
Quando la morte arriva, sono molte le persone che si pongono domande perentorie, legate al dolore fortissimo che scaturisce come una sorgente dirompente … :“Perché è successo a me?”
In realtà, come dice Marie von Ebner-Eschenbach,”… il dolore è il gran maestro degli uomini.
Sotto il suo soffio si sviluppano le Anime.”
“Salve, dolcissime e miti Creature Celesti sulla Terra!!!
Vengo a voi oggi, per parlarvi del dolore, un argomento di fronte al quale spesso vi trovate a esternare tutto il vostro profondo disagio;egli entra nelle vostre giornate spesso in punta di piedi, per poi dilaniarvi nella vostra fragile vita.
La sofferenza che scaturisce dentro quando qualcosa si spezza o accade in maniera diversa, rispetto alle vostre attese, o qualcuno a voi caro o conosciuto si allontana da voi, per intraprendere il “grandissimo Viaggio”, sovente vi devasta, a tal punto che alcuni fra di voi si adirano con il Creatore, reputandolo come unico e solo autore e colpevole del fatto.
Io ora, vengo, per parlarvi proprio di questo e vedere, là dove il vostro Cuore, Anima e Mente lo consentano, di farvi comprendere e risvegliare in voi le vostre giuste conoscenze anime, perdute nell’attuale reincarnazione.
I punti principali da cui voi muovete in maniera, voi direste erronea, noi diciamo, e io vi riporto, deviata dal vero, sono fondamentalmente tre.
- Avete una visione erronea della morte e del trapasso.
- Non vi fidate della profondità Divina e dell’Amore Illimitato, con cui esso vi ha generato, vi segue e vi accudisce, nonostante il vostro allontanamento da Lui, come genere umano n sé.
- Percepite il distacco come un evento dilaniante, per mancanza di Amore vero e di conoscenze Eterne, sopite e perdute.
Partirò quindi dal primo punto, cercando di esemplificarvi parecchio, ai fini di consentirvi la “ricostruzione del Tutto” e quindi la Rinascita interiore di chi legge e leggerà nel futuro, queste mie amorevoli e calde parole per Voi.
- Avete una visione erronea della morte e del trapasso.
Nei corso dei secoli umani, malgrado lo scorrere del tempo vostro, vi siete allontanati dalla giusta visione e considerazione della Morte, vista quindi come una vera e tremenda disgrazia e non come “Sorella e Amica”.
Il Santo, che voi conoscete come Francesco vi parlò di Lei in questi termini, ma voi poco lo consideraste e lo pigliaste per quasi per matto.
In realtà, Egli nella sua grandezza Divina Animica, aveva ben compreso la sua valenza, tanto da considerarla un ponte, una porta, un passaggio obbligato, per continua in un’altra dimensione la Vera crescita personale.
Per Lui quindi la morte era Amica, ma non per voi.
Da secoli la maledite e la legate solo e tanto ai fatti bui e agli orrori.
In realtà la vita materiale, terrena, è il vero periodo “contingente”, limitato e sfuggente che voi vivete nel vostro cammino per ritrovarvi.
Siete qui e come Pollicino delle vostre fiabe, raccogliete sassolino dopo sassolino, per ritrovare la via che vi conduce al Padre Vostro Eccelso e Grande.
Voi spesso non associate a Lui, quel che vi dato semplicemente come insegnamento per riscoprirlo, ritrovarlo, poterlo riabbracciare.
Avete presente il personaggio della vostra celebratissima fiaba, che voi reputate per bambini??
In realtà è un racconto suggerito al suo autore, solo per illuminarvi e farvi comprendere che dovevate cercare sempre la via, per ritornare a casa, dal padre Vostro.
Spesso lenti, sapete di molte cose materiali, ma ben poco, spesso di Spirituali ed oniriche.
Dovete svegliarvi da questo vostro letargo e crescere e rinascere al meglio!!!
Era per voi quell’insegnamento, come molti altri, per tutti voi, per chiunque, senza distinzione di razza ed età, che fosse qui tra di voi, con l’intento preciso di risalire e rinvenire la vera via del Cielo.
Una persona che coglie questa verità, vero dogma imperscrutabile, pare, per il più del genere umano si accresce e modifica il proprio sia modo di pensare, che di conseguenza agire.
Siete in molti a non cogliere la bellezza di questo, forse perché vivete per la “vita terrena” e non per la “Vita Celeste, divina”!!
Vi attaccate quindi a tutto ciò che è ad essa connesso e non progredite, non evolvete, non desiderate altro che vivere per quella che reputate come, erroneamente, come la vostra vera missione impossibile.
