
L’articolo di oggi è per tutti quei Genitori che stanno vivendo la frustrazione di avere un figlio “immaginario”, quel figlio che, con incredibile costanza, non essendo reale, li delude.
Questo figlio è:
“È intelligente, ma non ne ha voglia”.
“É dotato, ma non si applica”.
“Potrebbe avere chissà che cosa dalla Vita, se solo volesse fare di più”.
Sto parlando dei molti figli di oggi, di quelli che, lavorando con loro, ho conosciuto e amato parecchio.
I Figli di questo secolo e di questa storia.
le citazioni che ho riportato sopra, nell’apertura di questo articolo, sono solo alcune delle numerose espressioni che di solito un genitore si sente ripetere da altri adulti, soprattutto dagli insegnanti del figlio.
Sono frasi comuni, che però feriscono, come se fossero lame di coltello, rivolte a te.
Sono sorte di pennellate che vanno a ridefinire il profilo di quel figlio che, anche se non vuoi ammetterlo, spesso ti delude e ti ferisce.
Sono dichiarazioni che a volte, tu stesso, come padre o come madre, in alcune rare occasioni, ti lasci o ti sei lasciato sfuggire, parlando con gli amici o le persone intime, di tuo figlio.
Perché un figlio può essere dotato, ma senza voglia?
E perché sono frasi così presenti e ricorrenti proprio nella scuola?
Perché la scuola è il luogo, per eccellenza, dove un Uomo viene “pesato”, giudicato, catalogato ed etichettato, come accade per qualunque altra merce, presente sul mercato, sebbene un Figlio sia Tutto, tranne che una merce.
I ragazzi sono un Dono Divino e come voce del cielo ribadisco che, soprattutto oggi, sono Tutti super-dotati e meravigliosi, ma sono troppo “grandi” per Genitori ed Educatori, di terza Dimensione.
Ogni figlio che ti viene affidato è pieno d’incredibili risorse e di grandi capacità.
Lui è una sorta di Ferrari che ti viene donata, per poterti spostare, insieme a lui, in sicurezza e velocità, verso altre frequenze e dimensioni.
Questo diventa però impossibile, perché Tu, come adulto non sei pronto ad accoglierlo, perché sei stato abituato solo al monopattino.
Certo, un tempo anche tu sognavi in grande, speravi, volevi, desideravi e rombavi, ma poi qualcosa è successo e la tua fantasia di piccolo d’uomo, ti è stata tolta.
Così ti sei adeguato e visto che tutti usavano il monopattino o un mezzo a due ruote, hai fatto del tuo meglio per usarlo anche tu.
Hai spento i motori, messo in garage la tua Ferrari, e poi hai cercato l’approvazione e ti sei omologato.
Eppure nonostante questo, qualcosa non ha funzionato.
Ora però, sei a tua volta genitore, cioè sei una persona a cui è stata donata una vettura stratosferica, comoda, veloce, prestante, un’auto che ricorda come eri Tu, in un tempo lontano.
Una parte di te comprende, ma l’altra parte no.
Avevi in te una Ferrari, ma l’hai spenta e ora di quella vettura non sai nulla e questo ti sgomenta e ti avvilisce.
La guarda e la temi.
Quella vettura è molto diversa dal tuo “essere monopattino”:
è avveniristica, veloce, scattante, rombante, libera, libera proprio come te alla sua età.
Quel figlio è come un aquilone che segue il vento, mentre Tu ti sei lasciato strattonare a terra e mettere a riposo.
Quel figlio ti richiama.
Quel figlio, ben presto, ti rispecchia.
Quel figlio vuole qualcosa da te.
Quel figlio è qui per Te.
Tu sei padre e senti di non saperlo guidare.
Lo guardi e lo misuri secondo i tuoi schemi, i tuoi valori e così lo reputi “inadatto”, pericoloso e di sicuro, poco funzionale.
Non solo: quel figlio ti richiede un sacco di manutenzione e una guida in “presenza”, cose che il tuo tenore di vita e le tue scelte rendono impensabili e inaudite.
Così, mentre per lui opti per il “contenimento” e la “rieducazione”, verso te stesso vivi l’eterno rifiuto e il disamore.
Quella Ferrari deve diventare un bel monopattino, se vuole “conformarsi” ed essere ben accetta nel contesto in cui vive.
A volte come padre o madre, ti accorgi che qualcosa stona e vorresti “esserci” di più, ma sei affaticato e schiavizzato da tutta una serie di dinamiche, di doveri, di relazioni, di priorità e di problemi e non ci riesci.
