Il Nobile Ottuplice Sentiero del Buddha

Eccomi qua, come avevo anticipato, a raccontarvi ancora una volta di Buddha e del 3° passaggio utile per l’illuminazione.
L’Ottuplice Sentiero rientra nella Quarta Verità, cioè nella Via che porta alla “cessazione della Sofferenza” e all’elevazione umana, oltre ogni forma di attaccamento.
Per tagliare quindi il traguardo della Quarta Via, un Uomo deve fare esperienza del “Nobile Ottuplice Sentiero”.

Scelgo di non enumerare ora le 8 Tappe del Sentiero, ma di proporvele ad una ad una. Solo quando saremo giunti alla fine dell’Articolo, ve le enumererò sotto forma di elenco, perché possiate contemplarle nel loro insieme, ma non ora.

Per chi ha letto l’Articolo precedente nel quale ho parlato di Gautama Buddha, ricorderà che il suo 1° insegnamento fu “la Via di Mezzo”, quello  che Lui ritenne il Sentiero Spirituale più certo, per giungere all’Illuminazione, secondo la sua esperienza.
La Via di Mezzo dava modo di apprendere anche l’Arte del non attaccamento, evitando gli estremi e attraverso questa nuova maturità di procedere per liberarsi della sofferenza.

L’Illuminazione gli donò le “Quattro Nobili Verità”, che riporto perché sia possibile a chiunque leggerà questa Pagina, comprendere appieno quanto sto per condividere:

La Prima: “Il Dolore e la Sofferenza esistono sulla Terra
La Seconda: “C’è una Causa per tutto questo”
La Terza: “C’è un Cammino per far cessare la Sofferenza”
La Quarta: “La Via che conduce alla Cessazione della Sofferenza è l’elevazione da ogni forma di attaccamento”

La Via che porta alla Cessazione della Sofferenza passa attraverso il “Nobile Ottuplice Sentiero”, il quale guida l’Uomo nell’elevarsi e dunque nel far cessare sia la sofferenza Individuale e quindi altrui.

1°Punto del Nobile Ottuplice  Sentiero: Retta Visione e Comprensione

A mano a mano ti presenterò questi 8 Punti, se ancora non li conosci, ti accorgerai che sono passaggi importanti ed indispensabili per l’odierno Cammino Evolutivo umano, e quindi troverai di grande interesse quello che, attraverso il Buddha, ti posso offrire in questo momento

I Punti per comprenderci circa il “linguaggio” utilizzato, li puoi paragonare a 8 tratti del Sentiero, lungo il quale ogni Uomo sta camminando.
Immaginali come 8 pezzi di un Sentiero di Montagna lungo i quali compi certe esperienze e raggiungi una determinata “abilità” motoria, come viaggiatore.

Il 1° Punto serve allora per conferire all’Uomo la “CAPACITA’ di Imparare a Comprendere”.

L’Essere Umano, è sovente convinto che serva avere il controllo di ogni cosa e dunque agisce in modo di ottenerlo, in qualunque ambito della sua Vita. In verità egli vede il mondo attraverso degli schemi, dei pregiudizi e dei preconcetti, che lo isolano dalla Verità e dunque dalla Comprensione effettiva di ogni cosa, sebbene lui sia convinto del contrario.

Imparare a Comprendere è dunque una necessità indispensabile, soprattutto quando si giunge a un certo punto del Cammino evolutivo.
Le relazioni, di qualunque tipo e natura, sebbene possano cessare per i più svariati motivi, alla base dimostrano che sovente esiste una incapacità di “comprendere” se stessi, gli altri e le circostanze.

Comprendere significa “prendere con sé”, fare proprie le circostanze, in modo “Nobile”, come direbbe Buddha.

Sovente un Uomo sceglie una Donna come compagna e prende con sé non la sua Essenza, ma bensì l’immagine che i suoi schemi gli hanno fatto elaborare. Ho parlato di un Uomo, ma avrei potuto scrivere in merito ad una Donna, il meccanismo non cambia.

Le relazioni umane sono sempre state fuorviate dalle “immagini” che si elaborano riguardo al prossimo, immagini più o meno edulcorate, con le quali ci si sposa e ci si intrattiene per i più svariati motivi in tutti gli ambiti, inclusi i lavorativi, gli amicali o di altra natura.
Gli altri mi appaiono, come me li “immagino”, non come essi in verità sono.