In realtà non è lei l’obiettivo, ma semplicemente un mezzo, un modo, per raggiungere il vero centro, per colpire il quale, oltre tutto, spesso dovete ritornare e poi ritornare e poi ancora ridiscendere quaggiù.
Siete arceri che scoccano la freccia, girando le spalle al vostro vero bersaglio, non ne siete consapevoli e vivete come diseredati e mutilati da un avverso destino.
Se comprendeste la bellezza di questo momento e della “fugacità della vita terrena, che voi malamente pensate e credete come il vero vostro punto di arrivo e non come un semplice momento di transito, avreste ormai scritto nel vostro essere una Verità di immensa portata.
Allora tutto cambierebbe e sapreste insegnare alle nuove generazioni il rispetto sì della Vita e del suo Vero Valore, ma al tempo stesso, non li allontanereste dalla morte, come un fatto infido e pesante.
Pensate a come e quanto li tenete per tantissimo tempo lontani dalla morte.
Un nonno, un caro congiunto li lascia e voi vi inventate le storie più assurde, e veramente dolorose, per non farglielo salutare; così create un contesto peggiore, per occultare una semplice verità, che dovreste sperimentare nella sua “essenza” di Luce.
Così il bambino vive interiormente un vero trauma, perde la fiducia verso i grandi, che scopre come “instabili”, visto che improvvisamente e senza salutare partono per un viaggio, non ben precisato, e dal quale non rientreranno più in famiglia, inspiegabilmente.
Essi perdono la fiducia nei grandi, che li tradiscono fuggendo, andandosene inspiegabilmente.
Colgono la morte come un orrore, un evento dolorosissimo e ingestibile, come un fatto “innaturale” e avverso.
… E così la storia si perpetra da secoli e ancora così si tramanda.
- Vi dissi poco fa:“Non vi fidate della profondità Divina e dell’Amore Illimitato, con cui esso vi ha generato, vi segue e vi accudisce, nonostante il vostro allontanamento da Lui, come genere umano n sé.”
Perché così dico???
Semplice!
Voi a Lui attribuite la dimensione di una creatura a voi ostile, la quale, inspiegabilmente, spesso abusa di voi e vi colpisce negli affetti, quando meno ve lo aspettate.
Avete l’idea di dio, come di una specie di “vendicatore ingestibile”, che guarda caso, assolve alla sua imperscrutabile missione, infierendo solitamente, e oltre tutto, sui più buoni, sulle persone più disponibili e più generose.
In realtà non è vero che Egli li chiama a sé per contrariarvi e farvi soffrire.
Semmai è spesso il suo nemico, di cui parete però scordarvi, che 3 volte su 4 tenta di sabotarvi e di arrecarvi in mille modi torti spesso assai pesanti.
E’ vero!
Quando il nemico tenta e propone con i suoi sotterfugi alla morte una nuova vittima, Dio, che controlla ogni cosa in alcuni casi lo consente, ma voi non sapete perché…
Vi faccio quindi un esempio, che sperò vi aprirà a questa verità per ora nascosta e lontana da voi stessi.
UN UOMO VIENE PRESO DI MIRA DAL MALE.
Immaginate la quotidianità come una specie di partita a scacchi, tra lui e Dio Padre Vero, il nostro e vostro eccelso Creatore.
Egli ghermisce la pedina e Dio osserva e medita sul da farsi, come un qualsiasi giocatore, vi dico questo perché mi capiate in questo difficile dire.
Egli, nella sua immensa grandezza cognitiva, può bloccare il danno, limitandolo, perché ottimo conoscitore del gioco.
Nella sua infinita consapevolezza, vede nel futuro.
E’ guardando dentro una parte dell’Essenza del suo nemico, che vi scorge altre malevole intenzioni.
Così deve decidere e decide: una sola vittima in quella famiglia o il salvataggio, con un minimo danno odierno, per un futuro danno ben più grave e irreparabile, che coinvolgerà magari molte altre persone???
Meglio un solo e unico sacrificio, o più??
Meglio questa persona oggi, oppure fare in modo che ancora resti per poi lasciare che, in futuro, il male giocando sporco, si serva proprio di lei, magari attraverso un incidente, per strappare a quella famiglia entrambi i figli piccoli??
Riuscite a cogliere come avviene la partita tra il Bene e il suo o meglio vostro acerrimo nemico??
In questo modo il Padre valuta, soppesa e decide quale che sia il vostro danno minore.
