
“Buongiorno Figli della Luce.
Vengo a voi oggi, per parlarvi dell’Ascolto, un’arte che spesso non vi appartiene più e da tempo immemore.
Per questo mi presento a voi, per rammentarvi il pregio e la modalità corretta di siffatta Arte.
Voi pensate che a ciascun senso datovi, corrisponda un’azione o meglio un aspetto che vi consente qualcosa.
In realtà a ciascun senso corrispondono più funzioni e quindi più possibilità per ciascuno di voi di cogliere, vedere, sentire, percepire e quindi “avere” conoscenza e consapevolezza.
Un occhio vede, ma anche l’olfatto “vede”, anche se in altra maniera.
Per esempio, attraverso il naso potete cogliere tantissimi aspetti di un’altra persona, in quanto essere umano; voi potreste, uso il condizionale, perché in realtà in Voi è cosa ben rara, sentire se si tratta di maschio o femmina, se spaventato o felice, se attento o altrove con il pensiero.
Com’è possibile questo?
Con l’attenzione e l’ascolto, due aspetti molto disattesi e lontani da voi, perché siete frequentemente troppo attivi e disturbati da 300.000 attività, voleri, azioni e strumenti.
Un altro uomo vi parla e voi non lo sentite, non lo cogliete, non solo e tanto nelle sue manifestazioni verbali, dietro le quali si cela tutto il suo mondo, ma nemmeno in tutti gli altri numerosi aspetti che i sensi, se fossero tutti vigili, attenti e ben coscienti potrebbero farvi “sentire”.
Così “interpretate” l’altro, i suoi pensieri, le sue azioni, le sue paure e le sue gioie e lo travisate nella vostra normale consuetudine, in maniera tragica e poco positiva.
E’ difficile che sappiate veramente come l’altro si sente e cosa sta pensando, gustando o temendo.
Il vostro pensiero, la vostra mente, l’unica che voi pensate possa servirvi per entrare in interazione con chi vi sta vicino ed incontrate, sono sempre lontani e disturbati e quindi, nemmeno loro, possono esservi validi aiuti e supporti per interagire al meglio.
Vi ricordate il nome di una persona che incontrate per la prima volta, dopo che ve lo ha detto per presentarsi?
In genere no!
Il nome qualifica la persona e vi dice molto di lei, eppure vi sfugge.
La situazione è sintomatica.
Ascoltare è un’Arte che dovete riesumare dalle vostre doti animiche.
Vi serve per le relazioni vicendevoli, per un’azione più corretta e dinamica con l’Ambiente che vi accoglie e vi circonda, per sentire il profumo del vento, la forza del fuoco, la bellezza e l’energia dell’acqua e il legame atavico con Madre Terra, colei che vi nutre, vi accoglie, vi sostiene e sta soffrendo in maniera per voi inimmaginabile.
Non potete procedere sulla strada che state percorrendo.
E’ tempo che invertiate la rotta ed “ascoltiate i moniti celesti”.
Molti di voi vogliono udire la nostra voce, ma come potete, vi chiedo io, se non udite il pianto della Terra, che vedete e le parole sussurratevi dal vento?
Ci vogliono cuore pulito, Anima elevata, mente connessa e corpo ben allineato, perché questo avvenga.
E’ più facile per voi udire i defunti, coloro che un tempo appartennero alla vita corporea e fisica e scambiarli per noi, che udire le nostre eterne e continue parole di richiamo.
La nostra “energia vi sfugge”, perché non vi elevate e pensate che basti un corso o una disciplina di respiro settimanale per ascendere, ma così non è.
Nascete nella perfezione, ma venite zittiti nell’arco dei primi tre anni di vita, affinché possiate recuperarvi in maniera libera e vera.
Cosa significa questo?
Significa semplicemente che il Padre vostro, vi incarna, affinché mettiate in pratica ciò che vi è stato insegnato e costruiate la parte di Casa Divina in Terra, di Amore e di Pace, che siete stati mandati a costruire. Ecco perché oggi parlo di voi come di “muratori” celesti.
Avete con voi tutto il necessario.
A nessuno viene chiesto più di ciò che gli fu insegnato e che può e sa operare.
Dovete però farlo in Libera scelta, perché così ripercorrete volontariamente il cammino che conduce al Padre vostro, vi esprimete in Lui e finalmente ritornate ad essere Uno nel suo Spirito.
Ma dovete sceglierlo, volontariamente.
