L’Articolo precedente trova la sua continuità in quello odierno, il quale, pur non parlando nello specifico dei Piccoli conosciuti come Indaco, Cristallo, Diamante e Arcobaleno affronterà un argomento molto interessante, ma soprattutto “ricco” di opportunità, che ho preparato e vi trasmetto con Amore.
Sappiamo che questi piccoli “incuriosiscono” e possono essere oggetto per certi versi di fatiche genitoriali e per altri di orgoglio. La certezza è che, al di là di ciò che essi si trovano a vivere in prima linea, sono sovente oggetto di osservazione e ancora una volta di schieramenti accoglienti o ricusanti.
Basta inserire il loro nome in un motore di ricerca, per “osservare” i diversi punti di vista in merito alla loro presenza, ben accetta ad alcuni e fantascientifica per altri.
Situazione odierna
La Generazione di cui ho parlato la volta precedente in generale, non è ancora in grado, nella sua totalità, di manifestare le potenzialità che la caratterizzano, in quanto include Anime “nuove” a questa realtà, che hanno scelto d’incarnarsi qui, per Amore.
I loro Sistemi evoluti, nonostante l’onorevole disponibilità, dopo l’incarnazione, si devono misurare con una dimensione molto distante da quella dei Pianeti da cui essi provengono e dalle Dimensioni a cui appartengono.
Sono stati preparati, ma l’ingresso è impattante, perché parliamo di un “mondo” che per certi versi non conoscono, in quanto non fa parte delle loro molteplici esperienze.
Le loro fatiche rammentano quelle di una madre primipara che, nonostante le letture, le confidenze delle amiche e il corso preparatorio al parlo e alla sua nuova esperienza, si trova comunque a vivere qualcosa che le presenta un’ampia gamma di aspetti sconosciuti.
D’altro canto gli stessi Esseri Umani non affrontano questo Cammino con serenità, malgrado il numero incalcolabile d’incarnazioni.
I livelli evolutivi raggiunti sono diversi, ci si muove in Libero Arbitrio e il non risolto è sempre dietro l’angolo, in attesa di una svolta e questo comporta sempre fatiche e spesso sofferenze.
Alcuni sono più evoluti di altri, ma l’evoluzione è inarrestabile e Tutti i presenti stanno conquistando, d’incarnazione in incarnazione, nuovo terreno, malgrado le apparenze.
Il processo, lo ripeto, è inarrestabile, ma come accade in cucina, non tutte le ciambelle escono secondo le attese e quindi non si può parlare di un andamento regolare, ma semplicemente di un cammino “costante”.
Ogni uomo procede con i propri mezzi e merita di poterlo fare in tutta serenità e senza giudizio alcuno, soprattutto le Anime venute in aiuto o entranti, anche come Settima Razza Radice.
Se l’Ascensione avvenisse in verticale e ogni esperienza nella fisicità comportasse il riuscire a raggiungere tutti gli obiettivi che l’Anima si era prefissata, prima di rientrare nella fisicità, questo Pianeta si sarebbe già trasmutato in altro, all’interno del Ciclo Magico dell’Onda Creante e Creativa, ma così non è, proprio a riprova di come si tratti di un andamento mutevole e al contempo complesso.
La Maestria
L’Evoluzione si presenta dunque per un verso costante e per un altro ricca di colpi scena, se vogliamo usare un termine filmico adatto.
Nonostante questo, viene il giorno in cui l’Individualità arriva al culmine del suo processo evolutivo, trasmutandosi in un Essere perfezionato, un Essere che possiamo definire un Maestro ESPERTO della Vita e quando raggiunge questa vetta, ecco che viene indicato come “Maestro Asceso”.
Caratteristiche del Maestro Asceso
Il Maestro è dunque un’Individuazione di Dio che dopo aver rinunciato alle proprie “nobili origini” le è andato ricercando e di esperienza in esperienza si è riconosciuto come parte Inscindibile della Fonte o se vogliamo chiamarla in altro modo della Vita e dell’Amore e dei suoi numerosi Aspetti.
