Chi partecipa in modo consapevole all’evoluzione di questo Pianeta in Gaia, sta scoprendo parecchi aspetti di quanto avvenne e sente di partecipare in altro modo all’intera espressione della Vita.
Oggi è Venerdì Santo e chi meglio di Maria, Madre di Gesù, può aiutarci a comprendere cosa accadde in quel tempo, senza tempo…
Pensando a quel Venerdì, Maria ancora si commuove, ma non per le sorti di quel Figlio Meraviglioso a cui si era preparata per un numero spropositato d’incarnazioni, ma bensì per quello che stava per accadere e che avrebbe “cambiato del tutto la mia Vita”, come Maria dichiara, cambiato il suo Futuro Spirituale.
Di certo la mente terrena sta già confezionando un’interpretazione umana di fronte a queste sue Parole (“…cambiato del tutto la mia vita) perché pensa e appunta l’interesse sullo strazio di una madre che assiste alla condanna a morte e alla crocifissione del Figlio, mentre non è questo che Madre Maria intende, ne è quello che sta per offrirci…Ecco cosa aggiunge in merito
🌿“Quel giorno lo ricordo ancora come fossi oggi, non solo e tanto perché mi ero preparata con Costanza e con Dovizia in ogni minimo particolare per “Essere Concentrazione al Cristo”, che avevo generato, quanto per il Dono infinito che questo mio gesto di Misericordia Cosmica, mi avrebbe poi offerto…
Quel giorno salii lungo il Monte, che voi Uomini ricordate per la sofferenza, con la Pienezza nel mio Cuore.
Sapevo che da quel momento il Seme della Vita sarebbe stato “Riconsacrato”, grazie alla Crocifissione, e sarebbe ritornato a fare capolino su questo Pianeta e dunque il mio Unico Pensiero era sostenere questo Evento straordinario, del resto era per questo che mi ero offerta di venire e di Essere Madre.
Quello che ancora non sapevo e che lì, ai piedi di quel legno, su cui l’Umanità appunta la sua sola attenzione, sarei a mia volta “Rinata.
Un’azione umana, come quella di saper rinunciare al proprio Figlio mi stava per “convertire” nella Madre di “ognuno di Voi”.
Sì, perché quel giorno, quell’atteso e magnificato Venerdì, mentre rinunciavo alla parte terrena di quel Figlio, che avevo accolto nel mio grembo e per cui mi ero rimessa completamente nelle mani di Dio, Padre Madre, mi stava per rendere Madre dell’Intera Umanità…
E’ così che mentre l’Uomo ancora piange e vive la Croce come un dolore, concentrandosi sul peccato e sull’ingiustizia perpetrata, egli non nota e dimentica il Vero valore di quel lontano Venerdì e dei giorni a venire, quando io e l’Adorato Gesù, il Cristo, fummo UNO nel rendere la Vita all’Umanità, nella sua Pienezza.
Quell’evento non fu un’onta, ma la Creazione Sublime di una Rinascita.
Il male doveva giungere alla sua apoteosi, perché la Vita fosse Sublimata e IO divenissi la Madre di questa Umanità “dispersa”.
Il Venerdì è dunque Santo nel mio Cuore, per ciò che avvenne di Magnifico a livello Superiore, quando un’Azione Sacra, rese di nuovo possibile la sconfitta della morte, il Ritorno della Vita e IO Rinacqui, Madre dei Viventi.
Il Primo Venerdì Santo segnò il 1° di una lunga serie di Anniversari Straordinari.
Quel Giorno venni Riconosciuta ed Investita della Meravigliosa opportunità di “convertirmi” nella Madre di ogni Anima che oggi partecipa a questa Evoluzione, proprio perché riuscii a Trascendere il dolore di una minuta Donna di questa terra, passando ogni istante attraverso l’Immenso Amore del mio Cuore, riposto nel Cuore Sommo, del Divino Dio Padre Madre. Così, in quelle lunghissime ore, seppi Accogliere senza nessun giudizio né astio ogni Uomo, Figlio di questa Realtà, avvolgendolo d’Amore Immenso, sia che Egli fosse tra i Discepoli di Dio Padre Madre, dunque vicino al Figlio a cui rinunciavo, sia che fosse tra i suoi detrattori
Fu un Privilegio Immenso quello che vissi ai piedi di un semplice legno, a cui ne seguirono altri e parlo non solo e tanto della mia Ascensione nel Corpo e nello Spirito tra i Beati, ma soprattutto
dell’Onore Straordinario che mi fu offerto, quando mi diedero la magnifica possibilità d’intessere il Cuore Umano, per le generazioni future, in ognuno di voi.
Non piangete dunque e non portate più Dolore.
Quel Giorno fu l’Anticipo della Vittoria Somma che Voi tutti ora siete chiamati a Realizzare e Manifestare.