Un tempo seguiste il male e così ora dovete riscegliere in maniera consapevole di essere Figli di Dio, lavorare nel suo Amore ed essere le sue mani e braccia quaggiù sulla Terra.
Il canale che vi unisce a noi, a poche settimane dalla nascita, viene lentamente chiuso; sarete voi, crescendo, sostenuti dalla famiglia, non solo di sangue, ma la collettività, a riconnettervi a Lui, il Padre Celeste, e al suo operato, volontariamente.
Questo passaggio è delicatissimo e sovente fallisce miseramente.
Chi quaggiù già vive, addestra, addomestica chi nasce e qui giunge, ancorandolo solo al terreno, al materiale e così vi disgiunge tragicamente dall’alto.
Così voi come uomini, vi abbracciate tra voi, dimentichi di Dio, di chi siete e di cosa siete venuti a fare.
Forse mi capirete maggiormente se vi rammento coloro che non si lasciarono “scollegare” dal Cielo, parlo di Mosè, di Noè, di Giuseppe, di san Francesco, ma potrei parlare di molti altri.
Pur tra alti e bassi, essi scelsero Dio e così fu loro possibile sentirne la voce ed essere vivi strumenti del Padre vostro quaggiù.
Loro sapevano ascoltare la nostra voce e quella di Dio.
Voi ora siete tenuti a “ritrovarvi” nell’ascolto, per riudire le nostre parole e consigli, che altro non sono che le parole del Padre vostro, per Lui da noi pronunciate.
- Fate
silenzio.
Create il vuoto, come sana abitudine, perché qualsiasi vibrazione vi possa finalmente di nuovo giungere.
Perché ci serviamo dei numeri? Perché non ci ascoltate, ma prima di Noi, non ascoltate voi stessi, nei vostri bisogni, fatiche, necessità, essenze; non ascoltate voi stessi e nemmeno vi ascoltate, di conseguenza, tra di voi.
Se un’Anima non è più in grado di dialogare con se stessa, come può farlo con gli altri?
Ogni cosa parte dal sé, per giungere al fuori, all’altro, è una regola vitale e primaria, fondamentale. - Datevi
tempo.
Non vivete più di cose futili ed inutili, ma di cose semplici, reali e concrete.
Tutto falso, fittizio, per apparenza e quel che vi circonda e vi appartiene vi rispecchia.
Finte amicizie (online??? Che cosa costruite senza sentire l’alito di vostro fratello, il suo respiro, il suo cuore, il suo polso battere??)
False emozioni date e ricevute
Difficoltà
enormi a distinguere il vero dal falso, il giusto dall’ingiusto, il diritto ed
il dovere, i valori da ciò che non lo sono e le virtù dalle malvagità.
Finto benessere: corpi che non vi
appartengono, cibo sprecato e cibo trasformato, molto consumo, molto abuso,
finta ricchezza, tanti tantissimi oggetti e poche, pochissime relazioni, vere.
Difficoltà, fatica nascosta, che ora sta tragicamente emergendo, cattiveria
pura, incontrollata, dolore, paura, tanta tantissima paura e solitudine.
- Riprendete ad ascoltare il ritmo del vostro cuore e del vostro respiro, per riscoprire il palpito di Vita, quella vera che siete e possedete, così potrete e saprete cogliere quello della Terra e dei suoi elementi e di tutte le creature che vivono, a volte dentro, per le future madri, e continuamente intorno a voi.
- Pregate
con il cuore, meditate e quindi ascoltate ciò che Dio vi suggerisce. Non
vergognatevi a seguire l’impulso che vi spinge ad abbracciare un albero, ad
accarezzare un bimbo sconosciuto, a sorridere a chi incontrate, a dare con
generosità.
Avete bisogno di vivere il vero Amore, quello che non conosce razionalità, così come voi la intendete. - Dismettete certi modi di catalogare ogni cosa, attraverso il giudizio, la discriminazione, il pregiudizio ed i preconcetti.
- Tornate alle cose semplici e sane: poco cibo, non trattato, poche persone da amare, ma amatele, pochi abiti, ma godeteli, fateli parte delle vostre giornate, meno oggetti e più cuori, da amare e coccolare, veramente.
- Alimentate le emozioni vere e seguitele. Basta selfie, parole vuote, sorrisi cartonati, frasi fatte.
