Il riconoscere la nostra reale Identità Superiore richiede Saggezza e al contempo la capacità di “lasciar andare”. Quando raggiungi l’una, ecco che riesci ed esprimere anche l’altra, perché sono interconnesse, sono fondamentali e ci dovrebbero appartenere e contraddistinguere, fino all’ultimo istante, consentendoci di esprimere la nostra vera Essenza.
Ma com’è possibile essere davvero Saggi?
In genere, quando le esperienze affrontate negli anni non hanno permesso grandi risultati, ecco che compare uno step, molto impegnativo, che ci consente proprio di evolvere in queste 2 direzioni. Si tratta della Morte.
Per questo è a lei che sto dedicando alcune tra le mie ultime pagine, perché risulta una tra le Maestre di Vita, per certi versi la migliore, portandoci,
o forse dovrei dire, permettendoci, di trasformare la sofferenza ed il Dolore, di qualunque natura ed origine essi siano, in Saggezza, in estrema e magnifica Saggezza.
E’ quando lei giunge all’apparenza inaspettata e ti si avvicina, che d’improvviso accade qualcosa e Tutto quanto ti circonda, acquista sfumature nuove. Sia che sia tu a doverla attraversare, oppure una persona che ami, ecco che vieni avvolto dalla sua presenza, in ogni caso una presenza sempre “nutriente”.
E’ così che colei che viene vissuta come una sorta di signora bizzosa, è in verità una potente alleata della nostra Natura, giunta per “insegnarci” a vivere, facendoci uscire dal concetto temporale ordinario, per entrare nella pienezza del Cuore.
La Morte ci insegna a vivere. Sì, lo so, è sovente faticoso avere di lei questa visione ed è proprio per questo che scelgo di parlarne di nuovo, come di una Maestra che d’improvviso ci restituisce a noi stessi e dunque alla Vita.
Dopo svariate esperienze, eccola comparire come l’ultima spiaggia utile, per consentire al genere umano di apprendere l’Arte di Vivere in consapevolezza, trasformando ogni giorno, ogni contatto e ogni istante in un soave canto d’Amore, d’Amore Universale.
La lezione della Morte
In cento modi e forse più, lei è sempre presente e attiva in mezzo a noi, per quanto l’uomo cerchi di sfuggirla e di negarla. Neutra, nonostante il solo nominarla porti ancora qualcuno a fare gli scongiuri, a provare paura e un senso d’impotenza e di fragilità. Neutra, ma al contempo simile all’Humus che rende produttivo il terreno.
La Morte osservata da questa prospettiva diviene allora un’occasione “proficua”, sia per chi parte, che per chi resta.
La sofferenza di un uomo terminale, così come di tutte le creature quando la incrociano lungo il proprio cammino, porta con sé un alone Magico, di grande intensità, il quale avvolge anche diversi altri esseri e creature, tutti in qualche modo parte di quella storia che sta per concludersi, perché legati al viaggiatore in partenza.
La prima lezione verte dunque sul condurti all’Accoglienza. Chiunque la incroci, sia come viaggiatore, che come accompagnatore, è portato a misurarsi con Lei, riuscendo ad accoglierla.
Giungere a questo, comporta lo scoprirla, a poco a poco, riuscendo a notarne la profondità ed il valore.
“Ma che cosa ci insegna in fin dei conti la Morte?” si starà ancora chiedendo qualcuno tra di voi, non riuscendo a notare le possibilità che sopraggiungono, con il suo arrivo.
A Vivere, a vivere con quel trasporto e quell’intensità che di rado l’uomo si concede, sopraffatto da scadenze, obblighi e impegni.
Vivere Tutto in un altro modo.
La Morte porta in dono a chi la accoglie dei “potenti e potenziali” consigli per apprendere l’Arte d’invertire la rotta, di sconvolgere il proprio modo di stare in questo mondo e dunque un vento di catarsi davvero prorompente, se solo ti lasci avvicinare dalla sua intensità.
Come l’uomo in partenza, anche tu, quando gli stai vicino nella sua sofferenza, la partecipi e soffri a tua volta. Tra chi sta per partire e chi resterà, nasce una sorta di osmosi che pervade entrambi e mentre l’uno cambia, anche l’altro si trasmuta.
La Morte prossima, ti porta a cambiare lo sguardo con cui osservi qualunque cosa. C’è ora in te, proprio come nel sofferente, una nuova energia, qualcosa d’impalpabile che ti rende capace di partecipare con una nuova intensità a qualunque incontro, gesto e pensiero.
Quello che prima appariva come insignificante, nella velocità del vivere umano, ora diviene “Sacro”.
Tutto ora possiede un fascino e un Valore invisibile e coinvolgente, Nuovo.
Questo è il tempo durante il quale “maturi” e riesci a partecipare e a comprendere come chi vede o ha visto la morte da vicino, sopravvivendo, sia spesso cambiato radicalmente, tanto da essere considerato come “fosse un’altra persona”.