Ecco allora che oggi, proprio in questa Magnifica Ricorrenza, v’invito a vedere il Venerdì Santo come un’Occasione, un’Opportunità senza precedenti, come lo fu per me e per il Figlio della Vita Tutta.
Il Venerdì fu il Giorno della mia Incoronazione, in quanto passai dall’essere solo una madre, una Donna, ad “Essere la Madre Cosmica di tutte le Anime”, nessuna esclusa, tanto care e Amate da Dio, nel suo Incommensurabile Cuore. E’ così che lo ricordo e desidererei che iniziaste a viverlo e ricordarlo anche voi. Questo è il Giorno adatto per il Perdono. Se avete rancori, raccoglietevi un momento in Preghiera e chiedete alla Radianza di aiutarvi a sciogliere. Mettere nel Cuore, che è al di sopra di ogni altro Cuore, ciò che non riuscite a lasciar andare e Lui lo farà per voi, se glielo chiedete.
Quello fu l’inizio di una Nuova Era Radiosa. Le fondazioni su cui ora state erigendo la Nuova Umanità
Ricordate e sappiate, mi rivolgo soprattutto alle Madri, che quando uno “consegna al Mondo Superiore” nella pienezza dell’Amore, ciò che più ama, come un Figlio, lo state devolvendo all’Universo.
Questo significa che se entrate in accordo con la Volontà e il Proposito di Dio Padre Madre, anche se non comprendete il perché di una rinuncia così grande, la sua Ricompensa, come Gesù sovente disse, è e sarà sempre colma di Benedizioni ed estremamente Generosa.
IO SONO la dimostrazione.
Prima avevo a cuore solo un figlio di questo Mondo, ma quel Giorno donandolo di Nuovo al Padre, ne ebbi in cambio l’Amore per Molti, per Tutti.
Questa è la Saggezza della Grande Legge Divina, la quale non lascia mai buchi o sofferenza, ma sempre chiede una cosa, per Elevarla, per Sublimarla e in cambio ne offre almeno altre 1000.
“Ma come?”- chiederà qualcuno, che a sua volta ha perso un figlio e in cambio crede di non aver ricevuto altro che dolore, “come può avvenire questo?”
E’ la “partecipazione” che rende possibile certi eventi.
Se quel giorno, che ben conoscevo fin da quando strinsi Gesù per la prima volta tra le braccia al seno, mi fossi disperata e avessi ostacolato questo evento, voluto dal Sommo Padre, nulla ne avrei tratto, né per me, né per la sua Immensa Impresa, se non lo sfacelo di Donna e di madre terrena e la Vita su questo Pianeta non sarebbe da tempo più presente.
Al contrario, ero consapevole di questa Immensità della Legge Cosmica e avevo lavorato su di me per Sublimare le mie piccolezze, attraendo il Potere della Concentrazione, dell’Amore, dell’Altruismo, della Purezza e della dedizione al Padre, costruendo in me un Fuoco di Concentrazione, una Triplice Fiamma capace di “sostenere quel Figlio” sulla Croce, affinché Sublimasse la Vita e travalicasse la morte, riportando Luce e Vita su un Pianeta che ormai da secoli era preda dell’oblio e della sofferenza.
Ora continuo il mio racconto nel rendervi parte di questo aspetto, rammentando che non disdegno e comprendo il dolore umano, ma vi chiedo, nel Nome di Colui che portaste in seno, di lasciare la Pienezza al Padre, ogni volta che vi chiede un Servizio simile al mio.
Lo so, al momento della morte, finché essa farà ancora capolino su questo Pianeta, non capirete, perché vi venga chiesto di perdere un nato dalle vostre carni, o qualcuno che molto amate, ma è tempo che guardiate oltre il legame che vi unisce e pensiate non solo a colui che perdete, ma al Tutto, all’intera Umanità.
Sovente la sofferenza indurisce il Cuore al punto che la Madre, toccata da questa esperienza, non riesce più ad udire la missiva del Cielo e così vive, eludendo il suo “Reale Proposito Divino”.
Quel Figlio gli era stato donato come “prova” dell’Immensità del suo Cuore.
Tra voi esiste ed esisteva “un contratto”, accolto da ambo le parti, come fu tra me e Gesù.
Vostro Figlio vi avrebbe “Educato ed insegnato” l’Amore e poi se ne sarebbe andato, affinché Voi poteste aprire quell’Amore all’Umanità. Questo accade ogni volta che la morte compare e priva soprattutto una Madre del suo Virgulto.
Dopo la Morte dell’Amato, se un’Anima resta UNO con il Cuore di Dio, Lui le fa pervenire il suo Nuovo incarico, già parte del suo Proposito Divino.
Ma chi urla e si dispera o passa le giornate nel ricordo non può ricevere il dono immenso che subito dopo ne viene, perché le sue orecchie sono sorde e i suoi occhi offuscati.
