La Storia di Cenerentola, l’Anima

Non so voi, ma io amo le Fiabe e mi piace leggerne le diverse versioni, quando ci vengono date.
Ogni Storia, ogni Racconto, affidato ad una Pagina, e quindi ad un Libro, ha un immenso Potere e per questo dovrebbe diventare oggetto di una Lettura attenta e di uno studio, soprattutto con i Piccoli, cioè le Anime da poco incarnate.
Attenzione però, perché quando scrivo la parola studio, non intendo quello che viene proposto nelle scuole, ma parlo di qualcosa di Animico, di adeguato a questo tipo di narrazione.

L’importante non è stabilire chi sia e come si chiami l’antagonista di questa Fiaba o di quella, ma riuscire a mostrare a Tutti il grande Valore “INIZIATICO”, di quanto di quanto è stato canalizzato e scritto.
Ecco allora, che in ogni singola Fiaba o Favola tu puoi cogliere l’immensa “analogia” esistente, tra la storia del genere umano e la narrazione di quel racconto.
Oggi parlerò quindi di un’altra Fiaba molto nota, che amo e apprezzo in maniera particolare.

La storia Odierna: Cenerentola.

Partiamo dall’idea che ogni Storia è una sorta di “grande Metafora“.
La Protagonista per eccellenza di questo articolo è dunque colei che tutti conosciamo come “Cenerentola”.

A “Cenerentola” sono state dedicate addirittura due diverse Storie, perché infatti sono due le versioni esistenti.

Abbiamo quella secentesca di Perrault e quella ottocentesca dei Fratelli Grimm, ma probabilmente le sue origini sono più antiche e secondo l’esperto in materia, a cui mi rifaccio in questo momento, Giuseppe Bufalo, vanno ricercate nella Cina del IX secolo, nella storia di Yeh- Shen, narrata da Tuan Ch’ing-Shih.

SINTESI DELLA STORIA.

Questa Storia, in forma abbreviata, suona pressappoco così.
Cenerentola è una fanciulla che, dopo aver perso la mamma, perde anche il suo papà, il quale, rimasto vedovo, si era risposato.

Rimasta sola al mondo, sotto le direttive della “Matrigna”, la sposa cattiva e malvagia del secondo matrimonio del padre, questa fanciulla passa dalla sua condizione di nobile, con vestiti di seta, a quelli di serva, vestita di stracci, a fare le pulizie e a cucinare, a comando.

Lì nasce Cenerentola, il nuovo personaggio.
A questo punto, dopo tante umiliazioni e maltrattamenti, ecco che entra in gioco un DONO, che la fanciulla non sapeva di possedere. Tutto accade quando LEI DESIDERA con ardore, cioè con il CUORE di andare alla festa, di ritornare nella sua “condizione” di un tempo.
Ecco che questo desiderio, sincero, alimentato dal suo cuore, permette che le “appaia” una FATA, che INTERCEDE per lei.
Entra in scena, nella storia, la parte magica e soprannaturale, rappresentata  appunto dalla Fata.

Il DESIDERIO che Cenerentola ci “mostra” in azione, non è la passione bassa, la “brama”, per usare una parola che ritorna in diverse Fiabe, ma è quel magico sapersi abbandonare ad una forza Creatrice, LA FORZA del Maestro Yoda, la forza Universale.

✨Stiamo parlando di un’Energia potentissima, un’ENERGIA che è capace di creare e di modificare la Vita attraverso una delle Leggi, che governano il Cosmo: la Legge d’Attrazione.

E’ così, che il DESIDERIO di Cenerentola SI AVVERA.

L’Universo è già attivo e trova in questa Fanciulla la FEDE utile per MANIFESTARE.
Cenerentola, desiderando con la passione del Cuore, evoca la presenza della Fata.

Cenerentola: la Storia di un cambio di frequenza e di una TRA_SFORMA-(A)ZIONE.

La storia di questa fanciulla è quindi legata al tema attualissimo del cambiamento e della trasformazione.
Sappiamo che Cenerentola non è il suo nome reale, ma è una sorta di nomignolo, di soprannome, che le viene dato dalla matrigna e dalle sorellastre…”, per richiamare la sua “con-dizione”.
Lei giace vicino al focolare, tra le ceneri
, lontano dalla vera vita della casa.
Lì appare sempre dismessa, impolverata e sporca, tanto che pare che tutti inizino a chiamarla “Cenerentola”.

Il SIMBOLISMO.

Questa suo modo di vivere, tra la cenere e la polvere, simbolicamente, sta a significare una discesa ad uno stato inferiore.
Ma oltre alla cenere, nel camino c’è il FUOCO e il contatto con il fuoco la porta ad essere “la CUSTODE del fuoco”, proprio come le vestali dell’antica Roma.
Cenerentola a poco a poco, diviene come quelle Vestali, che custodivano il “Fuoco Sacro”, la manifestazione della dea Madre.

La cenere, dentro quel camino, simboleggia la MORTE, il Mondo dei morti, quel mondo a cui veniamo agganciati dalla formula “ cenere sei e cenere ritornerai”, mentre è proprio dalla cenere che nasce la nuova Vita e la Natura ce lo mostra.

Una foresta bruciata diviene molto fertile e presto “rinasce”.
Così l’essere umano che deve “morire” alla sua Vita precedente e rinascere come “Uomo Nuovo”.

