Pace e Acqua

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 “Affinché le nuove generazioni possano avere non solo pane e acqua,
ma Pace e Acqua”.

Ho parlato dell’Acqua, come Elemento vitale per la vita ed il Benessere dell’intero pianeta e ora voglio dedicare un pensiero all’uomo che ho più volte menzionato per gli studi e le “scoperte” straordinarie che ha operato e dato all’umanità, con la soavità e l’ umiltà tipica del suo essere un’anima semplice ed aperta, anche se nascosta da un’apparente impassibilità Zen, tutta giapponese, come ha scritto di lui, in un’intervista Vincent Gambino.
Sto parlando di Emoto, scomparso recentemente.


A volte noi sperimentiamo con leggerezza piatti, farmaci, cosmetici, elettrodomestici, investimenti economici, proposti da amici o conoscenti,  senza porci troppi problemi, eppure, di fronte a richieste elementari, desuete, che qualcuno ci invita a sostenere, quale può essere il “rivolgere pensieri positivi all’acqua” per caricarla di energie utili al genere umano e non solo, ci poniamo mille quesiti e spesso ricusiamo questa evenienza come scomoda e non conforme alle dinamiche “consuete”.


Eppure, così come sperimentiamo in altri campi, dovremmo essere più pionieristici anche di fronte a ciò che pur non conoscendolo,  non comporta comunque nulla di anomalo e dissacrante e che, nella peggiore delle ipotesi ci avrà semplicemente deprivata di qualche secondo personale;
al contrario, se quella “semplice pazzia” funziona, l’averlo sperimentato/fatto, sarà un servizio a noi stessi e all’Universo.

Vi offro quindi, ripreso dal giornalista sopra ricordato un’intervista  al signor Emoto, durante il suo ultimo soggiorno in Italia, convinta che si debba cambiare e offrire un approccio differente all’acqua e alla vita alle nuove generazioni  affinché essi siano in grado di dar corpo e vita a quei cambiamenti sperati,  che le generazioni passate non sono state in grado di realizzare.

Il Luminare dell’acqua in quell’occasione  apparve  molto soddisfatto dell’accoglienza da parte del mondo del messaggio che lui portava col suo lavoro e  fiducioso per il futuro.
Uno dei progetti che aveva più a cuore infatti era quello di stampare diversi milioni di copie di libri per bambini,  sul tema dell’acqua (e della pace) da distribuire gratuitamente in tutto il mondo.

E’ seguendolo che sono venuta a conoscenza di varie tecniche per caricare in altro modo, rispetto a come sono solita fare io, guidata dalle creature angeliche, l’acqua; le ho sperimentate, e devo essere sincera che sono rimasta positivamente colpita: la quantità di energia e l’origine sono differenti, ma  l’impronta  immagazzinata è comunque valida e ottima, soprattutto se quell’acqua verrà utilizzata per persone che vivono disagi particolari o stanno affrontando periodi di malessere fisico o malattie conclamate pesanti.

TUTTO CIO’ CHE ACCELLERA, MIGLIORA, POTENZIA LA TERAPIA TRADIZIONALE credo debba essere presa in considerazione ed applicata con serenità.

Valido è per esempio dinamizzare l’acqua con un semplice “Devajal” , soprattutto se recante parole e scritte positive:
Amore, Pace, Felicità 

Può sembrare una pazzia, ma l’acqua assorbe e la parola o meglio le sue vibrazioni, hanno un grosso potere su di lei.

Forse ci sarà capitato qualche volta, in cucina, di vivere momenti di tensione, mentre stiamo cucinando: il cibo cucinato,  spesso riflette la tensione di quegli attimi e presenta un aspetto, ma soprattutto un gusto e una capacità di conservazione minore.

Un dolce può non cuocere a dovere e ammaccarsi, una pizza non lievitare e cuocere a dovere, la maionese impazzire o avariarsi facilmente, così come la panna.
C’è una fortissima interconnessione e reazione tra ogni creatura, qualunque sia la sua natura.
Ecco cosa disse Emoto, durante l’intervista.

” Inizialmente ho cominciato ad occuparmi di acqua per lavoro, avevo una piccola compagnia commerciale che trattava acqua, ma dopo poco sono rimasto “stregato” dall’acqua, dal suo fascino e dalle sue caratteristiche;
così ho cambiato la mia impostazione ed anziché proseguire con l’attività commerciale ho deciso che l’acqua sarebbe stato il tema dei miei studi e della mia vita.
Non ho avuto nessun riferimento specifico nel campo scientifico, in quanto io non vengo da questo settore.
Ho iniziato da solo e ho  appreso sperimentando, e la cosa mi ha affascinato molto è come l’acqua abbia una forte “ricettività”.
L’acqua è molto sensibile, impressionabile da ogni cosa e da tutti.
Io penso, noi pensiamo, che l’acqua sia il mezzo per eccellenza per trasmettere quella che noi chiamiamo Hado, ovvero la vibrazione.”