Molte fra voi Donne, a cui ora mi rivolgo, so che avete perso il vostro Figlio, sovente unico, ma sappiate che il Padre vi stava per chiedere con la sua partenza, che voi diventaste Madri di Tutti quei ragazzi che avrebbero potuto perdere la vita allo stesso modo.
Un nuovo compito, quello d’impegnarvi dunque per la Vita, attraverso la vostra testimonianza, il vostro immenso Cuore e il coraggio, per “salvare” e cambiare la via dei giovani, in una nuova.
Vi chiedo, da Madre a Madre, di fare vostre queste Parole e di voler accogliere questa possibilità.
Oggi, anche se fosse passato del tempo dal giorno in cui vostro Figlio/Figlia morì all’improvviso, lasciando un vuoto, ora che io vi parlo della Grande Legge, se già non lo avete fatto, nel mio Nome potete ancora richiedere quell’Incarico che Dio voleva offrirvi e che la sofferenza non vi fece udire.
Un Grandissimo Miracolo vi riservo per questo Venerdì Santo, Straordinario, per diversi motivi, anche perché le mani di Luce del Cristo e quelle del Buddha si stanno riavvicinando per cingere di Nuovo Gaia.
Mettetevi in Silenzio, dismettete il dolore antico. Respirate e in un effluvio di Profumo e di Pace ritrovata, chiedete a Dio cosa potete fare, in nome di quel figlio che vi fu un giorno tolto.
Siete state scelte come me, per Essere Madri di un Numero Immenso di Figli.
Accoglieteli!”
I Giorni che precedettero il Venerdì Santo
Prima della Crocifissione Maria, seguita da Giovanni, si ritirò sul Monte dove aveva tanto Pregato e Dialogato con Dio, per intensificare il suo Amore e la sua Concentrazione.
Affiancata dal Discepolo, Maria fu invitata dagli Angeli a “rimanere sveglia”, Vigile e Cosciente nelle ore a venire.
Per accompagnarla, le venne fatto rivedere e rivivere l’Immacolata Concezione della vita Eterna perché la serbasse nella Sua Coscienza. Doveva ricreare nel suo corpo Fisico quell’Iniziazione che aveva superato in modo Vittorioso, già prima di scendere in questa Incarnazione.
Maria richiamò a sé tutto il Potere della Resurrezione della Triplice Fiamma, che nel Genere Umano era stata quasi spenta, e poi si mise a cercare tra i suoi ricordi un evento Felice, qualcosa che la rendesse capace di mantenersi in questa Radiazione.
La Gioia e l’Armonia sentiva e sapeva che sarebbe state indispensabile nelle ore che l’attendevano.
Cerco di spiegarvi cosa avvenne, perché si tratta di qualcosa di davvero Straordinario e colmo di Grazia Divina.
Maria alimentò al massimo la Triplice Fiamma e il Signor Maitreya le apparve e la sostenne.
Anche Giovanni lo vide e ricevette le indicazioni utili, per divenire il Sostegno di Maria, qualora la situazione si fosse fatta troppo forte per il suo compito.
Il Maestro fu chiaro: Gesù avrebbero dovuto affrontare una morte “pubblica”, voluta dall’assenza di Luce e durante l’esecuzione la magia avrebbe sovente fatto caolino in quelle ore.
La Radiosità di Maria doveva quindi essere Immensa e mantenuta, perché uno squilibrio di Energia avrebbe potuto incidere sull’esito finale. Lei avrebbe isolato il più possibile il Figlio dalla magia nera che l’attendeva, perché il Filo d’Argento non fosse spezzato..
Maria, ancora una volta fu esemplare.
Giovanni spesso la osservava di nascosto e la incitava in Cuor suo a mantenersi salda.
Così minuta e all’apparenza fragile, egli la scopriva ogni istante di più come Sovrumana nella sua determinazione e nell’Immensità del suo Amore.
Nel silenzio che regnava, mentre Maitreya li educava, sovente Giovanni pensò a sé come a una sorta di bambino e si chiese, in cuor suo, come avrebbe potuto prendersi cura, secondo le indicazioni già avute dal Rabbi, nonché Maestro e Amico, di una tale Donna.
Maria, ogni tanto, gli rivolgeva un dolcissimo sorriso, senza perdere il filo di quanto il Maestro andava dicendo, come se avvertisse tutti quei suoi pensieri segreti.
Poi le venne chiesto di ancorare questa Energia d’Amore Potente, legandola in particolare ad uno degli eventi Lieti, così che la miseria, la cattiveria e tutto l’odio che avrebbero circondato il Figlio nei 3 giorni a venire, fossero neutralizzati e supportati dalla sua Radianza Immacolata.
Nulla, nonostante le urla della folla inferocita, poteva distrarre Gesù da quanto stava avvenendo di Divino, se la sua Radianza lo avesse sostenuto e avvolto fino alla fine, permettendogli di mantenersi nell’Immacolato Concetto.
Furono momenti importanti per tutti e 3.
