L’Anno che verrà

Si avvicina la fine di questo Anno e al contempo ecco che sta per giungere il Nuovo. Immaginiamoli come due presenze reali, l’una che esce dalla nostra Casa e l’altra che sopraggiunge proprio nel medesimo istante del commiato.
La situazione umana che stiamo per vivere, richiama appunto quanto vi ho appena descritto.
Stiamo per salutare il 2025, l’Amico con cui ci siamo intrattenuti per 12 mesi terreni e per ricevere una Nuova visita, l’Anno che sta per onorarci con la sua presenza.

Salutare qualcuno comporta sempre il provare grande Affetto e Gratitudine per i momenti trascorsi insieme, così come il sopraggiungere di una nuova visita, significa per noi spalancare la porta di Casa a un nuovo Amico, e tutti sappiamo che il solo pensiero del suo arrivo, ci riempie di Gioia ed elettrizza il nostro Cuore.
Entrambi allora meritano la nostra attenzione e il giusto riconoscimento.

La Tradizione umana

Questo è il Tempo in cui serve fare un salto sottile, per Osservare come siamo soliti avvicinarci a questo delicato momento in cui avvengono simultaneamente un commiato e un’accoglienza, che devono Essere Onorati entrambi, e che richiedono Conoscenza e Comprensione, che non sempre l’Uomo possiede.

La tradizione umana, in merito a questo duplice evento, è nutrita ed è rivolta soprattutto al Nuovo Anno, verso il quale l’Umanità “nutre” sempre, al suo sopraggiungere, moltissime speranze.
Ecco perché lo si attende di solito in “locali” al di fuori del proprio ambiente abitativo, insieme a parenti, amici e conoscenti, tra diverse portate culinarie, buon vino, danze, canti e molto chiasso.
Il rumore viene ritenuto, secondo la mente arcaica un modo per allontanare le forme malevole, mentre servirebbe licenziarle, perché esse non si ripresentino. Il baccano non le distoglie dal loro lavoro, verso le quali sono assidue e molto volenterose, oserei dire “disciplinate”.

C’è la convinzione che accogliere l’Anno entrante tra i divertimenti e i piaceri renderà il connubio con Lui più ricco e festoso, permettendo all’Umanità di ricalcare, per almeno buona parte dei 365 giorni, che egli reca con sé, la medesima situazione costruita per il suo ingresso.

Questa sceneggiatura, che si ripete per ogni fine e ogni “inizio d’Anno”, in verità comporta che l’Uomo avrà in dote l’incoscienza e l’energia delle frivolezze esperite in quella notte e null’altro.

Questo farà sì che ben presto i giorni dell’Anno, appena sopraggiunto, rechino spesso con sé antiche e nuove tribolazioni, di fronte alle quali le manifestazioni festaiole antecedenti, potranno fare ben poco.

 La Tradizione Esoterica

Diverso è invece l’approccio quando si possiedono almeno un minimo di “nozioni” circa l’aspetto Magico e Spirituale di ogni evento terreno, il quale è sempre l’espressione di un qualcosa di  Cosmico, di Universale, dunque di più Grande.

Ogni Giorno, nei Mondi Sottili, corrisponde ad un Essere di Luce, vivente e “colmo di Sensibilità”.

Ogni Anno è dunque la somma di 365 Esseri di Luce, i quali offrono qualcosa per la nostra crescita e il passaggio da una Coscienza carnale a una Coscienza Superiore.

Come sono soliti fare i Prof. nelle loro classi, essi somministrano le prove e registrato i risultati, vale a dire i nostri traguardi migliori, i perfettibili e le conoscenze ancora da Comprendere.

Quando l’Anno in corso esce di scena, è come se lui fosse un insegnante che si trasferisce, portando con sé i suoi 365 giorni-compagni.
Egli esce di scena, come avviene con un prof che ha ottenuto il trasferimento, ma porta con sé una “registrazione fedele” di quanto è avvenuto nelle nostre Vite, una sorta di pagina riassuntiva del suo registro di classe, che consegna all’Anno entrante, il quale non è altro che il nuovo Prof.

Ogni Anno che abbiamo vissuto è come una pellicola filmica o una pagina di registro, con il sunto di tutto quello che abbiamo esperito. Queste Pagine, o fotogrammi, anno dopo anno si assemblano, creando una sorta di mega registro, di Libro della nostra Vita o di docufilm.

