Gratitudine ci sei?

 

Mostrare gratitudine è e crea un forte fattore di salute e benessere generale
in tutte le forme viventi, che la ricevono, e quindi anche in noi, che la esprimiamo…

Ma verso chi e cosa dobbiamo esprimerla?

Tutto é degno di entrare nel cerchio della nostra gratitudine, partendo da noi stessi,
i primi di cui sovente  ci dimentichiamo.

La nostra cultura spesso  ha un peso rilevante in tutto questo.

Gratitudine é una parola importante e antica nella nostra storia; dal latino “gratus”, indicava colui che é riconoscente  per qualcosa  che ha ricevuto.

Ricevuto? Quante volte pensiamo nelle giornate difficili di essere abbandonati e di non aver ricevuto nulla da nessuno…
E la vita? … non é forse un dono immenso per cui essere grati?
La salute? …
Le nuove giornate che ci sono date, tutte ancora da vivere e da scoprire?
Il sole tiepido sulla pelle?
Oppure una persona che ci sorride …
Un cielo stellato …
Non hanno alcun valore?
Oppure l’aria frizzante, che ci sfiora il viso …
Un lavoro  ritrovato …
Una persona che ci ama …
o una persona che ci lascia …, nulla di tutto questo conta?

Il problema é accorgersi di ciò che merita  gratitudine …
Non lamentiamoci e riflettiamo …
Proviamo in una giornata no  a prendere un foglio ed una penna e ad elencare tutti i doni che  nonostante tutto abbiamo ricevuto … e per cui varrebbe la pena ringraziare …
Se è difficile, significa che forse siamo un po’ confusi e non sappiamo apprezzare le infinite sfumature e i doni immensi che ogni ora la vita ci permette di concretizzare o ricevere …
Ricordiamoci che  non tutte le cose che ci accadono sono comprensibili a livello razionale e conscio; a volte, vale la pena tentare di fare qualcosa di nuovo, anche se non lo comprendiamo fino in fondo, per esempio  esprimere attraverso questa semplice parola la nostra  riconoscenza, anche se non sappiamo a chi essere grati e per cosa …
Quanto tempo  
sprechiamo a rimuginare sui nostri fallimenti e quanta energia dissipiamo lamentandoci delle cose che non producono risultati positivi nella nostra vita?  
Un buon esercizio é incominciare a dire GRAZIE, un grazie semplice, unico, incondizionato, permettendo a noi stessi di godere di questa parola semplice ed antica, la cui sola pronuncia produce vibrazioni positive …
Provare della gratitudine aumenta  le nostre energie e intensifica la parte migliore di noi: mostrare gratitudine al nostro corpo, alla nostra mente, ai nostri sentimenti, alle nostre azioni … ci trasforma e ci permette di amarci maggiormente , di  vivere in una condizione di maggiore serenità;  presto, attraverso questo semplice esercizio,  riusciamo ad espandere ed elargire agli altri, come un albero che offre colori, ombra, protezione e aiuto al creato il nostro nuovo stato di “benessere”.
Ogni nostro chakra viene così nutrito, insieme con la nostra Anima e questo rende ancora più vera la gratitudine e ancora più forte il suo valore.

Siamo così angustiati e oberati di “informazioni negative”, che il nostro chackra del plesso solare è spesso  sovra eccitato, tanto che usiamo spesso l’espressione: ” Ho un peso sullo stomaco!”
Pulirci e ristabilire equilibrio costa poco.
Iniziamo con un GRAZIE INCONDIZIONATO a noi stessi, alla vita, alla Natura e poi procediamo considerando e cullando una parte di noi specifica,  i chakra,  e in particolare proprio quello che individuiamo con il nostro stomaco, cioé il solare.
Nella nostra cultura è il miglior chakra con cui iniziare.
Se hai dentro una “vocina” che continua a stressati su quello che devi fare, su quello che hai sbagliato e su quello che avresti dovuto fare, ma non ne sei stato capace, …. culla il tuo Chakra, cullalo  come fosse un bimbo che sta per dormire e recupererai rapidamente la tua serenità smarrita.
Come cullarlo? Semplice!!!
Inizia raccogliendo le mani sul terzo chakra (quello alla bocca dello stomaco / Plesso solare);  metti i tuoi gomiti a lato del tuo corpo, abbraccia mentalmente questa parte di te e  conpi il gesto dolcissimo di cullarla; culla  il  tuo chackra, come se  fosse un bambino bisognoso di coccole,  stanco, ferito, che ora chiede solo di  addormentarsi con amorevole attenzione.
Poni l’attenzione sul chakra e respira a fondo. Manda ringraziamento e gratitudine. Il tuo corpo risponderà.
Può succedere tutto: sii aperto all’esperienza.
Le voci che senti nella testa sono le stesse che danno informazioni utili e ti aiutano a sopravvivere.
Donandogli attenzioni e gratitudine, lo deafatichi, lo calmi, gli mandi attenzioni e vibrazioni positive e dolci e gli dai il giusto supporto.
Star bene, nella cultura angelica é fondamentale.
Due gesti semplici, poco onerosi, come tempo, e nessun costo, possono veramente riportare il sorriso e la giusta carica in noi …
Provate e vi sentirete rinati, rinnovati dentro …
Provate e vi accorgerete degli immensi benefici !
GRAZIEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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