Un Animale per Amico

Qual è il piccolo che non chiede un Animale a mamma e papà con cui crescere e giocare?
L’importanza degli Animali per la crescita dei bambini è immensa, perché si annusano, si appartengono, vanno istintivamente d’accordo, perché hanno la stessa energia diretta con la Sorgente.

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Un’Arte affascinante

Sono rimasta affascinata dal Kintsugi, la nobile arte giapponese che ti consente di riparare le crepe negli oggetti rotti, utilizzando l’Oro.
Essendo attenta all’Armonia dei luoghi, pratico l’eliminazione degli oggetti che in qualche modo si danneggiano, perché creano disarmonia e alterano le energie in essere.
L’uso dell’Oro, ma soprattutto il “pensiero” attraverso il quale si è creata questa pratica, devo dire che mi ha però offerto una nuova prospettiva.

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Nascere

La Nascita in questa dimensione terrena è stata una “scelta importante” e di Valore.
Il nuovo ciclo che è così iniziato, ha preso il suo via con il tuo concepimento e si frazionato in diversi periodi, tutti legati a momenti ben precisi, inerenti la tua crescita.
La prima figura con cui parte questa splendida avventura è la mamma, o meglio la Madre, colei che portandoti in grembo rappresenta la Prima vera Entità Maestra, quindi Sacra, almeno per i primi 5 anni di Vita.

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Perchè l’Anima abbandona il Corpo?

Tutto parte e ritorna all’Anima.

Instillare il senso d’inadeguatezza nelle menti umane ha creato una società fragile e dipendente.
Questo accade un po’ in tutti gli ambiti, dove si è indotti a “delegare” a qualcuno esterno da noi, tutto, inclusa la nostra salute.
La delega ha permesso, abbinata alla paura della morte, una sorta di farmaco-dittatura, e di dipendenza da qualunque forma di ritrovato possa far pensare alla risoluzione veloce di un problema di natura fisica, la così detta malattia.

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La Morte da “piccoli”

Si parla poco di Morte e di Reincarnazione e le nostre conoscenze in merito sono sovente assenti e volutamente deviate.
Sto affrontando questo argomento perché lo sento prioritario e lo rilevo soprattutto nella corrispondenza privata, che ricevo.
Ci sono situazioni nelle quali, sia a causa del dolore che sperimenti, sia per l’educazione avuta, tu crei una tua “lettura” degli eventi.

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Sei il Custode della tua Energia

Esiste a volte un intervento molto forte, a cura di una sorta di “Giudice Censore”, che le Anime in esperienza terrena hanno sviluppato.
E’ silente, ma presente.
Questo Giudice interviene in maniera sottile e lavora sulla tua parte “inconscia”, creandoti una vera e propria “dispersione” di Energia, ogni volta che metti in essere certi comportamenti.
E cosa ti chiede? Energia.


Ma che cosa può mai toglierci Energia da dentro?
Moltissime cose, soprattutto ora!

Al primo posto, tra i soppressori della tua Energia, metterei la Rabbia.

La Rabbia è un’Emozione che non appartiene alla tua Natura Animica.
Essa non appartiene originariamente alla Tua Essenza, ma diciamo che è stata “importata” dalla realtà terrena e dalle sue frequenze vibratorie.
Quando vedi, senti, percepisci qualcosa, c’è una parte di te reattiva, che crea una risposta, nell’immediato, prima ancora che lo faccia la mente.
Sono le Emozioni e di solito sono le emozioni basse, quelle che vibrano su frequenze energetiche pesanti ad avere la prima voce in capitolo.
Questi movimenti interiori sono allora fatti di rabbia, di rancore, se non addirittura di odio, di paura, di fastidio, vale a dire da emozioni che abbassano nell’immediato il tuo stato vibratorio, qualunque esso sia.

