L’uomo? La Divinità in divenire

Questo è un discorso che possiamo paragonare alla Storia Infinita, perché ogni singola Pagina che scrivo si collega, annuncia e al contemplo aggiunge particolari ad altre postate o in divenire. Saltare la Lettura anche di una sola Pagina, può a volte, significare perdere qualche frammento e magari faticare nella ricostruzione del Magico scenario che sto approntando per voi e se devo essere sincera “con voi”, perché vi sento presenti e attivi,
in questo lungo Cammino condiviso.

Parlare del Kamaloka è di certo servito, perché chiarisce e porta Oltre i luoghi comuni e i condizionamenti più normali, e così frequenti nella quotidianità, in merito all’Aldilà.

Comprendere cosa avviene dopo aver dismesso l’Abito esteriore, oggi ci porta dunque a osservarlo con maggiore attenzione e a riservargli una Cura più serena e costante.

Il Corpo che ciascuno di noi “Abita” riassume anch’esso l’intera Natura di Dio ed è proprio per questo che serve assumersene la Responsabilità in forma Superiore e prendercene Cura per portarlo a sua volta ad uno stadio  più espando, rispetto a quello ordinario.

La nostra parte fisica ospita la nostra Essenza Divina e questo comporta che ciascuno è il dio del suo Corpo fisico.

Non è possibile esprimere la propria Essenza nella materia, senza il suo supporto logistico.

Per questo serve averne Cura e Rispetto proprio perché lo governiamo e questo sia sui Piani Sottili che qui, nella fisicità, nella materia.

La Divinità è ovunque

In qualunque modo la Vita, cioè Dio, si sia espressa, che si tratti di una Coscienza Umana oppure Animale, Lei ne è la Divinità e governa e dirige ogni singola parte, ogni Cellula, Atomo ed Elettrone, che la esprime e la esalta.

Per questo il Maestro Aivanhov ricordava che all’interno di un Essere Umano è riprodotto l’intero Sistema Solare, con i suoi Pianeti, le sue orbite, le Galassie e perfino le nebulose.

Il Meraviglioso Firmamento, che soprattutto in alcune notti stellate ci calamita lo sguardo, è in verità parte integrante di ciascuno di noi.

Questo significa che la Sorgente, Colui che chiamiamo sovente Dio è dunque una Forza inimmaginabile, una Potenza che Anima ogni cosa.

La Fonte è un’Energia che va ben OLTRE le pure visioni filosofiche fatte in merito a Dio.

Ogni forma di Vita, in qualunque momento della sua espressione, che si tratti di un Feto o di bocciolo di Rose, di una Stalattite o di un rametto di Basilico, rappresenta una manifestazione di Dio e dunque una Divinità, così come ogni singola parte che lo compone.

Divinità in Essere e in Divenire

E’ profondissima questa Natura che ciascuno reca in sé ed è caratterizzante.

Per cogliere cosa significhi caratterizzante, pensiamo tutti a un bocciolo di Anemone.

Questo delicato Fiore, non ancora sbocciato, rappresenta Dio in ogni singola particella che lo compone e che lo rende visibile in tal modo, al nostro sguardo.

Allo stesso tempo, però, è ANCHE una sorta di Divinità in Potenza, cioè in divenire, in quanto è l’anticipo di ciò che è DESTINATO e CHIAMATO a manifestare, Dio.
Giorno dopo giorno, ora dopo ora, esprimendosi, cioè spalancando i suoi petali al Sole, ecco che rappresenta il CREATORE che si Crea, che si espande.

Il piccolo Anemone, attraverso l’ingrossamento quotidiano di quella che all’inizio come Vita, appare solo come una protuberanza, si spalanca a poco a poco alla Vita medesima, fino a raggiungere e a mostrare la sua magnificenza ed Essere un Fiore.

Ecco allora che ogni Bocciolo non è altro che Dio in Essere, cioè la Vita che si esprime e al contempo in Divenire, perché deve esprimere sempre meglio e di più la Natura di Colui che lo ha originato, in pienezza.

Lo sguardo che ci viene richiesto

E’ proprio questa la Virtù che viene richiesta all’essere umano in Evoluzione, vale a dire la capacità di Osservare ogni cosa e ogni forma di Vita nella sua “caratterizzazione” Somma, vale a dire sapendone cogliere sempre sia l’aspetto Divino in Essere, che in Potenza.