Rammento che il 3, il Triangolo Trinitario su cui si regge la Fiamma venne attivato in ogni suo aspetto. Mentre Maria, supportata da Giovanni e da Maitreya, inglobava Pensieri e Sentimenti elevati, successe che qualcosa cercò d’interferire e di suggerire a Maria pensieri colmi di dolore o di altra natura. Fu la prima di una lunghissima serie di aggressioni, che avrebbe subito nelle ore a venire. Divenne allora “un Osservatore”. Vedeva, ma lasciava scivolare e non faceva sua nessuna immagine, pensiero o emozione che avrebbe potuto privarla della sua Somma Concentrazione nell’Amore Divino.
Durante uno di questi momenti, Maitreya volle anticiparle la ferocia umana, con cui Maria si sarebbe misurata. Maria così vide alcune cose e le ci volle uno sforzo immane, per Agire e costruire.
Il Maestro la guidava, ma l’opera era sua e Maria ce la fece egregiamente.
La Dolce Madre frugò di nuovo tra i suoi Ricordi e trovò molti Nuovi episodi sereni a cui poter attingere e lo fece.
Allora lo Spirito Santo, attraverso la Sacra Fiamma alitò in Lei. Fu Potente ciò che avvenne e Maria tremò, tanto che Giovanni le sfiorò il velo per rassicurarla.
Più tardi, al termine di questo momento estatico, Maitreya la Benedisse, ricordandole che durante
questo snodarsi di eventi, che stavano per vivere, ma soprattutto ai piedi della Croce, avrebbe avvertito dei venti contrari ancora più forti, rispetto all’alito Soave dello Spirito Santo, che aveva alitato in lei poco prima, procurandole quei sudori fisici. La rassicurò ricordandole che nulla avrebbero ottenuto, perché in Lei era stato originato un Pilastro di Luce di straordinaria Bellezza e Potere.
Le raccomandò quindi di restare ferma nella sua Santa Concentrazione.
Il Maestro l’avvertì anche che avrebbe sentito trasudare dalle coscienze grette degli uomini, riuniti per l’esecuzione, impurità, intolleranza, egoismo e fanatismo, dirette sia a Lei, che all’Amato Sposo e al Figlio. Questo sarebbe avvenuto dal momento della cattura, perché chi governava da tempo la terra, buon conoscitore della magia buia, avrebbe smosso le Energie e le avrebbe moltiplicate, per destabilizzarli.
Qui si rivolse anche a Giovanni, amato da Dio per la sua Profondissima Fede e per l’Infinito Cuore. Lo toccò e lo rese Uno con il Cuore di Maria, perché le fosse Sostegno.
Disse che il ritorno del figlio, dopo la Rinascita, avrebbe comportato la separazione di nuovo dei Cuori, ma fino a quel momento lui sarebbe intervenuto per sorreggerla, se Maria avesse rischiato di vacillare. Il suo Cuore sarebbe stato come un’immensa fascina di legna, pronta a dare nutrimento in caso di bisogno. Questo non fu necessario, ma venne approntato.
Maria ai piedi della Croce fu Immensa, non trovo altre parole per dire di Lei, mentre vi trasmetto tutto questo, con Immenso Amore.
Mentre la folla, aizzata dai preposti a questo scempio, esalava in forma centuplicata la cattiveria che veniva sprigionata e nutrita nell’ombra, per impedire che ci fosse Resurrezione, Maria sostenne con ogni sua Fibra e con ogni sua Cellula il Concetto Immacolato del Cristo vivente, respirante e già resuscitato.
A un certo punto, la Madre dell’Umanità, chiese aiuto a tutte le Maestranze e ai suoi Amati Angeli ed Arcangeli, non per sé, ma per l’Amato Figlio dell’Universo tutto:
🌿“Aiutatemi, vi Prego, in questo Mondo di apparenze, dove vivo e rivesto questo Corpo di carne, e partecipo al Corpo Mentale e Emozionale di questo Pianeta, aiutatemi a sostenere l’Immacolato Concetto, perché la mancanza d’Amore che qui regna, non possa giungere e toccare colui che sta offrendo la sua Vita. Ve lo chiedo, dall’Alto del mio Potere IO SONO, perché questo non abbia più ad esistere, ad essere! Vi Prego!”🌿
Tutto il Cielo allora si squarciò e fu Presente con Lei per quel momento.
Maria riuscì a creare una tale Radianza d’Amore intorno al Cristo, venuto come Uomo sulla Terra, da consumare ogni disagio che popolava il luogo tutto attorno ai legni eretti, riportando in Pienezza la Radianza dell’Amore Divino stesso tra la folla, che reagiva con nuove ondate di rabbia.
Nulla la destabilizzò e così avvenne che Gesù riuscisse a mantenersi per tutte quelle ore nella Misericordia e nella Compassione verso quella parte di mondo, lì convenuta per l’esecuzione, che pareva immemore di ogni Bene, come se mai lo avesse in qualche modo conosciuto
Il primo a rispondere alla chiamata di Madre Maria, fu il Cuore del Sole a cui la Terra appartiene, la meravigliosa Vesta.