Starle accanto e venir sfiorati dalla sua presenza ti stravolge e tu non sei più lo stesso e non potrai mai più esserlo, perché hai finalmente percepito e fatto tuo il Valore che rappresenti, notando la vacuità di un’infinità di azioni e di comportamenti, in cui sovente ti sei smarrito e rinnegato.
Qualcuno dice che riesci finalmente a immaginare la tua mortalità, mentre forse riesci a dare il giusto valore sia alla tua parte mortale che a quella immortale, cogliendo la Bellezza e l’unicità di entrambe.
La cosa certa è che finalmente si riesce ad entrare nel Presente e a concentrarsi su come lo si voglia e possa “partecipare”, cogliendo l’attimo, ogni attimo e dandogli un senso ed uno scopo finalmente meravigliosi.
E’ la mancanza di certezze, l’assenza totale delle garanzie a cui eri assuefatto e che ti portava a credere che tutto fosse sempre lì, a tua disposizione, che ora ti offre l’opportunità di considerare ogni cosa, anche la più piccola, come un Evento straordinario, da apprezzare ed onorare.
Ora sai che vedere quell’amico, incrociare quello sguardo, assaggiare quel frutto, che ti piace così tanto, oppure poter ancora aprire la finestra per vedere la luce del Sole sono Attimi d’Infinito, sono azioni da assaporare e compiere in Presenza, gustandone la Bellezza e la Magia.
Ogni istante reca ora in sé, un sapore d’Infinito a cui riesci finalmente a dare il giusto peso, uscendo da quel caos e quella frenesia, che ti rapivano a te stesso.
La via della Saggezza passa per il vicolo della Paura
Già, con lei accanto, hai finalmente la grande occasione di laurearti in Saggezza e per conseguire questa tappa, ti ritrovi a dover passare attraverso lo stretto e buio vicolo della paura. Lì, ogni passo è una conquista, un granello di consapevolezza che si somma alla tua natura, permettendoti di sbucare in un altro vicolo, quello della Vita Vera, della Vita Autentica, quella che prima sovente dicevi di cercare, ma nel trambusto dei giorni, smarrivi ogni volta, ma non ora.
La Morte come una Guida
Se devo immaginare la Morte, offrendole un ruolo umano, la visualizzo come fosse una Guida turistica.
Come tutte le Guide può aver ricevuto un incarico per alcuni giorni, forse mesi, settimane o perfino per poche ore, ma lei, con professionalità e nella sua Saggezza, ecco che cerca di darti la “panoramica” più ampia possibile delle meraviglie che ti appartengono, portandoti a contestualizzare tutti i tuoi svariati Aspetti Divini.
Mentre ti accompagna, attraverso le sue inquadrature, ti offre l’esortazione potente a smetterla di porre la tua attenzione su ciò che non va, inducendoti ad abbandonare la tua parte lamentosa, i tuoi numerosi attaccamenti e le sciocchezze più comuni, per partecipare in modo responsabile e pieno, con Amore e in Presenza a tutto, ma proprio Tutto.
In maniera discreta riesce a renderti più responsabile e addirittura più consapevole in merito a qualunque cosa e relazione, solleticandoti a Risvegliare il tuo lato Migliore, quello che hai sempre rinnegato e sfuggito, facendoti aprire la porta del Cuore.
Mentre ti mostra questo e quello, ti fa anche notare la piccolezza di certe situazioni, guidandoti nell’uscire da tutta quella serie di luoghi comuni, di chiacchiere inutili, di bisticci e recriminazioni fine sé, per farti concentrare su ciò che ogni istante ti reca da sempre in Dono.
Mentre rivisiti la tua Vita, Impari a respirare la tua Divinità, senza attaccamenti, senza perdite di tempo, cercando e riuscendo a cogliere finalmente il meglio, di ogni cosa, il suo vero volto.
Questo suo intervento, ti porta a crescere come non hai mai fatto prima, permettendoti di assaporare e fare tua quella “saggezza Somma” , grazie alla quale potrai compiere “il grande salto” senza o con minor paura.
La comprensione della Morte, del suo vero aspetto, ti dona la capacità di offrire maggiore Valore alla Vita e a tutti i suoi contorni, facendoti uscire dall’identificazione corporea.
Il Corpo? Perfino lui ora assume nuovi contorni e per la prima volta provi nei suoi confronti una sorta di amicizia nuova e di partecipazione, “oltre” tutti gli schemi ordinari.
Sai che lui dovrà tornare nel grande ciclo e lo ascolti e lo coccoli, come ti è possibile, mentre ti accomiati ogni istante, grato per i respiri, che ancora ti concede, o permette al tuo caro.
Una Guida che t’induce a contemplare
Ricordate il verso di “Veglia” di Ungaretti, il quale scrisse di sé, rimasto accanto al compagno morto dissanguato: “Non sono mai stato tanto attaccato alla vita”?
Sono versi che esprimono in modo chiaro e comprensibile come Essere avvicinati dalla Morte ti porti ad Apprezzare la Vita.
La Morte ti guida a contemplare l’uscita di scena e al contempo le “possibilità” che lo stare in questo palcoscenico ti permettono.