In questo modo chi sopraggiunge è di per sé “NUOVO”, ma per quanto ci riguarda è come se fosse vecchio, in quanto ha il quadro generale di ciascun “allievo” ed è suo compito di riproporci ciò che ancora ci sfugge e che lui ben sa.

Le speranze che allora l’Uomo nutre, nei confronti del nuovo arrivato, non gli faranno tagliare nuovi traguardi, se LUI per primo non studierà e non modificherà il modo in cui è solito approcciarsi alle sue giornate e alle dinamiche con cui si deve misurare.

Tutto è Nuovo, ma se l’Essere Umano è quello di sempre i risultati attesi non gli permetteranno una Vita migliore, per la quale servirebbe invece una Coscienza maggiore e un approccio più delicato e continuo al Sottile.

Nell’Uomo ripetente, sono incisi dei comportamenti, dei cliché, che per essere cancellati richiedono molta Pazienza, parecchia buona Volontà e un approccio diverso alla Vita.

In Lui il passato è ancora molto e sempre presente e forse per questo si scorda sovente di accomiatarsi in maniera fruttuosa dall’Anno uscente. Perfino nelle ultime ore, quando ne parla, lo menziona sovente come “un anno da dimenticare”, e già questo smuove Energie che non giocheranno a suo favore.

Quello che sfugge al Genere Umano, è che ogni Anno reca con sé il passato, o meglio tutto quello che di Lui non è stato licenziato e trasmutato.

Ecco allora che l’Uscente reca con sé non solo e tanto ciò che si è vissuto ed esperito durante la sua visita, ma un numero spropositato di vicende, accumulatesi nelle incarnazioni.

Le pagine di registro assemblate e la pellicola filmica che viene allora passata di mano, reca con sé un numero improponibile di episodi, i quali andrebbero in qualche modo rivisitati, trasmutati e lasciati andare.

Quel registro crea una sorta di Enciclopedia e un Film lunghissimo, una vera e propria “Saga”, che supera qualunque altra produzione e pubblicazione filmica. Entrambi i formati vanno aumentando, mentre acquistano nuovi capitoli e vicende, a seconda delle storie irrisolte, che si ripresentano.

Sono gli Iniziati che ben consapevoli di tutto questo mausoleo soggettivo e collettivo, lavorano su di sé e ripuliscono, agendo con la consapevolezza che una situazione cambia, se tu sei nel frattempo sei cambiato dentro e per “cambiare dentro” hai osservato, studiato, approfondito, trasformato, perdonato, lasciato andare e soprattutto Amato…

Chi ha intrapreso questo Viaggio con lo Spirito del Pellegrino non chiede al Nuovo Anno di recargli in dono il “matrimonio del secolo”, “la bella principessa”, la vincita miliardaria o una favolosa sorpresa da uno zio d’America, ma AGISCE in prima persona, perché sa che se LUI in prima persona è Nuovo, ciò che lo attende sarà anch’esso Armonico, Nuovo e carico di Abbondanza.

E’ l’UOMO Migliorato che rende ogni Giorno, Mese e Anno, Migliori.

Il Pellegrino/Iniziatico si visualizza e agisce come fosse un contadino che semina la Terra, perché il suo raccolto sia ricco e fecondo, mentre l’Uomo comune vive nell’illusione di ricevere direttamente in dono delle messi, senza muovere un dito, semplicemente esprimendo i suoi desideri, restando poi immobile e nell’attesa che l’Anno glieli esaudisca.

Quando si pianta si ha diritto di raccogliere i frutti che verranno, altrimenti nulla sbucherà dal suolo.

L’Anno che verrà, è come un nuovo nato

E’ bello immaginare questo Anno che sta per giungere, come gli Anni che lo hanno preceduto, proprio come fosse un neonato o un piccino che sta per nascere.

Piccolo, puro, avvolto in abitini freschi, così appare ogni piccolo i primi giorni, e così sarà il Nuovo Anno, ma non passerà molto tempo che, proprio come accade con i nascituri, darà modo di notare che ancora una volta, come in precedenza, negli anni e negli eoni trascorsi, egli assumerà SOLO le forme di chi ha di fronte. Gli farà da specchio.

Quando si osserva un piccolo nella culla, lo si avverte come puro e immacolato.