Essa portò una Luce intensissima, capace di dissolvere e trasmutare tutto l’odio, la rabbia e la sete di vendetta che l’Uomo da eoni racchiudeva in sé e che in buona parte stava manifestando.
Maitreya nel momento culminante, si presentò sopra il capo di Gesù, avvolgendolo, come presenza Radiosa e di una Luce sfavillante.
Le Ali di Gabriele Maria le ricorda ancora adesso.
Fu a un certo punto che l’avvolsero come un abbraccio silente, dandole una Dolcezza, una Pace e un sollievo, quando iniziò ciò che il Maestro le aveva anticipato, stringendola delicatissimo, ogni volta che una nuova scarica energetica mal qualificata e potente, veniva inviata tra la folla ansimante e urlante.
Maria raccoglieva ogni gesto colmo d’Amore, Luce e Armonia, che gli Esseri di Luce le offrivano, trasmettendoli e condividendoli con il Figlio sulla Croce.
Tutti i Maestri di cui oggi stiamo parlando furono lì a sostenere la piccola Immensa Donna e suo Figlio, Sublimato in questo Evento Cosmico.
Ci fu un momento in cui Maria, osservando il Figlio, capì che serviva altra Forza.
I soldati lo stavano schernendo ed insultando, e allora pensò al suo Giuseppe e lo invocò, dirigendo verso di lui il suo Cuore.
🌿“Giuseppe! Ti chiedo se Puoi di raggiungermi … Ho bisogno di Te, del tuo infinito Amore…
Se Tu potessi Essere qui in questo momento, per Sostenermi…
Il Figlio ha bisogno della stessa Luce del Concetto Immacolato che Insieme gli davamo ogni Giorno.
Sostienimi, ti prego, con la tua Meravigliosa Forza, mentre nutro e mantengo l’Immacolato Concetto, ho ancora bisogno di Te!”🌿
Subito Giuseppe le apparve, in ricordo vivido. Lo vide quando insieme, sull’uscio della loro Casa, di un tempo, Amavano con lo sguardo quel Piccolo Immenso Figlio, in un piccolo Corpo umano, intento a correre, giocare e vivere.
Maria si rivide mentre gustava e sorrideva in Cuor suo a questa Immagine spensierata e fu proprio in quell’istante che, come allora sull’uscio di casa, avvertì le sue spalle avvolte nelle forti braccia dello Sposo di un tempo. Le avrebbe riconosciute tra mille.
Giuseppe era lì, nel suo Potente Corpo di Luce e Maria lo avvertiva come carne nella carne, mentre la cingeva con lo stesso Potente Amore e Dolcezza di un tempo, creando in Lei quell’estasi che subito, Insieme, fecero giungere, al Figlio sulla Croce.
L’abbraccio le riportò come cosa lontana molti eventi passati, dalla nascita, ad Erode, alla fuga in Egitto… Tutto passò in quegli istanti e fu condiviso con Gesù, perché ci fosse Perdono e tutto venisse dimenticato e lasciato andare, sublimato. E così avvenne.
Gesù in quel momento si sciolse da ogni legame con questa Vita e si portò ed ancorò alla Pienezza nell’Uno.
Un Grandissimo passaggio fu così maturato con la Presenza congiunta di chi le aveva fatto da Padre e Madre e che ora lasciava “per sempre” nella loro veste umana, per ritrovarli nella Sorgente.
Il Corpo Eterico di Maria, come un proiettore sostenne quello del Nuovo Cristo, nei momenti utili per la “stabilizzazione”, così che nulla di ciò che era stato si fermasse in lui, ma tutto venisse lasciato andare e questo avvenne al meglio, anche Grazie al sostegno del Magico Padre terreno, conosciuto come Giuseppe.
Ci voleva LUI, colui che oggi onoriamo come Saint Germain, il detentore della piena conoscenza della Magia Divina, per sostenere il momento in cui, colui che dirigeva tutto questo miasma umano sul Pianeta, aveva condensato e scagliato tutte le sue forze oscure, cercando d’impedire la Vittoria della Vita e della Luce.
Maria aveva colto che qualcosa di potente e oscuro stava per essere inviato al Figlio e così
(chiedete e vi verrà dato), aveva chiesto l’Aiuto Sublime al suo Antico Sposo.
Fu il trionfo della Luce sul male
La folla inferocita ebbe come un sussulto, partecipando alla lotta in essere tra le ombre e la Luce. Questa gente era buia e manovrata, ormai radicata in una sorta d’incoscienza che avrebbe, Grazie proprio alla crocifissione, avuto in seguito modo di Riscattare, Risorgendo a sua volta a Vita Nuova.
