I Viali del Cammino

A volte mi pongo domande inerenti alcuni aspetti circa le numerosissime pièce teatrali che l’Uomo porta in scena e l’Universo devo dire è molto solerte nel farmi trovare i paralleli tra ciò che accade nella materia e il senso Spirituale di tutto questo.
Non chiedetemi perché, ma d’improvviso mi sono ritrovata a cercare quale fosse il senso sottile della famosa via, la Hollywood Walk, rappresentata da una lunga fila di strade che viene tradotta e considerata come la “Passeggiata” dei personaggi” famosi di Hollywood.

Due marciapiedi chilometrici, che corrono lungo quindici isolati sulla collina di Hollywood, a Los Angeles, negli Stati Uniti, con Stelle Rosa ovunque. Che senso possono avere? Una Stella è una Stella e in più di colore Rosa, il Colore del Raggio dell’Amore.

In un Mondo governato dalla magia nera, nulla si crea senza un motivo e l’effetto di quanto fatto erigere trova di certo un senso e un riscontro nella vita umana, sia del singolo, che del collettivo e in me c’era la curiosità di coglierlo.

Cosa rappresentano quei Viali? Cosa richiamano?
Sono di certo forme simboliche di qualcosa che riguarda il processo evolutivo, perché TUTTO sul Pianeta ruota intorno a questo evento e mentre per un verso l’Umanità cerca di svincolarsi dalla soggezione, dall’altro si creano tutta una serie di malie, di situazioni streganti, affinché egli non riesca a farlo, perdendosi nella nebbia del sogno, di un sogno, di un altro sogno ancora. Quanti sogni sono? Difficile a dirsi

Perché quei Viali?
Ed ecco, la sera stessa, durante la rilettura di alcune pagine di Advaita, di D. Meurois, la risposta.
Mi sono ritrovata a ridere.

C’è un capitolo di questo libro in cui l’Autore parla in modo dettagliato delle dimensioni della Coscienza che cresce e si espande, originando il Risveglio. Me n’ero in parte servita per una breve lettura, registrata e usata in un post, di recente, e questa scelta stessa aveva un senso, perché ora mi permetteva di “ricordare” la storia dei Viali, che mi riconduceva alle Vie delle celebrità Hollywoodiane.

Premessa

Rifacendosi al Mito di Icaro Meurois all’interno di Advaita, ci mette in guardia dai trabocchetti che attendono ogni Uomo, a mano a mano egli riesce ad avanzare, lungo il Sentiero Spirituale.

Queste trappole hanno per ideatore niente meno che l’ego.
L’Ego sappiamo che è come un cielo ed è sovente percorso da perturbazioni. I suoi nuvoloni li si nota con facilità, ma quello a cui serve prestare maggiore attenzione non sono solo e tanto quelli, quanto le sue “brume”, quelle nebbioline insidiose che l’Ego emette, come dice Meurois,
“quando prende quota”, infatti cita il Mito di Icaro.

I consigli dell’Autore

L’Autore c’invita, con il sorriso benevolo di chi le ha comprese, e che ben si nota tra le righe, a prestare maggiore attenzione a questa nebbia, una foschia che sovente si tende a sottovalutare, mentre essa mistifica dei trabocchetti, che si deve imparare a superare, mentre e a mano a mano che cresciamo.

Sono un po’ come il canto delle Sirene di Ulisse. Sono nebbie improvvise, brume che alterano la tua bussola interiore, avvolgendoti proprio mentre sei preda dell’ebrezza della salita, quella sorta di leggerezza, nuova, che t’induce a credere di aver già imparato a volare.

Credo ti sarà capitato di vedere qualche uccellino, ai primi voli, librarsi felice nell’aria, fare acrobazie e poi finire con un tonfo potente contro il parabrezza di un’auto. Ecco, l’invito di Meurois serve per evitare proprio questo, mentre ci consiglia di prestare attenzione a quei convincimenti, che ci rendono simili a certi passerotti, oppure ad Icaro. Quando essi sopraggiungono, possono disturbare l’altimetro umano e quindi togliere la dovuta “lucidità”.