A poco a poco, ogni Anima ha ripercorso a ritroso tutto il Sentiero che aveva scelto, per staccarsi dalla Fonte, rinunciando alla sua Divinità. Il Cammino è irto e faticoso, ma in questo modo la Presenza giunge a recuperare tutti gli aspetti di Sé che rifiutò, rientrando appieno nella propria Essenza Superiore.
Quando giunge dunque al culmine è come il Camminatore che ha raggiunto la sommità della Grande vetta scelta e quindi è ormai Libero da qualunque forma di attaccamento e di Karma e vive in pienezza le Leggi Universali.
Come lo scalatore sulla Cima, che contempla e spazia con lo sguardo, sovrastando ciò che ora appare minuscolo ai suoi occhi raggianti, così l’Evoluto dimentica ogni fatica e gode della propria Natura ritrovata.
Egli ora comprende e partecipa la Grande Coscienza.
Nell’Ordine della Luce, gli viene allora riconosciuta questa Maestria in quanto ha raggiunto la capacità di manifestarsi come Vita e di offrirla in perfetta Armonia, senza squilibri di sorta, alla Vita medesima.
Questa sua “Pienezza” naturale in Dio, di Dio medesimo fa sì che Egli ora, in qualità di Asceso, rappresenti un Essere colmo d’Amore e di Compassione, in Servizio costante per Tutte le altre forme di Vita, le quali possono beneficiare anche solo del suo passaggio e della sua presenza, se e quando è ancora in un corpo di materia.
La sua totalità
In genere la Maestria viene offerta all’atto della dipartita dalla fisicità, mi riferisco alla realtà terrena, ma come sempre ci furono anche casi di Maestri che scelsero di rifiutarla oppure di permanere nella fisicità, per offrire un Servizio diretto.
La cosa certa è che un Maestro è un Essere Totalmente nella Luce, quindi che ha sviluppato tutte le sue potenzialità e che ora vive e può vivere in una Dimensione Superiore, quella che viene anche definita come Regno o Mondo Superiore, da cui “presta” il suo Amorevole e compassionevole Servizio attraverso i Raggi e le Fiamme.
In genere l’operato di un Maestro rientra nelle specificità di un Raggio, al quale appartiene per Qualità e Virtù, quegli Aspetti Divini che Egli giunse a Esprimere a poco a poco, proprio grazie e durante le svariate incarnazioni.
Uscire dall’Idea della solitudine e dell’abbandono
Perché parlare dei Maestri?
Perché sovente c’è chi, tra gli uomini, lamenta la sua “solitudine” nelle fatiche quotidiane, ma così non è.
Ancora una volta quando si dichiara la propria “solitudine” umana, si sta rinnegando la propria Essenza Superiore e in più si attesta la non consapevolezza circa il “proposito” di cui si è parte e al contempo Vita. Questo significa che mentre tu dichiari la tua solitudine, retrocedi, blocchi il Chakra Cardiaco e t’impedisci il supporto delle Maestranze che ti avvolgono e ti affiancano.
Sovente faccio riferimento a un gioco nel Gioco del Gioco e per il Gioco.
Immagina quello dell’Oca o il Monopoli. Ogni volta che fai certe dichiarazioni è come se tu ti approntassi da solo il bigliettino che ti riporta indietro, ti retrocedi di un certo numero di caselle, e ti offri sovente pure una sosta o più soste forzate, per un certo numero di mosse.
Questo fa capire l’enormità che comporta il fare certe affermazioni, che non sono altro che decreti inversi, quindi magia nera autoprodotta, in quanto essi lavorano contro i Sistemi Speciali, di cui ciascuno è dotato per nascita e che ci sono.
Il presunto “povero orfanello” sceglie questa condizione e se la procura, RINNEGANDO la sua Essenza, la quale lo mantiene e lo rende parte del Tutto, anche se ne è inconsapevole e incosciente fino all’istante in cui egli “rinnega” ogni vicinanza e supporto. Come sempre si guarda alla materia e ci si dimentica della Vita entro la quale prosperiamo e della quale siamo parte.