Voi, che non amate la morte, non la conoscete, non la cogliete nelle sue giuste vesti, allora, inveite e vi stracciate le vesti.
“Come può, – vi chiedete e dite-, un Dio di giustizia, farmi questo???”
… E non sapete del resto …
Non lo cogliete.
Vivete l’attimo in sé e per sé.
Che fatica per voi allora ascoltare, chi vi parla per noi!!!
Che orrore vi nasce dentro.
Che pensieri sbagliati vi guidano!!!
Noi tentiamo allora ogni mezzo, per farvi vedere la verità vera e per farlo ci serviamo di tutti e tutto, senza esclusione di colpo alcuno.
Un conoscente, una persona Amica, un sacerdote, una figura carismatica, una persona che ha vissuto la stessa storia, … in tanti insomma, vengono da noi posti sul vostro cammino, affinché vi arrivino, attraverso di loro, le nostre verità, le nostre SS. parole di conforto, di Verità e crescita…
Ma niente!!
Sordi e ciechi faticate a cogliere e muovervi.
- Avete una visione erronea della morte e del trapasso.
- E che dire poi del punto terzo?
“Percepite il distacco come un evento dilaniante, per mancanza di Amore vero e di conoscenze Eterne, sopite e perdute.”
Vivete solo del “vostro Presente”, fatto, creato e letto con le vostre limitanti conoscenze e poche consapevolezze e conoscenze del Divino, delle sue Modalità e del suo Amore Vero, Verissimo per voi.
Vi sentite offesi perché il vostro amico e/o familiare se ne va in breve, mentre l’altra persona, pessima, resta ancora qui.
Se siete un poco entrati nel cuore di ciò che vi sto illustrando, vi dovreste ora ricredere e capire che il bravo è come un giocatore che termina la partita con largo anticipo, segna moltissimi punti in tempi brevi o più limitati, rispetto ad altri.
Se fate una gara, per esempio anche solo una partita a bocce, chi vince?
Chi viene premiato?
Colui che si avvicina al boccino il più possibile o addirittura lo centra.
Se lui viene considerato come il vincitore, gli disconoscete forse la sua meritatissima vittoria??
Non credo proprio!!!
Così, un’Anima evoluta o in evoluzione positiva in questa sua attuale vita, raggiunge meglio, e prima di altre, il suo centro e quindi parte, per esperienze, paesi, esplorazioni migliori.
E’ il suo Premio, non la sua dannazione, come voi reputate, ritenete da sempre o quasi …
Egli gode e può ora godere della sua velocissima partita, indubbiamente ben condotta.
Non lasciatevi però ingannare solo da questa esperienza.
La morte di un giusto, avviene per volontà del male e concessione del Padre, come ho detto poco fa, anche per evitare altri ulteriori danni, oppure per impedire la sua stessa evoluzione e questo è un altro raro caso, possibile e realmente accaduto e in accadimento per l’attuale presente e/o futuro.
In questo caso, il male, induce l’Uomo Buono a scegliere, per suo libero arbitrio, qualcosa che potrebbe procurargli un trapasso improvviso o meno, sicuramente malevolo.
Se il Buono cade nella rete, il gioco è fatto.
Esemplifico.
Un bravo ragazzo va in discoteca.
Un compagno gli mette una sostanza nel bicchiere, a sua insaputa.
Il male si sta servendo dell’apparente amico, per accorciargli l’esistenza, toglierselo dai piedi e accorciare la sua gara.
Insomma: impedirgli la vittoria.
Così egli sarà costretto a tornare, avrà vari insoluti e tutto riprenderà faticosamente, con ripetizioni ed esami di recupero e rinforzo.
Dio può evitare in uno dei mille modi che vede possibili e più sani per TUTTI.
Si potrebbe però verificare la stessa cosa con un dinamica un po’ diversa.
Il compagno viene, questa volta, usato dal male, per offrire al ragazzo fino ad ora saggio, una semplice occasione per scivolare, vale a dire, fare solo da tramite, offrendo a lui la scelta se far uso o meno di quelle polverine o pasticche.
In questo caso, comunque, sempre inconsapevolmente, l’Amico apparente, offre al ragazzo con cui sta, un qualcosa che comunque lo danneggerà.
Se il giovane accetta di entrare e fare parte di questa situazione, Dio è di fronte ad una sua libera scelta, frutto del “Libero Arbitrio”.
Ora la sua risposta è e sarà diversa e non lo potrete mai imputare di “essere il colpevole di quella morte”, perché così ha scelto e deciso quel ragazzo, giocando la sua vita, per una pasticca e una falsa amicizia, come si trattasse di un gioco a dadi, di cui in verità non conosceva fino in fondo le regole, ma vi si è abbandonato per sua spontanea e libera scelta.