Consapevolezze utilissime

Il Risveglio non è altro che il viaggio dal sé al Sé e per compierlo al meglio, serve essere consapevoli che non si tratta di un percorso “verticalissimo”, un percorso in linea retta, che porta subito verso l’alto, ma piuttosto di una mulattiera che si snoda lungo i fianchi di un aspro monte.

Per altri versi lo possiamo immaginare come l’equivalente di un viaggio fai da te, cioè quell’esperienza durante la quale il viaggiatore dovrà talvolta fermarsi, cambiare meta, guadagnare qualche soldo, cambiare di nuovo il piano di volo e poi, se servisse, anche la compagnia aerea.

L’Ascesa è un’esperienza aperta, è uno spostamento che potrebbe anche richiederti degli atterraggi di fortuna.

E’ qualcosa di magnifico e al contempo di complesso, dove nulla ti viene risparmiato, né per un verso, né per l’altro, proprio per rendere questo cammino avventuroso al punto giusto, portandoti ad Esprimere la tua Natura. Per Natura intendo la tua versione Migliore, quella Divina.

Del resto se desideriamo il brevetto di volo, dobbiamo saper pilotare la macchina biologica, secondo la logica Spirituale, con qualunque clima e condizione.

L’importante è sapere che l’esperienza complessiva non comporta la verticalità, che caratterizza gli ascensori, e ricordarsi che serve mantenere la Giocosità e la Gioia che i primi voletti ci consentono, per ottenere il massimo.

Queste sono esperienze spirituali Autentiche e portano Doni incommensurabili, ma non si tratta di doni elargiti oggi con estrema facilità, ma bensì di qualcosa di Straordinario e come tale da Sognare, da ambire e da partecipare a poco a poco, proprio con la Saggezza, la Pazienza, la Tenacia e la Certezza che caratterizza i veri Regali, quelli che un tempo gli adulti facevano sospirare, come per accrescerne il valore.

Sono Prove a tutti gli effetti che servono per mettere in evidenza la Maestria di ciascuno nel muovere le ali, per mantenersi in quota. Esse creano le condizioni per spingerci a notare le risposte, che la personalità crea, per consentirci di trovarci finalmente da soli, vis a vis, con noi stessi.

Solo così si colgono i propri punti di forza e di fragilità.

L’intenzione dell’Onda Creante è di farci Crescere, non di farci “simulare” la crescita e questo comporta appunto il trovarsi a percorrere un Sentiero, con cui ci si misura.

Ma i Viali, cosa rappresentano in tutto questo?

✨La salita al monte non presenta Viali o forse ci sono e la bruma li mistifica ai nostri occhi?

Quale parallelo esisterebbe tra quella Grande Strada, fatta di numerose altre Vie, dove gli attori lasciano una traccia per aver calcato il palcoscenico?

Gli Uomini sono TUTTI attori, ma quando, senza avvedersene, diventano anche spettatori del loro copione, innamorandosene, finiscono come l’uccellino sul parabrezza. Quei Viali dunque “parlano e raccontano qualcosa”.

L’inizio del Cammino

Quando s’intraprende questo Viaggio Sacro in modo consapevole, assumiamo atteggiamenti simili a quello del passerotto che scopre la coda, le alette e la loro funzionalità.

Facciamo scoperte straordinarie, apprendiamo un sacco di cose e non ci sembra vero di entrare in contatto con il Mondo Sottile e di avere la certezza in merito a cose, che prima erano solo “percezioni”.

Sono momenti straordinari che ti danno la sensazione di avere il Mondo tra le dita. Ne sei per un verso orgoglioso e per l’altro verso certissimo che ora tutto filerà a dovere, perché hai imboccato la superstrada, hai trovato la giusta direzione e tutti quelli che incontri sei indotto “a credere”, che siano anch’essi lì, nel tuo medesimo punto e dunque li includi nella “tua famiglia” animica.

Non c’è ancora la consapevolezza che lo scopo di tutto questo siamo Noi.

L’entusiasmo a mille e la mancanza di esperienza piena, ci fa vedere questo tragitto come l’autostrada per il diciottenne neopatentato, che parte con gli amici per il mare. La tua Hollywood Walk.

In quei frangenti, ti manca il pezzetto che scoprirai poi, tuo malgrado, vale a dire che è solo scendendo in noi che si sale.
E scendere è faticoso e pieno di sorprese, d’imprevisti imprevedibili.