Manca la capacità di Comprendere, cioè di “accogliere l’altro” e dunque va Imparata, passando attraverso la “scoperta di Sé”.
Serve Capire.

Capire se stessi. E’ il 1° passo. “Uomo scopri chi Sei, conosci te stesso!”
Capire gli altri.
Capire le situazioni
Capire gli eventi e le azioni.
Capire, cioè raggiungere ogni forma di Vita, inclusa la propria, riuscendo ad “Agire in maniera Regale”, Nobile come ripeté Buddha. Serve capire come avvicinarsi a se stessi e al Mondo.

Questa mancanza di Comprensione umana, origina un modo di vivere, basato sui personaggi pirandelliani, i tantissimi Uno, Nessuno e centomila.

Imparare invece a Comprendere, guida l’Essere Umano ad “uscire dall’approcciarsi al mondo secondo i vecchi schemi, da cui poi nascono il giudizio” e la lagnanza, i quali, guarda caso, sono entrambi motivo di sofferenza.
Quando non si apprende quest’Arte, scomparsa con l’avvento di Jumanji, si è destinati a soffrire e a procurare sofferenza al prossimo, com’è avvenuto per nella storia umana per eoni.

Se l’Uomo disattende questo passaggio nella materia, non è in grado di alzare gli occhi al Cielo e di Comprendere lo Schema Divino e di vederlo riflesso nella materia.
La materia segue solo le Grandissime Leggi Universali, le quali hanno ben poco da spartire con quelle umane.

Chi è reduce da diverse incarnazioni durante le quali ha disatteso questo passaggio, ancora oggi vive in maniera traumatica un licenziamento, una separazione, una morte o un abbandono da parte di un Amico o conoscente.

La Comprensione che si raggiunge percorrendo questo 1° tratto di Sentiero, porta a Cogliere una Immensa Legge Cosmica, cioè quella di Causa ed Effetto.
Quello che fai, dici e pensi e come lo fai, l’Universo te lo restituisce sempre, per mostrartelo, per consentirti di notarlo e di fartene carico.

Immagina l’Universo come se fosse il vento che spira verso di te e ti riporta indietro qualunque cosa tu gli abbia lanciato.
Se tu gli getti dell’Acqua Profumata l’Universo ti Profuma, se getti sozzure, t’insozza con il tuo stesso pattume.

Puoi chiamarlo malvagio? No!
Fa semplicemente il “suo lavoro” e quello che ti ritorna lo hai “prodotto” e lanciato proprio tu.

Non è semplice, lo comprendo. A volte noterai che nella tua cerchia di frequentazioni, c’è chi ancora viaggia da un amico all’altro, da un familiare ad un altro, per avere delucidazioni circa “il perché” quella cosa sia potuta accadere e proprio a lui/loro. Cerca aiuto fuori per conoscere ciò che lui stesso produce, in maniera inconsapevole.

Sono le situazioni nelle quali la Scintilla non è maturata e non riesce a cogliere né la causa né l’effetto che ne consegue. Mancando di “maturità” spirituale, essa tende a spostare all’esterno ogni responsabilità e si sente sovente “vittima” degli altri e delle situazioni che vive.

Queste Scintille stanno girando in tondo come il criceto nella ruota, ma anche questa loro ricerca spasmodica rappresenta un’occasione che sapranno cogliere quando smetteranno di cercare solo “compianto e commiserazione”, prendendosi ogni Responsabilità.
Esse ignorano ancora la Verità e tutte le capacità di apprendimento, che servirebbero per arrivare alla Comprensione dell’accaduto.

2°punto del Nobile Ottuplice  Sentiero: Retto modo di Pensare

E’ in questo tratto del Sentiero che nasce il famoso “Pensiero Positivo”, di cui sovente si favoleggia e in merito al quale ho sovente scritto Articoli.
Si tratta di “costruire” dentro ciascuno, un Pensiero Nobile, perché è dal Pensiero che si origina la realtà Individuale e anche collettiva.

Il Pensiero è simile ad un Progetto, a cui, prima o poi, si dà Vita.

Questo è  un tratto di Sentiero più laborioso, in salita.

L’Uomo che lavora su di sé, porta dentro di sé 2 forme di Pensiero, l’una Spirituale e l’altra Quotidiana, a cui è molto avvezzo.
L’evoluzione arriva nel momento  in cui impara a “Pensare in maniera corretta”, il che significa che si è in Presenza e quando scivola, ricrea nell’immediato o in tempi sempre più brevi, l’Equilibrio e l’Armonia originari.

