Il patto inconscio che ti frega.

Mi viene da sorridere.
Un sacco di volte senti dire da alcune persone che vorrebbero questo o quello, ma non ci riescono.
Siamo sempre pronti ad usare il pronome personale Io, a ribadirlo, a metterlo in risalto, poi, all’occorrenza, non riusciamo a gestirci, a controllare quell’Io, che sembra una repubblica o una dittatura, dipende dal caso, quindi ingestibile.

“Voglio dimagrire, ma non ci riesco!!”
“Voglio essere ordinato, ma sono un casinista nato!”
“Vorrei smettere di fumare, ma …”
Di quanti “ma” e “non ci riesco”, lastrichiamo la nostra vita?
Tanti.
Se sei solo, sei 1 individuo, dov’è la difficoltà?
Vuoi una cosa? Falla! Chi te lo vieta?
Perché non la realizzi?
Ehhh, bella domanda.
Forse perché l’io è un po’ più complicato di quanto non appaia ad una prima sommaria occhiata.
E’ buffo, perché siamo dei cultori dell’Io, una parola magica, che ci addita come soggetti unici, come 1 entità, 1 qualcosa di solo/unico, eppure a quanto pare, non riusciamo a “farci valere su noi stessi”.

Ma siamo uno o tanti?
Sembra, da come vanno le cose, che dentro ogni nostro Io, esistano molti altri individui.
E’ come se fossimo un parlamento, una moltitudine di Io, ciascuno con le proprie idee e la propria forza di volontà.
Un prisma con varie facce.
Quella che desidera cambiare, che vuole un qualcosa di costruttivo e positivo, chissà perché è sempre più debole o in minoranza.
E’ poi c’è Lei, la parte forte di te, quella che non vuole questo o quello e ti rema contro.
Questa forza che non controlli, è quindi un altro pezzetto di te, un pezzo anarchico.
Dentro di te, accade esattamente quello che accade in ogni forma di Governo; vuoi fare qualcosa, ma, c’è poi un parlamento o un partito politico, avverso, che spesso pongono dei divieti o si esprimono diversamente.
Dentro ciascuno di noi, può succedere esattamente quello che accade per esempio, in ambito politico, oppure in una struttura dirigenziale o formata da più persone, ciascuna con libertà di giudizio e d’intervento.
L’esempio dell’ambito politico è quello più calzante, perché in quell’ambito bisogna sempre muoversi per decidere un qualcosa, quindi rispecchia appieno quello che accade dentro di noi.
Si tratta sempre di decisioni importanti e per questo richiedono “valutazione”, ponderazione, calcolo, attenzione, perché avranno poi una ricaduta sulla società e sui vari individui, che ne fanno parte e quindi spesso nascono tensioni, competizioni e conflitti.
La stessa cosa dentro ciascuno di noi. Ma che legame esiste tra questo e il fatto che tu vuoi dimagrire, ma poi non ti attivi per farlo?
Beh, anche quando tu vuoi dimagrire, scattano in te gli stessi meccanismi e i medesimi conflitti, a volte pesanti, che capitano in un governo.
Non sempre si può aggiustare la cosa, non sempre si può risolvere, sanare.
Quello che fanno i politici e quello che accade dentro di noi è identico.
Quando esterni un desiderio, come “voglio smettere di fumare”, significa che una parte di te ne sente il bisogno, ma c’è un’altra parte che non ne vuole sapere; è una parte a cui il fumo piace, che ha fatto questa scelta, un tempo, e desidera tenerle fede.
Non vuole venire meno alle sue scelte, anche se mettono in sofferenza qualche altra parte di te.
Non gliene frega nulla.
Lei ha deciso di fumare, il fumo le aggrada e di smettere di farlo non ci pensa proprio.
Che ti capiti questo dentro è un pochino duretto da digerire, ma è così.
Solitamente tu sei abituato che sono le altre persone, cioè chi vive fuori di te, che ti ostacola e ti dice di no, quindi non pensi che dentro di te vivano vari “tu”, estremisti, ostinati, avversi, pronti a tutto pur di non perdere le loro convinzioni e la loro autorità.
Fuori sì, ma dentro, credi di avere tutto sotto controllo, ma sovente non è proprio così.
Magari fuori di te, ti è capitato con tuo figlio.
Tu volevi che lui studiasse, si prendesse il diploma o la laurea, ma lui ha mollato, nonostante i tuoi consigli, oppure nonostante le tue richieste o le tue minacce.
Tu lo hai fatto o lo faresti di studiare, ma lui, se non vuole, malgrado le tue insistenze, non si attiva, non studia, non fa.
Anche dentro di noi, succedono queste cose.
Abbiamo molte facce, varie identità; ce n’è Una che cerca di coordinarle, di metterle d’accordo, ma, a quanto pare, visto che non smetti di fumare, che non fai la dieta, non cambi lavoro, non diventi il mago dell’ordine, diciamo che è un po’ “impotente” a farsi ascoltare, che non sembra godere di grande autorevolezza con tutto il resto, proprio come il genitore disatteso, nelle sue ambizioni, nei suoi desideri, a proposito del figlio.
Hai delle parti ribelli, parti che non vogliono, assolutamente seguire le direttive del tuo Io, desideroso di qualcosa.