Credo che ora qualcosa dentro, vi si stia illuminando a giorno.
Come l’adolescente in auto, pensa che il viaggio sia diretto e senza rischi, ogni viaggiatore viene messo nella condizione di scoprire sulla propria pelle gli incroci interiori, che dovrà superare, quel groviglio di vie, ognuna delle quali presenta la sua bruma.

E’ qui che scopri che c’è un tempo e ciascuno ha il suo, che tutto procede secondo un certo ritmo, e che sovente porti con te dei bagagli, di cui a volte non sapevi nulla e anche una personalità, che non sempre desidera essere collaborativa.

Queste vie sono i famosi Viali della Hollywood Walk, i percorsi dove il passerotto si trova a svolazzare.

I diversi Viali dell’Evoluzione

Eh, di Viali ce ne sono parecchi, proprio come spesso avviene in montagna, quando d’improvviso compare un bivio e tutto pare complicarsi.

Il Viale degli Iniziati

Non fatevi illusioni, dovute al nome altisonante, perché sorriderete presto in merito a questo Viale.
E’ il punto della città dove prima o poi tutti finiscono per transitare. Una capatina lì è d’obbligo, proprio come la via degli Artisti Hollywoodiani, per i turisti.

E’ un viale attraente, affascinante, che sa di “grandeur”. E’ la via della Vanità, dell’uccellino che prese le prime lezioni di volo non ha ancora compreso che il genitore ha detto e mostrato, ma sarà la sua azione sul campo a fare la differenza e a permettergli di “divenire esperto”.

Qui l’evolvente, fatti i primi corsi, letto libri, partecipato a sedute, si ritiene come l’eletto, si crede tre spanne sopra gli altri e sovente dà lezioni di volo.

Oggi assistiamo tantissimo a questo fenomeno.

Parlare di rivelazioni e di servizio fa credere a molti, che transitano lungo questo Viale, che a tutti competa parlarne e dare lezioni, o aprire centri spirituali.

Daniel Meurois scrive in merito: “Ci sono persone che imboccano questa strada continuamente, soprattutto oggi, in questi tempi di “rivelazioni”. E’ però un viale lunghissimo…”

Uno dei tratti di Hollywood dove si crede e si ritiene di poter incontrare “qualcuno di noto” e dove al contrario, proprio come accade spesso tra personaggi dello spettacolo, ci si lancia “sguardi in tralice”, come scrive l’Autore.

Il Viale della Solitudine

Ecco allora comparire d’improvviso, dopo diverse esperienze originatesi nella lunghissima via precedente, quest’altro Viale, anch’esso lì, pronto ad attenderci, inesorabile, con la sua vastità e sobrietà. A volte c’intimorisce, altre no, ma va percorso.

Questo è un viale che assume l’aspetto che caratterizza chi lo percorre. Il Viale ti fa da specchio, per usare un’altra espressione. Se tu possiedi certe note di spicco, lo partecipi in tutta serenità, se al contrario sei agitato da certe situazioni interiori, lo percepirai come un luogo angusto, destabilizzante, una sorta di purgatorio o inferno, oppure come una prigione.

E’ invece un luogo molto aperto, dove incroci una varietà di uomini e donne, ciascuno dei quali è intento a vivere la spiritualità in un certo modo. Qui incontri la tavolozza umana, per eccellenza. Chi medita così, chi digiuna, chi propone questa pratica e chi quest’altra.

Se sei in Armonia osservi, discerni e vai oltre, altrimenti rischi di lasciarti coinvolgere dalle innumerevoli personalità che vanno dal depresso, all’agguerrito, al timoroso, al frustrato, all’ipocrita. Qui comunque ci sono anche i veri Luminosi che transitano, ma senza perdersi e cercare casa.

E’ necessario transitare anche qui per Conoscere e Comprendere le nostre Virtù e gli Aspetti che ci caratterizzano. E’ un Viale irto di situazioni rischiose, ma utili per la propria evoluzione.

Il Viale delle Botteghe.