Questo passaggio l’ho esemplificato parecchio, presentando sia Maria che Gesù.
Gesù fino ad un certo periodo del suo cammino ha presentato ambo le figure, cioè sia il personaggio terreno, che conosciamo come Yeshua, che il Cristo e lo ha fatto fino al momento in cui è arrivato ad incarnare sempre di più il Cristo, che poi ha sublimato attraverso l’esperienza della croce.

Maria, che viveva in Presenza, fu la sua Guida primaria, insieme con Giuseppe, ma fu soprattutto Lei, quale prescelta, intrisa dalla Grazia Divina, ad aiutarlo a conseguire l’Immacolato Concetto.

Un Uomo lungo questo Sentiero deve giungere a Pensare correttamente, cioè avere Pensieri “Definiti”. Allora la scimmia, che contraddistingue il genere Umano, lo lascia perché egli si mantiene ben focalizzato su quanto sta Pensando, senza forme dispersive, ma “mirate”.

Questo significa che quest’Uomo si muove in Presenza e dunque richiama su di sé e in Sé, la Divina Presenza da cui si lascia Guidare ogni istante, per la sua vita ordinaria, nella materia.

Il Pensiero Positivo è tale quando ti servi della tua “parte costruttiva”, con Volontà superiore e guardi agli altri Uomini osservando e comprendendo la loro parte costruttiva e non quella distruttiva.
Vedi il Cristo in e di ciascuno.

Un Uomo ha un retto modo di Pensare, quando si prende a cuore quello che va elaborando e si attiva affinché i suoi pensieri siano Gentili, Solidali, Amorevoli, carichi di Sottile Gratitudine, di Bontà e di Carità.

punto del Nobile Ottuplice  Sentiero: Retto modo di Parlare

Questa è la sequenza naturale di un Pensiero Corretto, in quanto sai che quello che pensi, nell’istante soprattutto in cui lo proferisci, diventa un “Dictat”, cioè decreta e quindi porta alla creazione di qualcosa.

L’Uomo Consapevole della sua Natura ha molta cura di questo aspetto, come anche del precedente.

Quando ci si adatta all’interlocutore e si compiace il prossimo si è molto distanti da questo tratto di Sentiero.

La Parola va organizzata in modo Cristico, così che possa esprimere il Pensiero in modo da creare opere edificanti e sempre benevole. La lagnanza, la critica e il pettegolezzo non appartengono di certo a questo processo in maniera edificante.

Ecco perché non ci dovrebbe mai coinvolgere la “chiacchiera” sterile, che bolla gli altri, mettendo in evidenza le loro presunte “stonature”.

Se si sceglie di narrare in merito a qualcuno e a qualcosa deve essere per “innalzare” un Uomo, non per affondarlo, altrimenti è nobile tacere.

Le storie che circolano in merito a diverse situazioni e conoscenze, in genere sono difformi al vero e dunque fasulle.
Se tu le ripeti, dopo averte udite e le riporti a tua volta, esprimi Parole false e in questo modo agisci secondo la magia nera e fai del male a te, alla persona udente e alla persona di cui si favoleggia.

Sovente alcuni adulti hanno l’abitudine di rivolgersi ai piccoli, chiedendo loro informazioni circa qualcosa e qualcuno. Questo è un gesto pesante a livello cosmico e a livello di Leggi Universali.

Il linguaggio scorretto, le esagerazioni per far colpo, l’aumentare le inezie sono modalità che esulano da questo 3° Nobile Ottuplice Sentiero.

La Parola va immaginata come fosse Acqua Chiara, Pura, Pulita e noi ne fossimo la Sorgente.
Limpida deve uscire dalle nostre labbra e tale giungere alle orecchie dei riceventi.

Le orecchie parlano

Vi è mai capitato di avere prurito e qualche fastidio alle orecchie negli ultimi anni?
Sono segnali molto precisi del bisogno di farsi carico di questo tratto di Sentiero o in forma personale o circa l’ambiente in cui siamo soliti sostare.

Ciascuno può pensare al suo caso e cogliere se il fastidio è dovuto a ciò che dice e gli ritorna o a ciò che ode e che continua ad udire, perché mantiene le medesime frequentazioni.
Qui vi faccio pensare ad una interpretazione fuorviante che la medicina ufficiale offre circa questo aspetto.