E qui viene il bello.
Devi sapere che ci sono Io ed Io.
Qualcuno di noi possiede un Io tirannico, che se ne frega del veto di altre parti di sé e quindi, quando sceglie, vuole, decide una cosa, che si tratti di dieta, o smettere di fumare o vendere casa o cambiare lavoro, lo fa e stop.
Lo fa, a dispetto dei voti e dei pareri interni, contrari.
Lui lo vuole e lo fa.
Ha il potere di farsi valere e di riuscire nell’intento.
Ma per quanto?
Dipende dal cosa fa.
Se si tratta di una dieta magari ti porta a perdere anche 20 chilogrammi in tempi ristretti, ma a lungo andare, dovendo fare muso duro alle altre parti di te, si stanca e quindi alla fine, molla.
E tu recuperi non solo il tuo peso iniziale, ma spesso riesci ad andare oltre, in una sorta di rivincita.
E’ come con tuo figlio: puoi iscriverlo alla facoltà dei tuoi sogni, puoi portarlo a scuola a forza, ma studiare, dato che richiede la sua specifica attività no, non puoi ottenerlo, se lui non accoglie la tua richiesta e non decide di farlo, in prima persona.
Non hai potere d’azione al suo posto.
Il modo di agire del’Io tirannico si basa sulla forza, la stessa forza con cui tu puoi far sedere tuo figlio sull’auto, caricarlo e portarlo a scuola, ma come in quel caso, una volta messo a sedere in un banco, se lui non deciderà di mettersi a studiare, tutto si esaurirà con la sua sola presenza scolastica.
Che casino, vero?
Eh sì, siamo belli complicati. Esiste poi un altro modello di Io, quello “arrendevole”: “Vorrei cambiare lavoro, ma dentro di me c’è quello che mica vuole! Eh vabbè, accontentiamolo, cosa ci posso fare, mica posso mettermi a litigare con lui!”
C’è un Io che sente il bisogno di non bere più, di non fumare, di mangiare di meno, di andarsene, ma si “arrende” all’altra parte di sé, cede, pensando e reputando che l’altro sia più forte e più tenace di lui, quindi prossimo alla vittoria, che così gli porge in un vassoio d’argento, senza nemmeno tentare.
L’Io proponente dà per scontato, che l’altro Io sia più forte e quindi alza bandiera bianca.
E non si può fare altro?
Beh, esisterebbe una forma diciamo più democratica, una sorta di patto interiore di non belligeranza, gestita da quella parte di Io che cerca di non creare al suo interno nessuna forma di tensione, quindi di non scontentare nessuno.
La sua modalità può sembrare uguale alla precedente, mentre in realtà è ben diversa, perché comporta sì una parte di arrendevolezza, ma affiancata da una sorta di patto, di intesa, di promessa a se stessi, che prima o poi la cosa accadrà, la asseconderemo, ce la concederemo.
Abbiamo solo bisogno di tempo.
Per questo, l’Io più plasmabile, opta per il rinvio a tempi migliori, ma, al contempo fa in modo che tutto sembri rientrare in una scelta effettiva, scelta che per ora non mette in atto, solo perché la situazione non è ancora matura, oppure perché esistono dei vincoli particolari tali, di tipo esterno ( il nonno, i bambini piccoli, il marito, la moglie, piuttosto che altro), che impediscono appunto l’azione effettiva.
“Attendo, perché per ora non ho tempo di andare in palestra, perché i bambini sono troppo piccoli. Ci andrò”.
La vera decisione invece, avviene nel momento in cui tu metti insieme tutte le varie parti di Io che hai, e tutte le loro richieste, le ponderi e hai il tutto.
E decidi per quel tutto.
Questo richiede un bel lavoro interiore, comporta il non agire né per forza, né per arrendevolezza, né per sfinimento, ma per “empatia, per risonanza empatica di tutte le tue parti di IO.
E’ una vera e propria ristrutturazione interiore, che non ha nulla da invidiare alla ristrutturazione di un appartamento, di un’abitazione, in quanto richiede tempistiche, denaro e messa in gioco.
Tu ristrutturi la tua politica interiore, e di conseguenza andrai a migliorare e modificare anche quella delle persone con cui interagirai, senza utilizzare né la forza, né la resa, così gettonate oggi, come un tempo.
La ristrutturazione dei tuoi vari Io è la stima, incondizionata, di ciascuno di loro per capirli e cogliere cosa in fondo in fondo essi desiderano.
Scovare il vero desiderio che sta dietro ogni loro azione e prepotenza, significa trovare la chiave per creare un Governo congiunto.
Ma cosa può desiderare di buono per te, quella parte di Io che ti vuole fumatore?
E come accontentarlo e avere stima di lui, quando sembra ti voglia far fare qualcosa che potrebbe ammazzarti? Già, perché in fin dei conti quella parte di Io ti induce a fumare o restare nel tuo vecchio posto di lavoro, nonostante i soprusi che subisci, oppure a rimanere fumatore, malgrado tu abbia polmoni e bronchi messi in pessime condizioni.
Come amarlo? Come accoglierlo? Come dargli spazio?
