
“Quando inspiri, tu stai prendendo la forza da Dio.
Quando espiri, ciò rappresenta il servizio che stai dando al Mondo.”
(BKS Iyengar)
“Basta un poco di luce portata da una giornata di sole e fisicamente ci sentiamo rinascere.
Abbiamo bisogno di Luce.
Il nostro sistema corporeo, vegetativo e psichico ha bisogno di luminosità per raggiungere e mantere il suo stato di benessere ed equilibrio.
Tutto ciò che ci circonda ci fornisce una forma sottile di Energia: è il Prana, cioè la Vita.
Questa parola, è di origine antica e significa soffio vitale, soffio di energia e di forza.
Questo “soffio vitale”si trova in tutte le forme viventi: nell’acqua, nella terra, nel cibo che assumiamo.
La natura è carica di Prana e soprattutto nelle giornate luminose non ci è difficile immaginare come mai esso penetri in noi attraverso il respiro.
La Luce sembra potenziare questo processo e rendere maggiore lo stato, la condizione generale di benessere, di qualsiasi forma vivente.
Respirare piano, intensamente, gustando il tepore del sole, l’aria fresca o frizzante, il verde che ci attornia, il profumo dei fiori e …sentirsi vivi, vitali … è meraviglioso.
Da sempre, quando la salute fisica vacilla la medicina ci consiglia un po’ di passeggiate all’aria aperta o un soggirno montano o marino.
Perchè?
Per attingere alla farmacia naturale più perfetta che abbiamo: la Natura.
Lei ci dispensa tutta l’Energia dei suoi Elementi anche attraverso il nostro respiro.
Ecco perchè è importante respirare bene e averne consapevolezza, così come è fondamentale conoscere la forza di questi generatori e dispensatori di Prana e averne un Grande Rispetto.
Distruggere la Natura è danneggiare una sorgente primaria di Vita Planetaria, quindi anche nostra.
La Luce in questo ciclo, ha un’importanza estrema, perché contribuisce ad accrescere ed accellerare questo processo, oltre che rifornirci a sua volta di Energia primaria.
Guardiamoci intorno ed impariamo a gustare ogni contatto che la quotidianità ci offre; anche una giornata ventosa diventa così non un vissuto infastidente, ma una sorgente di vivace rifornimento di Prana.
Tutto quel che si muove nel nostro universo manifesta prana, grazie a cio’ il vento soffia, una vela si dispiega, la terra trema, un albero nasce e cresce e un poeta crea.
Il prana e’ Universale.
Tutto cio’ che esiste visibile ed invisibile e’ un vortice di prana.
Ma che cos’e’ questo prana?
E’ energia intelligente, meravigliosa, piu’ sottile di quella atomica, che costituisce la Vita.
Nelle scritture Indu’ il prana viene descritto come un insieme di “scintille di energia” intelligente.
Gli yogi ci dicono che il prana puo’ essere immagazzinato e accumulato nel sistema nervoso e da lì, attraverso la pratica dello yoga, e’ possibile dirigerlo con la volonta’ attraverso il pensiero, visto che anch’esso non e’ altro che prana.
Il respiro è il nostro mezzo di scambio con l’esterno.
L’inspirazione, se ci pensiamo bene, corrisponde alla gioia, alla vivacità, alla luce, al sorriso.
E’ un’apertura di carattere fisico, una permissione che facciamo a noi stessi, per nutrirci.
L’espirazione, invece, porta fuori da noi, quindi corrisponde alla malinconia, al buio, al vuoto.
Se qualcosa ci angustia, proviamo ad osservarci e ad ascoltare com’è in quel momento il respiro…
Sicuramente è in chiusura o semi -chiusura; piuttosto lento, faticoso… è la dimostrazione del buio da cui ci stiamo lasciando cogliere.
Questa è la situazione in cui ci sentiamo “mancare l’aria”.
E quando proviamo paura?
Che cosa succede al nostro apparato respiratorio?
Proviamo ad osservare il modo in cui respiriamo, solo in questa maniera riusciremo a capire se accettiamo uno scambio con l’esterno pieno e arricchente.