Succede poi che si accende una sorta di falò interiore, difficile da smorzare e da controllare. Rimani ancorato all’evento scatenante e continui pensare e a ripensare a quanto ti è successo; entri in un Loop e quindi “nutri a tempo indeterminato” qualcuno o qualcosa, facendoti seriamente del male.
Cosa puoi fare in una situazione simile a questa?
Entrare nell’Amore incondizionato, quindi accogliere e perdonare, senza alcuna forma di giudizio; semplicemente, perdona te stesso e chiunque sia legato a questo fatto.
Se resti ancorato a quanto è accaduto, è come se ti facessi un aerosol con dell’acido muriatico: rischi di corrodere la parte più preziosa, che risiede dentro di te.
👉Esci dalla contesa, lascia andare e vivi!

Al secondo posto metterei, invece, il “lagnarsi” ad oltranza.

Hai presente una pentola con il coperchio sopra, che ribolle e sbuffa, tracimando sul fornello?
Ecco!
E’ una sorta di “specialità” autodistruttiva.
Ripetere le stesse cose, brontolare, lamentarsi, ti fa sprecare un sacco d’energia e t’induce a produrre pattume.
Diventi come una sorta d’inceneritore, che brucia tutto l’ossigeno e riduce qualunque cosa,  in cenere.
Chi si lamenta crea un alone di negatività attorno dentro e intorno a sé, senza eguali.
Inizia a sollevare il volto, a guardare “oltre la siepe che “da tanta parte dell’ultimo orizzonte il guardo esclude”, come scrisse il Leopardi, e a osservare ogni cosa da altre prospettive, prospettive che esulino dalla problematicità e dalla critica.
La lagnanza è un gesto distruttivo; vuoi una situazione migliore?
👉Attivati e creala!
Ogni volta che ti lamenti, sappi che stai dando nutrimento all’oggetto del tuo disquisire; indirizza allora la tua attenzione su  qualcosa che ti rende felice, che ti piace, che ti soddisfa.
👉Alimentati attraverso la Gratitudine e nutri anche il Mondo che ti circonda.

👉Allontanati da chi vede solo il lato peggiore delle cose!
Dai poco spazio e nutrimento a queste realtà.

Frequentare persone di questo stampo, ti trascina solo verso il basso.
E’ come trascorrere un’intera giornata in una discarica e poi pensare, a sera, di avere gli abiti freschi e profumati.
Impossibile!

Al terzo posto metto il saper dire di no.

Perché metto il NO al terzo posto, subito dopo le lamentele e la frequentazione di persone sempre pronte a lamentarsi?
Perché spesso si crea una sorta di circolo indissolubile e destabilizzante tra le persone coinvolte.
Sono simili, vibrano sulle medesime frequenze, quindi si attraggono.
Ti lamenti e stai con persone lamentose; passate il vostro tempo a ripetervi le solite 4 cose, fino allo sfinimento.
E’ così che quando vi lasciate la tua parte “denutrita” ti chiama e ti fa nascere dentro un senso d’inadeguatezza e di aridità da cui poi nasce la rabbia. Senti che il tempo trascorso in questo modo ti svilisce, ma sovente, quando pensi di lasciare queste persone, ti sembra un’impresa tantalica, una specie di torto, che non puoi fare loro.
Per i più svariati motivi ti sembra di stare dentro una sorta di forza centrifuga, che non ti molla.
👉Più ci pensi e più ti sembra impossibile allontanarti da queste persone e da questo circolo “vizioso”.

La stessa dinamica poi, si espande a tante altre situazioni quotidiane.
👉Sei portato a dire di sì, ad annuire sempre e a non mettere mai blocchi e freni, di alcun genere a nessuno.
Sai solo dire di sì.

Cosa si può fare?
Avere il coraggio di dire basta, di troncare questo rapporto, di saper dire una buona volta di no!

