Reputo la Reincarnazione una sorta di Magia Divina, concessa all’Anima per riuscire a manifestarsi nella sua pienezza, portando qui la Meraviglia che venne Originata dalla Vita, per la Vita e con la Vita medesima.
E per Anima intendo quella Superiore.
Scegliere di esprimersi è un Bisogno Naturale, si tratta di un gesto Partecipativo della Natura Divina da cui proveniamo e di cui siamo e restiamo all’interno, ESPRIMENDOLA.
Da un po’ vado ripetendo che siamo un Punto, una Goccia, la Scintilla dell’Incommensurabile Onda, la Grande Coscienza alla Ricerca di sé.
Per esprimere la Vita che Siamo e da cui Siamo al contempo originati, scegliendo questo Pianeta, che presentava un’Ottava più Bassa, ecco che necessitavamo di un Corpo, di un apparato psicofisico, grazie al quale, poterci muovere e rivestire vari ruoli, fino alla scoperta di “CHI SIAMO in Verità” e dunque all’Elevazione e alla CRESCITA, definita appunto Spirituale.
La Reincarnazione
La Reincarnazione ha la sua ragion d’essere ed è basata sulla Misericordia Divina e sul Principio che caratterizza la Natura dell’Incommensurabile, se mi posso esprimere in questo modo, vale a dire l’Armonia.
La Reincarnazione ha quindi una sua ragion d’essere. Essa esprimere la Verità Superiore, come unica logica all’ingiustizia a cui talvolta assisti.
Osservare senza giudizio
Talvolta accade che si vedano persone che il collettivo considera come meravigliose, attraversare esperienze ed episodi difficili e il rimando è sempre un senso di stupore. In questi frangenti, non si riesce a comprendere come mai la vita li voglia mettere così a dura prova, mentre paia sostenere altri esseri umani, considerati come “poco di buono”
Può sembrare una sorta di ulteriore ingiustizia cosmica, ma così non è.
Come consideri Dio? Giusto, ingiusto, buono oppure cattivo?
In genere se rivolgi questa domanda le persone subito asseriscono “Buono” e subito dopo qualcuna aggiunga, “sì, ma…” e lì si ferma, pensando spesso a questa sorta d’incongruenza tra la Bontà che gli si riconosce e quanto poi si vede accadere nel vivere quotidiano.
Se lo consideri come Vita e Amore Egli non può essere altro che tale, cioè Buono, per usare un’espressione semplice ed umana, o meglio ancora Giusto.
Allora, come si spiegano queste situazioni faticose che alcuni uomini esperiscono?
Subito detto. Sono gli EFFETTI di qualcosa di cui sovente nemmeno l’interessato ha più memoria.
Si tratta di un vero e proprio debito che le porta a “mettersi” in qualche modo al servizio di altri Esseri Umani, per bilanciare, per pareggiare, per riequilibrare il conto lasciato in sospeso.
Per cancellarlo, in genere, servono buoni sentimenti e tutta una serie di azioni, che sono venute a mancare in altre vite, anche a livello familiare.
Se ancora una volta la risposta sarà inadeguata, queste persone si rincontreranno, fino all’estinzione totale del debito.
Di certo i coinvolti nell’insoluto, rinascono ogni volta in una condizione che li “avvicina” sempre di più, così che essi possano finalmente mettere in gioco solo l’Amore.
E’ un aiuto Supremo, che viene offerto, per sanare tutti i debiti ed i contenziosi vissuti durante il percorso esperienziale umano.
L’Attrazione
Quando due Anime incontrandosi sperimentano una sorta di benevolenza Reciproca, di Pace e di Amorevole Armonia, che li attrae, in genere sono due Anime che dopo aver saldato il debito, ora portano al mondo la Qualità dell’Amore, che hanno finalmente Compreso e ora possono dispensare per il Bene Collettivo.
L’ostilità
Al contrario, quando si prova una sorta di antipatia e di resistenza, inspiegabili, verso qualcuno, è perché con quella persona avete avuto un rapporto antitetico e ne serbate memoria nel profondo.
Per esempio, Oggi è facile che, con il ritorno in atto, chi visse certi momenti nell’Antica Lemuria e/o Atlantide provi questa sorta di ostilità a pelle, verso qualcuno.
E’ magnifico comunque godere di questa possibilità che viene concessa a tutti, se realmente la si desidera e la si sceglie.
Il Fuoco eterno e l’Eterno castigo
Sappiamo che le religioni hanno creato molta superstizione e obbedienza cieca al dogma, per controllare le persone attraverso la paura e il timore id quello che veniva additato come il Fuoco eterno o l’Eterno Castigo Divini.
Qualunque sia la Causa di una certa situazione, quella che in genere viene additata come fosse il peccato, presenta sempre un modo per essere mandata in soluzione.
Esiste SEMPRE un modo per Trasmutare una situazione spiacevole in qualcosa di Amorevole.
Ma cosa significa di preciso Trasmutare?
Significa proprio che scegli di sciogliere e cancellare qualcosa a costo 0 e per intero.
Questo comporta l’accorgersi di essere la Causa, cioè all’origine di un certo insoluto.
