Pasqua. E’ Questo il Tempo!

La Pasqua è il Tempo
E’ il Tempo per esprimere appieno:
“Padre SIA fatta la tua Volontà così in Cielo e così sulla Terra!

Gesù sulla croce, quando percepì che i suoi Sistemi iniziavano ad essere avvicinati e in qualche modo “sfiorati” dall’ira della folla incattivita disse:
Padre, perché mi hai abbandonato?”

Mentre, e prima ancora che ciò venisse proferito, Maria la Madre, immersa nella Immensa Luce Celeste, e i suoi “Amici di Cammino”, vale a dire Giovanni e Colui che gli era stato padre terreno, già lo “avevano partecipato” ed intervennero, Creando attorno a Lui un Potente Campo Magnetico, di Forza Divina, Celeste.
Essi risposero nel Nome del Padre.

Gli Arcangeli allora lo avvolsero e il suo Eccelso Maestro gli fu dietro, così che ogni segnale e stimolo che l’ombra gli inviava, tentando di rivolgersi alla fragilità della sua personalità, venissero allontanati e mantenuti alla dovuta distanza.
Fu instaurato il Sacro Anello “Non si Passa”, perché l’Avatar aveva trasmesso al Padre la sua condizione e dunque chiesto il suo Sublime Aiuto.

Gesù aveva percepito l’arrivo di quegli stimoli terreni e dunque doveva estrometterli, perché potevano allontanarlo dalla Sua Sorgente, mettendo la sua personalità nella possibilità di reagire. Questo momento epocale, faceva parte del suo Lavoro per poter ricevere il Corpo di Gloria. Lo si poteva sostenere, ma Nessuno poteva agire per Lui, in sua Vece e così fu.

Gesù allora, avvolto dalla barriera di Luce, raccolse Tutte le sue Forze Divine, quelle che aveva nutrito e per cui si era esercitato fin dalla sua Nascita, e con l’Immane supporto delle Virtù e delle Qualità Interiori, tra cui l’Immensa Fede, tornò in Sé, riprendendo ad “abitare appieno il suo Corpo” ad Essere il “Principio del Cristo”, così che nessuna entità avesse alcun potere su di Lui.

Fatto questo e abbandonata ogni insicurezza, propria della nuda personalità umana, Gesù si portò in Alto, elevò il suo Spirito fino al Padre, e chiamò a Sé e fu ricolmo di Spirito Santo e “s’integrò” nell’Individualità Suprema, conosciuta con diversi Nomi, tra cui appunto Spirito.

Da lì, dall’Alto, Egli osservò di nuovo la gente inferocita e disse:
“Padre, Perdona loro, perché non sanno quello che fanno!”

Questa volta, la sua nuova affermazione, non fu un invito rivolto al Padre Supremo, come sovente viene detto, sminuendo la Misericordia Divina o facendola apparire come poco partecipe alla Vita Umana, ma fu piuttosto un sollecito che Gesù rivolse a Sé, a quella voce e Parte di Divino Padre Madre, racchiusa in Lui, recuperandola e vivificandola.

La Triplice Fiamma allora si Agitò e si levò Alta in Lui, mentre il Rabbi si nutriva dello stesso Potere del Padre suo Celeste ed Egli fu.

Fu il Cristo, Colui che più tardi sarebbe Resuscitato appieno, davanti ai suoi Compagni e Discepoli, sul Monte reso Sacro.

Gesù il Cristo Risorse completamente a Vita Piena e Nuova, dopo circa 40 giorni trascorsi tra i Compagni, e lo fece in “loro presenza”, affinché si compissero le scritture e fosse chiaro che Egli non era mai morto, ma che si trattava di una “Seconda Nascita” nella Luce Suprema.
Tutti dovevano vedere i segni e le ferite ancora presenti su alcuni punti del suo Corpo scomparire e così avvenne.