Quello che spesso ignori è che queste dinamiche terrene, che accomunano tanti genitori, sono dovute a qualcosa d’impalpabile e d’invisibile, che risiede sul piano sottile, vale a dire è legato ai divieti karmici.
Può sembrare folle, ma come tuo figlio vive la scuola e il suo rendimento scolastico sono davvero legati a te.
Infatti, quando un docente ti dice che le sue prestazioni sono scarse o al di sotto delle sue possibilità è come se ti stesse dicendo che tu “vai male”, che in qualche modo sei responsabile di quanto lui sta realizzando e di come lo stia facendo.
In quel momento una parte di te si sente “giudicata” e pesata al posto di tuo figlio.
Perché?
Lui va male, perché tu” vai male come Anima e quindi come genitore”.
Il tuo inconscio è in fibrillazione e avverte che in quel “giudizio” c’è un qualcosa che ti riguarda da vicino e questo è come un macigno, è qualcosa di pesante da “digerire”.
In verità tuo figlio non si applica o capisce poco di chimica o di aritmetica, non perché normo o ipodotato, ma perché siete legati, legati a livello “sottile”, a livello di energie, e la sua azione materiale non esterna la tua incompetenza negli ambiti logico-matematici, ma è espressione della relazione “faticosa”, che hai con te stesso.
Buffo, vero?
Tu hai degli insoluti a livello relazionale o emotivo, e questo fa sì che tuo figlio manifesti un disagio in un altro ambito, tutto perché i figli percepiscono il nostro messaggio sottile e vi si adeguano.
Queste cose funzionano pressappoco così.
Sei in una relazione d’Amore con te stesso?
La tua Energia è armonica, accogliente, equilibrata.
Tuo figlio lo sente, ne gioisce, perché con te può essere una Ferrari.
Sei in disarmonia? Sei insoddisfatto? Sei disamorevole verso te stesso?
Tuo figlio avverte il tuo conflitto con te stesso.
Se Tu hai un buon rapporto, un rapporto sereno con te, malgrado le tue debolezze, le tue mancanze, perché le conosci, ci lavori, le accogli e le trasmuti, sei un adulto che si accetta, che si accoglie, che vive bene con se stesso, nonostante qualche inciampo e scivolata, anche lui ha un buon rapporto con Sè ed è sereno.
Sei un adulto sereno, senza maschera, un adulto che vede il lato “diverso” di ogni cosa?
Lui ti rispecchia.
Sei un adulto che ha un suo pensiero in merito a quanto accade?
Un adulto che non rincorre la perfezione?
Un adulto che non cerca di compiacere l’altro, per poi lamentarsi e criticare? Lui è un piccolo adulto proprio uguale a te.
Se Tu sei un adulto “responsabile”, cioè abile nel fare il “Re” nella sua Vita, se tu sai Essere una Ferrari, anche se in garage ha solo la bicicletta, lui a sua volta può esprimere tutto il suo potenziale di Ferrari.
Tu cerchi, ogni istante, di fare del tuo meglio, con semplicità, con naturalezza, in presenza amorevole e in modo umano?
Sei equilibrato e non vivi proiettato in un mondo fatto di giudizi, competizioni e false promesse?
Allora, se Tu sei come una quercia, una vera quercia e lui sa di essere il tuo seme e quindi si “vive”, come una piccola grande “quercia”.
Non ti vede tremare per una bolletta, né disperarti perché la tua squadra ha perso, ma al contrario ti vede fermo, sereno, speranzoso, carico di altri Valori e perfino divertente e divertito e questo gli basta per essere come te.
Le tue scelte di vita arrivano fino a lui e gli permettono o gli vietano di essere tranquillo, di sentirsi in buone mani, di potersi permettere o negare di essere spontaneo, oppure di fare, di dire, di muoversi, di misurarsi, di vincere e di sbagliare. Ma tutto è connesso a Te.
E’ così che se tu ti accetti, lui, a sua volta, si accetta.
Accetta di misurarsi con la Vita, con gli altri e prima ancora con se stesso.
Lo fa in modo semplice, spontaneo, senza paure.
Così impara e sta bene, vive.
Al contrario, se tu, che per lui sei come un faro, dismesso, e ti accendi a scatti, sei poco sicuro del tuo compito, lui apprende da te e soprattutto ti “rispecchia”.
Se tu vivi in ansia, sei sempre disarmonico, arrabbiato, insicuro, teso come la corda di un violino, se vivi convinto che il mondo intero a te sia insidioso e cadi nel tranello del dover dimostrare tutto a tutti, lui sarà il tuo specchio.
I tuoi rancori per le ingiustizie subite, saranno in qualche modo anche i suoi, in altri ambiti, ma a sua volta lo interesseranno;
i tuoi divieti e i tuoi obblighi karmici, saranno anche i suoi.