Il rispetto viene prima di tutto.
Dio ne è partecipe, come qualsiasi Padre e sa e vede in anticipo.
E non fa nulla???
Sììì!!!
Egli ha già usato in varie ed altre passate situazioni l’opportunità di bloccarlo, di allontanarlo da quelle amicizie, di dissuaderlo ad andare proprio lì, in quella “fatidica sera”, ma egli non ha ascoltato nulla e sordo si è “giocato la vita” a dadi, per una falsa amicizia terrena.
E’ colpa del Padre?
No!!
Come un figlio si schianta con la grossa auto acquistatagli dal padre terreno e nessuno per questo accusa il genitore di “omicidio”, in quanto l’accaduto è da imputare all’uso sbagliato fatto dal figlio, della sua autovettura.
Così …per il Padre Divino.
E’ la stessa identica situazione.
Poi esiste il caso della rara scelta operata dal Padre stesso…
San Francesco, quando aveva ormai raggiunto la sua beatitudine venne chiamato …
Non aveva ormai più nulla da dire personalmente e fare laggiù, ma moltissimo ancora da fare da quassù.
Ora, sperando di avervi chiarito un poco gli eventi, legati alla morte, voglio aggiungervi alcune piccole cose: una partenza è per voi estremamente dolorosa per alcuni significativi motivi, che ora vi elencherò, semplicemente, per poi riprenderli pian piano in altri miei pensieri divini, dettati e qui scritti per voi.
1) Siete troppo ancorati alle vostre realtà terrene, perché vivete troppo di materiale e per la vita in sé e per sé; se aveste compreso che è solo un attimo, un periodo più o meno lungo, non sareste così in difficoltà a staccarvene o a vedere altri partire.
2) Cercate l’Amore, la Libertà o la Pace, o altro … sempre fuori di voi, quindi i legami emotivi ed affettivi vostri sono complicati e destinati a farvi soffrire tantissimo, vedi anche solo con l’allontanamento corporeo.
3) Non riuscite a vedere il Bello e il Bene di questo passaggio, che ancora oggi non accettate e cogliete nella sua vera essenza e natura.
Se una persona vi dice che sta per partire per un bel viaggio di più giorni, voi, se liberi e onesti, ne godete, partecipate con gioia a quanto sta per vivere…; se disonesti dentro lo invidiate.
Con la morte il viaggio più bello che possiate mai affrontare, è una disgrazia.
4) I cordoni carnali, recisi materialmente all’atto della nascita, nella realtà non vengono mai, se non in rari eccezionali casi, di solito di vera santità terrena, sciolti, sia perché non si comprende il vero valore della vita che si genera e di cui si è semplici trasmettitori e promotori e nulla di più.
Ma questo è un altro difficile aspetto per voi, soprattutto per le madri, abituate a sentire il figlio come un’appartenenza e non come un dono che nell’atto della nascite fate non a voi stessi, ma al Mondo tutto.
E con questo mi accomiato e vi saluto nella gioia.
Con infinite Benedizioni a voi tutti… Vostro affezionatissimo Arcangelo Raffaele,
Colui che vi guida fuori dalle tempeste e disagi
del vivere vostro tutto.
Arcangelo Raffaele”
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com



Bellissimo articolo! Mia nonna quando ero piccola, mi raccontava questa metafora : una donna ricamava una tovaglia, e suo figlio vedendo il ricamo a rovescio chiedeva a sua madre perché “” rovinava” una tovaglia così bella! La madre gli rispondeva di pazientare, di attendere che il lavoro fosse finito..ed infatti quando ella aveva terminato, il disegno composto era diventato splendido! Così cercava di spiegarmi che ciò’ che ci sembra brutto ed incomprensibile, fa’ parte di un progetto divino che poi capiremo, e che dobbiamo accettare per fede…La bellezza del ricamo non era subito visibile: ciò che apparentemente sembra brutto, si rivela dopo in tutta la sua bellezza…
Meravigliosa Anna! Sia tu che questo tuo magico racconto. Mi permetti di usarlo?
Possano le tue labbra ricevere molte dolcezze e il tuo cuore cantare sempre di gioia grandissima, nella vera Luce!
Con Amore grandissimo
Certo che puoi usarla se vuoi: per me sarebbe un grande Onore! Un abbraccio Anna.
Grazie! Grazie! GraziE! Amorevolmente