- Non
pronunciate più la parola: ”Non ho tempo!” e quando vi accade, fermatevi e
chiedetevi cosa state facendo, perché state agendo così, e se vi piace, vi
aggrada e se quello che fate è quello che desiderereste fare.
Se così non fosse, tornate sui vostri passi e scegliete di essere e fare ciò che volete realmente fare. - Smettetela
di fare ciò che il prossimo vuole, convinti di servire e fare la volontà del
Padre Celeste.
Chi è ricco dentro di veri valori e vive in connessione celeste, mi dispiace ricordarvelo, ma lo devo fare, spesso non agisce come la moltitudine è solita fare.
Il Vero figlio del Cielo, sovente va contro quello che fate voi, in gruppo, in maniera collettiva; il genere umano pensa che ciò che viene fatto dai più sia la cosa giusta, quella che dio si aspetta, ma non funziona così.
Agite
in branco, senza mai chiedervi dove state andando e se quella sia la giusta
direzione e così l’errore si espande e il buio vi avvolge.
Chi lavora su di sé conosce le verità e sa che sovente la verità è ben altro
rispetto a ciò che i più credono, predicano, pretendono.
- Cercate di usare tutti i vostri sensi ogni volta che potete.
Così riprenderete ad ascoltarvi e quindi potrete e saprete
ascoltare.
E’ stato semplice per il buio ghermirvi, servendosi di ciò che avete scoperto,
inventato e creato.
Ogni cosa ha 2 facce: un lato in ombra e uno nella Luce.
Quando vi muovete e fate qualcosa chiedetevi ogni volta:
“Quale lato della
medaglia sto usando ?”
E se il dubbio di usare la “moneta” dal lato sbagliato vi prende, ascoltatelo,
perché la vocina profonda, quella remota, quella che risponde nell’immediato,
solitamente è quella senza controlli, senza inibizioni e quindi la vera voce
del cuore e quindi dell’Anima.
Non vi dico chiudetevi in casa, vestitevi di pelli, flagellatevi e siate
eremiti.
Al contrario.
Vi dico siate dei vostri, ma siatelo nella Luce.
Riscopritevi ascoltando il vostro vero sé e poi datelo al Mondo.
Usate ogni momento, ogni strumento tra le vostre mani per “operare il bene”,
ma quello vero.
Se una situazione vi angoscia, vi procura malessere, vi fa vivere male e vi
arreca dolore, …beh, ricordatevi che non parte e non arriva a dio, quindi
calcolate poi come reagire e cosa fare.
Esemplifico, perché vi sia chiaro.
Aiutare e sostenere l’altro è buonissima
cosa. Fa parte della vostra natura Animica e dell’impronta che vi lega al
Padre vostro ed è spesso uno dei compiti assegnati ad alcuni di voi.
Non tutto è però Amore.
Non tutto viene e vi viene richiesto dal Padre. Talvolta vi viene richiesto dal
buio per consumarvi, impedendovi così di “ritrovarvi” ed essere “i muratori di
Dio”.
Ciò che viene dall’Alto vi eleva, vi dà gioia e non vi prova, nella maniera più
assoluta.
Può richiedervi tempo, impegno, pazienza a volte fatica, ma limitata nel tempo.
E’ alla vostra portata.
Esempio.
La suocera sta male. Dovevi iniziare una nuova attività, avevi avuto una sorta
di ispirazione, avevi trovato i giusti supporti e proprio ora succede questo.
E’ Dio che ti ostacola?
Molti ti direbbero che ti viene chiesto un “sacrificio” per crescere, una
scelta per dimostrare la tua forza d’animo,
la tua bontà, la tua amorevolezza, la pazienza, il tuo spirito di abnegazione.
No, in genere non funziona così.
Quando Dio crea le premesse per qualcosa di grande non lo fa per metterti
alla prova, ma per farti uscire dal nido.
Se non avesse voluto, sarebbe intervenuto prima, ma solo inviandoti altri
suggerimenti, perché lui è rispetto e non contrasta mai il Libero Arbitrio né tuo,
né di altri.
Usare la malattia, la cosa seria per bloccarti, non è da Lui.
E’ di solito il buio che agisce n questo modo, per sfruttare la vostra mentalità
terrena, che ritiene che il sacrificio sia l’equivalente dell’Amore e lo si
debba anteporre a tutto.
Allora, ecco come potrebbero andare le cose.
A)Dio ha voluto così. Lo ha deciso
contro il tuo Libero Arbitrio.
Rinunci all’attività.
