Acqua!

L’acqua è la materia della vita.
E’ matrice, madre e mezzo.
Non esiste vita senza acqua.”

’Piove un po’ ovunque, e forse apprezzare l’acqua che sta devastando vari paesi non risulta così immediato per molti di noi, eppure essa è un Elemento vivificante, pulente e veramente primordiale; è lei che ci ha accolto al nostro sbocciare, in lei  è nata la vita e grazie a lei continua.

Lì  noi tutti siamo cresciuti, dentro il grembo di nostra madre, in un caldo e protetto sacco amniotico di acqua salata.
In questi giorni essa viene usata, come altri elementi, per rallentare la vita, per minacciarla.
Nella sua dinamicità di queste ultime ore, noi  la temiamo  e la reputiamo un nemico imprevedibile e incontenibile.
In realtà in questo momento, essa è solo uno strumento utilizzato per portare sofferenza,  una sofferenza concessa dall’Universo affinché l’uomo ne sappia trarre gli insegnamenti indispensabili.

Si dice che nulla succede per caso e che  tutta la vita provenga dal Mare.
Come mai ciò che ci ha nutrito, cullato, sostenuto, ci sta schiacciando?
E’ questo che dobbiamo chiederci e trovata la risposta cambiare modalità di relazione con l’Ambiente, con Madre Terra e con gli Elementi che ne fanno parte.

L’acqua è l’Elemento dell’intuizione e del nutrimento; la nostra modalità di usare e abusare degli ELEMENTI, la sta provando in modo pesante, tanto che essa sta divenendo per il genere umano e per l’Ambiente stesso Oro, il cosi detto Oro Blu.

Senza Acqua la vita si ferma, regredisce e scompare.
La sua forza devastante CI STA PROCURANDO UNA SERIE DI PENSIERI E SITUAZIONI, affinché ci si ravveda e s tenti di muoversi con maggior rispetto e consapevolezza sul pianeta .

I rituali dell’acqua, quasi nella totalità delle civiltà umane, venivano fatti in presenza di pioggia e terminavano con l’atto o di gettare o di deporre un oggetto dentro o sopra una massa d’acqua, forse perché in essa riconosciamo  l’origine della vita.
Essa era considerato un elemento femminile, dal colore  blu.

L’Acqua rappresenta il principio vitale inteso come mezzo di rigenerazione.
Quanto maggiore è il livello spirituale raggiunto, tanto maggiore è la nostra possibilità di agire nel reale, quindi con e su questo Elemento.

Proviamo ad indirizzarle pensieri positivi, a rammentare la sua preziosità per il regno animale e vegetale, ad invocarla, anche se ci può sembrare paradossale, a chiederle sostegno e clemenza e, qualunque sia la forza degenere, che ora la guida, temporaneamente, essa ascolterà.

L’Acqua si pone al terzo posto della serie dei Quattro Elementi, ma io ho voluto parlarne in anticipo, proprio perché gli eventi di questi giorni sembrano volercela rendere invisa, sgradita e sgradevole, nella sua forza e potenza devastante.
La sua  posizione, tra Aria e Terra,  le spetta per la sua plasmabilità superiore all’ aria,  ma inferiore alla terra.

Questo Elemento ha sempre goduto di immensa considerazione: le prime civiltà fiorirono vicino ai fiumi, sull’acqua vennero costruite città baluardo di difesa e di incredibile bellezza, ma il compito più importante che le venne attribuito, lungo i secoli,  era quello di ricevere e memorizzare l’informazione presente nell’ ambiente e di conservarla per poi trasmetterla ad altri Elementi, in particolare alla Terra.

In seguito all’ evaporazione, l’Acqua sale verso il cielo e si impregna degli influssi astrali.
compiuto tale rito, essa ritorna sulla Terra, sotto forma di pioggia,rendendola fertile attraverso ciò che  ancora oggi cattura nella dimensione più sottile; si dice che così l’informazione venisse e venga trasmessa alla Terra che ne trae giovamento,  per la sua evoluzione.

Il processo si ripete ora, come allora, un numero infinito di volte per consentire all’Elemento più basso di accumulare l’informazione di cui ha bisogno per far evolvere ciò che essa contiene, ma il rapporto è duplice: anche la Terra impregna l’Acqua di ciò che essa contiene, e vengono così trasmesse ad essa le virtù delle vene ricche di minerali, così come quelle di luoghi ricchi di bitume e zolfo.

Questo scambio tra  l’Acqua, appartenente alla dimensione superiore e la Terra appartenente alla dimensione inferiore, era possibile proprio grazie alle caratteristiche dell’Acqua; questo ciclo veniva e viene considerato una vera e propria respirazione del mondo.

Ogni Elemento apporta benefici e interagendo con gli altri, li rinforza.
Ho già parlato degli studi di Masaru Emoto e di quanto egli ha scoperto e sostiene:
” L’acqua memorizza le informazioni ed è in grado di trasmetterle.
E’ veicolo di energia e regola tutte le funzioni dell’organismo, da quelle metaboliche a quelle intellettive.
L’acqua è molto sensibile, impressionabile da ogni cosa e da tutti.”

Non dobbiamo infatti dimenticarci che essa rappresenta uno  uno strumenti per raggiungere e ricevere “informazioni benefiche ” dal divino, pensiamo infatti alle Acque bianche.

L’acqua può essere positiva o negativa, a seconda della sua funzione costruttiva, nutriente e protettiva, o distruttiva.
Questi due Elementi sono gli Elementi di base da cui sorge tutta la Creazione.
In  Oriente queste due polarità vengono chiamate Yang e Yin.
L’Acqua è anche l’Elemento della guarigione per eccellenza, non dobbiamo dimenticarcene, soprattutto ora.

