
“La fragilità del cristallo non è che una apparente debolezza,
nella quale sono racchiuse tempra e raffinatezza.”
Una volta acquistati e portati a casa, è importante trovare un contenitore dove riporre i cristalli: meglio utilizzare un contenitore in materiale naturale come, ad esempio, il vetro, la porcellana, la ceramica o il legno. Non si utilizzino mai contenitori in materiale metallico (a meno che non si tratti di metalli nobili come l’oro o l’argento) o plastico.
Soprattutto da evitare è il metallo in quanto rischia di compromettere la forza energetica delle pietre nonché le loro proprietà terapeutiche e spirituali.
Se si parte con il concetto di usarle su se stessi o sulle persone, è altrettanto importante una volta arrivati a casa, che le pietre vengano pulite.
Esistono diversi metodi di pulizia, semplici e naturali.
Prima di tutto devono essere lavate con fresca acqua corrente; meglio lasciarla scorrere abbondantemente o meglio ancora lasciarle in ammollo, cioè a bagno, per un po’.
Completamente immerse in acqua, si puliscono, si ritrovano e soprattutto se aggiungiamo una piccola manciata di sale, fino o grosso eliminano i passati energetici, le forze stagnanti che racchiudono in sé .
Una volta completato il buon bagno, bisogna toglierle dall’acqua, asciugarle attentamente con un panno carta bianco, bello pulito e poi potenziare la loro straordinaria natura, secondo una delle consuete modalità.
Ogni operatore, a parte le tecniche più conosciute, ha consapevolezze e modalità che gli appartengono, soprattutto se possiede uno spirito particolarmente sensibile a queste meravigliose realtà naturali.
Per esempio si possono appoggiare su una «drusa», che è un agglomerato di Quarzo Ialino o di Ametista per una sosta “energetica speciale”.
In questo caso le innumerevoli punte dell’incubatrice, energizzano i cristalli, emanando un’incredibile quantità di Luce riattivante e potenziante.
Finito questo periodo, le nostre straordinarie amiche, sono pronte per essere utilizzate a livello terapeutico.
Come sempre, se qualcuno ha la fortuna di vivere al mare, o vicino ad un bosco o in paesaggi particolare, può avvalersi del contatto diretto con la natura e quindi vivere esperienze magiche.
Per esempio, purificare ed attivare i cristalli al mare, grazie alla presenza dell’ acqua, del sale, del sole e della sabbia darete una sferzata d’energia tale ai vostri cristalli da ritrovarli «ringiovaniti», luccicanti e splendenti come non mai.
Dopo averli purificati ed attivati i cristalli, se vogliamo avere la certezza di ottenere risultati positivi, utilizzando ogni loro dono, in maniera specialissima, li dobbiamo programmare.
Qualcuno dirà:
“Perché? A quale scopo, se già sono tendenzialmente portati ad interagire con noi, ad innalzare il nostro stato vibrazionale, a riparare …?”
Semplicemente perché facciano al meglio il loro lavoro, aiutandoci in ciò che desideriamo.
Sicuramente capire come funziona questa programmazione, risulta più facile …
Per capire dobbiamo rifarci al modo di memorizzare dei calcolatori.
La memoria dei computer è possibile proprio grazie ad una scheggia di quarzo; i chip su cui vengono impressi i messaggi sono di biossido di silicio, cioè la medesima sostanza di cui è composta la pietra da programmare che abbiamo in mano.
Lo scopo dei chip nei calcolatori è quello di ritenere una memorizzazione quando viene dato l’impulso; lo scopo del vostro cristallo è quello di conservare ciò che è stato memorizzato quando viene dato l’impulso.
Naturalmente, le energie che utilizziamo per la programmazione sono differenti: quelle del computer sono di tipo elettrico, le nostre sono molto più sottili.
Un cristallo, come qualunque altra pietra assorbe velocemente qualsiasi tipo di energia; ecco perché è importantissimo non fare toccare i nostri carissimi amici ad estranei.
Prima che venga nuovamente caricato, è quindi importantissimo scaricare il nostro cristallo da eventuali programmazioni estranee, o manate amichevoli o no.
Se dovesse succedere che qualcuno lo tocchi, dovremo riprogrammarlo, cosa che di tanto in tanto dovremmo fare comunque, anche per mantenere con lui un contatto molto personale, stretto.
Se nel giorno scelto per fare questo tipo d’intervento fossimo in giornata no, vale a dire provassimo sentimenti particolarmente negativi e forti, come rabbia o altro, evitate e se non fosse possibile non maneggiarlo, nel momento vi riprenderete, sappiate che dovrete sicuramente scaricarlo e riprogrammarlo.
Preparate una frase che deve venir inserita come programma.
Sceglietela facile, che possiate ricordare, senza negazioni, con parole chiare, ferme, buone.
La frase per programmare pietre e cristalli, deve essere al presente.
Dove farlo?
Trovate un luogo dove nessuno può disturbarvi, togliete il metallo che indossate e tutti gli anelli.
Purificate ed equilibrate la vostra aura, passandoci sopra il cristallo diverse volte, poi state in una posizione eretta, anche se rilassata.
Fate attenzione ad essere presenti a ciò che fate, a respirare bene, lasciando andare pensieri, affanni, tensioni di qualsiasi tipo ed origine.
Non inseguite nessun pensiero – distrazione, né fermate nella mente suoni o rumori che potrebbero farvi “allontanare” da ciò che state facendo.
Immaginate un raggio di luce bianca che scende dall’alto ed entra nel cristallo.
Su questo raggio di Luce scrivete, pronunciandolo ad alta voce, il vostro messaggio e imprimetelo nel suo interno.
Visualizzatelo quindi impresso in maniera ben chiara al suo interno.
Mantenete questa visualizzazione fino a quando saprete che il cristallo ha memorizzato bene il vostro messaggio.
Ringraziate il Cielo per l’aiuto ed anche il nuovo straordinario amico, fidato.
E’ tutto pronto, ora potrete utilizzarlo ogni volta che vorrete per voi o altre persone, con l’unica accortezza di tenerlo sempre riparato da mani estranee e di pulirlo spesso il suo e vostro Bene.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com


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