Ti dedichi amorevolmente, ogni giorno alla persona che sta male.
Lo fai con leggerezza, felice sempre di ciò che fai.
Lavi, stiri, accudisci e il sorriso vero lo hai dentro e lo esprimi anche
fuori.
Qualsiasi cosa accada, senti, percepisci, la vivi con leggerezza, perché senti
che quella è la strada voluta dal Padre.
Non un cedimento, non un rimpianto, non un momento di esitazione e malessere.
Tu vivi in Dio e stai solo assecondando la sua volontà, per crescere.
Ciò che nasce da Dio, per suo volere, può farti arrivare a sera stanca, magari
con le ossa un po’ anchilosate, ma felice e di nuovo pronta a scendere in campo
l’indomani.
Tutto quadra e tutto si incastra alla perfezione.
B) Se Dio non è l’artefice di questo “blocco”.
Ti ritrovi a dovere sostenere la persona ammalata, quotidianamente nei suoi bisogni, sopperendo spesso altri parenti e familiari.
La situazione, sebbene gestita con amorevole pazienza ed i sorrisi ed i convenevoli del caso, ti pesa e forse non poco.
Dentro ti chiedi:
”Perché sempre io?”
“ E che cavolo! Ma mio marito/moglie si accorge della fatica che faccio?”
“E pensare che ora …”
“Che rottura!”
“Non la sopporto più e con lei…”
Cosa sta succedendo?
Ciò che non viene da Dio ed è venuto per crearti zizania e portarti sul fondo, inizia a lavorare,
in un crescendo, creato solo per disturbarti, per portarti ad essere e dare il peggio di Te.
Riflettete su queste
dinamiche ed anziché imputare a Dio ciò che non parte da Lui, vedete come,
intelligentemente rispondere al fuoco con il fuoco.
Se queste situazioni di “blocco” si ripresentano poi regolarmente nella vostra
Vita, ogni volta che state per intraprendere qualcosa di nuovo, fermatevi,
dialogate con voi stessi, con i vostri Angeli Custodi e pregate molto; poi ricevuta
la giusta risposta, agite di conseguenza.
Ribadisco e sappiate che più siete “validi muratori” più nell’atto di scendere
in campo tenteranno di dissuadervi e portarvi a fare altro.
Ascoltare la verità è un lavoro per voi,
ma dovete attivarvi e riprendere a saper distinguere il soffio di Dio, dall’alito
del drago.
Non ci sono altri modi per uniformarsi al Cielo, quello vero, se non
recuperando e acquisendo questa antica arte dell’ascoltare.
Sentire quello che provate.
Sentire quello che volete.
Sentire quello che veramente pensate voi, non la moltitudine.
Sentire quello che vi piace.
Sentire quello che più conta.
Sentire quello che volete fare per voi e per il Mondo intero.
Sentire l’Amore dentro di voi, per ritrovarlo e darlo, con Amorevolezza agli
altri, al tutto, ma nella giusta maniera.
L’Amore non è sofferenza, ma un qualcosa che scioglie e fa vibrare dentro e intorno.
L’Amore non genera né dolore, né sofferenza, né schiavitù, di alcun tipo.
Sedetevi a sera lungo un fiume, o sopra un colle o dentro le vostre case ed
i vostri magnifici giardini; accendete un lumino e state in ascolto.
Sentirete le mille voci che vi parlano …
Fatelo e rifatelo ogni giorno da soli, in compagnia.
Scambiatevi impressioni sensazioni, emozioni e le parole che avete udito.
Fatelo senza giudizio.
Aggiungete momenti di preghiera, quella vera e spontanea, di meditazione e
mettetevi in ascolto.
Dio ha bisogno di voi e voi di Lui.
Ascoltate e riprendete ad ascoltarvi.
Con le orecchie, gli occhi, il naso, il gusto, l’olfatto, il tatto.
Come potete amarvi, se non conoscete quasi più il profumo dell’altro, il suo
turbamento, le sue gioie e le sue pene? Come potete scendere in campo se
confondete il volere ed i Valori del Padre vostro, con altro?
C’è una grande differenza tra l’essere servi e l’essere schiavi, ricordatelo e
meditatelo.
E scegliete cosa volete essere e come desiderate vivere da ora alla fine dei
vostri giorni terreni attuali.
Ascoltate e riprendete il vostro vero e reale cammino!
Amorevolmente vostro Arcangelo Uriele e Gabriele, in suo supporto”
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com


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