“Dai suoi studi si vede come l’acqua si cristallizzi in modo differente a seconda della fonte a cui viene esposta, ad esempio un brano musicale. Lei pensa che un brano musicale possa avere una sua natura oggettiva, ovvero che produca la stessa risposta vibratoria in chiunque l’ascolti, o che dipenda dallo stato di coscienza dell’ascoltatore o di chi fa, come in questo caso, l’esperimento di cristallizzazione?”

E’ una buona osservazione. Infatti abbiamo notato che la condizione dell’operatore che esegue la cristallizzazione influisce sul risultato dell’esperimento.
Ad esempio la sinfonia numero 40 di Beethoven a me piace tantissimo mentre ad altri operatori può piacere meno. Quindi i cristalli non saranno mai identici, cambiano a seconda della risposta al brano da parte di chi fa l’esperimento.
Credo infatti che l’acqua sia intelligente e capisca l’intenzione con cui si dicono le parole come “grazie” o “amore”.
E’ per questo che noi scriviamo su dei fogli queste parole, per poter comunicare esattamente il messaggio che trasporta una parola all’acqua e intriderla di tale “significato”.
E’ chiaro che esponendo l’acqua ad una fonte come una fotografia che, a differenza di una parola scritta, è più elaborata, questa riceva una gamma più vasta di informazione e di emozione.
Per questo il cristallo che ne risulterà sarà più particolare e sicuramente più complesso.”

“Personalmente ragionando su questa cosa ho pensato che tutto sia in realtà un’unica “cosa”, un unico “spirito”, che assume stati e forme differenti.”

Io penso che l’acqua “rappresenti” tutti questi 108 elementi, di questo sono sicuro.
E quindi penso anche che senza acqua non possa esserci niente, nessuna vita.
Sì, l’acqua ha a che fare con tutti gli elementi esistenti, e li può “contenere” tutti.
Infatti credo, ad esempio, che anche un diamante “contenga” l’acqua.
Credo proprio che le pietre, in special modo quelle che chiamiamo preziose, possano essere un ottimo elemento di trasmissione della Hado (vibrazione) ed anche dei sentimenti.
Infatti l’acqua è molto influenzata dall’ambiente, dalle rocce in cui scorre.
Penso che la differenza stia nel fatto che l’acqua, essendo un liquido possa essere molto più influenzabile, mentre le pietre come solidi siano più portatrici di un messaggio proprio, una propria Hado.”

Coi suoi studi ha mostrato quanto l’acqua sia sensibile a stimoli di natura sottile, come la consapevolezza umana. Infatti lei invita le persone a pregare e ringraziare l’acqua. Dott. Emoto, se la sente di darci una sua definizione di quell’”arcano” che è la consapevolezza umana?”

“E’ molto semplice: non dobbiamo fare all’acqua quello che non vorremmo fosse fatto a noi.
Tutto qui, è molto semplice.
Dobbiamo imparare a considerare l’acqua come parte di noi.
Anche quando le facciamo fare compiti meno nobili, come quando andiamo al bagno.
Dovremmo pensare “Mi dispiace farti fare questo ma è necessario”.
Dovremmo rispettare profondamente l’acqua.
Sono convinto che ogni cosa nel creato abbia una propria Hado e sicuramente una propria forma di emozione o sentimento, anche una pianta o una pietra.
Pensiamo alle piante in particolare.
Il polline delle piante ad esempio trasporta una certa Hado che può essere in risonanza con l’ansia tipica di alcune persone.
Per questo quando entra in contatto con certi individui questa vibrazione innesca una reazione allergica.
Sicuramente, la vita è ovunque, nel mondo organico e non.
Noi in Giappone abbiamo una Dea che si chiama Cannon, questa parola in ideogrammi significa “Vedere il Suono”.
Sta a significare il sentire la vibrazione ovunque, anche in un sasso che troviamo per strada.
E voglio ora aggiungere una cosa: pensate alla macchina fotografica Canon, viene da Can-non, ovvero la divinità che “Vede” il suono – o Hado della vita – ovunque.
Nel mio libro, ho scritto che  esistono più dimensioni, ad esempio si può pensare che dopo la morte si acceda alla quarta dimensione, o alla quinta, non so con precisione.
Questa è una cosa che non posso spiegare, ma che sento istintivamente.
Ad esempio, sono convinto che quando osserviamo un cristallo esagonale questo ci parli della terza dimensione, mentre uno ottagonale sia tra la terza e la quarta forse già la quarta, spero mi possiate comprendere. Io penso che la forma cristallina perfetta sia un cerchio (non per niente il cerchio in molte tradizioni è simbolo del “Cielo-Spirito”), chissà, sarà dopo la trentesima dimensione!”