Bella domanda e simpatica la risposta.
Tu non devi rispettare il “suo ordine/comando”, ma l’intenzione che sta sotto/ dietro la sua pretesa. E’ quella che devi cogliere.
“Che intenzion ha? Quella di farmi fuori? Visto che in ogni caso mi fa vivere in una realtà lavorativa o fisica poco creativa e costruttiva, oppure mi fa fumare 2 pacchetti di sigartte al giorno?”, ti chiederai ora.
In realtà questa parte di Io vuole solo farti avere qualcosa, che altrimenti tu non avresti.
Se ti spinge a restare nel vecchio posto di lavoro, è per darti sicurezza economica, oppure per darti sicurezza emotiva, cioè quella sensazione, di essere con le spalle protette e di avere meno pensieri e preoccupazioni, cosa che la ricerca di un altro lavoro ed il cambio sicuramente comporterebbero.
Quindi, quella tua parte di Io arrendevole, disatteso, sta solo tentando di preservarti, di salvaguardare quella parte di comfort che malgrado tutto, lo stare lì, anche con un datore insolente o incapace … ti arreca.
E per il fumo, l’alcol e tanto altro?
La stessa cosa. Chiediti: “Cosa mi offre il fumo, oltre la possibilità di ammalarti e quindi morire?”
Sicuramente mentre fumi non pensi ai danni e non è questo che il tuo Io e la stragrande maggioranza degli Io fumatori ricerca, anzi: scaramanticamente di solito le persone che fumano, prevedono, pensano e si augurano che loro saranno tra quelle poche persone fortunate, che non schiatteranno a causa delle conseguenze del fumo stesso.
Quello che il tuo Io ricerca nel fumo è un qualcosa di strettamente personale e può andare dal senso di appartenenza ad un gruppo, al tuo controllo emotivo, allo scarico della tensione, alla ricerca della pace, che ne consegue, oppure all’essere grande, adulto o anche al bisogno di ammazzarsi. Per qualcuno può essere anche questo estremo o tanto altro.
Il conflitto quindi su cui giocano tutte le varie parti del tuo Io è legato al significato che ciascuna di loro, dà al fumo.
Tutta la nostra vita e tutte le nostre Emozioni, non sono altro che significato.
Ed il significato è soggettivo.
Un esempio? Mia madre attribuiva ai miei capelli ricci, in maniera anomala, il significato del disordine, perché vedeva in quel loro movimento, ingestibile, qualcosa che spezzava la sua modalità ordinata di essere e di procedere, i miei capelli andavano fuori dalle sue righe; per me, al contrario, sono un qualcosa di meraviglioso, perché sono unici, mi ricordano le onde del mare, ed attribuisco quindi loro il significato della libertà, infatti li pettino senza pettine. Io non sono omologata alle modalità consuete, quindi i miei significati sono “distanti e diversi” rispetto ai modi di pensare più comuni.Ognuno di noi ha i “suoi significati”, che si celano dietro ogni lotta e tensione interiore; tu devi solo accorgertene, focalizzarli per poter creare una nuova politica, una nuova gestione interna, un governo basato sull’empatia tra le parti.
Devi capire quello che ogni parte di te stima sia per te la cosa migliore, infatti è quella che ogni Io cerca di portare avanti, di ottenere, a tuo vantaggio, meglio per quello che lei reputa un vantaggio, perché scoperta dovrai trovare come metterla in atto, in modo che non crei più rischi e situazioni di tensione.
Così potrai arrivare ad un comportamento nuovo,
( esempio cambio del lavoro, smettere di fumare, basta bere e tanto altro), un comportamento che risponda a tutte le scelte,  che ciascun dei tuoi Io aveva cercato di promuovere.
Perché mettiamo piercing, anellini vari, o ci facciamo tatuaggi e tanto altro?
Non è tanto e solo per le motivazioni che ci diamo nell’immediato, ma per un qualcosa di ben più profondo.
Ci sono patti interiori tra le nostri parti di Io, che ci spingono ad azioni ed affermazioni a volte un po’ scontate, ma che in realtà sottendono dei significati più profondi, capaci di venire incontro a dei nostri bisogni primordiali.
Perché scovarli e creare una nuova organizzazione politica interna?
Per creare una situazione finalmente condivisa tra i tuoi diversi Io, per abolire ogni conflittualità, per non creare mai più né gesti di forza, né azioni di arrendevolezza o di democrazia apparente, ma una vera scelta empatica del fare o del non fare. Ecco allora che ti accorgerai che non ti servirà più rimanere nello stesso posto di lavoro e continuare a penare, né fumare come una ciminiera, per scaricare la tua tensione, ma potrai fare tanto altro che ti porterà solo il meglio.

E tu, quali lotte intestine conosci?
E a proposito di cosa?

Pensaci e cerca di creare un buon governo interiore senza più azione estreme, liti e tensioni.
Amorevolmente Ti degli Arcangeli

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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