Questo, pensiamo alle relazioni umane, significa che di fronte a qualunque uomo o donna, indipendentemente dalle loro azioni dovremmo avvicinarli con uno sguardo capace di vedere in Loro Dio, in quanto Creazioni Divine.

E’ una bella sfida, perché comporta l’entrare a tal punto in contatto con il proprio Cristo Interiore, da potersi servire dello sguardo che il Maestro Gesù, adombrato, ci mostrò.

Ecco perché l’Evoluzione non è un qualcosa che accade da sola, o che può avvenire con un lavoro Part time su di sé.

Evolvere comporta il Ribaltare il proprio Planner giornaliero, dopo aver ribaltato le proprie prospettive, creandosi una programmazione che parte dall’Alto e scende nella materia e al contempo che attraverso la materia porta verso l’Alto.

Il lavoro induce e chiede di uscire dai condizionamenti, di dismettere le solite frasi fatte e ogni forma di giudizio e di classificazione, ma per giungere a questo, serve osservarsi e farlo con molta attenzione e parecchio Amore.

Il primo passo o meglio il primo Sguardo Superiore è proprio verso se stessi, in quanto non ci si può servire di un Sguardo Magistrale, se non lo si è Compreso e riservato in anteprima a se medesimi.

Cosa comporta questa Crescita

Crescere in tal senso è di certo impegnativo e ti procura una sorta di mancamento, di vertigine, forse di capogiro, oltre che turbamento.

Qui non puoi e non serve fingere o integrare attraverso la sfera mentale, perché lei non contempla questo Sguardo Superiore.

E’ il Cuore l’Unico in grado di poterlo mettere in gioco, ma perché questo avvenga serve scavalcare o superare una sorta di barricata, di muro interiore, che ti accorgi di poter oltrepassare o sfondare solo nel Presente, cioè in quella specie di vuoto che si crea tra un Pensiero e l’Altro.

E’ solo lì che possono e riescono ad esprimersi e ad esternarsi il dovuto Silenzio e l’Amore, i quali sono Indispensabili per attivare quella forma di Sguardo Divino, da riservare in modo Naturale, ad ogni forma Creata.

Il caos e la frenesia sono controproducenti e conducono lontano dallo “Sguardo”.

Essi agitano interiormente, impedendo ogni Comprensione utile per portarsi fuori e lontano dai punti di riferimento a cui sei stato educato e di entrare in una sorta di Fiducia Sottile e Delicata, Evoluta, che ti porta ad accogliere nella totalità la Vita, in ogni su forma.

Per questo si tratta di un vero e proprio Lavoro e richiede la massima Presenza ed impegno, come esseri umani.

La Rosa

Pensa ad una Rosa. Subito il tuo atteggiamento, qualunque esso fosse in precedenza, perfino la tua espressione facciale e il tuo portamento si modificano. Il tuo impegno Evolutivo, immaginandola, si esterna e in alcuni casi ti porta addirittura, non solo a visualizzarla, ma a percepirne la profumazione e addirittura svariati suoi Aspetti Caratterizzanti, che la prospettano come una “creatura” in qualche modo Divina al tuo immaginario.

Questo Sguardo, per evolvere, si dovrà giungere a saperlo e poterlo offrire anche ad un escremento, perché anch’esso è ESPRESSIONE e caratterizzazione del Divino

Di fronte alla Bellezza è facilissimo riuscire a OSSERVARE e NOTARE Dio, ma sovente sfugge che EGLI E’ in ogni cosa, nessuna esclusa.

Ecco perché la Gratitudine è un Potente Dono, in quanto essa t’induce a scovare la Magnificenza ed il Valore insito in ogni Espressione di Vita
e per cui Essere Grati.

La Crescita

E’ quando sai contemplare, assorto, qualunque cosa, qualunque azione e ogni singolo momento e riservare una lacrima di Gioia, che ti scivola silenziosa lungo la guancia, mentre lo sguardo esprime Gratitudine o Compassione, che riesci finalmente ad “entrare” in contatto con la “MEMORIA” Divina, contenuta in quel che osservi.

E’ in questi frangenti che inizi davvero a COMPRENDERE, mentre il Divino e il suo Alito ti parlano attraverso e al tuo Interno e le tue Orbite e Pianeti lo colgono e lo partecipano appieno.

✨Sei UNO con la Vita.

✨Sei Tutto con il Tutto.

L’Espansione di Coscienza

Tutto accade quando l’Uomo Comprende.