👉Impara a stabilire confini, a delimitare la tua area, con tutti, anche in famiglia, e accetta solo quello che senti risuonarti dentro, con leggerezza.
Se la richiesta ti rende felice, significa che avverti di poter fare una determinata cosa senza eccessivo sforzo, senza sentirti spremuto come un limone, arrabbiato, rancoroso o stressato.
Il buon confine non conosce la frustrazione o la sensazione di sentirti sfruttato.
Se invece quello che avverti dento è un qualcosa di faticoso, allora allontanati e ricusalo.

Il quarto punto è legato alla dipendenza.

In genere, come ti stai rendendo conto, un aspetto contempla anche gli altri.
Cibo, pensieri, situazioni, persone, ci sono moltissime forme di dipendenza.
Quando dipendi, in genere, non riesci a dire di no, 😅perché sei attaccato all’altro o agli eventi come se fossi un glicine sulla parete di casa.
👉La dipendenza, così come l’essere attaccato a qualcuno, ti priva sia del tuo potere personale, che della tua Vera e profonda Libertà.
Dipendere ti sfianca.
Ti Toglie energie e leggerezza.
Questo è un periodo storico intenso, un periodo che t’invita, in parecchi modi, a staccarti da qualunque forma di “dipendenza”, che sia da alcol, fumo, gioco, farmaci, caffeina, relazioni e anche denaro e lavoro.

E’ un modo di vivere a cui sei stato educato, proprio perché ti trovassi a vivere e respirare in un ambiente poco sano, poco proficuo e per nulla vitale.

Ricordati che sei stato originato nella piena Libertà, altrimenti ora non
👉saresti qui, per cui togliti le catene e rimani nella tua piena Libertà, senza essere soggetto a niente e nessuno.
👉Solo così puoi attivare e completare il Progetto Divino che incarni.
👉Apprendi l’arte del manifestare Gratitudine anche verso chi ti chiede favori, e mantieniti nella libertà di non accettare. Ci sta. Te lo devi!

Il quinto aspetto? Vivere nel presente, senza affanni inutili.

Ci si preoccupa spesso, perché si tenta di controllare tutto, senza mai pensare, e concedersi, che l’Universo lavora sempre per noi.
Così succede che, per qualunque fatto ti accada, ti preoccupi e ti immagini proprio quello che vorresti evitare.
👉Il tuo “sogno” è un’immagine è tragica, catastrofica, paurosa e piena di aspetti negativi.

Perché mai dovrebbe andare tutto storto?
👉Perché sei nella logica del distruttore, dell’oscurità, del buio, delle tenere, cioè di chi governa questa scuola.

Con ironia, ogni tanto mi ritrovo a ribadire: “… solo scenari apocalittici, mi raccomando, altrimenti un po’ di sano umorismo potrebbe guastare tutte le giornate no?”
Sono molte le persone addestrate a spararsi nei piedi, attraverso questi “sogni pesanti e apocalittici”.

👉 Il pensiero crea.
💌 Tu crea, allora, il mondo che desideri, che ami, che vuoi.

Abbi fiducia e se il tuo piede vacilla, prova a interagire con il tuo Angelo Custode e con il Mondo Angelico e, con il loro ausilio, vedi, immagina il Mondo che ti piace, dove tutto è buono e va a meraviglia!
👉Rimani nel presente e immagina solo il meglio, sia per te, che per l’Umanità intera.

Al sesto posto metto poi il procrastinare.

💌Questo è il tempo adatto per sciogliere tutti i nodi, nessuno escluso, quindi manda tutto in risoluzione.
Salda qualunque sospeso con altre Anime:
contese, debiti, litigi, scadenze, fa in modo che tutto si sciolga.
Riscuoti ciò che ti è dovuto, ma se decidessi di lasciar andare, allora formula un tuo Rito, utile per sciogliere l’altra Anima da qualunque tua pretesa in merito.

💌Non importa se lo fai in privato, l’importante è che tu ti raccolga e in un momento di Preghiera.
💌Chiedi il sostegno al tuo Angelo Custode, all’Arcangelo Michele o Raffaele.
💌Visualizza quella persona e con parole tue, anche molto semplici scioglilo da te, esplicitando bene cosa le concedi.