Uscire dalle Idee limitate e limitanti
Hai presente cosa fa un eschimese per pescare sulla banchisa polare?
Fora il ghiaccio.
Ora più che mai serve forare il ghiaccio, che porta a pensare e misurare l’Oceano sottostante, come se fosse identico alla banchisa polare, ma così non è.
Sotto il ghiaccio c’è la Vita che pullula e si muove libera nell’Acqua. Si tratta di un Mondo sommerso che ti osserva e ti partecipa, ma che tu non vedendo, sei portato a credere che non viva e lo visualizzi e lo misuri in base alle tue credenze limitate e limitanti.
Esistono un numero incalcolabile di Maestri Ascesi, che ci partecipano e ci sorreggono dai Cieli, per usare un’espressione utile solo ribadire la loro esistenza e presenza.
Ripensa allo strato del ghiaccio della banchisa polare e immaginalo come se fosse il velo di Maya.
Sopra il Cielo e sotto l’Oceano, entrambi palpitanti di Vita e appiccicato al velo, cioè al ghiaccio, l’Uomo, ignaro di questa Immensità che lo avvolge, lo coinvolge, lo rischiara e lo nutre…
✨Siamo circondati da queste Presenze Eteree, che “partecipano al Cammino Umano”.
Essi sono, per quanto gli è concesso, prodighi di consigli, di aiuti invisibili, di sussurri e bisbigli, nonostante l’incredulità dell’Uomo.
E’ vero, la loro Integrità li porta al massimo Rispetto del Libero Arbitrio umano e di ciò che ne consegue.
E’ tempo di forare il ghiaccio e di levare davvero il naso verso il Cielo!
Entrare nella piena accoglienza, senza pensare se i Maestri riusciranno a passare dal buco, o se hanno le pinne e la maschera e senza avere il timore che abbiamo dimenticato il boccaglio a casa, come spesso accade a noi, quando prepariamo di corsa la borsa con i giochi per la spiaggia.
Dico questo perché osservo e noto che il rischio che si corre è di trasporre le limitazioni umane agli Esseri di Luce del Cielo e dell’Oceano in cui siamo immersi, precludendosi contatti fruttuosi.
Questi sono limiti che l’Uomo pone alla propria Natura, che in Verità non li conoscerebbe, ma obbedisce e non va oltre la barriera, che le viene ventilata come esistente.
Ci sono numerosissimi Maestri Ascesi, anche se non posso accontentarvi e offrirvi un numero matematico che possa soddisfare le menti umane sempre alla ricerca di dati “certi ”.
Essi ESISTONO e popolano i Cieli e popolano gli Oceani, stanno sovente anche sotto i nostri Piedi.
Come sono nate le maschere umane
La cultura “dell’io-me” ha creato delle TRASPOSIZIONI d’immagine, servendosi del linguaggio, al fine di produrre uno smembramento dell’essere umano, portandolo a possedere svariate “maschere”, con cui poi egli è solito identificarsi.
E’ così che il Verbo Essere, attraverso il quale la parte “Superiore”, mediante l’incarnazione di ciascuno di noi, si affaccia alla Vita come IO SONO, è stato utilizzato dall’io-Me, cioè dalla versione umana ribelle ed inferiore, per costruirsi diversi “personaggi”.
E’ bastato aggiungere a quell’IO SONO, degli aspetti, all’apparenza utili e indispensabili, che caratterizzano per esempio un’attività, perché la persona s’identificasse con quanto si andava dichiarando.
Ecco allora che avvicinare a “io sono” la parola medico, operatore informatico, o cuoco, insegnante, oppure celibe, ha permesso che il POTERE insito nel Verbo Essere, venisse snaturato e che al contempo si creasse un’Identificazione sostitutiva a quella Divina, di natura prettamente “terrena”.
Così l’uomo ha creato un vasto numero di sé inferiori, le famose “maschere“, nelle quali ha poi finito per identificarsi e riconoscersi, smarrendo la sua Vera natura.