Giunge un periodo in cui sovente le persone, soprattutto ora, presentano problemi di dermatite anche a livello di condotto uditivo.
La scienza ufficiale dice che si tratta di problemi legati all’età che avanza e la gente pensa dunque a questo aspetto come un sintomo dell’età. Questa credenza ingenera l’accoglienza e dunque il comparire di questa reazione, ad una certa scadenza.
La scienza lo indica come un fatto naturale, non solo: lo addita come una sorta di appuntamento, una tappa doverosa dell’anzianità.
In verità oggi sta colpendo anche persone molto giovani.

Come mai?

Sono i Corpi che rendono manifesta una nutrita presenza di pattume verbale nei sistemi e chiedono che venga rimosso.

Questo di certo poteva avvenire con maggiore facilità con l’età, ma solo perché il materiale accumulato con gli anni era maggiore, rispetto a quello che potrebbe essere presente in un piccolo. Prima di intraprendere nuove tappe evolutive, ecco dunque che i sistemi chiedevano all’Uomo, accumulatore di energie verbali deformate, di voler provvedere a sbarazzarsi di quel pattume, il quale veniva estromesso.
Essendo poi di natura acida, ecco che generava una sorta di reazione fisiologica, di cui la pomata al cortisone somministrata, toglieva i sintomi, senza che venissero messi in atto gli interventi necessari, soprattutto a livello sottile.

La Parola è uno Strumento Magico Meraviglioso e deve Essere Limpida, Chiara, Gentile, Diretta, senza doppi significati e significanti e sempre inzuppata, uso con Volontà Cristica questa espressione, dell’Amore Divino, presente nel Cuore di ciascuno.

4°punto del Nobile Ottuplice  Sentiero: Retta Azione

Tutti cercano cosa fare per gli altri. Questo, come i precedenti, è un Servizio Strepitoso in sé e per sé. La Vita è un Servizio e quando scegliamo di uscire dalla sofferenza personale, ci stiamo adoperando a Servire l’Umanità.

Ogni Azione Nobile, cioè attenta e Divina, verso se stessi è un gesto Meraviglioso verso gli altri.

🌿Chi non serve la sua Essenza Divina, non serve la Vita.

E’ chiaro che per agire con correttezza serve aver ottemperato ai 3 precedenti tratti di Sentiero Spirituale.
Lavorare per raggiungere la padronanza del proprio Pensiero, comporta come conseguenza la stessa Presenza anche nelle successive tappe del Cammino, dunque anche nel modo di agire. Serve come sempre il Discernimento, soprattutto quando si viene chiamati in campo in certe situazioni disarmoniche e conflittuali.

E’ l’esercizio che crea agilità nel muoversi in ogni campo e sovente, soprattutto quando ci si confronta con ambienti affaticati, a saper trovare la Risposta adatta per quel contesto, mantenendosi nella propria pienezza.

Lì serve avere la Grazia Divina di riuscire a cogliere subito quale possa essere l’Azione più prossima all’Amore, mentre ci si trova ad affrontare una certa situazione in movimento.

Devo dire che Maria mi ha educata a chiedermi sempre, “…cosa e come Agirebbe il Divino in questo momento?”, oppure a riportare tutto al Cristo Interiore e alla sua Guida.


Serve la piena Consapevolezza che Pensiero, Parola e Azione sono simili a Bacchette Magiche e sono Potenti. Ciascuna Scintilla ha ricevuto questo Potente Strumento e lo deve detenere e usare con Maestria, in quanto ne siamo completamente responsabili.

“Perché li ho ricevuti?” Serve chiedersi questo.

Per seminare male? Per augurare male? Per fare del male al prossimo e per ottenere solo ciò che voglio come personalità?

Li ho avuti per potermi manifestare e nel momento in cui porto ad espressione la mia Natura rendo il mio Servizio alla Vita.

5°punto del Nobile Ottuplice  Sentiero: Retto modo di Sussistenza

Questo è un altro traguardo che l’Umanità deve tagliare, visto che sovente si agisce in base alla furbizia e per calcolo personale a svantaggio del prossimo. Ciascuno deve provvedere al suo sostentamento in maniera “onesta”, forse è più agibile la parola di Buddha “retta”.  Questo significa che mentre provvedo a me stesso non reco danno a nessun’altra forma di Vita, in nessun modo e misura.

