
Il sentiero si crea CAMMINANDO.
Osho
Camminare per andare …
Sì, ma verso dove?
E’ questo il nostro vero e reale problema …
Siamo come formiche impazzite che si agitano nelle maniere più disparate, affannandoci spesso invano e in maniera inconcludente; lontane dal nostro formicaio di destinazione, ci percepiamo infinitesimamente piccole e così sopraffatte dalla paura dello spazio sconfinato.
Tutto questo accade nel momento stesso in cui, precipitate quaggiù, ci accorgiamo improvvisamente che le antennine avute in dotazione, e sulle quali contavamo moltissimo… per la connessione con la base, sembrano essersi terribilmente e irrimediabilmente danneggiate nella caduta dall’alto.
“E ora cosa facciooooo????”
E’ tutto così grande e pericoloso …
Conoscenze di “riserva”?
Navigatore integrato???
Viveri salva vita???
Noi apparteniamo al genere puro degli “smemorizzati tosti e completi” … perché è così che ci ritroviamo alla nascita … e questo accade semplicemente perché ci viene offerta l’occasione di passare dalla teoria alla pratica e quindi di metterci in gioco, attivando tutti i doni utili, di cui siamo portatori in imprimatur, e le dinamiche per Essere il nostro meglio e conseguire i duplici obiettivi ( terreni e spirituali) atti a farci superare il test di ammissione alla fase successiva …
Dopo una bella scuola animica e un duro addestramento, in accordo con il Padre, veniamo, come formichine Rambo, paracadutate quaggiù con il compito di trovare il nostro campo base, o campi, perché qualcuno (grazie a Dio, altrimenti sai che noia!!!) ne dovrà conoscere più di uno, dove svolgere alcune mansioni tipiche (sentinella, esploratrice, operaia …) utili ed indispensabili e nel frattempo attivarci per espletare le proprie funzioni animiche, quelle che veramente contano e danno un senso alla nostra esistenza …
Lo spazio ed il tempo riservatoci hanno la loro importanza, e variano da un soggetto all’altro, ma la nostra attivazione e “partecipazione consapevole” sono gli elementi vitali, primari e fondamentali per farcela, per non vivere inutilmente, per non crederci bruchi o altro …
Purtroppo in molti non siamo coscienti di chi siamo, cosa siamo nati per fare e dove vogliamo andare.
Essere una formica o un elefante allora non fa molta differenza … o meglio qualcuno è nato formica e si comporta come un grosso mammifero e qualcun altro è nato mammifero e si comporta da insetto …
Il problema fondamentale è proprio questo: non abbiamo consapevolezza della nostra identità e quindi, se non sappiamo chi siamo e cosa dobbiamo essere e fare nel qui ed ora, per noi stessi e gli altri, difficilmente potremo realizzarci e sostenere il Progetto universale …
Ci comportiamo come dei Rambo che urlano :”Mamma salvami?!?!?!”
Beh, insomma … , diciamo che forse per colpa del paracadute, che non si è aperto a tempo debito, … ci è rimasto qualche problemino tecnico alla memoria “storica”; il nostro “dispositivo”datoci in dotazione per il collegamento WiFi con la base e con gli altri membri della propria base salta e così viviamo pesantemente in una terra riarsa, dove ci affanniamo continuamente e solamente per sopravvivere all’ambiente ostile circostante …
In realtà siamo esploratori/ viaggiatori/ turisti ed operatori turistici meravigliosi, che hanno tra le mani una straordinaria bacchetta magica con la quale potremmo mantenere i paesaggi da sogno originari, in cui crescere, vivere, divertirci, seminare … e quindi lavorare ma secondo ben altre modalità …
Al contrario, sarà per i guasti tecnici iniziali ( diamo sempre la colpa agli altri, com’è nella nostra indole buia …) tre quarti di noi una volta arrivati, si attivano per un viaggio folle e mozzafiato, dove non esistono altre mete se non il lavoro, il lavoro, il lavoro e i figli …
Non c’è tempo per connettersi, per cercare altre modalità …altri wireless …
Tutto diventa una corsa contro il tempo, nella desolazione e nell’arsura di “figli di un dio minore” a cui ci si relega …
E’ come essere viaggiatori di un treno che corre, lanciato, verso un ponte caduto …
Paura, ansia, rabbia, delusione, … sono allora le uniche compagne di viaggio …
Niente dei paesaggi attorno ci tocca e possiamo gustare, … perché ci sentiamo blindati in una realtà che malediciamo e che crediamo ci sia stata inflitta da un Dio prepotente, bugiardo e malvagio …
In realtà siamo gli unici artefici della nostra vita …
Chi ci ha generato ci ha fornito in realtà di uno zaino dotato di tutto … e di un biglietto magico con un’unica scritta:”Libero Arbitrio”.