La Signora dell’evento, ti guida nel rivisitare anche attraverso il ricordo, le storie e le testimonianze di tutti coloro che ci hanno preceduti, il Valore meraviglioso di ogni istante e t’incoraggia a vivere in modo autentico, senza inutili maschere e a morire con garbo e gentilezza.
Bisogni attuali in merito alla Partenza
C’è tanto bisogno di Figure Sacre, quelle che un tempo accompagnavano l’uscente e i parenti, rendendo questo passaggio un momento di Grande Valore, anche Comunitario.
Pensiamo per esempio al Mondo Esseno.
La Situazione originata ha permesso…
Anche gli eventi di alcuni anni fa, se ci portiamo “Oltre”, nell’osservarli, hanno permesso che qualcosa di nuovo prendesse forma e vita per il Bene del Genere Umano.
Sono ricomparse alcune di queste figure di Accompagnatori per il Grande Salto, le quali, spesso gratuitamente hanno, e anche oggi continuano a farlo, affiancato il transitante e a sostenuto i familiari, cioè chi resta, sia durante che dopo l’evento doloroso, aiutandoli a rielaborare il distacco e quello che chiamiamo il lutto.
Sono Azioni collettive di Valore, di cui sovente non si dice nulla e ben poco si scrive, ma che rappresentano un sostegno, che fino ai numerosi lutti di alcuni anni fa, non esistevano.
Dunque, un evento universale impattante, ha potuto offrire l’occasione a Tutte le persone coinvolte di crescere, facendo emergere queste figure di riferimento, capaci di sostenere e al contempo di guidare nel compiere nuove e preziosissime tappe, soprattutto lungo il proprio cammino Spirituale.
✨Sono quindi nati NUOVI gruppi di Sostegno e Accompagnamento alla Morte.
Il Dolore e la sofferenza, all’interno di questi gruppi, offrono la possibilità di comprendere il Potere dell’Amore e il Valore della Vita, come fece Ungaretti, mettendosi a guardare negli occhi la Morte stessa, e trovando al loro interno gli Aspetti più intensi, della Vita medesima. Al contempo ecco emergere anche la capacità di rielaborare la perdita e anche il dolore,.
Sono Viaggi Magici, che trasformano nel profondo e offrono sempre molto di più di quanto si potrebbe supporre e credere.
E’ attraverso un Incontro tra Anime che si trovano nel dolore e nella sofferenza, che avviene una potentissima Alchimia, fatta di Compassione e di Empatia vera.
✨Tu, partecipando ti trasformi, e anche tutto intono a te si trasforma, con te.
E’ così che rinasce l’Essenziale nel proprio vivere quotidiano, così come nelle relazioni, ora fatte di calore e di ascolto reciproco, di autenticità.
Altri aspetti importanti
Quello che sovente sfugge ai più è che l’Anima uscente spesso aveva “programmato” anche questa possibilità e sapeva che dalla sua partenza sarebbero potuti nascere Nuovi Fiori, nel Cuore di chi Amava.
✨Ogni uscita di scena è sempre accompagnata dal prorompere della Vita.
Per esempio, spesso accade che in famiglia qualcuno inizi una gravidanza o partorisca, proprio come accade nella Terra, quando qualcosa all’apparenza muore, mentre in Verità, si trasmuta.
I giardini e gli spazi verdi di chi era legato al Viaggiatore, per esempio dei figli, dei nipoti e perfino degli amici, diventano sovente più rigogliosi e se ci sono Alberi da Frutto, il raccolto è e sarà abbondante.
Non mancheranno neppure novità Benevole, che busseranno alla porta e recapiteranno Doni, talvolta insperati.
Quando invece subentrano il rimpianto, l’attaccamento e il non voler lasciare andare il congiunto, tutte queste Benedizioni vengono bloccate
e così si rende in parte faticosa e sterile sia la partenza, che si prospettava come Ricca, anzi Ricchissima, per chi lascia la fisicità, che il proseguo,
per chi resta.
Vi consiglio di osservate con attenzione le partenze appena avvenute o in essere e di farlo con occhi Nuovi.
Se potete, Amate ogni incontro, in nome anche di chi ci lascia.
Amate anche l’appuntamento con “Sora Morte corporale” è un’occasione, un’opportunità, davvero Straordinaria, va solo “compresa”, cioè “Accolta” dentro di Sé.
Ti degli Arcangeli
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com




Mio marito mi ha lasciato il 3 giugno in modo improvviso fulminante un battito d ali ,sgomento dolore incredulità mi hanno pervaso poi ho riflettuto e x l amore che porto verso di lui mi sono detta di trasformare tutto ciò in amore ,piano piano ci sono riuscita anche se a momenti mi manca però do che devo essere felice x lui x il suo cammino,la mia vita si è trasformata ,sono diversa è vero tutto ciò che ho letto mi ci rivedo quindi grazie
Ciaooo! Ben Ritrovata!
Come vedi l’Universo OFFRE solo opportunità per crescere, se si accoglie il Messaggio di quanto è avvenuto.
Tuo marito è uscito di scena, perché TU VOLASSI …
E lo stai Facendo.
✨