Questo è il tempo delle Fiabe.
E’ impensabile poter scrivere che è il tempo “della Fiaba”, perché mai come ora le storie che furono narrate e/o scritte sono Tutte presenti e Attuali, vive e vitali e rappresentano lo Strumento “occulto”, per consentire all’Uomo di percorre il Sentiero verso Casa, di riconnettersi all’Energia Cosmica da cui proviene.
Le storie, nessuna esclusa, sono state create proprio con l’intenzione di “mantenerci desti”, farci riflettere e quindi guidarci lungo il nostro meraviglioso Cammino.
Si può dunque paragonare, ogni Favola e ogni Fiaba narrate, a una fiammella, a un Lume radioso che ci mostra aspetti reconditi, di una Vita antica e dimenticata.
Fu detto che erano per i piccini, mentre erano “trasmissioni” indirizzate all’intero Genere Umano.
Ne esistono alcune, che pur nate in Paesi geograficamente distanti, si richiamano e questo è indicativo. Attraverso luoghi all’apparenza fantastici e carichi di fascino, queste Storie ci avvicinano al Mondo della Magia, proprio perché l’Uomo doveva recuperare tra le moltissime Qualità anche questa, la così detta Magia Bianca, quel Potere di Creare di cui si lasciò privare, proprio perché un giorno la riscoprisse e si ritrovasse a goderne i frutti.
La Fiaba, per quanto possa apparire semplice, è simile all’Armadio di Narnia e quando la inizi a leggere ti spalanca il Cuore, gli occhi e la mente, su paesaggi e orizzonti immensi.
La Verità proposta e fatta credere pura Fantasia, in un gioco straordinario di simulazioni per grandi e non solo e tanto per piccini.
Sono davvero numerose le Fiabe che presentano al pubblico umano, veri e propri racconti iniziatici, dove gli oggetti parte della Storia, non sono altro che realtà della Vita Spirituale.
Un esempio?
L’intera Storia, qualunque essa sia, è un dipanarsi di situazioni, di eventi e Simbologie che sono al tempo stesso palesi e celati, chiari e occultati.
Anche le figure dello Zodiaco, come il Sagittario con la faretra, intento a scagliare la sua freccia, non è altro che un Iniziato che protegge la Luce, perché nessuna ombra possa avere la meglio.
Allo stesso modo abbiamo tutte le Saghe dedicate ai Cavalieri che parlano sempre di questa Lotta, per difendere la Città dove regna la Luce, perché le creature malvage e l’oscurità non s’avvicinino e non la possano espugnare.
Il Cavaliere, che siamo abituati a vedere solo come colui che desiderando ottenere la propria investitura per difendere gli orfani, le donne e le persone fragili, fa un lungo tirocinio come scudiero e che solo, dopo una lunga gavetta, può aspirare alla propria Investitura è una figura simile al Sagittario.
Quel Cavaliere, che dovrà divenire esperto d’armi e al termine di un lungo periodo preparatorio, verrà isolato, e trascorrerà giorni in preghiera e in digiuno, in verità rappresenta il discepolo che diviene l’Iniziato. Il lunghissimo percorso di apprendistato è solo il “racconto” della sua Iniziazione, il tratto di Sentiero che ha dovuto percorrere per giungere alla sua Maestria.
Di lui si narrano molti dettagli, per rammentare come si presenta un Essere Umano che ha compiuto un certo Cammino evolutivo.
In ogni storia che ha per protagonista un Cavaliere si parla anche del Corpo di Luce, si narra della Luce e di come il buon Cavaliere la sappia proiettare e dirigere.
Tutto è palese e al tempo stesso occultato in una narrazione, che si presta a qualunque tipo di “platea”. E’ così che Chi ha Cuore e orecchie interiori ben aperte, comprende e riconosce la vera storia celata nel racconto, mentre chi sonnecchia si limita ad ascoltarlo, si diverte e lo accoglie come un semplice episodio, nato dalla fantasia, per cantare le gesta di un “nobile Cavaliere”, per puro diletto del popolo.
L’Aura del Cavaliere, nelle diverse narrazioni, è sempre rappresentata dalla sua Corazza, a cui infatti quest’Uomo dedito alle armi, presta una particolare attenzione.