Lentamente ha iniziato a servirsene con costanza, riconoscendosi con i molteplici ruoli, che ogni maschera gli offriva, facendolo sovente “sentire importante”.
“Sono suo marito”, “sono medico!”, “sono ammalato”, “sono solo” hanno sostituito la Potente decretazione Divina “IO SONO”, permettendo e al contempo offrendo all’io-me una svariata gamma di ruoli da rivestire nelle sue molteplici relazioni.
Questo, ripeto, ha precluso in molti casi e rallentato il ricongiungimento con la parte Superiore, di cui si è persa memoria, ed è stato smarrita sia la Presenza, che il Valore intrinseco.
✨Si è trattato di un atto “magico”, di magia nera, utilissimo per far perdere traccia della propria Natura Divina e complicare il percorso evolutivo sia soggettivo, che collettivo.
Gli altri verbi, più consoni, sono stati resi impopolari e così l’Uomo si è creato una sorta di “profilo tutto terreno“, fatto di molteplici aspetti di sé, in cui si è identificato, crogiolato e sentito in qualche modo importante.
IL POTERE DEL VERBO, ignorato, e mal usato, HA ORIGINATO molteplici sofferenze su questo Pianeta, dolori e disarmonie con i quali ora l’Uomo si sta in svariati modi misurando, per mandare in soluzione.
I Maestri Ascesi
Ecco allora che gli unici a cui dovremmo attribuire a pieno titolo la qualifica di Maestri, non sono i “professionisti”, che andrebbero invece indicati come lavoratori in questo o in quel settore, come persone svolgenti questa o quella mansione, sono gli Esseri di Luce Evoluti.
I Maestri sono infatti Esseri Evoluti, che hanno riscoperto, RITROVATO e oggi incarnano di nuovo “appieno”, la propria vera Essenza Divina e che chiamiamo Ascesi, solo per riuscire ad identificarli attraverso il linguaggio umano.
Il Maestro Asceso è PRESENZA, una Presenza che sa e riesce ad esprimere appieno l’Essenza di Dio, cioè quegli Aspetti che caratterizzano la Sorgente e che al contempo caratterizzano potenzialmente l’uomo, fino al momento del suo completamento.
E’ invece l’io-me, la sotto-versione del Sublime, che CREDE di essere questo e quello e se ne compiace, mentre l‘IO SONO semplicemente è.
Due stati e CONDIZIONI ben diversi, che comportano anche due collocazioni ben diverse. L’uno vive smarrito per i Viali Hollywoodiani, l’altro vive in pienezza ovunque.
Un Maestro non ha bisogno di un palco, di una platea, di un microfono, di apparire, ma questo l’Uomo non lo ha ancora inteso e cerca il Guru dei Guru, secondo il suo “schema mentale”. Sorrido.
La Loro Presenza
Dove si trovano i Maestri Ascesi?
Inizierò con il dire che ESSI sono sovente incarnati e presenti in mezzo a noi, e lo SONO perché vi concediate il “buco nel ghiaccio”.
Portano fondamentalmente Umiltà e Luce, Aspetti Divini, in modi davvero unici.
Detto però questo, v’invito a non dare Loro la caccia e nemmeno ve lo consiglio; godete di ciò che ricevete da chi incontrate, ma evitate di offrire la Maestria a chi conoscete, ritenendo e reputando che si tratti di un Maestro, perché Essi non possiedono la logica dell’io-me e finireste con il far proliferare solo “giudizi” e nulla di più.
Se l’Uomo in generale, fosse in grado di “Riconoscere” un Maestro Asceso, incarnato, significherebbe che avrebbe sviluppato in sé quegli Aspetti Superiori e si troverebbe OLTRE e dunque non darebbe la caccia a nessuno.
Se non hai mai fatto esperienza del Cioccolato, dunque non lo conosci, come fai a dichiarare che questo è Cioccolato e quello no?
Loro Caratteristiche
✨Essi provengono da vari Sistemi e Dimensioni e sono in Amorevole Servizio, per assistere alla Vita e quindi ANCHE alle Anime in corpi umani, ma non solo e tanto al genere umano.