Ogni volta che inspiriamo entra in noi un poco di Universo, di benessere, di gioia, di pace… ; ogni volta che espiriamo un poco di noi “entra nell’Universo”.
Questo concetto non è certo facile da comprendere; possiamo capirlo solo se impariamo ad ascoltare ed osservare il nostro respiro.
Se noi cambiamo il nostro modo di respirare, riusciamo non solo ad agire e cambiare quello che non funziona in noi, ma iniziamo ad apprezzare tutte le manifestazioni esterne ambientali e climatiche, ormai consapevoli che tutto, dal vento alla pioggia, ci apportano energia.
questo passaggio ci mette nella condizione di accettare lo scambio che abbiamo con l’esterno, perchè il respiro non è altro che questo.
La più visibile manifestazione di quando il Prana entra nel corpo umano è il movimento dei polmoni.
Pranayama significa quindi il controllo dei movimenti dei polmoni, e questo movimento è associato al respiro.
Il Prana muove i polmoni, il movimento dei polmoni attira aria.
I grandi maestri spirituali del mondo hanno raggiunto un meraviglioso controllo del Prana, che ha dato loro enormi poteri, anche quello di influenzare e dirigere un’energia arricchente per il Mondo.
Un esempio San Francesco, che amava sdraiarsi ad osservare il Cielo stellato e in quella posizione liberava il suo corpo fisico da qualsiasi forma di stanchezza, stress ed introitava enormi quantità di prana dell’aria; l’amore poi, che nutriva verso la Natura, in modo incondizionato, lo ha reso talmente aperto da rinforzare e potenziare i doni divini nutrendolo di un’Energia cosmica talmente intensa che ancora oggi i luoghi dove egli visse, vibrano e trasmettono la sua energia.
Noi viviamo in modo spesso frenetico e quindi siamo sovente preda dello stress.
Questo agisce sui nostri chakra e trasmessa alle parti del corpo che esso controlla.
Quando la tensione continua per un certo tempo, o ha una particolare intensità, si crea nella persona, o forse sarebbe meglio dire che la persona stessa crea il sintomo a livello fisico.
Quando il chakra è aperto, la nostra energia fluisce liberamente penetrando tutti gli strati della nostra stupenda aura, quando invece il chakra è chiuso, o bloccato, l’energia trova un ostacolo e quindi non passa e non penetra; in quel punto ci nasce uno squilibrio, o a livello fisico, o a livello mentale e spirituale o anche ad entrambi.
La loro funzione principale è quella di assorbire l’energia cosmica, metabolizzarla ed alimentare le nostre auree.
Il loro perfetto funzionamento è quindi sinonimo di salute e benessere ad ogni livello, fisico, mentale ed energetico-spirituale e, di conseguenza, la totale apertura di tutti i chakra consente di raggiungere quello stadio che i grandi maestri orientali chiamano “illuminazione”, ovvero il “nirvana”.
E allora cosa dobbiamo fare perché tutto si accresca e nutra al meglio?
Alimentarci correttamente di Prana per assorbire tanta tantissima E-n-e-r-g-i-aaa …
Come?
Stando di più all’aria aperta.
Camminando il più possibile e cercando di transitare attraverso aree verdi o di sostarvi.
Creando piccoli spazi verdi nelle nostre case, con piante, piantine, fiori ed anche conchiglie, pietre, cristalli purificati e programmati…
Coltivando la positività dentro e intorno a noi.
Facendo scelte di vita semplici e attente.
Se tutto è energia, incominciamo ad amare qualsiasi stagione, qualsiasi condizione climatica, qualsiasi ora del giorno e della notte.
Fuoco e Aria, Acqua e Terra sono tra i maggiori erogatori di Prana benefico: impariamo a rispettarli, ad apprezzarli, a ringraziarli, a sintonizzarci sulle loro frequenze e ad attingere da loro con garbo e gentilezza.
E’ un momento importante questo ed anche il respiro e ciò che lo alimenta sono parte di questo processo di crescita globale.
E allora, cosa aspettiamo?
Apriamoci e facciamo scorta di Energiaaaaaaaa ….
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