Egli infatti la protegge, nonostante lo spessore del materiale con cui è stata forgiata da mani esperte, grazie ad un pesante scudo, sul quale troneggiano quasi sempre figure archetipiche, come le effigi degli Animali o certi Simboli del Potere, dell’abbondanza e del suo appartenere ad un “alto lignaggio”.
Questa corazza è stata forgiata su misura, apposta per lui, che sul fianco indossa un fodero, con all’interno una potente spada. Questa Spada ci rammenta quella dell’Arcangelo Michele ed è il simbolo della Luce, che attraverso il Sé Superiore sgomina ogni forma di aggressione.
La spada è l’Arma con cui il Cavaliere si difende e la sua Lama lucente e acuminata, simboleggia la Luce, quella Luce che l’Iniziato proietta tramite la sua Parola e il Pensiero Superiore.
La figura del Cavaliere racchiude in sé anche i due Principi che l’Uomo deve ricongiungere, vale a dire il principio femminile e quello maschile, che in lui “convivono”.
L’Aura/Corazza è simile ad un recinto, che lo avvolge e lo protegge ed è lei a rappresentare il principio femminile, mentre il Pensiero evoluto, che con maestria il Cavaliere proietta nello spazio circostante, rappresenta il principio maschile.
Anche lo scudo e la spada sono due “protagonisti” di Valore, che raffigurano la parte passiva e più pesante dell’Uomo e la sua parte più scattante e attiva. Entrambi convivono nel Cavaliere, il quale se ne serve con maestria.
Anche il Pensiero, che vola come una freccia incontro al nemico rappresenta la parte attiva e il principio maschile.
Una Fiaba, un Racconto, una Favola sono dunque opere Divine create perché anche il semplice ascolto potesse in qualche modo ripristinare i “contatti” e riportare l’Antico Sapere, indispensabile per l’Iniziazione, che attendeva ogni Essere Vivente.
Tra un inchino ed una smorfia del cantastorie o un momento di paura suscitata dalla voce narrante, si creavano, e ancora oggi si creano solo le premesse, perché il Regno Interiore dei presenti si prepari al Risveglio, cogliendo certe sfumature.
La Fiaba ti prende per mano e ti conduce lontano dai soliti schemi mentali, perché lì tutto può accadere, proprio come nella “Realtà Divina”.
Le storie vanno raccontate ai Piccoli e fatte raccontare, perché c’ispirano, ci aprono alla Luce, allargando l’orizzonte, mentre ci portano i messaggi “sottili” della Vita e c’insegnano a “fidarci” anche di “quello che non si sa se davvero esista o sia mai esistito”. Nella Fiaba ci sono tutte le Creature che l’Uomo non vede e dunque nemmeno immagina che possano esistere.
Esistono moltissimi Racconti e sono Tutti un eccellente Strumento per non far spegnere nelle Anime, soprattutto se appena incarnate, quel “ricordo” della Vita nelle sue molteplici forme, che sovente le accompagna.
A seconda del proprio paese d’origine questi racconti riportano adulti e piccini dapprima in luoghi fantastici e a volte misteriosi, poi, a poco a poco, ricreano e coltivano un legame che è importante non spezzare e nutrire.
C’è sempre un messaggio importante in ogni Storia, anche la più breve e all’apparenza banale.
Ricreare curiosità e approcciarsi insieme, adulti e piccini, al Mondo delle Fiabe e delle Favole è un Rito importante, che svezza il grande a ciò che ha deciso di dimenticare e preserva i nuovi nati dalla medesima sorte.
Tutte le Magie, le situazioni dove la polvere magica entra in gioco sono stimoli per ricondurre la mente umana ad immaginare e a raffigurarsi quelle realtà cosmiche e soprannaturali che sovente non accetta, rifiuta e nega.
La bacchetta magica, è lo strumento tipico del Mago e della Maga che possiedono il “controllo” della propria Energia Pensiero e Parola che, purificate e trasmutate, gli permettono di congiungere il sopra con il sotto e viceversa.
Essi possiedono un pensiero elevato, un’Energia purificata davvero potente, che collega i Mondi e le Realtà, che trasforma e che unisce le dimensioni, a volte lontanissime, del Cosmo.
I piccoli poi sognano spesso di avere una Bacchetta Magica e far loro drammatizzare o consentire di raccontare “il loro narrato della storia ascoltata” apre altre porte. Se avvertono la “fiducia” della figura di riferimento essi coltivano i Semi per una Vita Radiosa.