Dopo l’apparente morte
Dopo l’esecuzione, Maria, secondo i piani, si ritirò in Betania con Giovanni per ristabilirsi e attendere la Manifestazione dell’avvenuta Resurrezione, secondo gli accordi presi in anticipo con Gesù.
Scesa dal Monte, con a fianco l’amatissimo Giovanni, a cui era stata pubblicamente affidata, Maria lasciò che le Donne prescelte provvedessero (mi commuove l’idea che qualcuno tra voi lettori attuali, possa essere stato tra quelle Presenze), secondo gli accordi ai riti funebri.
I Profumi, e gli unguenti erano stati approntati, insieme con i Teli candidi, tessuti per l’evento.
Maria era stanca, ma aveva ancora del lavoro da fare e quindi, una volta giunta nel luogo stabilito, si ritirò nel suo piccolo straordinario rifugio. Lì, chiese a Giovanni Acqua e Frutta e poi chiese di non essere disturbata per due notti e un intero giorno.
Lasciata sola, si mise in Preghiera, facendo compagnia all’Anima e allo Spirito dell’Amato Gesù. Questo tempo le servì per avere la certezza che tutto era compiuto, nella Magnificenza Divina.
Erano stati entrambi preparati anche a questo, cioè a riuscire a separare la Vita dal Corpo senza perderla, ma un conto era raggiungere un’Iniziazione di questa levatura in un Tempio protetto, un conto era stato viverla in una marea di Energia mal qualificata, come ora Gesù l’aveva sperimentata.
Per cui Maria scelse di sostenerlo ancora, malgrado la spossatezza, bevendo e nutrendosi di Vita, attraverso la Frutta e l’Acqua Pura.
Gesù ora doveva rimanere in un Corpo in parte danneggiato, che andava redento e c’era bisogno di nuova Vita e di nutrimento, per ristabilirlo. Così, lei da lontano lo aiutava.
Maria conosceva tutto questo perché il suo soggiorno nel Regno Vegetale e l’esperienza con gli Elementali, durante il Praticantato in questa Vita, l’avevano resa un’abile “tessitrice”.
Maria allora, pregò ancora una volta con tutte le sue forze Hilarion e l’Amato Arcangelo Raffaele, fino a quando, proprio allo scadere del tempo richiesto all’amato Giovanni, essa si assopì e udì di nuovo la voce dell’Arcangelo Gabriele.
In quello stato, pensò di rivivere l’Annunciazione, invece Gabriele, tra dolcissimi suoni, dopo averla apostrofata allo stesso modo le sussurrò:
🌿“Ave Maria, TU che sei Piena di Grazia esulta, perché la tomba è stata distrutta!
Lui vive nel suo Corpo e Io ti porto la Notizia dell’Avvenuta Vittoria!”🌿
Maria si riprese e si mise a piangere, felicissima.
Si accorse allora che la stanza era piena di Luce e di Gigli Profumatissimi, i Fiori che più di ogni altro Fiore, essa amava
Lì, al centro, c’era anche Colui che era stato suo Figlio, con la Tunica candida, che Lei gli aveva tessuto.
Maria, di quel momento, ricorda anche i particolari più minuti, sia di quell’istante, che dei successivi, proprio come avviene per ogni cosa stra preziosa che viviamo e serbiamo nel Cuore.
Gesù allungò le mani e prese quelle di Maria. Sulle mani del Cristo c’erano i segni dell’accaduto e Maria trasalì, pensando che qualcosa avesse impedito la guarigione.
Gesù le disse che era stato annunciato che avrebbe dovuto recare ancora per un po’ quei segni di carne, per ricordare a chi lo amava quanto era successo, poi, tutto sarebbe stato nella Somma perfezione Divina e così fu.
Gesù spiegò a Lei e all’Amato Giovanni, per primi, che la Magnetizzazione delle potenti correnti Cosmiche di Energia, per la Dispensazione Cristiana, che non è la religione che conosciamo e a cui viene spontaneo pensare, ma bensì il Cristo Interiore di ogni Uomo, la Rinascita della triplice Fiamma, poteva avvenire solo attraverso un NON Asceso, un Uomo tra gli Uomini e che nei 40 giorni successivi egli avrebbe dato loro tutte le indicazioni, per quello che oggi sta avvenendo.
La mattina della Resurrezione
Chi fu vicino fisicamente a Maria nelle giornate della condanna, fu scelto per presenziare ANCHE alla Gloria della mattina, in cui avvenne la sua Resurrezione.
Nei Corpi Eterici di queste Correnti di Vita Amorevoli che presenziarono al fianco di Gesù, ma anche di chi sostenne la sua condanna, è ancora PRESENTE la Storia di quei giorni.
Essi sono Tutti qui incarnati, senza distinzione alcuna.
In chi lo AMO’ e lo sostenne c’è solo l’IMMENSA Forza e l’Allegria, soprattutto quella dell’incontro dopo la crocifissione e la Bellezza dei 40 giorni, che seguirono.