✨Esiste tra di loro una diversificazione di ruoli e di mansioni, infatti alcuni sono in assistenza anche alle Anime provenienti da altre Dimensioni più evolute che, come vi ho reso partecipi la volta scorsa, faticano molto ad inserirsi e quindi necessitano di assistenza.
Per non inciampare nel giudizio, v’invito ancora, ad “USCIRE” dai condizionamenti e dalle idee limitate e limitanti, circa Tutte le “Presenze Magistrali”.
Ogni Anima ha un suo percorso e una sua storia e per ora all’Umanità non serve curiosare oltre, ma solo “impegnarsi in prima persona, così da sostenerli nel loro alacre Lavoro, inviando per esempio Amore, un modo semplice, per creare “collaborazione”.
✨Essi non appartengono a nessuna religione, ma sono pura espressione dell’Amore che incarnano.
✨Oggi, la maggioranza dei Maestri Ascesi ha un Corpo fisico, che mantiene in forma eterica, e quando il grado evolutivo è molto avanzato essi sono in grado di densificarlo e manifestarsi, di fronte a certe necessità ed urgenze. Si rendono temporaneamente visibili.
Cosa fare quando nasce un’Anima
Ogni volta che assistete a un lieto evento, sarebbe meraviglioso e auspicabile, anziché perdere tempo cercando di pronosticare se avrà il naso della nonna e i piedi del papà, oppure se si tratterà di un Indaco, oppure di un’Anima Arcobaleno, accoglieteli TUTTI con Amore , usando un Decreto Ben Augurale.
Decreto
Qualunque sia la storia e la provenienza di un’Anima entrante, offritele il miglior Biglietto da visita Divino, che si possa omaggiare, per esempio, attraverso questo Potente Decreto:
“✨Nel Nome dell’IO SONO in me, con Amore, ti do il Benvenuto.
Chiedo per Te, dolce Luce in arrivo, all’Amato Arcangelo Gabriele, che tu possa lasciare questa fisicità solo dopo aver adempiuto alla tua Missione. Così sia, così E’!”✨
Ricordate i Doni delle 3 Fate nella Storia della principessa Aurora nella vera storia de “La Bella addormentata nel bosco”?
Ecco, con questo Decreto, ricalcate le loro orme e diventate le Fate degli entranti.
Gli Esseri della Luce
I Maestri cooperano e al contempo fanno parte della Fratellanza Bianca o della Gerarchia Spirituale di Shamballa, lavorando in Unità nell’Amore e per l’Amore Divino, in forma cooperativa per il Sommo Bene della Vita.
Essi sovente vivono e prestano servizio presso Templi, alcuni dei quali sono dislocati all’interno della Terra, oppure su montagne spesso impervie, oppure sotto i fondali lacustri o nei piani Eterici.
Diversi sono qui, lo ribadisco ancora, in pieno anonimato, e lavorano come uomini tra gli uomini.
La Gerarchia Spirituale di Shamballa oltre ai Maestri Ascesi della Terra, contempla anche Maestri provenienti da altre Galassie e Pianeti, da altre Stelle, da cui provengono del resto anche le Anime in Missione per i tempi futuri, a cui sono stati dati diversi Nomi, per via di alcune loro caratteristiche sottili, a volte individuabili.
Un Messaggio per voi Lettori (Channeling)
“Figli della Terra, sappiate e ricordate che la Luce vi avvolge, vi appartiene e vi espande, con l’intento di farvi uscire dalle barricate che voi stessi erigete e che v’impediscono sovente di cogliere l’Essenziale e ciò che davvero è parte di ognuno e della Vita nella sua interezza.
Uscite dalle prigioni che voi medesimi vi approntate, originando sofferenza e caos!
Ancora una volta, mentre vivete, vi misurate, ci misurate, valutate il mondo Sottile, con lo stesso metro che siete soliti usare nella materia e come fosse il suo doppio.
Voi non siete soli, nessuno di voi può dire di Esserlo, in quanto siete IO SONO e questo vi rende Presenza Sublime, anche se ignara di sé medesima, qui nella materia.