E’ un’immagine bellissima, che sovente ci attraversa e ci commuove.
In Verità il nuovo nato già reca in sé qualcosa che gli è stato dato in eredità dalle sue Vite passate; si tratta di un numero imprecisato d’impronte, che prima o poi faranno sentire la loro presenza, le quali si uniranno alle impronte di mamma e papà, poi a quelle ereditate dai nonni, da tutti gli antenati, per non dimenticare quelle offerte in dote dalla società e dallo Spirito del “Secolo” in cui ha scelto di affacciarsi, per una nuova esperienza.

Con un corredo così nutrito, credo che sia ora chiaro a tutti, che per vivere meglio, serve aprire il proprio baule “dei ricordi” e ripulirlo. A ognuno di noi spetta fare la cernita tra ciò che si deve trattenere e ciò che sarebbe meglio lasciare andare per Essere, per esprimere la Vita, senza più fardelli di alcun genere.

Fino al momento in cui non si frugherà nel baule karmico, non ci sarà la possibilità di trasmutare il Nuovo Anno, il quale, apparirà come fosse Acqua pura, ma riceverà ben presto tutte le contaminazioni del caso, a mano a mano i giorni fluiranno.

L’Uomo è come Benjamin Button, nasce vecchio e rende vecchio qualunque cosa tocchi, fino a quando non comprende che deve diventare davvero Piccolo per Essere Vero e per poter gustare l’Anno che rappresenta solo lo specchio della sua “Natura”.

Un Uomo vecchio dentro, ha di fronte a se un Anno già vecchio, perché la sua superficie, come fosse riflettente, gli renderà i suoi pensieri, le sue abitudini, i suoi sentimenti, gli farà in pratica quello che chiamiamo
“il Verso”.

Cosa serve per un Buon e Proficuo Anno

Immagina l’Anno che sta per arrivare come Acqua davvero fresca e pura di Sorgente e tu come fossi una brocca, pronta a contenerlo.

Puoi riporre Acqua di Fonte, colma di proprietà, in un recipiente sporco e pieno d’incrostazioni?
Di certo no!
Il recipiente va pulito ben bene e reso splendente per l’incontro, per questa sorta di “Nozze” Alchemiche, tra la Purezza dell’Acqua di Fonte, cioè il Nuovo Anno in Arrivo, e il contenitore.

Quell’Acqua allora andrà a nutrire la tua Anima, il tuo Cuore Cristallino e la tua Mente e tu ne potrai trarre ogni Bene.

Avere cura

Le medesime attenzioni che riponiamo nel prenderci cura di un nostro indumento, oppure degli spazi della propria abitazione, vedi la Cucina, o di oggetti a cui teniamo, dovremmo riservarle a noi stessi e poi viverle nei confronti di ogni singolo Giorno e dell’intero Anno.

La Kabbalah afferma che il 1° Giorno di un Nuovo Anno determina come si presenterà il 1° Mese, il 2° il secondo Mese, il Terzo il 3° Mese e così via. Lo stesso Maestro Aivanhov invitava i suoi allievi a ben agire, almeno per i primi 12 Giorni del Nuovo Anno, questo significava Pensare Bene, Agire in presenza e con Gioia e comportarsi con correttezza.

Se poi si seguivano tali indicazioni e qualcosa non funzionava, significava che bisognava rivisitare il proprio bagaglio e fare “pulizia” in merito al passato.
Serve poi ricordarsi che per quanto un Uomo in Cammino raschi e pulisca ben bene, esiste un’influenza collettiva, che appartiene anch’essa ai secoli passati, la quale si mescola all’Anno Nuovo e lo influenza.
Questa influenza l’Evoluzione Planetaria ora la sta ripulendo, ma servirà ancora un po’ di tempo. Più Esseri Umani sostengono la purificazione attivata dalla Luce, più i tempi si accorciano e la pulizia è veloce, meno Uomini la partecipano e più queste “faccende” collettive, richiedono tempo.

Il miglior oroscopo che possiamo “viverci” è osservare ed osservarci, per notare come “iniziamo a manifestarci”, già a partire dal 1° giorno dell’Anno, quando apriamo gli occhi.
Quella è la “nostra vera nascita all’Anno” Nuovo.