Tutti abbiamo in qualche modo a volte il desiderio di riuscire a compiere una Magia e non sappiamo che ogni istante lo facciamo, ma in modo inconsapevole e fuori da ogni controllo, generando Forme Pensiero e poi Egregore.
La Bacchetta Magica ora ci attende, ma per riceverla è necessario essere prima scudiero e poi aspirante Cavaliere e infine Cavaliere Investito.
Possiamo averla tutti la Bacchetta Magica, ne siamo dotati fin dal primo Soffio che ci originò e ora, lavorando su di noi, la stiamo recuperando a poco a poco.
La Fiaba e la Favola sono allora ottime alleate che ci rammentano che lì si parla e si narra di qualcosa che è già presente in noi, a cui dobbiamo dare solo “spazio”.
Le immagini che le Fiabe ci sottopongono non fanno altro che confermarci e anticiparci quelle Verità dove giacciono la Saggezza e l’Illuminazione che ci affanniamo a cercare e che vivono oltre il tempo e lo spazio
Questo è il tempo utile per ristabilire il legame fra il Mondo che è in basso e il Mondo che è in alto e chi meglio della Bacchetta Magica lo può fare?
Infatti, che cos’è la Bacchetta Magica?
È un’antenna a forma di asta, che connette il Mondo di Sopra e di Sotto, l’Alto e il Basso, l’intero Cosmo.
I Re Magi erano null’altro che “Maghi”.
Un magio deve possedere interiormente quell’Asta, che deve riuscire ad attivare.
Per farlo si deve Purificare e liberare da tutte le credenze e gli schemi passati, per ritrovare dentro di sé le Forze della Natura, di quell’Antico Regno di cui un tempo fece parte e in cui partecipò a un’esperienza individualizzata, perché solo così può compiere un atto Magico Divino, in presenza creativa.
Anche se l’Uomo, ogni Uomo, tiene in mano la sua Bacchetta Magica, questa rimane un qualcosa d’ingovernabile e di esterno, d’imprevedibile, fino a quando egli non comprende che la Vera Bacchetta Magica è il suo legame autentico con l’Energia Luce, quella che gli permette di far circolare la Corrente più Pura e carica di Grazia, tra il Cielo e la Terra.
Allora ci si “connette per davvero” e ci si collega alla “presa di corrente” Universale. La Bacchetta è lo Strumento che permette di collegare Sopra e Sotto, perché le Energie fluide, circolino e s’ingeneri l’Armonia dell’8.
Dio è la Centralina, il Generatore per eccellenza di tutto questo fluire.
Se ti connetti la tua Bacchetta si attiva in maniera straordinaria.
Dio, Padre Madre dà la corrente, e permette che Tu, come fossi una sorta di lampadina, ti possa accendere a festa.
Vuoi accenderti?
Collegati, come fossi una spina, alla presa che genera Corrente!
La tua Bacchetta Magica è lo spinotto utile per questa connessione elettrica.
Quando il “Re magio” che vive in te, possiede quella spina ben inserita nel suo Cuore, prende in mano la sua Bacchetta Magica, e tenendola ben salda, riesce a far passare le Energie dal Mondo del Divino al Mondo della Materia.
Il Camminatore che ascende verso la Cima del Monte vive un’altra esperienza simile all’Iniziato.
Quando trova una Sorgete e ne rimane affascinato e la apprezza sta vivendo una Simbologia simile a quella proposta nelle Fiabe.
L’Acqua Pura, Chiara e Trasparente, da tempi immemorabili, rappresenta la Vita nella Luce, la Vita Cosmica Divina.
Infatti, le Energie che circolano nell’Universo sono spesso rappresentate come l’Acqua, come un fluido che “coopera a creare, sostenta e alimenta” la Vita.
Buona Fiaba a Tutti!
Con Amore, Ti degli Arcangeli
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com




Che meraviglia🥰colleghiamoci tutti alla Sorgente di Dio nostro Padre e Madre e accendiamoci di Luce Divina🙏💗
Con immenso affetto carissima ti
Un abbraccio vero di Luce ❣️🙏💫
Buona Connessione!
Sono certa sia Straordinaria!
Grazie carissima Ti, meravigliosa Luce!
Grazie grazie grazie♡