Ma è soprattutto il 1°GIORNO in cui Egli apparve LORO che ancora traspare nei Loro Corpi Eterici.
Parole di Gesù a Maria e Giovanni, durante il loro 1° Nuovo Incontro
🌿“Amati, vi chiedo di voler qui radunare chi tra le Genti mi fu compagno di Viaggio, in questo luogo Santissimo e Venerabile. Chiamateli e fate che vengano qui, così che per 40 giorni possa trasmettere loro l’Intendimento delle Leggi del Padre Mio, affinché essi sappiano, conoscano e non smarriscano più la via. Questa è la mia Nuova Missione ora.
Andate e sappiate che dopo tale periodo avrò la Possibilità o il Dono, di rimanere in contatto solo con voi due.
Vi verrà chiesto un lungo viaggio, per approntare nuovi Canali di Magnetizzazione, ma tu, Dolce Maria, Madre delle Nuove Genti, lo dovrai compiere senza di Lui, che resterà qui, in questo Santo Luogo, finché questo periodo avrà il suo termine.
Qui tu tornerai al termine di quello che sarà un Lungo Viaggio e vi ritroverete.
Fino a quel momento tu avrai altri Compagni e Compagne, per il Tuo Tratto di Nuovo Cammino”🌿
E fu così infatti che Maria trascorsi i 40 straordinari giorni, in cui la Comunità crebbe, con l’arrivo di moltissimi fedeli, tra cui Pietro, Giacomo, Andrea, Giovanni e Luca, dovette partire, mentre l’Amato, rimase a vegliare e custodire le nuove Genti.
Durante i 40 giorni, Gesù si occupò anche della materia.
Per esempio, aiutò a rinforzare il tetto del caseggiato che li ospitava, disegnando e realizzando le travi utili, lavorando con la solerzia e la maestria che aveva manifestato, grazie all’indole del Padre terreno. Venne supportato in questo da Pietro. Furono giorni Santi e Benedetti, in cui il Profumo delle Erbe raccolte, delle Spezie, e dei grani macinati riempirono ogni dove. Dolci, Cibi saporiti e tantissima Allegria rimbalzava tra i presenti, che vivevano in Fraterna Comunione e ricevendo una marea di Conoscenza dal Cristo.
Vedendoli, e non sapendo quanto era stato, era una Gioia Sovrumana che i visitatori percepivano, inspiegabile, in una Terra da tempo così cupa e buia.
Essi condivisero la Gioia e la Vita di Casa per 40 favolosi giorni. Il Cristo ammaestrava, ma giocava moltissimo con i piccoli, mentre ci si preparava anche per la separazione.
Vennero date moltissime notizie circa la Legge Spirituale e venne anche condivisa l’Esperienza Vissuta sul Calvario e poi mentre Gesù nel sepolcro, era Libero dal Corpo, che giaceva lì, nella sua tomba
Qualcuno gli mandò dei doni e tra questi delle pecore. Fu in particolare Giuseppe d’Arimatea che volle offrire della Lana, perché potessero avere in futuro delle Tuniche per gli Uomini della Nuova Casa.
Anche la moglie di Pilato mandò offerte e doni.
Furono giorni in cui Maria ripercorse la Storia del “Figlio che aveva lasciato”.
Gesù ascoltava, mentre a Lei era dato di rammentare Tutto questo percorso, perché tra i presenti si “rammentasse l’accaduto”. Matteo, Marco e Giovanni sovente dovettero ripetere, perché fosse loro possibile memorizzarla al meglio. Essi dovevano rappresentare la “memoria ufficiale” di questa Straordinaria Nascita.
A volte Maria li richiamava benevola, perché dimenticavano i fatti o li interpretavano in modo personale.
L’Ascensione
Arrivò il tempo del distacco dalla Comunità. Gesù chiese a Maria e Giovanni di poter parlare loro.
Li avvisò che scadendo i 40 giorni, l’indomani all’alba, sarebbe salito da solo sulla Cima dove la Madre era stata solita Concentrarsi in Preghiera.
Solo più tardi, Lei, Giacomo e Pietro avrebbero dovuto raggiungerlo, lasciando al resto della gente presente di seguirli se lo avessero scelto, vedendoli incamminarsi su per il Sentiero.
Fu in questa occasione che il Cristo anticipò a Giovanni che, nonostante non avesse frequentato il Tempio di Luxor, sarebbe Asceso al termine di quella sua Vita incarnata, per l’Amore, la Fedeltà e la Devozione manifestate. In questa occasione il suo Cuore venne di nuovo separato da quello della Madre, Maria di cui ora si prendeva cura al posto di Gesù.
All’alba tutto avvenne come stabilito.
Quando arrivarono sulla Cima, trovarono un Fuoco di Luce.
Quello che un tempo era stato suo Figlio, ora era un Magnete, simile a un Immenso Sole, che irradiava solo Amore. La gente ne rimase stupefatta.
