Che cos’è lo scopo personale?
A cosa mi serve?
Come faccio ad individuarlo?
Esiste la forte convinzione che lo scopo di un’Anima sia l’adempiere a un compito ben preciso, che possa rispondere a un bisogno esterno, cioè essere utile agli altri.
Questo ti porta a rivolgerti al Mondo, affinché ti dica cosa devi fare per lui, quindi ti indichi il tuo “scopo”, la tua strada da percorrere
Pensando quindi di trovarlo fuori di Te, lo cerchi e lo insegui e approdi in questo modo ad un lavoro, al volontariato, ad una relazione, alla scelta di mettere al mondo un figlio o andare a vivere in una realtà economico/geografica dove tu possa essere in qualche modo utile.
In realtà cerchi fuori di Te, qualcosa che può essere solo “dentro di te”.
A questo proposito credo sia emblematica la frase di di H. Thurman:
“Non chiedere di cosa ha bisogno il Mondo.
Chiediti cosa ti rende vivo e fallo.
Perché il Mondo ha bisogno di persone che hanno preso Vita”.
Questo è lo Scopo. Qualcosa che ti rende vivo e che fai.
Ti serve per esprimerti e quindi essere nella tua magica e piena espressione creativa, senza nessuna forma di paura irrazionale al seguito.
Ti possono dire qualunque cosa, ma se stai esprimendo il tuo scopo umano/divino, nessuno può e riesce ad ostacolarti, a fermarti.
Per questo il sistema, gestito dal buio, ha lavorato per secoli, per farti dimenticare chi sei e qual è il tuo scopo.
Il tuo scopo, nella sua forma più semplice è quindi un’Emozione, un’Emozione che crea la Vita.
L’Emozione dell’Amore è l’impulso evolutivo dell’Anima e quando tu attingi esattamente da quelle che vuoi provare, perché le comprendi e le possiedi, la tua Vita si schiude, proprio come se fosse un fiore e tutto diventa “sincronicità perfetta”: tutto accade esattamente nel momento più giusto per te.
Sono i “miracoli”.
Il tuo scopo è quindi un’Emozione “magica”, cioè divina che tu generi dentro di te e poi offri al Mondo.
Perché questo accada tu devi “trasformarti”, trasformarti a livello somatico ed emozionale, cioè devi uscire da certi comportamenti e dalle credenze che ti crei, per non soffrire.
Le piccole cose che contano.
Per ritrovare insieme il tuo scopo, devi andare a frugare tra i tuoi numerosi ricordi e far emergere i ricordi più felici; ti accorgerei che quei momenti sono avulsi dai fatti particolari, ma sono legati a momenti gentili, semplici, in cui sei stato bene con te stesso e gli altri.
Non parlo di ricordi perfetti ed eccezionali, ma di qualcosa che ti fatto stare veramente bene, senza pretese, senza la perfezione mentale a cui ci abituano.
Procediamo ora con ordine.
Pronto? Partenza!!!
1* passo: ascolta il tuo respiro.
2* passo: ricorda.
Al termine dei 10 minuti, apri gli occhi e senza giudizio ascoltati.
3* passo: scrivilo!
Qualunque sia il ricordo riaffiorato, dagli spazio, senza interferenze, senza giudizio, senza attese, scrivilo e poi rispondi.
- Il mio ricordo Felice, più vecchio, è:
- Chi c’era in quel ricordo?
- Cosa credevo della Vita in quel momento?
Rimani per un po’ nel ricordo. Pensa a come ti senti ora, ricordando. se vuoi scrivi le tue sensazioni di questo momento.
4* passo: ripeti!
Qual è il mio ricordo più felice, successivo?
Se serve ripetiti questa domanda più volte, ma lascia sempre che tutto sia spontaneo.
Ti potrà sembrare che non sia il ricordo più perfetto e in effetti potrebbe non essere il più perfetto, ma se il Cuore te lo rimanda è stato sicuramente “il più felice”.
Accoglilo e procedi come prima.
- Il mio secondo ricordo Felice è:
- Chi c’era in quel ricordo?
- Cosa credevo della Vita in quel momento?
Rimani per un po’ nel ricordo. Pensa a come ti senti ora, ricordando. se vuoi scrivi le tue sensazioni di questo momento.
5* passo: ripeti di nuovo, con un terzo ricordo Felice
Qual è un mio ricordo Felice, successivo?