Sovente non ci si pensa, ma quello che si fa, si dice e si pensa in apertura d’Anno e l’ora in cui ci destiamo, diventa l’Oroscopo che ci stiamo creando.
I Solari lo andavano ripetendo ai propri Discepoli.
Il momento Sublime per ogni Essere Umano, subentra quando si lascia Spazio al Sacro, si limitano le Parole e si accentuano i Sorrisi e la Benevolenza.

Di certo aver sanato i propri debiti è un Inizio eccellente, mentre se ne restano serve ricordare che a livello astrale non esiste un calendario in cui si diversifichino i giorni e quindi, proprio in concomitanza con l’apertura del Nuovo Anno, qualcuno potrebbe farsi vivo e interferire, rendendo subito l’umore mutevole, proprio quando si vorrebbe solo Pace.
E’ l’Universo che invia il suo “memento” per indurre a “smaltire”, a prendersi cura di questi residui.

I nemici peggiori, comunque, sono e restano quelli interiori che pare amino sbucare all’improvviso e guarda caso, proprio nei giorni di Festa.
Meraviglioso è allora chiudere e aprire queste Finestre temporali umane, con la Preghiera, la Contemplazione e la Meditazione, le quali lasciano Parole di Memoria, straordinarie e utilissime, nelle Cronache dell’Akasha sia individuali, che collettive.

Il Maestro Aivanhov e prima di Lui il suo Maestro erano soliti riunirsi con i propri allievi prima della fine dell’Anno e rimanere vicini, in mutevole aiuto per 18 giorni c.a. così che venissero impiegati i primi 12 giorni di Gennaio nell’Ascolto di Sé, nella Preghiera, nel Canto, in esercizi di Respiro, Camminate e Meditazioni.

Nei giorni che concludono un periodo e in quelli che accompagnano l’entrante, risulta Sublime scegliere di dedicare un po’ del proprio tempo per connettersi per esempio con la Fratellanza Bianca e con chi stiamo Pregando. La Rete Sottile della Preghiera, porta a un’espansione Individuale e a una Potente Proiezione radiosa sul Mondo, le quali sostengono e accelerano l’avvento del Nuovo Regno.

La Fine di un ciclo e l’Inizio del Nuovo sono proprio i momenti migliori per originare e posare le prime pietre utili per l’Avvento Pieno della Nuova Era.

Un Ideale Sublime

 Un Lavoro eccellente da fare potrebbe essere quello di “fissarsi” un Obiettivo Superiore, per esempio quello a cui nella mondanità è davvero difficile pensare, come il prendersi l’impegno di Agire sempre per Realizzare il Regno Cristico, partecipando in questo modo a riportare la Verità e la Giustizia Divina sulla Terra, rendendo il Pianeta la tanto attesa Stella Radiosa della Libertà.

Scegliere di perseguire un Obiettivo è una presa in carico e questo ci consentirà di rimanere in presenza e di cercare di raggiungere ogni giorno il “nostro Ideale”, così che anche l’Ideale Collettivo possa prendere forma.

Questo Nuovo impegno con se stessi, è straordinario, perché Tutte le tue Energie puntano allora verso la medesima meta e il Cuore, l’Intelletto e la Volontà sono impegnati per raggiungere al meglio, lo stesso punto di ritrovo.

Il Cuore è il più coinvolto ed attivo; è Lui che nutre ed alimenta questo “Miracoloso Obiettivo”, questo ideale. Egli si mette in contatto con la parte spirituale e mentre la Volontà si rimbocca le maniche e lavora per servirlo, ecco che si crea un’intensa collaborazione con la Mente, la quale, diventa a sua volta una sorta di consigliere, oppure di Guida, un Sorvegliante che controlla, illumina ed orienta, per impedire che l’Uomo smarrisca ancora il suo Sentiero.

Quando Cuore, Mente e Volontà sono complici e lavorano in sinergia, il buon esito è assicurato!

Al contrario ci può essere un elemento poco desideroso di collaborare, un fattore che impedisce di tagliare i traguardi desiderati. Quando la Mente accetta e si lascia coinvolgere da questo lavoro Cristico è inarrestabile, mentre un Cuore che rimane tiepido e superficiale, non è mai ben disposto a concentrarsi su questo aspetto. Ecco perché va aiutato e ricondotto a “miglior partito”, perché la sua partecipazione sia piena e Potente, com’è nella sua Natura Divina.