Perfino alcuni Animali che avevano seguito il gruppo fin lassù, parevano sotto l’effetto di una calamita.
Già alle prime luci, quando Gesù si era incamminato in silenzio per non svegliare il villaggio che ancora dormiva, in Lui l’Aura era divenuta talmente Potente che mentre camminava, per entrare nel sentiero che saliva al monte, la gente si svegliava dal sonno e come catalizzata dalla sua Figura, cercò di seguirlo. Allora Maria e Giovanni, come stabilito, intervennero, invitandoli ad aspettare.
Quando finalmente poterono salire, questo fu appunto quanto videro.
Era Radiante come se il Sole fosse sceso sulla Terra. Da Lui emanava una tale Energia che parecchie donne si misero a piangere tanta era la Presenza Divina fra quelle rocce e cespugli, grazie alla sua Presenza Trasfigurata.
La Luce che emanava dal suo Corpo è difficile da raccontare.
Gesù s’inchinò e invitò i presenti a Pregare con Lui.
Chiamarono la Fiamma della Resurrezione e dell’Ascensione ( la Fiamma del 4° e 6° Raggio).
A un certo punto sulla stessa roccia dove Maria era solita immergersi nella Preghiera, Egli Ascese di fronte a una moltitudine di Uomini, Donne e Piccoli convenuti.
Da quel momento solo Maria e Giovanni ebbero nei giorni a venire la possibilità di vederlo o di udire la sua Voce, proprio sulla stessa sommità di quel Monte.
Egli li istruiva e sovente chiedeva loro di ripetere, per avere la certezza che tutto venisse conservato nella giusta dizione. Sapeva che molto del suo dire sarebbe stato storpiato e usato, ancora una volta, contro l’Uomo stesso, fino a questi giorni
Gratitudine di Maria agli Esseri di Luce
La Comunità crebbe e poi si separò, sparpagliandosi, com’era stato predetto, per portare Luce, Guarigione e Amore ovunque.
Maria fece il suo lungo viaggio e quando tornò baciò il suolo della terra che a volte aveva avuto il timore di non rivedere, sebbene le fosse stato garantito. Ecco il suo commiato per noi.
“Amati, oggi Vi ho reso parte di un momento straordinario, un Evento che nacque, fu scelto e mantenuto, per anticipare e rendere possibile questa Evoluzione dei vari Regni. Vi dico di non frugare nel vostro passato per sapere se foste sostenitori della Luce o boia in quei giorni, ma solo di aprirvi ora alla Luce e all’Amare.
So che come per ogni Madre, vera, è impossibile accogliere, anche di fronte all’evidenza dei fatti avvenuti ad opera di un Figlio, che costui non sia di “buon Cuore”, così allo stesso modo questo è quanto avverto per ciascun Uomo oggi qui presente, su questo Pianeta.
Per me Siete tutti e solo miei Figli.
Come accade ad ogni Madre, conosco quindi la Perfezione che si nasconde nell’Essere di ciascuno di Voi, del vostro “vero Essere” e dunque ricuso la sola idea che ci sia in qualcuno tra voi, la capacità di sostenere il male indefinitamente.
Per questo v’invito a uscire dal ricordo doloroso di quei giorni e ad entrare nella Radiosità che vi spetta.
Ricolmo queste mie Parole di Luce e di Amore, affinché possiate elevarvi e mettere in atto la vostra Magica Natura Divina.
Conosco i Vostri Cuori, Tutti, nessuno escluso, perché li ho “partecipati” e dunque vi chiedo di Elevarvi e di uscire da ogni forma di schiavitù, perché questa Terra rinasca a Vita Nuova e torni a risplendere con Voi, per Voi e grazie a Voi.
La Strada, che colui che mi fu Figlio aprì per l’Umanità, ritorni ad essere il Sentiero di ciascun Proposito.
Mentre vi saluto, desidero ricordare ancora alle Madri addolorate per una perdita, di accogliere il messaggio che il Divino ancora attende di poter Loro recapitare e scelgo di Ringraziare Tutti gli Esseri di Luce che ora, proprio come in quei giorni, in questo magnifico Venerdì, stanno seguendo l’Umanità con il medesimo Amore e Magnetismo, che profusero molti anni terreni or sono.
Grazie Fratelli e Sorelle in Dio!
Vi Benedico Tutti!
Madre Maria
Amati della Terra, vi attendo nella Magnificenza Immensa della Luce di Dio Padre Madre, in Amore.”
Da Ti degli Arcangeli
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com




Gratitudine immensa cara Ti Abbracci di Luce 💚🤍💛
È stato come leggere parte di una vita trascorsa…e non era una possibile suggestione. Era realtà negata era vita andata…si alcuni di noi è stato sotto quei raggi e quel buio. E stanotte pregheremo nel nostro intimo soliloquio con Gesù Cristo e la nostra Madre…
Così è!
Felicissimo Cammino nella Preghiera…💫