Dove andare?
Quali città visitare?
Dove stanziarsi?
Per quanto tempo?
Con chi fare il nostro viaggio?
Perché?
In che modo?
… tutto questo lo stabiliamo noi, solo ed esclusivamente noi …
E’ un dono infinito …, che io ripeto sempre essere la più giusta e grande fregatura che ci potesse capitare …
Giusta perché non siamo altro, al momento in cui nasciamo, che figli di Dio, diventati maggiorenni ( nonostante le apparenze …), con la propria”cospicua dote”e un biglietto per un viaggio meraviglioso tutto da inventare … in una terra favolosa, che dopo secoli di devastazioni, comincia a dare segni di affaticamento e intemperanza …
Fregatura perché …beh… in teoria non dovrei dirlo, visto che basta pensare un po’ a come viviamo …
Abbiamo moltissimi problemi, il primo dei quali potrebbe essere la non partecipazione attiva alla nostra Vita …
Non conoscendoci, non scegliamo in prima persona le mete del nostro viaggio e questo ci rende terribilmente frustrati e vampiri di energia o azzeratori delle energie dei poveri derelitti che incontreremo lungo le nostre soste o lungo il percorso …
Rientrano in questa categoria, individuabilissima, tutti i lamentoni, le persone che vivono raccontandosi e raccontando come la Vita sia una terribile disgrazia, originata per “impedirci l’autorealizzazione” e costringerci a fare tremendi sacrifici, in un’arsura desolante …
E’ la storia infinita di una parte di noi, di chi non ha mai fatto tesoro delle sue incarnazioni passate e quindi non si rende conto di quale immensa gioia e grandezza possa essere vivere, respirando, … mentre ascolti il rumore del vento tra le foglie, l’aria frizzante sulla pelle, il profumo dei fiori, la bellezza dei colori del cielo o del mare …
Siamo libertà pura, pericolosamente libera …, libera di potersi ogni giorno inventare e scegliere dove stare, ciò che possiamo fare e non desideriamo fare, chi vogliamo essere, come…
Siamo noi che decidiamo su quale treno salire, in che direzione andare e con chi …
E così ogni giorno, ogni istante, … attimo del nostro esistere …
Non dobbiamo lamentarci, perché nessuno ci costringe …
Ognuno di noi, ogni giorno, sceglie anche chi amare, come e in che misura …
Se la meta che avevi scelto non ti aggrada più, scendi alla prima fermata e sali su un nuovo convoglio … non passare tutta la vita incollato al finestrino a maledire : cambiare è possibile, sempre, comunque …
Se non ti piace la persona che è sul tuo vagone, magari al tuo fianco, per tua libera scelta, è tua anche ora la possibilità amorevole di cambiare …
Se non apprezzi il tuo lavoro… sei libero di inventartelo …
Se essere Luce o Buio sei tu e solo tu a poterlo e volerlo stabilirlo, sempre …
Questa è consapevolezza, responsabilità e vero e libero arbitrio nell’Amore.