Le persone un tempo non sapevano di queste 3 Fattori, ma oggi diversi uomini e donne sanno cosa stia avvenendo e quindi, sebbene non abbiano ancora ottenuto una vera e propria Guida  personale, che le orienti verso un’Unica Meta, riescono a procedere.

In questo caso sono loro stessi che si creano un “ideale Divino” e puntano a raggiungerlo con una tale foga e determinazione, che a un certo punto lo “incarnano” e dunque riescono a realizzarlo.

Solo chi non ha ancora un suo “Ideale” ben preciso, in questo periodo, può sprecare le sue energie, disperdendole ora a destra ora a manca, senza centrare il bersaglio, cioè senza realizzare il proprio “Proposito Divino”.

Chi unifica i propri Elementi e li Sublima, passo dopo passo, traguardo dopo traguardo, crea situazioni inimmaginabili e taglia traguardi Straordinari.

Gesù era solito ripetere che è il piccolo Seme che sovente contiene il Cielo e la Terra e faceva l’esempio del Seme di Senape, il più piccolo tra i Semi, ma capace, quando germogliava di divenire addirittura un grandissimo Albero, su cui gli Animali potevano trovare sempre un rifugio.

Quello che conta allora è soprattutto la Volontà e la Forza con cui ci mettiamo in movimento, riuscendo ad apprezzare ogni traguardo, gradendolo e considerandolo un Bene e un Dono preziosissimo, verso il quale manifestare sempre Gratitudine.

Cuore, Mente e Volontà vanno allora ASSOCIATI, soprattutto in occasione di un Nuovo Inizio e va loro assegnato un Obiettivo “univoco”. Insieme, visto che si tratta di 3 Fattori Divini carichi di Qualità e di Potere Creativo, essi possono puntare verso il Cielo, ricevendone tutte le informazioni e gli stimoli utili, per “portare il Cielo sulla Terra”, facendola RiFiorire.

E’ così che la tua mente, messe le sue Radici nel Superiore, si eleva e Riceve tutte le ispirazioni del caso, mentre le sincronicità sopraggiungono.  Il Cuore Divinizzato vive in uno stato di “estasi costante” e prova meraviglia di fronte a ogni forma di Vita, dalla quale viene letteralmente rapito, mentre si espande a dismisura.
La Volontà invece diventa potentissima e capace di travolgere qualunque difficoltà, tenti di sbarrarti il cammino.

Questa Unione fino ad oggi è spesso stata idealizzata e proposta in certi settori sociali, lavorativi ed economici, perché all’esterno porti Buoni Frutti, ma ora serve che ciascuno di noi la ATTUI al proprio Interno, perché poi Essa si esprima, si renda manifesta nell’esterno, portando davvero i frutti tanto attesi e sperati.

Come sempre è dal Lavoro individuale, Interiore, che può nascere un Futuro collettivo Migliore e davvero Cristico.

Ora che l’Anno sta per volgere alla Fine e del Nuovo già udiamo le prime doglie, occorre SALUTARE ENTRAMBI con Amore e originare un “campo di Forza Individuale” che, UNITA a quella altrui possa davvero rendere l’entrante MIGLIORE per Tutti, nell’Unità.

L’Unità è qualcosa che richiede l’Essere Oltre, cioè LIBERO, senza credenze, posizioni oppositive, giudizi e pregiudizi verso nessuna forma di Vita e capaci di cogliere il “Sé Superiore” di ciascuno e con quello interagire.

Buona Fine di questo Tratto di Cammino e che il Seme di senape Divino ci appartenga.

Con Amore, Ti degli Arcangeli

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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4 commenti

  1. Samantha

    Articolo meraviglioso Ti! Sei riuscita a condensare tutti i Prinicipi Fondamentali. Rileggerò l’articolo ogni giorno per i primi 12 giorni del Nuovo Anno come memento e aiuto nella Presenza e lavoro su di sè.
    Geniale la metafora con Benjamin Button!
    In Gratitudine

    • *** Ti degli Arcangeli

      Ciaooo Samantha!
      Rileggere in questa fase è molto importante e proficuo, per cui sono certa che ti porterà Meravigliosi Doni.
      ✨Om Shanti!

  2. Mariano Francesco

    Gratitudine cara Anima di Luce Ti un meraviglioso sentiero 💜🤍💜✨️

    • *** Ti degli Arcangeli

      ✨Om Shanti!

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