Quando manca la volontà di sanare le cose si complicano, mentre il solo desiderare di mandare in soluzione un certo contenzioso, fa scattare il sostegno Superiore, il quale farà in modo che si addivenga a una soluzione serena, mettendo in campo solo l’Amore.
Fino a quando però non esiste la Comprensione e l’assunzione in carico della propria Responsabilità, l’Uomo tende a ricusare gli eventi, ad imputarli alla malasorte o a un Dio giustiziere, oppure a sottomettersi agli eventi, ritenendo che così voglia Dio.
Questo, in Verità, non appartiene al Volere Divino.
Durante la Crescita Spirituale
Quando un Uomo, soprattutto durante una certa fase della propria crescita Spirituale, operata in consapevolezza, si rende conto di essere l’unica vera causa di ogni situazione, può succedere che ad un certo punto entri in difficoltà e sperimenti una sorta di panico interiore, pensando al suo operato così distante dall’immagine ideale di sé stesso, originata dalla personalità.
Ancora una volta scivola nel desiderio di uscirne pulito e dunque cerca di nuovo, malgrado la parte di cammino svolto, un capro espiatorio. E’ una fase abbastanza presente.
E’ io-me che cerca di rientrare in gioco, servendosi di quel vago sentore d’inadeguatezza che mina l’equilibrio raggiunto.
Se pensi al passato questa fase era ben presente ed illustrata dalla vita dei Santi che, giunti ad un certo punto del proprio cammino, iniziavano ad infierire a livello inconscio sul proprio corpo.
San Francesco ci parla
E’ chiarificante la presentazione che Daniel Meurois, attraverso l’Akasha offre di San Francesco d’Assisi. Lì il Santo parla di sé e dice di aver fatto sgorgare sangue dal suo corpo perché lo aveva sempre castigato e si era costretto a ricusare la parte femminile, mentre Dio la contemplava in Sé medesimo, proprio come Padre e Madre, come Vita.
Aveva vissuto di stenti, pensando che questo fosse gradito a Dio, mentre aveva scoperto, attraverso Gesù, come il Padre fosse Abbondanza e l’avesse dispensata all’Uomo affinché vivesse in Pienezza e Gioia.
Giunto in punto di morte, sceglie di non esalare l’ultimo respiro fino a quando non avrà trasmesso a Santa Chiara, tutto ciò che non riesce a perdonarsi, ea raccontarle di ciò che il Viaggio in Oriente gli avesse permesso di Comprendere, affidandole delle parti trascritte dai Veri Vangeli.
Alla fine Francesco dichiara il suo Amore a Chiara. Questo libro è magnifico, e se non lo avete mai letto, è un Libro che vi consiglio di offrirvi, perché scoprirete diverse cose, davvero degne di attenzione.
Sono molteplici le figure di santi e martiri che arrivavano ad infierire sul proprio corpo, quale capro espiatorio di un passato archiviato nel subconscio.
La Flagellazione odierna è mentale
Oggi, in genere, nessuno si flagella nel corpo, come erano soliti fare i “flagellanti”, ma nella mente. Ci si tortura ancora mentalmente e questa sorta di poliziotto interiore è colui che di fronte al ripetersi di qualcosa, vi fa dire: ”Eh, ma dai, ci sei caduto ancora una volta! Non è possibile!”
Ricordatevi che Accorgersi è un Atto Magistrale
In Verità ogni volta che ti “accorgi” di una disarmonia l’hai già guarita e questo è un Passo da Maestro, impara a coglierlo come tale!
Significa che hai Compreso la differenza tra Bene e Male.
Quello che non funziona invece è la flagellazione mentale protratta.
In questo caso significa che non ti metti in Ascolto del Cristo Interiore il quale ti ha già perdonato,
è già OLTRE e tu, dissociandoti perdi, il passo.
La Confessione
Quando viene praticata la confessione, attraverso il dogma, il prete cattolico che perdona i peccati compie un gesto SOLO nominale.
✨CHI PERDONA DAVVERO è il CRISTO INTERIORE, il quale ci dirige, ci guida e c’insegna.
Quando sei tentato di flagellarti mentalmente ripeti questo Decreto:
“Nel Nome dell’IO SONO, mi rivolgo a Te, Cristo Interiore,
che rappresenti la Perfezione Somma in me, e t’incarico di CONDURMI ora e per sempre, alla mia Ascensione. E così è!”
Il passo successivo è quello di non ripetere volontariamente la cosa disarmonica, che ti sei riconosciuto, ma COMPRENDERE appieno questa Verità decretata, ricordandoti le Parole di Gesù:
”Pace in terra agli Uomini di Buona Volontà” , attraverso le quali Egli si riferisce proprio a queste situazioni, che richiedono solo Buona Volontà.
In questa Pagina abbiamo rivisto insieme il senso “Profondo e Potente” della Reincarnazione e di quale gradino si possa considerare come fosse uno scoglio, proprio quando pareva che tutto filasse a meraviglia.
Mi raccomando, non è più tempo per i flagellanti, per cui Amati come l’Amore che rappresenti, ti AMA!
Buona giornata a Tutti, di Cuore
Ti degli Arcangeli
✨Libro consigliato:
“Francesco, l’Uomo che parlava agli uccelli” di Daniel Meurois
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