👉Se fai promesse, abbi la certezza di poterle mantenere, altrimenti evita di farle.

👉Riscatta quello che reputi di dover riscattare, creandoti delle priorità, così che tu possa usare al meglio il tuo tempo.
Fai in modo che tutto scorra e ciò che deve andare vada, perché si crei il vuoto ciò che deve arrivare, sorretto da una nuova energia, possa farlo.

Buona ri-flessione a Tutti!
Con Amore Ti degli Arcangeli!

Senza paura.

Siamo stati allevati ed educati a “temere” la morte, come fosse la “stanza segreta” nella quale non è bene avventurarsi. Al contrario, chi ha vissuto l’esperienza di partire e poi rientrare dall’aldilà, sa bene che quando ritorni, sei sereno e hai smarrito quelle paure ataviche, che ti erano state trasmesse.
La paura della morte, affligge anche i credenti, anzi oserei dire che terrorizza di più loro, rispetto a chi, per esempio, spesso si dichiara ateo.


La Morte è di certo un grande Tabù, forse il tabù per antonomasia del mondo terreno, dove il senso ed il contatto con il sacro è stato perso e sostituito da una cultura materialistica.

Di recente ho dedicato un post sul Canale di Telegram, anche alla morte dei nostri Amici Animali, perché anche affrontare la loro scomparsa fisica non è sempre facile e richiede attenzione da ambo le parti.

Quando un Compagno Animale ci lascia,  sono poche le persone, che elevano una preghiera e fanno un saluto, dedicando una cerimonia ai propri Amici, partiti per il “Grande Viaggio”.
Di solito è più facile dare una sepoltura dignitosa al proprio Cane o al proprio Gatto quando in casa c’è un piccolo, un figlio o un nipotino; allora non ci si vergogna e si cerca in questo modo di stemperare il dolore che il bambino manifesta, facendogli scavare una nicchia per la sepoltura, in un piccolo spazio, utile per accogliere il canarino, oppure un altro Animaletto che è morto.
Ma niente di più.
Un adulto che svolge una piccolo cerimonia di commiato per un Animale è di sicuro visto come una sorta di marziano.
Molti considerano la morte come un sonno, come una specie di stato privo di consapevolezza, di coscienza.
Lei arriva e ti priva della tua identità.
Ti ghermisce, all’apparenza, senza un perché, e in maniera che tu reputi sempre brutale e ingiusta.

Chi l’ha conosciuta e ha oltrepassato quella porta tanto “temuta”, sa che la vita non è l’ombelico del mondo, ma semmai un semplice passaggio, un battito di mani, qualcosa di veloce e di breve, come un soffio di vento.

Morire non è perdersi, ma bensì ritrovarsi.
 Ti stacchi dalla dimensione materiale, per rinascere nella piena Dimensione dello Spirito.
E’ ritrovare tutto il tuo Potere.
E’ sentirti e riconoscerti appieno.

Ma che cosa accade quando termini questo viale, quando esci dal sentiero terreno, tracciato per te?
Vediamolo di nuovo, insieme.

Effettivamente si tratta di un sentiero tracciato, perché per prima cosa bisogna rammentarsi che la morte è già scritta dentro ciascuno di noi, nel nostro DNA; lì, da qualche parte, c’è una data. Si tratta della data fissata per questo passaggio che, sebbene in molti considerino nefasta, ciascuno di noi porta con sé, da quando apre gli occhi in questo corpo.

Ci sono persone, e ho conosciuto la moglie di una di queste, che con svariati anni d’anticipo, parlano della propria morte e di come avverrà, ai propri congiunti, mentre ne esistono altre, che paiono inconsapevoli e altre persone ancora, molto sensibili, che sentono e sanno perfettamente quando la loro vita si appresta a finire.
A volte ce lo comunicano, altre tacciono, ma il loro “com-portamento” a chi li sa osservare, muta, proprio perché l’ora X si avvicina.
Una cugina del mio papà, spedì a tutti gli zii una raccolta fotografica con alcune immagini, in bianco e nero, e dei versi scritti e scattati da lei, per quell’occasione.
L’album si chiudeva con la sua immagine, dietro il finestrino bagnato dalla pioggia, di un taxi.
La busta arrivò, a quasi tutti i destinatari, il giorno della sua morte, avvenuta in giovane età.