A volte può succedere che il mezzo per procurarsi di che vivere sia retto, ma l’uso che ne faccio lo renda malevolo. Per esempio posso scegliere di vendere scarpe al mercato rionale per vivere. Questa scelta in sé è retta, ma se vendo scarpe difettate o trafugate, ecco che il mio mezzo di sostentamento perde la sua rettitudine e ciò che origino è dell’energia negativa, che deturpa sia me che la collettività.

Serve sviluppare a questo proposito la Rettitudine e l’Integrità due Virtù fatte scomparire dal vivere quotidiano. Ci si lamenta della disonestà, soprattutto dei politici, inconsapevoli che essi rappresentano chi li ha in qualche modo scelti e incaricati, così come ciò che circonda un Individuo rispecchia la sua natura attuale.

Riporto un episodio per delucidare questo aspetto.
C’è un operaio in casa per un lavoretto ordinario, il quale risponde ad una telefonata e commenta in merito a dei costi di alcuni pezzi di ricambio, a suo dire poco onesti.

Chiusa la telefonata mi coinvolge, riferendomi in merito a quanto si sono detti, ampliando e allargando il contesto al mondo politico, sul quale fa subito ricadere la colpa di tutto questo.

Dopo aver presentato i suoi punti di vista, in qualità di artigiano, chiude l’argomento con una frase che riassunta suona così:

Sì ma, visto che hanno la possibilità di rubare, fanno bene a farlo.
Se fossi al loro posto lo farei pure io”.


Di che cosa ci si lamenta?
Di azioni che dopo tutto vanno bene così e che si vorrebbe poter emulare?

Finché ci sarà anche un solo Uomo che sosterrà e nutrirà questi Pensieri, ci sarà un lavoro intenso per i Maestri e per i Discepoli portatori dell’Onestà, perché è quest’ultima che determina la Rettitudine, la quale rende possibile una Vita Positiva per l’intero genere umano.

Quando un altro Essere Umano si affida a noi per qualsiasi cosa, Rettitudine è comportarsi nei suoi confronti come vorremmo che qualunque professionista facesse con noi. Se preparo per esempio anche solo un piatto che desidero condividere con dei commensali, ci metto il Cuore e quell’attenzione  che poi traspare dal Risultato che ottengo e che rende visibile il mio Amore e il desiderio di compiacere i loro palati, offrendo Energie Eccellenti.

Questa Rettitudine non la si compra, nemmeno su amazon, per quanto fornito; è una Virtù che è stata conferita a TUTTE le Scintille, nessuna esclusa.
Se qualcuno l’ha smarrita è tempo che si svegli e la vada a recuperare, perché è inutile mettere “commenti” sotto immagini che ritraggono le atrocità che si consumano in certe parti della terra, se non si possiedono, non si coltivano e dunque si diffondono i VALORI UNIVERSALI.
La Rettitudine o c’è o non c’è e non riguarda solo e tanto le tasse e il denaro pubblico, perché stiamo parlando di un Ingrediente che rientra in qualunque Ambito Umano e Cosmico.

Si ha il diritto di Guadagnare dal proprio Lavoro, ma si ha anche il Dovere di farlo in modo Superiore, cioè Divino. E’ tempo!
La logica del mercato che parte e ritorna sul guadagno in sé, abolisce spesso ogni Pensiero e Azione retta, in merito a quanto si sceglie di fare.
Questo è un aspetto cruciale per l’Italia, sia come collettivo, che come Singolo Soggetto, come Individuo Universale.

6°punto del Nobile Ottuplice  Sentiero: Retto Sforzo

Qui non si tratta solo di mettercela tutta, nel fare questo o quello, ma di farlo in Amorevole presenza, dunque in modo fruttuoso.

L’Uomo ha sovente bisogno di recuperare la propria Buona Volontà, perché gli accolti hanno portato con sé la pigrizia, la quale ha contagiato diverse Anime, rendendole apatiche e poco propense ad evolvere, attraverso un lavoro adeguato e utile, per la propria crescita.

Un altro aspetto è la presenza di diverse azioni poco onorevoli, dunque da dismettere, perché portano al male personale e collettivo.
Buddha raccomandava non solo di “non fare il male”, ma di “imparare a fare del Bene”, perché sovente l’Uomo rimaneva inerte, non agendo contro un altro Fratello o la Vita in generale, ma nemmeno attivandosi per fare qualcosa di fruttuoso e di positivo, di accrescitivo.

