sempre e che creeremo senza ombra di dubbio, perché è e sarà così.
- La vera moralità non consiste nel seguire il sentiero battuto, ma nel cercare ciascuno la propria strada e nel seguirla senza esitazioni.
La nostra moralità collettiva è frutto di false libertà, perpetrate nei secoli; dipende da schemi, pregiudizi e preconcetti che non appartengono a Dio, ma gli sono stati da sempre appiccicati, per controllare la realtà e ottenere potere.
Il sentiero di dio è invece discosto e molto particolare: a ciascuno trovarlo e percorrerlo.
- L’amore non conosce mai la paura.
L’amore è gioia, dolcezza, mitezza, dono; non conosce violenza di alcun tipo, non la coltiva e non la perpetra mai.
Ciò che procura, è dolore è l’esatto contrario dell’Amore
Oggi concludo questa nostra strana, ma necessaria chiacchierata, con alcune strofe della didattica di Gajarati, rispondere al male con il bene, che fu il principio guida di Gandhi:
“Per una scodella d’acqua,
rendi un pasto abbondante;
per un saluto gentile,
prostrati a terra con zelo;
per un semplice soldo,
ripaga con oro;
se ti salvano la vita,
non risparmiare la tua.
Così parole e azione del saggio riverisci;
per ogni piccolo servizio,
dà un compenso dieci volte maggiore:
Chi è davvero nobile,
conosce tutti come uno solo
e rende con gioia bene per male”…
Felice ed amorevole giornata a tutti!
Ti degli Arcangeli
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com



Che le parole di questo piccolo grande uomo e il suo insegnamento siano sempre con noi.
Pace e Amore a tutti.
Grazie di cuore per questo articolo Ti.
Con infinita gratitudine,
Rosalia
Un abbraccio dolcissimo di Luce.
Amorevolmente ti****