Siamo energia, siamo frequenza e i Figli sono doni “galattici” e come tali capaci di decodificare ciò che per noi è aramaico.
Ai figli l’Energia del Genitore arriva e a loro spetta, per incarico, di rispecchiare la nostra inconsapevole infelicità, la nostra disarmonia, il nostro essere fuori dal nostro “piano divino”, il nostro aver perso le nostre Maestrie, in una parola tutta la tua inquietudine.
Tu hai bisogno di Essere e quindi di raggiungere un equilibrio dentro e fuori, perché solo così sarai appagato, nella verità e nella giustizia universale.
E lui con Te.
I Figli hanno, sotto un certo aspetto, un compito e quel compito sei Tu.
La scuola è solo uno dei tanti luoghi dove deve metterti alla prova e farti notare quante e quali “materie” devi recuperare a livello d’Anima.
Con questo compito sottile, i figli si bloccano.
Un figlio ti chiede solo amore, ti chiede di accoglierlo, di accompagnarlo, di vivere serenamente la sua vita.
Lui vuole crescere, vuole provare, vuole scoprire, vuole misurarsi, vuole giocare, vuole scoprire come funziona questo e quello e vuole farlo con Te.
Non gli importa se hai debiti Karmici, se le bollette sono care, perché l’Amore scalda e vale più di qualunque altra cosa.
Lui in te vede il Mondo e ti allontana, se lo sai ascoltare, qualunque forma di pressione, quelle pressioni che invece ti stressano e ti braccano.
Non chiedergli di fare le cose per farti contento, come facevano con te, ma fai le cose con lui per il gusto di farle ed essere contenti “insieme”.
Né chiedigli di fare qualcosa in cambio di qualcosa, è un ricatto.
Un figlio non è qui per farti contento, ma per essere contento.
Lui deve accontentare sé, non te.
Gli insoluti che hai, lo mortificano e lo schiacciano, ma sono TUOI.
Tu li devi vedere quei nodi, tu li devi ascoltare, Tu li devi affrontare e risolvere, non lui!
Devi andare in risoluzione e smettere di scaricare qua e là i tuoi rifiuti.
Soprattutto di scaricare su di Lui, su di Loro.
Quindi, se vuoi che tuo figlio stia bene e a scuola, sul campo da gioco o dovunque si trovi stia bene e viva a suo agio, prendi in mano la tua vita, sciogli i tuoi nodi, che ora sono giunti al pettine.
Trasforma la tua vita e spegni tutto ciò che ti rende instabile, insicuro, pretenzioso e lontano, assente da lui.
Tutto agisce sulle tue relazioni, soprattutto nelle relazioni con chi ami.
Come tu cammini nel mondo ha la sua importanza e si riflette sulla relazione con tuo figlio e sulle sue relazioni, sia con se stesso, che con gli altri.
La relazione di un figlio con se stesso, se non si accetta, se non si vede per quello che è, è perché tu lo vedi deformato e di conseguenza lui lo sente e si trascura e trascura tutto ciò che lo riguarda, incluso lo studio, il gioco, l’agonismo e tanto altro.
E’ importante, ora più che mai, lavorare su di sé, per crescere, essere armonici e adulti d’Anima, perché così lo siamo anche sul piano materiale, come padri e madri, perché qui siamo lo specchio del nostro piano energetico sottile.
Amati e tuo figlio si sentirà nel permesso di amarsi e usare tutti i doni immensi, di cui è dotato, senza più riserve.
Tuo figlio sarà la Ferrari che hai ricevuto.
Buona gara!
Con Amore grande 🧡💙Ti degli Arcangeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com



Non riesco a scrivere bene…. tuttavia 💙💚🤍🧡💜❤️💛☀️ grazie grazie grazie carissima Ti tvb 🙏
Ciao Francesco!
Un abbraccio dolce a chi scrive, anche se con fatica e c’è sempre con grande Amore e attenzione…
Immensamente grazie grazie grazie ti amica amorevole preziosa Lucente🌟🌟🌟🌟
Sei il nostro farò e che farò
I miei figli te ne sono grati Giammarco e Beatrice sono due ragazzi meravigliosi ♥️♥️♥️
Un abbraccio infinito
Onorata per queste tue parole.
Un abbraccio e una carezza dolce a entrambi i tuoi Figli.
Possa la Luce accompagnarvi sempre!
Namasté!
Grazie Ti! Meraviglioso scritto
Grazie grazie grazie di Cuore
A me molto commovente❤
Un abbraccio dolce
Un caro saluto.
Om Shanti!
In Gratitudine Ti