Serve agire in maniera proficua per l’interezza della Vita, muovendosi nella quotidianità in maniera Regale e Superiore. Questo significa che si opera in Sinergia con la Saggezza Cosmica, facendo la cosa giusta, al momento giusto e nella giusta modalità, altri aspetti su cui servirebbe lavorare.

7°punto del Nobile Ottuplice  Sentiero: Retta Osservazione

Saper osservare l’incedere della Vita, porta Benessere e Benedizioni Somme.

Serve però saper entrare nella Presenza Compassionevole che permette quello scatto che ti trasforma e ti guida a cambiare.
La prima attenzione va posta a Se stessi, poi l’occhio interiore si sposta sull’esterno, dopo aver acquisito gli strumenti utili per misurare anche il fuori di noi.

Osservare è allora una porta meravigliosa che ti conduce alla Meditazione. Osservi chi sei, come stai vivendo, quanto sei utile al tutto e noti tutti i punti perfettibili dentro di te. Ci lavori e ti arricchisci, divenendo “abile” verso il prossimo, mentre ritrovi la tua Essenza e acquisisci l’Arte di Comprendere e Rispettare i Fratelli, considerandoli alla stregua di te stesso.

Questo fa di te un Servitore Unico ed Amorevole, che riesce ad osservare moltissime cose, un Saggio che vive nella Serenità, perché lascia andare con spontaneità i ricordi e le situazioni dolorose e tristi e trattiene solo il meglio e il positivo. Conosci le tue emozioni, le sai osservare, così come i tuoi Pensieri e le tue Risposte, nonché le altrui.

Non pretendi, ma offri.

 8°punto del Nobile Ottuplice Sentiero: Retta Meditazione

Buddha raccomandava di vivere la Meditazione non solo inerente le pratiche Spirituali, ma tutta la Vita. Questo significa che qualunque Azione tu faccia in qualunque momento della tua Giornata, sarebbe bene ci fosse sempre dentro di te una connessione con i Piani Superiori.
Questo consente di operare sempre in modo Nobile, facendo ricadere il Cielo sulla Terra e rendendo appunto la Vita in sé Meditativa.

Si tratta di conservare dentro, da qualche parte, questo senso di appartenenza alla Luce e di renderlo manifesto in qualunque circostanza, senza lasciare parti scoperte e facile preda di altro.

E’ un modo di gestire la propria quotidianità che porta all’Armonia e ad un senso di Pacificazione con il tutto. La Luce entra in ogni dove e mentre l’Aura risplende le Energie si mantengono stabili e recano in sé le Virtù e le Beatitudini Divine dei Raggi e degli Esseri di Luce che li governano e li presiedono.

Questo porta numerose Benedizioni e crea una Vita colma d’Amore e di Servizio, senza limiti e sofferenze.

Come avete visto, uscire da qualunque forma di Sofferenza, comporta il procedere lungo la Nobile Via della Cessazione, che contempla questo Nobile Ottuplice Sentiero, che ora vi enumero, come vi avevo anticipato:

1° Retta Visione/Comprensione
2° Retto Modo di Pensare
3° Retto Modo di Parlare
4° Retto Modo di Agire
5° Retto Mezzo di Sussistenza
6° Retto Sforzo
7° Retta Osservazione
8° Retta Meditazione

Invito
coloro che per svariati motivi non avessero preso visione dell’Articolo precedente, legato a Gautama Buddha, dove è possibile leggere in merito alla Via di Mezzo e alle Quattro Nobili Verità, a trovarsi 8 minuti e a leggerlo appena possibile.
Lo consiglio quello scritto permette entrare in contatto con la “Radiosità di Buddha” e di ricevere Benedizioni specifiche.

Ecco il Link : Storia del Buddha
In chiusura riporto un suo Pensiero.
Vi Doni ciò, di cui avete necessità, in questo Giorno…


“Il Pensiero si manifesta nella Parola;
la Parola si manifesta nell’Atto;
l’Atto si sviluppa in Abitudine
e l’Abitudine si consolida in Carattere.
Sorveglia quindi con cura il Pensiero e le sue strade,
e fa che esso sgorghi dall’Amore
nato dalla Premura per tutti gli Esseri!

Buddha🌿


In Amorevole Servizio, Ti degli Arcangeli


Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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