Ci sono lettere, poesie, diari di altre Anime nelle quali, in qualche modo, esse parlano di sé e di questa partenza, che preannunciano, come se dentro avessero ben chiara questa data; il mondo circostante si stupisce, soprattutto perché spesso quando ne parlano, nulla fa presagire una loro partenza, eppure essi sanno, sono in qualche modo con-sapevoli.

💙A volte alcune Anime, vengono contattate attraverso i sogni e in diversi modi resi partecipi dell’avvicinarsi della loro partenza o di quella di un familiare o di una persona cara.

💙In altre situazioni invece, tutto ti viene illustrato attraverso una metafora con la quale ti si prospetta l’avvicinarsi di quella scadenza, affinché tu sia pronto.
E’ così che nel sogno notturno tu puoi visualizzare specchi d’acqua scura, paesaggi desolati, lande desertiche, aride, prive di Vita.

💙Più spesso l’Anima che riceve questo telegramma, viene contattata da persone amate, già defunte, oppure da Spiriti di Luce.
Queste visioni, in genere, sono più nutrienti, perché raccontano qualcosa d’inerente il viaggio che l’Anima si appresta a fare; sono apparizioni che infondono serenità e calma, una calma a cui non siamo abituati in questa esperienza psico – fisica.

Le stesse Creature, che hanno contattato l’Anima, in genere, ritornano il giorno stabilito, per un accompagnamento effettivo.

A volte l’apparizione avviene durante la veglia, altre in presenza completa, ad occhi aperti.
Se l’Anima che riceve questo supporto è in corpo che si trova in uno stato comatoso o giace ammalato, ricevendo questa visita, entra in una sorta di pacificazione; allora cambia l’espressione del volto e spesso la persona si desta e fissa un punto preciso della stanza.

A volte le persone si riprendono e parlano o invocano un genitore o una figura che fu loro molto cara in Vita.
E’ una sorta di canto del cigno, a cui segue la chiusura degli occhi fisici e il distacco delle percezioni ordinarie; i sensi iniziano allora a funzionare solo in maniera “sottile”: la parola svanisce, ma nulla di ciò che accade intorno passa inosservata.

💙L’Anima in partenza, anche con gli occhi chiusi, vede, sente e sa tutto.
Essa partecipa contemporaneamente, fuori dallo scorrere spazio temporale terreno, sia alla vita del mondo visibile, che del mondo invisibile.

Poi, ognuno con i propri tempi, si ritrova fuori dal corpo, che ora può guardare dall’alto, con calma, serenità e distacco; prima ci si sposta nell’eterico e poi si raggiunge il piano che corrisponde alla propria evoluzione.
La cremazione proietta l’Anima in maniera anomala nell’oltre, proiettandola subito nell’astrale in maniera brusca e impattante.

A volte, quando la morte è improvvisa e magari violenta, l’Anima non comprende, come ho già avuto modo di dire, quanto le è successo oppure si rifiuta di accogliere questa fine terrena, fisica, sia per l’immediatezza, che a causa del dolore che vede dilaniare la sua famiglia o una persona amata.
In questa situazione, spesso, decide di restare e lo farà fino a quando non si sarà consapevole di quanto le è successo e non sentirà il bisogno di andare oltre.

Chi muore in un incidente improvviso è molto attaccato alla dimensione materiale, a cui è stato sottratto, e così non solo rimane, ma tenta di vivere come se fosse ancora nel suo corpo fisico.
Rimane allora accanto alle persone con cui ha interagito e che ha amato, cercando di richiamare la loro attenzione, fino a quando non accade qualcosa che lo costringe ad andarsene.