Con il sole il suo incedere placido  attraverso i  fiumi,  i laghi, il mare, i torrenti ci trasmette indubbiamente pace, serenità, energia e  forza positiva; con il vento, le gocce dirompenti, le esondazioni  questa calma viene azzerata e questo elemento appare in una nuova fosca cornice: torbida, devastante,  tumultuosa e scura, ci infonde un senso profondo di disagio o di terrore.

Non riusciamo a riconoscerla e a considerala nella sua “natura divina” di Elemento costruttore.
Dobbiamo allora pensare ed evocare, dentro di noi, immagini positive, affinché essa si sganci da questa dinamica o i danni, da essa causati siano limitati.

L’immagine positiva che Lei ci offre, si aggancia dentro di noi al nostro sangue che scorre o alla linfa nelle piante, vale a dire a ciò che vivifica; la forza bruta si connette anch’essa e toglie energia.
Nutrimento e possessione sono parte dell’Acqua.

Osserviamola! Essa ci smuove grandi emozioni e intuizioni, tanto che anticamente una delle forme più piacevoli, rilassanti ed antiche di divinazione era proprio l’osservazione dell’Acqua.
Alcuni riti, che un tempo venivano considerati veri e propri incantesimi e rituali, sono arrivati  fino a noi: ne è un esempio quella di gettare monetine dentro una fontana od un sasso dentro un pozzo, visualizzando un desiderio che si vuole si realizzi.

Se ci si trovava nei pressi di una sorgente spesso di raccoglieva un sasso e poi lo si gettava nella sorgente.
E’ un gesto primordiale, che fa parte di noi, infatti i bambini, appena possono, oltre a saltare volentieri in ogni, anche piccola, pozza di acqua, vi lanciano sassolini, cercando di descrivere cerchi sulla superficie

Questo gesto ricorda un gesto ben più antico, con il quale l’uomo attuava una sorta di divinazione attraverso la lettura del numero di cerchi prodotti dal sasso che impattava con l’acqua: durante il lancio si visualizzava o si rivolgeva alla  divinità  una domanda che poteva avere come risposta un sì o un no, e a seconda se i cerchi generati sulla superficie dell’acqua fossero stati pari o dispari, si era ottenuta una risposta affermativa o negativa.

Per i wiccan  indiani o più in generale per i pagani che adoravano gli Spiriti della Natura, gli ambienti naturali erano i luoghi migliori per attuare rituali ed incantesimi, poi incominciarono a prendere il sopravvento nel folklore e a perdere la loro impronta iniziale.

L’Acqua si presta a queste connessioni sia al positivo, che ora, al negativo.
Sfruttando i ricordi delle sue forze bianche cerchiamo di richiamare in lei la memoria Amica, affinché non danneggi ciò che ha fino a ieri nutrito.

Sostanzialmente tutti i riti con l’Acqua  erano spesso associati alle preghiere, perché ci si serviva dell’impronta divina che  essa racchiudeva; attraverso di lei, venivano esorcizzate ed amplificate le connessioni e i doni celesti;  l’Acqua  era utilizzata  per rivelare il  futuro e al tempo stesso aveva un grande potere curativo e proprietà purificatorie, e quindi molti rituali di guarigione erano quindi legati a questo straordinario Elemento.

E’ lei il solvente migliore contro le impurità: essere impuri, soprattutto nel passato,  significava essere spiritualmente depotenziati, quindi non in grado di accostarsi alla divinità, dalla quale si effonde un flusso energetico potente  e sacro.

Gli stessi animali venivano considerati impuri e lo erano,  perché in qualche modo associati alla terra .
Per questo motivo si richiedeva ai sacerdoti, che erano a contatto più di chiunque altro con il Sacro, un grado massimo di purezza e di pratiche di abluzione: le trasgressioni dovevano essere cancellate mediante la purificazione e i lavaggi cerimoniali con acqua consacrata facevano parte di questa tradizione.

Nella tradizione cristiana,  questo aspetto acquista un’importanza ancora  maggiore, perché l’ingresso nell’acqua simboleggia la purificazione per eccellenza, cioè  la morte dell’uomo vecchio, mentre con la risalita dal fonte battesimale si festeggia la nascita dell’uomo nuovo, sul quale scende lo Spirito di Dio per la sua santificazione.

Lo stesso battesimo di Gesù o di Giovanni il Battista esprimono tutta la grandezza impartita a questo elemento, che permette poi allo Spirito dell’Altissimo di discendere dal cielo sotto forma di colomba.

Pensiamo quindi a lei, chiudendo gli occhi e ricordandola nella sua solenne calma, mentre scorre cristallina tra i sassi in montagna, vaporizzandosi e allietando il paesaggio e le creature che incontra nel suo gorgogliante viaggio; salutiamola nella sua immensità, come distesa di acqua salata, capace di catturarci al sorgere e al tramontare del sole, con i mille riflessi di luce che ci rimanda.

Ringraziamola nella sua forma benedetta di goccia di rugiada, che disseta le foglie e sentiamola amica anche quando, costretta da noi a scorrere sporca, in alvei in cemento, senza libertà e senza alberi amici, pronti a berla nelle giornate di pioggia, essa cerca di trovare un suo spazio e di perpetrare un ciclo naturale che a volte invochiamo e altre malediciamo, ma di cui, ancora oggi non conosciamo la sorprendente potenza e grazia per noi, per l’ambiente, per la vita.

Non esiste consapevolezza nei suoi confronti e non c’è rispetto per l’Oro blu divino che l’universo ci ha donato.

Vi invito a leggere l’articolo di Masaru Emoto al link:
http://www.scienzaeconoscenza.it/articolo/intervista-a-masaru-emoto-pace-e-acqua600.php

Ti degli Arcangeli💖

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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