Siete venuti con l’intento di “vivificarla”, eterizzandola attraverso l’espansione della vostra Luce e al suo Irradiamento, così che Tutta la Vita, nelle sue molteplici forme, ritorni ad essere UNA.
Esistono infiniti modi per partecipare la materia. Non precludetevi lo sguardo e la possibilità di partecipare la Luce, la Vita e l’Intelligenza Superiore che Siete e che Abitate, così da concederle di poter vivere appieno, esprimendosi qui, con voi, in voi, attraverso e intorno a voi, a ciascuno di voi.
Ripeto! Non ponete limiti perché essi divengono simili a muri, a fatiche che poi incarnate e nutrite e al contempo espandete e rendete parte di qualunque altra forma di Vita, che si trovi in espressione sul Pianeta.
La Luce Somma e l’Amore, nel loro Eterno movimento, vi stanno raggiungendo in questo preciso istante, attraverso queste Parole e questo scritto.
Chiudete per un attimo gli occhi e Respirate senza attese per 3 volte, in maniera lenta e profonda. Inspirate ed espirate. Lasciate che l’Energia dell’Ordine che mi appartiene vi comprenda e vi elevi e quando vi sentite pronti, aprite gli occhi.
(Dopo aver aperto con calma gli occhi, tornate qui e se ne sentiste il bisogno, rileggete la parte antecedente, prima di procedere … Grazie!)
Con Amore vi rammento che non siete mai soli, giacché siete il Divino nel Divino e la Presenza che vi caratterizza, Lo esprime.
Questo è il tempo del Cristo che Risorge e anche della Fiamma che lo preserva, lo contiene e lo nutre!
Amate l’Amore che SIETE e al contempo rappresentate, portandolo al mondo che l’attende e che a sua volta, non è null’altro che Lui/Lei MEDESIMO.
Con Grande Amore vi ho parlato e avvolto e nell’Amore vi Benedico.
Sono Principia, il Signore dell’Ordine Divino”
Principia, Signore dell’Ordine Divino
Si tratta di un Essere Cosmico di Grande Amorevolezza, che sta portando e nutrendo qui sul Pianeta l’Energia dell’Ordine Divino.
E’ qui al nostro fianco, in forma Sottile, non solo per ristabilire la Pace, ma per supportare qualunque situazione richieda una soluzione, che a volte ci appare come impossibile.
Potrà succedere che l’intervento che richiedete vi riguardi, ma ricordate che potreste richiedere la sua Amata Presenza, per ambienti dove osservate incomunicabilità e schieramenti, che portano solo disordine, disarmonia e dualità.
Lui vi aiuta a seminare, nutrire e coltivare i Semi utili per la Nuova Era e le Anime attese e presenti.
Potete invocarlo quando notate disarmonie in voi stessi, nelle vostre relazioni familiari e nei vari aspetti quotidiani, per esempio, a livello lavorativo, oppure economico.
Dovunque manchi un Ordine e dunque si creino intolleranze ed insofferenze di varia natura, si può interagire con Principia, affinché sostenga e Illumini la situazione, districando ciò che annoda le menti, blocca i pensieri, interferisce con le proprie finanze, non consente alla Luce di espandersi.
Decreto da Rivolgere al Signore dell’Ordine
Termino questo nostro incontro odierno, con un Decreto che oltre a mettervi in contatto con Lui, porta subito un’Energia Risolutiva, là dove tutto pareva complicato e di difficile gestione
✨“Amato Principia, nel Nome dell’Immensa Presenza di Dio, IO SONO in me, ti chiedo di portare e manifestare l’Ordine Divino in me/ in questa relazione/ situazione/ stanza…”✨
Il consiglio è sempre quello di esperire e quando avrete ottenuto il riscontro, v’invito a offrire ad altri questa Pagina, affinché il Mondo sappia, e vengano resi fruibili gli Strumenti Decretativi e la Luce e l’Amore SIANO
Ti degli Arcangeli
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com



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