Di là, l’Anima osserva tutte le sue azioni, come fosse al cinema, e si rivedesse dentro un film; la visione è impegnativa, perché non esistono trucchi e maschere, quindi la verità appare nella sua nuda realtà.

E’ il momento della pesata, del bilancio di tutto il tempo trascorso nel corpo e quindi, dopo questa presa di coscienza, si crea una sorta di memento, utile per il prossimo “progetto di Vita”.
L’esperienza futura è così determinata da quanto avvenuto nell’ultima incarnazione e nelle precedenti, sempre se qualcosa non è stato superato.

✨Dopo questo passaggio obbligato, l’Anima si sposta nel piano che corrisponde alla propria evoluzione, e quindi alla capacità sviluppata di sapere e potere cogliere la verità.
Qui conservi il tuo bagaglio, per intero:   tutte le esperienze passate, la tua personalità, l’intelligenza e la cultura.

La tua evoluzione animica è esattamente quella che hai raggiunto qui, sulla terra, prima di morire.

👉 Quindi il vero Lavoro, è qui, nella realtà fisica e va affrontato e fatto fruttare.
👉 Qui, in questa scuola, puoi progredire e aumentare le tue frequenze; oltre acquisisci una diversa coscienza, più profonda in merito al tuo operato e puoi, in qualche modo attivarti, per migliorare qualche aspetto del tuo Karma.
👉 Come?
✨Per esempio venendo in aiuto di altre Anime, incarnate oppure ✨sostenendo e accompagnando le Anime durante il trapasso, in maniera attenta, amorevole e compassionevole.

L’esperienza a cui stiamo prendendo parte è di grande importanza e va assaporata con grande attenzione, ai fini di trasmutare e rientrare nel grande ciclo, dotata di una nuova Maestria.
Felice e proficuo cammino, a Tutti!

Amorevolmente🧡 Ti degli Arcangeli

La legge Universale dell’AIUTO🧡

E’ bello aiutare, ma ancor più bello saper ricevere AIUTO, quando ne hai bisogno.
Anche in questo ambito però, qualcosa è stato come sempre “storpiato” e tras-mutato da Oro in Piombo.
Dare e ricevere sono due gesti magici, sono una sorta di rito d’Amore, ma, nella realtà densa, è stato insegnato che si deve dare, ma nessuno ha sviluppato e mantenuto la bellezza dell’altro aspetto della medesima medaglia, cioè quello del RICEVERE.
👉E’ così che ci si prodiga nel dare, ma si stenta a ricevere.

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La frenesia

Lavorare e poi lavorare e ancora lavorare.
La frenesia imperversa per un buon motivo.
Già, bastasse lavorare, l’aspetto ancora più “compromettente” è che l’uomo si trova a lavorare, in una sorta di vortice, dentro il quale deve esaudire innumerevoli richieste, spesso tra loro contradditorie.
Le richieste mutano nel tempo e sovente, soprattutto negli ultimi 3 anni, paiono un inno all’imbecillità più spudorata.

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Il piccolo Fru

Ero in giardino, quando un piccolo fremito ha attratto la mia attenzione: un piccolo uccellino, all’apparenza caduto dal nido, era esangue a terra.
L’ho preso tra le mani, sperando di poterlo rianimare, ma mi sono accorta nell’immediato che le sue condizioni era gravi.
Caduto probabilmente da un nido, posto sull’albero ai piedi del quale l’avevo appena rinvenuto, aveva fatto un “volo” troppo alto, per uscirne indenne, visto il suo piccolo corpo ancora abbastanza implume.

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Il Maestro Interiore

Con maggiore o minore consapevolezza, ciascuno di noi è in questo momento alla ricerca della Verità.
Quando parlo di Verità, intendo quella Cosmica, quella mia udita o mai detta per intero o per meglio dire, quella occultata con discrezione professionale, anno dopo anno, secolo dopo secolo, per condurre le Anime all’oblio.

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