👉Ricordi Pinocchio?
Ne ho parlato non molto tempo fa.
C’è in entrambe queste Storie una SIMBOLOGIA simile; Pinocchio, che muore come burattino, per permettere al BAMBINO VERO di NASCERE.
Entrambi, cioè sia Pinocchio che Cenerentola, hanno bisogno di passare, com’è solito fare il bruco, attraverso una trasformazione, che il porta a divenire Farfalle. E’ L’Anima che evolve e si ritrova.

Quindi, la cenere rappresenta la metafora, l’arte della trasmutazione.
In Cenerentola poi, questa trasmutazione è molto evidente nelle due parti in cui la vediamo, di notte, andare al ballo con vesti nobili e lussuose, e il giorno successivo, rientrare nei suoi panni, o meglio nei suoi stracci di umile serva.

LE PROVE.

A questo punto, la matrigna e le sorellastre, frustrate dagli eventi, ritornano in scena e tentano di coprirla di ridicolo, gettandole piselli e lenticchie tra le ceneri del caminetto, per far in modo che lei li raccolga, uno ad uno, magari scottandosi.

Sono prove, prove che rendono sempre più acuta la sua vista fisica, che simboleggia anche quella interiore.
La Fanciulla riesce a cogliere l’essenza e la lezione da imparare, contenuta in ogni accadimento della sua vita.
Matrigna e Sorellastre sono così le sue Maestre, come lo è la cenere.
E la Fanciulla impara.
Il Fuoco rende puro tutto quello che tocca, quindi anche la Cenere è pura, purificata, è un elemento incontaminato, che trasmette a Cenerentola, che ora porta anche il “Suo Nome”, tutte le sue caratteristiche.
Cenerentola, dopo questo continuo “connubio” con la cenere, è PURA, tanto che riesce a calzare, senza difficoltà, la scarpetta di cristallo, simbolo appunto della purezza.

Non è così per le sorellastre, che cariche di “brama”, che vorrebbero calzare quella scarpetta, a tutti i costi, e per questo arrivano a mutilare i propri piedi, tagliando alluce e calcagno, ma invano.
Mutilate esse sanguinano e questo sangue esprime la loro “sporcizia” interiore, che imbratta dovunque.

Alcuni SIMBOLI importanti, nella Storia.

Diamo ora uno sguardo ad alcuni importanti simboli della fiaba: 

✨Il piccolo piede di Cenerentola rappresenta l’Anima evoluta.
Quest’Anima non cerca un posto al sole, perché avendo alzato il suo sguardo, verso l’Alto, il Divino o il Cielo, come lo si voglia chiamare, vive nel Mondo, ma non del Mondo e delle sue piccolezze, quindi partecipa, offre alla terra, solo lo stretto necessario.

Il ballo.
Cenerentola è felice del BALLO, ma non si accontenta, vuole andare oltre, vuole sposare il Principe, per onorare in maniera iniziatica le Nozze Alchemiche.

Le 3 FASI dell’ANIMA.

In questa “magica” fiaba sono rappresentate le tre fasi dell’evoluzione dell’Anima:

1 – La beatitudine inconsapevole dell’Anima, quando la Madre è viva e l’Anima vive tra gli agi, senza nessuno sforzo, nella sua pienezza.
E’ la Storia dell’Anima, prima dell’incarnazione.

2 – La discesa nelle esperienze.
L’Anima s’incarna e qui, sulla Terra, vive un sacco di esperienze, nelle quali prova umiliazioni e maltrattamenti.

3 – La beatitudine Consapevole.
Le diverse parti di Cenerentola si ALLINEANO.
Il matrimonio, con il principe, rappresenta le Nozze Alchemiche, cioè l’unione dell’Anima con la personalità, ora perfettamente allineate ed integrate l’una all’altra.

E’ una Storia meravigliosa, questa di Cenerentola, perché è la nostra Storia, la storia di ogni Anima e spero tanto, che tu l’abbia ora letta partendo da un’altra prospettiva, quella che spinse diversi autori a scriverla, dandone
differenti aspetti.
Om Shanti!
Ti degli Arcangeli.

Alcune indicazioni le ho tratte, in forma anche integrale, dal libro:
👉”Le fiabe – percorsi iniziatici ed insegnamenti esoterici“, di Giuseppe Bufalo

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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4 commenti

  1. Valentina

    Ooo grazieee Ti, bellissima la vera chiave di lettura di Cenerentola. Illuminante🕯✨🙏🏻✨ Grazie!
    A noi, Tante Benedizioni e Luce grande, immensa, che partendo dalla fiamma del nostro cuore, ci illumini interamente, e così anche il nostro cammino e quello dei fratelli✨✨✨✨, per arrivare presto con grande maestria e in piena consapevolezza alle Nozze Alchemiche! ☀️🌌✨🙏🏻✨
    Un abbraccio di Luce✨💗

    • *** Ti degli Arcangeli

      Buon cammino, dolcissima Valentina!
      Sento la tua Gioia e dove c’é Gioia, c’è Amore e la Sorgente.
      Onorata.
      Om Shanti!!!

  2. Mariano Francesco

    In gratitudine cara Anina di Luce sei sempre e costantemente un faro un scintilla che accende il fuoco sacro dentro di noi con consapevolezza Abbracci di Luce Namastè
    🤍💜🤍✨️

    • *** Ti degli Arcangeli

      Grata, per questo tuo “nuovo riscontro”, che mi rende ancora più gioiosa nel dar voce al Mondo da cui proveniamo…
      Sia un Buon Giorno, pieno di Sole, oltre ogni clima e nuvola, che poi sono magiche😉✨✨
      Un abbraccio nella Luce.

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