Non siamo venuti qui per sostenere e propagare il dolore e neppure per sopravvivere, ma per essere Amore e Costruttori del meglio per noi e gli altri …
Noi, al contrario, siamo degli sprovveduti, pieni di pregiudizi, schemi, modi fare, dire, pensare … che ereditiamo, applichiamo rigorosamente alla lettera, trasmettiamo ai figli, alla società, …attivandoci e costringendoci quindi alla mediocrità, ripetitività, anaffettività, assenza di entusiasmo…
Siamo sopra un volo magico e ci comportiamo e viviamo come fossimo i deportati su un treno per un campi di sterminio di massa.
Non vi siete mai fermati a pensare e visualizzare la vostra Vita come una lunga meravigliosa strada?
Avete presente quelle strade, mi vengono in mente quelle francesi, ma potrebbero essere altre, con zone per la sosta con tantissimi giochi, animali … dove potersi fermare per ritemprarsi dal viaggio o trovare un attimo di riparo alla calura estiva?
E poi, perché camminare?
Perché la Vita è un sentiero, che non abbiamo ancora scoperto e deciso come vivere… un percorso, a volte in salita, altre in discesa, che porta esattamente dove noi vogliamo andare e non come ci raccontiamo che ci viene imposta.
Poi, dopo aver camminato, chi per breve tratto, qualcuno per un tratto più lungo, qualcuno per parecchi chilometri, arriva il giorno in cui, improvvisamente, memore di tutte le esperienze e le avventure affrontate, cambiamo pelle.
Allora viviamo momenti di affaticamento, di sconforto, di disorientamento …
forse presi dal paesaggio o da altro abbiamo come perso la consapevolezza della nostra direzione e della meta precisa che intendiamo raggiungere …
Tutte le mete mete conquistate con devozione e intento sembrano ora svanite e proviamo panico …
Può balenarci il pensiero di aver sbagliato tutto, di essere tornati indietro e ci chiediamo perché …
In realtà siamo surfisti a cavallo di quell’onda “gigantesca”che ci porta al “cambiamento per eccellenza”, il cambiamento dei cambiamenti.
Ci stiamo lasciando alle spalle qualcosa che non c’è più …
Siamo come lettori che, presi dalla storia avvincente che stanno leggendo, girano la pagina e …, improvvisamente, si trovano davanti pagine bianche, immacolate …
Cosa succede?
Come va a finire la nostra storia?
Chi le scriverà?
Perché ?
Scriverle? … Ma siamo così disorientati …
E’ una storia troppo impegnativa, troppo importante …
Siamo in sospensione e questo ci da una sensazione di vuoto, di nulla …
Ma il nulla è FATICOSISSIMA pura creazione ed è li che noi abbiamo DOBBIAMO STARE IN QUESTO QUI E ORA per avere e poter cogliere l’occasione per RINASCERE.
E’ lo stesso processo della nascita.
Siamo bambini un po’ più cresciuti, che stanno nuovamente uscendo dal grembo, cioè dal nostro luogo di confort, prima di riprendere il proprio viaggio, verso altre mete …
E’ come se una mano invisibile ci avesse tolto dal nostro convoglio e depositato nel mezzo del deserto, del nulla …
E quali sono questi grandi “traumi di crescita”?
Solitamente qualcosa che ci tocca nel vivo …
Il lavoro, la morte che ci priva di una persona a cui eravamo legate, un Amore …
E’ allora che ti ritrovi come un viaggiatore depositato in una stazione a caso, con la tua valigia vicino, il freddo dentro e Tu …
Non ripetiamoci che non che non ce la facciamo, perché non è questo lo spirito giusto per riprendere …
Dio non ci sta punendo, non è colpa sua …. e lui è l’unico punto fermo e amorevole in tutto questo.