Fu in quel frangente, quando i segni furono tolti che Egli ricevette appieno il suo Corpo di Luce nella Gloria. Ed Egli fu Pieno di Grazia e Misericordia, quella Grazia e Misericordia che Egli “aveva invocato” con le Parole “Perdona Loro….

🌿“…il suo Viso risplendeva come il Sole e le sue Vesti divennero Bianche come la Luce…”🌿

La sua Piena Resurrezione doveva avvenire qui, sulla Terra, perché il Pianeta fosse avvolto da quell’Energia Somma e impregnato, la “Partecipasse”, così da Essere “pronto” per l’Evoluzione di “Questi Tempi”.

E’ ora il Tempo!

Gesù, già lungo il suo vivere terreno, aveva partecipato il Cristo Interiore, ma fu solo sulla Croce che Sublimò questo aspetto della sua Natura, della sua Essenza, rendendolo Perenne, Eterno, inattaccabile e offrendolo all’Umanità.

Quel giorno Egli mostrò all’Essere Umano la Via, il lungo Sentiero dello Spirito e rese manifesto che ritrovare il Cristo Interiore era di nuovo alla portata del Genere Umano. Senza questo suo Cammino, l’Uomo era impossibilitato a Rinascere a Vita Nuova.

L’Ascensione che di solito viene presentata come successiva alla Resurrezione, avvenne invece quando l’Avatar Gesù, dopo aver allontanato da Sé ogni dubbio e tentazione, si portò in Alto, nella Pienezza della Luce Originaria, vale a dire nell’Unica posizione utile per Essere Ricolmo di Grazia e Pieno di Pace e di Misericordia, tanto da vincere la morte interiore, morte che lo avrebbe portato a a sua volta a giudicare e a condannare la folla, che lo aveva condannato.

Allora colui che l’Uomo conosce come Gesù s’intrise del Potere del Padre Madre e lo “partecipò” e fu con quello sguardo che Egli ridiscese sulla folla e “osservandoli” li Perdonò.

Coloro che vide, attraverso lo sguardo Divino erano solo “creature fragili, distanti da Dio e inconsapevoli”, e così nella Misericordia Divina, Perdonando, originò la “Nuova Vita” sul e per l’intero Pianeta.
In un Mondo ricolmo di guerra, di odio e di violenza, fu così che Egli gettò il Seme della Pace e dell’Amore.

Il Seme

Fu così che come Gesù il Cristo, quel Giorno Egli mise il Seme per l’Ascensione dell’Intero Pianeta, dei Regni e del Genere Umano, riportando tra gli Uomini qualcosa che le esperienze vissute, dalla caduta, fino a quel momento, avevano impedito potesse mai Rinascere e avere luogo.

L’Ascensione, cioè quella spinta oltre la semplice natura umana, che il Rabbi aveva compiuto per “ritrovare appieno la Luce”, gli permise poi di Risorgere.

Questo è il Tempo della Luce, utile per Ascendere.
L’Uomo come Gesù deve Ascendere, cioè portarsi in Alto e lì, una volta ritrovata la propria vera Essenza Divina, la deve portare nella materia, riuscendo così a far Risorgere la propria Natura Umana, che viene Sublimata e “contamina”, con la sua Radiosità, l’Intera Umanità.

Questo è il Messaggio che vi trasmetto, di quanto avvenne quel “memorabile” Giorno, augurando a ciascuno di Voi che possiate Salire il più in Alto possibile, per ritrovare la “vostra Essenza” , per portarla poi qui, nella materia, ogni Giorno, ovunque e con chiunque vi veniate a trovare, Sublimandola sempre.

Pasqua. E’ Questo il Tempo!

Con Immenso Amore, Ti degli Arcangeli

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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1 commento

  1. Mariano Francesco

    Con Amore Grande Fraterno Universale Felice Pasqua di Resurrezione cara Anima di Luce ✨️ 💛🤍💛

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