“E in che caso ha visto un cristallo che si avvicinava a questa forma?”

“Ho avuto modo di osservarlo nell’Acqua Santa.
Credo che queste acque, ad esempio quelle Mariane, siano così potenti perché hanno una continua benedizione, anche da tutti i pellegrini che le vanno a visitare e quindi portano tutti i loro ringraziamenti.
Ma ci si dovrebbe anche chiedere come mai una persona si ammala.
Le persone sviluppano una predisposizione alla malattia dovuta ai pensieri o sentimenti che hanno, alle proprie intenzioni.
Molte persone così diventano più “sporche” o “cattive”.
Per questo poi si ammalano.
Quindi bevendo queste acque che durante i secoli si sono caricate, questi possono guarire prima di tutto il proprio spirito e quindi di conseguenza il corpo.”

“Dott. Emoto crede che possa esistere un aspetto della realtà che è divino? Una sorta di consapevolezza che abbraccia tutte le altre? Oggi in conferenza stampa le ho sentito dire che prima di iniziare questo lavoro era ateo. Poi, successivamente, grazie ai cristalli, si è avvicinato al concetto di Dio o Divino. Come dovremmo porci rispetto a questo e che cosa ci insegna l’acqua a riguardo?”

“Dio esiste in ogni cosa.
Forse la parola ateo non era corretta.
Credevo in Dio, ma non mi sentivo molto vicino al divino.
Dopo questi studi però l’ho sentito molto vicino, parte di me e di tutto.
Questo tipo di coscienza dovremmo essere capaci di vederla in tutte le cose, organiche e non. Questa è una cosa fondamentale.
Non vorrei essere presuntuoso, ma desidererei diventare una guida per le future generazioni affinché queste possano più di noi godere della vita e saper scambiare energia positiva col mondo e con l’acqua.
Infatti voglio portare avanti il mio lavoro e studio con la stampa di un libro per bambini, di cui oggi ho parlato in conferenza.
Così le future generazioni potranno capire meglio e godere in tutto e per tutto della loro vita.
Noi usiamo solo il tre percento del nostro DNA, questo significa che il novantasette percento di noi stessi è ancora da scoprire, o meglio, da ricordare. Forse un giorno potremo viaggiare nel tempo grazie all’acqua, viaggiare in altre dimensioni o scoprire cosa c’è dopo la morte.
Lo so che tutto questo, oggi, ci appare come utopia, ma io desidero gettare un ponte per le generazioni future.
Spero che in futuro mi sia possibile sviluppare la questione in modo più approfondito.
Spero inoltre che i lettori di S&C possano a loro volta portare avanti studi personali su ciò che è uscito fuori da questa intervista, e soprattutto che il mondo accademico la smetta di comportarsi come San Tommaso e voglia poter prendere in esame le antiche conoscenze e le nuove scoperte. Grazie!”

Il Dottor Emoto ha poi benedetto le acqua di due fiumi veneti, visto che era ospite di quella straordinaria  terra;
il suo progetto è stato interrotto e non sicuramente dalle forze benevole dell’Universo;
ciò è stato comunque concesso perché altri procedano seguendo le sue orme e noi, nel nostro semplice vivere quotidiano, siamo chiamati a sperimentare, per primi,  con un po’ di spirito intrepido e meno paure e remore le possibilità dell’Acqua trattata in modo amorevole.
I pensieri limitanti  ci  impediscono di attuare, attraverso piccoli gesti,  grandi cose per noi, per chi amiamo e per l’Ambiente tutto.

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 “Padre nostro Celeste,
o Dio Padre Madre, Creatore,
che nell’acqua e nello Spirito
hai dato forma e volto all’uomo e all’universo,
benedici quest’acqua e con essa consenti che ci sia Nuova Vita, Benedizioni e Benevolenza sulla Terra.
Grazie!!Grazie! Grazie!

Se qualcuno desiderasse benedire l’acqua che utilizza per persone ammalate e per il Benessere personale o di familiari, può scaricare la preghiera apposita dall’articolo: Benedizione per l’Acqua, nella categoria Preghiere.

Ti degli Arcangeli💖

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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