Le scelte che abbiamo fatto ci hanno condotto fin qui e ora, se vogliamo continuare … dobbiamo resettarci o attivarci in una modalità diversa …
Non malediamo Dio, ma facciamogli una telefonata e stiamo in ascolto dei suoi consigli amorevoli, dei suoi suggerimenti …
Un foglio e le fatiche di una vita che sembrano volare via, come farfalle dispettose, che non vogliono essere toccate …
Un impatto … e poi il buio, il pianto, qualcosa dentro che sembra dilaniarci e una parola che sembra una crudeltà: Lui/Lei non c’è più!!!” …
Oppure un pranzo, poche parole taglienti come coltelli, lacrime silenziose e tutto ciò che hai e pensi di essere, che finisce con te, in quel preciso istante, dentro una valigia …
Buio e vuoto sembrano allora avanzare pronti a ghermirci e noi possiamo solo pensare che stiano per divorarci …, ma non è così …
Siamo solo all’inizio, siamo nella condizione del neonato che non conosce ciò che lo aspetta e sta lasciando quel nido in cui è stato chiuso, per crescere, sperimentando calore, protezione ed emozioni diverse.
Ogni gravidanza e ogni parto sono un’esperienza unica e magica.
Questo è il periodo delle trasformazioni, dei nuovi parti, delle nascite e rinascite …
Sta avvenendo esattamente quel passaggio in cui lasciamo ciò che conosciamo per procedere in avanti …
E’ la spinta della Vita che abbiamo abbracciato che ci porta a questo e i numeri che riceviamo dagli Angeli, spessissimo, ce lo hanno anticipato e ora ce lo confermano.
Non opponiamo resistenza.
Accogliamo questo sentire e non giudichiamolo …
Alimentiamo invece con la Volontà, l’Amore, la Fantasia e la massima disponibilità ed Energia la Fiamma che ci sta conducendo solo là dove siamo diretti per Essere, per realizzarci, per adempiere al nostro Progetto divino.
Questa è una parte del Viaggio così Sacra che che se solo ne fossimo pienamente consapevoli, coscienti, se solo provassimo per un istante a guardarci dall’Alto ci inchineremmo di fronte a noi stessi, con immensa gratitudine e Amore infinito per tutto quello che abbiamo visitato, raggiunto, ottenuto, compiuto fino a questo momento, lungo il nostro viaggio.
Come nella morte c’è sicuramente la tristezza di lasciar andare qualcosa.
Per noi oggi e’ salutare tutto ciò che ci ha permesso di essere ora nel Qui ed Ora.
La tristezza è solo la celebrazione di tutto quello che è stato, di ogni lacrima, di ogni carezza, di ogni sorriso, … incontro ed esperienza vissute …
E’ il contenitore di tutti quei momenti in cui abbiamo alzato gli occhi verso l’alto presi dallo sconforto, dal riso o dal pianto; è la somma di tutti quegli istanti di rabbia e di dolore, di esplosione di Gioia, di ricerca, di soddisfazione, di fatica o di leggerezza … che ora fanno la differenza, la nostra differenza …
E’ la nascita, la nuova nascita dell’ANIMA!!!
C’è in questo nuovo parto, tutta la fatica, … la stanchezza di una pelle ormai indurita, invecchiata che ha fatto il suo corso che ci sta lasciando, abbandonando …
E’ la forza dirompente, l’istante preciso prima di poter ammirare i colori meravigliosi della nostra nuova Anima, quell’Anima che abbiamo desiderato, voluto, cercato, … nutrito e collaborato a far venire alla Luce.
Godiamoci questo travaglio.
Tutto quello che abbiamo compiuto dentro si sta preparando per venire alla Luce, per Nascere …
Siamo i primi a poterci ammirare dopo la fatica del parto, di cui siamo attori in duplice senso, cioè sia come genitori, che come nascituri …
Sono attimi unici, magici, meravigliosamente intensi e per questo … indimenticabili, perché precedono la più grande meraviglia che possa esprime la vera Vita: noi!
Se senti che il mio sito ti è in qualche modo di aiuto in questo momento così epocale per la tua e per la nostra storia, ti chiedo cortesemente, di sostenerlo, se puoi, con una piccola donazione o un’acquisto…
Grazie!
Grazie!
Grazie!
Con TANTISSIMO Amore
ti degli Arcangeli
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