Qui è facile sostare a lungo, se non cogli determinate cose, perché si rischia di seguire guru che propongono sovente le stesse cose, in mille modi differenti e di ritornare sui propri passi, senza avvedersene. Rischi di comportarti come un criceto dentro la ruota, che ad un certo punto perde la bussola e arretra, senza accorgersene, anziché procedere, perché gira in uno spazio delimitato.

Lo scopo è quello d’indurti a trovare la “tua Via” e a fidarti del tuo sentire, in pratica a “maturare” la tua Saggezza, per poi mantenerti fedele alle tue Qualità, acquisendo il Discernimento.

E’ un Viale pieno di “grandi Stelle”, un luogo seducente, spesso difficile da evitare, perché è colmo di vetrine dove vieni invitato ad entrare per partecipare a una quantità di strumenti, tecniche e apparecchiature, tutte presentate come miracolose.
Non c’è giorno in cui non compaia qualcosa di nuovo, tanto che viene ribattezzato come il Viale dell’Evoluzione.

E’ una sorta “di mercato” spirituale, dove le luminarie, gli effetti speciali e l’apparenza regnano sovrane. Potrebbe farti pensare a una sorta di Paese dei Balocchi dove tutti promettono la formula magica per raggiungere la maestria usando l’ascensore, quindi senza fatica, e grazie a questo o a quello.

E’ un Viale pittoresco gremito di eletti futuribili, dove sovente la Parola è lo strumento più usuale per ammaliare e sedurre.

Meurois lo definisce un Viale “gremito da una quantità d’ingenui e di sonnambuli”

Il Viale Estremo

Ecco poi il Viale dove tutto viene portato all’esasperazione e l’Integrità diventa integralismo in tutti i sensi e in tutti i settori.

Questo Viale dà su una sorta di Piazza circolare, molto grande, conosciuta come la “piazza dell’Impazienza, dove troneggia il Kundalini Ashram.

Questo enorme edificio è stato costruito, pare, dall’opera solerte di alcuni “abitanti” del Viale degli Iniziati, anime stabilitesi nel 1° Viale di cui abbiamo parlato. Lo hanno progettato e realizzato a poco a poco e lì tengono lezioni dei solerti professori che, saltando tutte le tappe intermedie, ti guidano nella risalita della Kundalini.

Peccato che poi, almeno per ora, manchino i professori che prestino servizio nel caso che la Kundalini abbia originato situazioni avverse.

Il Viale Temperanza

Wowww, meno male che c’è anche questo Viale!

E’ di certo meno ambito e meno frequentato, perché si dissocia dalla logica che governa gli altri Viali, infatti viene additato dai visitatori e dagli stanziali, dei Viali precedenti, come un luogo dove ci si annoia, ma così non pare.

Quello che sfugge alle “voci di corridoio” che chi sta percorrendo questo Viale ha già percorso i restanti, dando fondo a tutte le brume, i pretesti, gli specchi e i lustrini  degli altri Viali a Stelle Rosa.

Qui non si è più di passaggio, ma si è residenti. Gli edifici sono modesti all’esterno, ma l’interno sono sorprendenti. Sono Luoghi che risuonano di Pace e dove il Profumo aleggia ovunque.

Se capitasse di andare in visita non si avrebbe più voglia di uscire, perché qui regna la Gioia. Qui non ci sono musi lunghi, né ego prossimi ad esplodere, ma tanta semplicità e naturalezza.

Di certo chi è abituato ai baccanali degli altri Viali qui si sente soffocare e cerca “la vita” che l’ego sa promuovere e creare.

Qui regna la semplicità, la trasparenza e anche se non tutti gli abitanti hanno conseguito l’Unità interiore è lì che stanno andando e questo già li rende sicuri, sereni e pacificati.

Meurois dice che su queste Case sta scritto:

✨“La Serenità è una Felicità che ha “imparato” a vivere SOPRA le nubi”

E ritengo che non ci sia altro da aggiungere in merito.

La Via dell’Umorismo

Tra le tante opzioni a cui questi Viali ci riconducono, con le loro stelle che richiamano le nostre origini e il Colore che riprende il Colore del Terzo Raggio e ci rammenta che l’elemento portante di questa crescita è incentrata sul Cuore, di certo il guardarsi intorno, con un po’ di buon umore, può solo farci Bene a 360°.