Allora la sua Coscienza si espande e si Eleva, togliendo potere all’io-me e alle sue innumerevoli manifestazioni, quelle espressioni che bloccano ogni contatto con la Deità Presente e al contempo Potenziale, di ciascuno.

Allora si esce dalle forme coscienziali astrali e si muta atteggiamento, facendo implodere quella Bolla di Sapone che le classificazioni e le etichettature ordinarie della personalità, originano e che poi si ricreano nell’Aldilà.

Si entra in Comunione con la Vita che si è e la si Esprime e la si RICONOSCE ovunque.

Stabilire un “contatto” con il Divino

A chi ancora pensa che in Verità esistano confini e delimitazioni all’interno della Vita medesima, chiedo di provare a tracciare una linea retta con la penna sopra un foglio di carta e di osservarla attentamente. Il rimando visivo vi dirà che quella riga è netta e non presenta interstizi di alcun genere.

Se però disponete di qualche strumento che possa permettervi un’osservazione più attenta, vi consiglio di servirvene. Che si tratti di un paio di occhiali, di una lente d’ingrandimento o di un microscopio vi accorgerete che la traccia presenta degli spazi, dei passaggi e che più il mezzo è in grado di allargare la visione del tracciato, più questi buchetti sono evidenti.

Allora, anche quando tracciamo una linea di demarcazione, per esempio per “dividere in 2” un foglio da disegno, in verità la divisione non rappresenta un muro, perché ci sono al suo interno come tante piccole porticine attraverso le quali il “contatto tra le 2 sezioni prosegue.

Questi vuoti mantengono la comunicazione e SONO l’espressione della Creazione.

La Comunicazione Universale

Nell’Universo Tutto è in Comunicazione e lo è con il Tutto.
Per questo ciò che sta in Alto è senza sosta in contatto con quello che sta in Basso e quello che sta in Basso con quello che sta in Alto. Non è possibile impedire che questo avvenga.

E’ un Principio Divino che lo Esprime e che riguarda qualunque Forma di Vita o se preferisci l’Intero Universo.

Dunque non esiste nessuno, nemmeno se agisce nel peggiore dei modi, che sia avulso dalla sua Natura Superiore e la maturità, il Dottorato umano, richiede di riuscire ad indossare al proprio interno, delle Lenti Cosmiche, capaci di notare sempre il Divino, COLUI che s’intrufola e si rende manifesto, oltre ogni tratto dell’io-me.

E’ il segno di penna nera che un uomo ci mostra che fa credere alla mente che tra noi ci sia divisione, mentre in Verità le due Nature Superiori SONO in perenne contatto.

Consegna per chi volesse fare un Salto di Coscienza

Pensa a qualcuno o qualcosa che ti è risultato sgradevole di recente.
Indossa ora delle “Lenti Cosmiche“, quelle che caratterizzano la Fonte, e attraverso di loro Osserva con attenzione quest’Anima, questo evento, senza giudizio.

Osservala con Amore, come ti fosse estranea, ponendoti al di Sopra.

Dovunque c’è un’Orma Divina e a noi viene chiesto di Saperla Notare e Comprendere per Saper Accogliere. Questo è Maestria!

Troverai in Lei la Nota Caratterizzante e la Bellezza che si cela al suo Interno. ✨Siine Grato.

Sovente lo sguardo si posa sulle mancanze, su quel che si vede, cioè l’azione che l’io-me compie e che all’apparenza non ci corrisponde.

Questo SPOSTA il focus dalla Nota Caratterizzante, che al contrario esiste e niente e nulla può toccare, vale a dire la sua caratteristica Divina, che quest’Uomo/Donna reca in Sè, sul Lato umano che sta PERFEZIONANDO, proprio come stai facendo tu, come tutti stanno facendo. Si chiama Evolvere.

Ciascuno ha ed è un Dono per il Mondo ed è quello che SERVE ORA notare, per uscire dalla visione jumanjica della vita, per non sostenerla e nutrirla, per Essere Vita ed appartenerLe.

Gesù è su quell’ASPETTO che interveniva per Guarire un Essere Umano e per farlo, aveva “lavorato” alacremente su di Sé.
Egli doveva riuscire a Comprendere sempre, dietro ciò che la vista gli dava di vedere, per trovare l’interruttore Divino su cui agire per ricreare Armonia in quell’Anima, accendere la sua Luce.

Buona Esperienza e Riflessione a Tutti!

Con Amore, e con foglio da disegno, riga e squadra in mano,
Ti degli Arcangeli

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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