- Il mio terzo ricordo Felice è:
- Chi c’era in quel ricordo?
- Cosa credevo della Vita in quel momento?
Rimani per un po’ nel ricordo. Poi, ripensa a tutti e 3 questi ricordi.
La Vita è stata generosa.
A volte sei portato a pensare solo ai disastri, alle situazioni problematiche, alle difficoltà, eppure questi momenti Felici ci sono e sono più numerosi di quanto tu possa essere indotto a credere, a pensare.
Se ti concentri solo sulle cose negative, muori, diventi come uno zombie
permettiti di percepire tutte le sensazioni che i 3 ricordi ti fanno sperimentare o che rivivono in te, in questo preciso istante. - Se puoi, appunta le sensazioni sul tuo quaderno.
6* passo: un altro ricordo successivo.
- Il mio quarto ricordo Felice è:
- Chi c’era in quel ricordo?
- Cosa credevo della Vita in quel momento?
7* passo: il ricordo Felice, più recente.
Chiudi gli occhi e pensa al ricordo più recente, in cui ti sei sentito Felice.
Quando arriva, rispondi in forma scritta alle solite domande:
- Il mio ricordo Felice recentissimo è:
- Chi c’era in quel ricordo?
- Cosa credevo della Vita in quel momento?
- Rielabora.
- Trascrivi dal ricordo più lontano al più recente.
- Osserva e scrivi le tue sensazioni per ogni ricordo.
- Crea un elenco di tutte le Emozioni, ricordo per ricordo.
- Ora accorpale in un unico elenco “Maestro” delle diverse Emozioni
8* passo: Emozioni Primarie.
- Quali emozioni metteresti tra tutte quelle scritte al primo e secondo posto?
Esempio di un possibile tuo elenco da cui attingere:
Amore,
appartenenza,
gioia,
connessione,
entusiasmo,
attesa positiva,
comunanza… - Chiediti, per aiutarti:
“Quale tra le Emozioni che ho scritto voglio provare?”
Può essere che l’emozione più presente, sia quella prevalente, ma vale la pena chiedertelo e fare un confronto anche per esclusione… - Trovate, scrivile sul tuo quaderno:
Emozione Primaria n. 1
Emozione Primaria n. 2 - Ricorda che queste Emozioni possono cambiare nel tempo; a mano a mano evolvi esse si modificano.
Scrivi la tua “Dichiarazione del mio Scopo”
Se capisci l’importanza di quello che hai appena fatto, ti accorgi che quell’Emozione è lo Scopo per cui sei qui e questo dovrebbe darti la sensazione di tornare a Casa.
Ecco un aiuto in questo senso, per scriverla..
” lo Scopo della mia Vita è……………………………… ( inserire la !* Emozione Primaria) per me stesso e per il mio Potere Superiore, e provare …………………….. ( inserire la Seconda Emozione Primaria), che ne risulta, mentre ispiro gli altri a fare lo stesso.”
Ora pronuncia questa affermazione:
“Io, d’ora in avanti, scelgo d’incarnare il mio Scopo!!!!”
Preghiera di sostegno:
“Caro Creatore, Ti ringrazio per avermi ricordato quello che dentro già sapevo.
Grazie per avermi mostrato la via verso casa, verso Te e verso il motivo per cui sono nato.
Ti prego di aiutarmi a vivere il Tuo Scopo nella mia Vita, di consentirmi di togliere gli ostacoli al mio Scopo e di donarmi gli occhi per vedere che il mio lavoro, d’ora in avanti è opera Tua.
E oggi sono grato per il Tuo Amore”.
Come ti senti?
Com’è stato lavorare guidato dalla mia voce?
Nei prossimi giorni, rileggi quanto hai scritto e concediti d’iniziare a farti promotore del tuo Scopo, con calma e tanta gioia.
Buono Scopo!
Amorevolmente Ti degli Arcangeli
Materiale utile, che puoi acquistare presso il negozio online di Sottounarcobalenodiluce.com:
“L’Arte di Ascoltarmi” Quaderno operativo per il lavoro personale.
Il lavoro è stato in gran parte realizzato con il supporto del testo di Mastin Kipp: “Reclama il tuo potere”
Se fossi interessato, è possibile acquistare il volume su “Il Giardino dei Libri” e “Macrolibrarsi”