L’umorismo è d’uopo direbbe qualcuno, perché viaggiare in fai da te, comporta un aprirsi a tutte le possibilità e quindi il trovarsi a fare un sacco di esperienze, alcune più piacevoli ed altre meno, ma sempre comunque valide ai fini del percorso in essere.

Sebbene il Viale dell’Umorismo in sé, non sia contemplato in Advaita, so che l’Autore gode di una certa vena benevola, in quanto ha compreso che le buone intenzioni sono moltissime, ma che non sempre siano sufficienti per raggiungere la meta ambita, come si desiderava volare.

Una cosa certa è che la Giocosità è un eccellente ingrediente, perché la via della Spiritualità è sempre lastricata di serietà e di una certa forma di controllo, come se il gioco, alla fine prendesse il sopravvento, camuffato dalle vesti dell’evoluzione.

Tra la bruma va tenuto bene a mente che l’ego è pomposo e mette solennità dovunque ficchi il naso. Per un verso ci sta, ma quello che avverto è che l’Onda medesima non abbia tutti quegli schemi che l’Uomo crea e a cui poi si attiene e si sottomette, proprio secondo il copione a cui la magia lo ha asservito.

Questa via o meglio Viale sta a noi approntarlo, mettendo in gioco il nostro Bambino Interiore, sennò a cosa servirebbe averlo? Questo significa che se abiti in questo posto riesci a osservare le cose con lo sguardo immediato e a volte divertito dei piccoli, che non significa essere poco rispettosi o irriverenti, ma bensì uscire, proprio come fanno loro, dalle convenzioni e dai condizionamenti.

La Saggezza dopo tutto è saper osservare qualcosa in modo più aperto possibile e questo comporta il riuscire a sdrammatizzare, a ritrovare lo sguardo divertente e divertito, di fronte alle mille e una sfumatura delle esperienze umane.

Forse l’umorismo è l’anticamera della Gioia Superiore oppure è la stessa Gioia Superiore che ti permette di avvalertene, ma in questo momento sento che si tratta di un Maestro Sublime per i maturandi, un Essere di Luce prezioso che dovremmo avere per Amico, quando il sentiero pare farsi più buio e tortuoso.

Può capitare di scivolare e l’importante è rialzarsi e riprendere velocemente il percorso. Questo avviene, per esempio, quando inciampi in un’esperienza e scivoli più sotto di qualche metro e la Saggezza ti viene in aiuto, permettendoti di sdrammatizzare, di notare il lato sovente “comico” dell’accaduto.

Ogni momento stiamo mettendo in campo le nostre competenze e Qualità e proprio come in Cucina, malgrado la maestria e l’Alchimia ci siano compagne, serve mettere in conto che qualche Cibo, meno riuscito di altri, ogni tanto ci può stare e saperne ridere e sorridere.

Pensa alla Verdura Biologica o a km 0. Non pensare a quella che trovi nelle grandi catene di distribuzione, ma a quella che vai a prendere dietro l’angolo di casa o che ti coltivi da solo.

Ci parla ed insegna.

I frutti sono tutti uguali, tirati a festa, impettiti o sono meravigliosi nella loro UNICITA’?

Certo, se tieni nella testa ancora il metro di misura del mercato globale, anche lì andrai palpando e auscultando anche la fogliolina dello spinacino per tastare e testare le tue attese e poi brontolerai, perché “chissà se dura” fino a dopodomani…

E’ proprio questa la logica che serve abbandonare, perché si tratta di un metro di misura del gioco, di cui sarebbe ora di avvedersi, non credi?

✨Qui le prove sono diverse e allora, non è forse tempo di offrire il meglio di ciascuno, come fanno i Figli di Madre Natura, senza preoccuparsi del superfluo e di quello che sovente ristagna nella testa?


Buona Ri.Flessione a Tutti!

Ti degli Arcangeli

E mi raccomando… Vi aspetto sul Viale dell’Umorismo, dove alberga l’Essere di Luce che governa la Felicità, conosciuto in Oriente come Ling .

Si dice in giro che in un’altra Vita sia stato Mosè, ma non ditegli che lo sapete, sss…., gustatevi la sua raggiunta Solarità.

 Lettura ispirante, in Risposta al mio quesito, e citazioni da:
“Advaita anatomia del Divino”, di Daniel Meurois

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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