Pinocchio, il burattino che si connette

La Conoscenza di cui necessitiamo per giungere alla nostra espressione somma, richiede che l’Ego venga amato e si fonda con l’Io Superiore.
Questa fusione comporta il sapere che c’è un Io Superiore, che va riconosciuto e va fatto entrare nella propria Vita.
Non preoccuparti, anche se ti sembra una fatica tantalica, è possibile e c’è una storia, un racconto davvero speciale, che ti mostra come diventare “un ragazzo”, un Uomo Vero.

Il tuo bisogno è lo stesso che troviamo nella storia del piccolo Pinocchio, il burattino di legno che cerca di diventare un “bambino vero”.
Siamo Pinocchio e ci muoviamo come lui, ogni volta che usiamo il nostro Ego per conoscere e per familiarizzare con il mondo che ci circonda.
Come lui siamo qui per andare alla ricerca di noi stessi, della nostra “maturità”.
Vogliamo crescere.
Ogni Uomo sente dentro di sé questa spinta, un qualcosa che a volte avverte come una sorta di disagio puramente “fisiologico” o meglio “psicofisico”, mentre in realtà si tratta di una spinta “ascensionale” di enorme portata.

Pinocchio irrequieto e all’apparenza pestifero, è l’Uomo che si va cercando, l’Uomo in cammino verso la sua auto-affermazione.
Come burattino, guidato dall’ego, vive diverse vicissitudini, ma è proprio grazie a loro che, a poco a poco, giunge alla sua “auto-determinazione”.

Nella fase umana attuale, che dovrebbe rappresentare la fase della “maturità” animica, l’Ego a cui siamo abituati, non sarebbe più necessario, e andrebbe sostituito dall’Io Superiore, quell’Io che ci porta a entrare in un’UNICA volontà, la volontà Divina.
In realtà l’Ego umano è ancora in primo piano, perché è diventato così potente, che le persone continuano ad affidarsi a lui, per abitudine, anziché all’Io Superiore, che non conoscono.

Credo che la storia di Pinocchio possa davvero aiutarci a cogliere questo aspetto.

Il giornalista che la scrisse non fece altro che raccontare il percorso iniziatico dell’Uomo verso l’Illuminazione, presentandoci tutti gli step che vanno sostenuti per “DIVENTARE VERI”.

Pinocchio è la storia dell’Anima, un’Anima che entra  a far parte di una realtà imperfetta, un mondo creato da un falegname, che Platone avrebbe definito il “Demiurgo”, e che Collodi ci presenta con il nome di Mastro Geppetto.
Mastro Geppetto, fabbrica il suo “burattino” da un pezzo di legno, ma in quel pezzo di legno d’improvviso, entra una Scintilla Divina che lo anima, lo vivifica e lo rende così “vivace”, tanto che, dopo lunghe vicissitudini, egli può diventare  un ragazzo in carne ed ossa.

Le diverse apparenti “sbandate e marachelle” di Pinocchio rappresentano quindi tutte le prove iniziatiche, grazie alle quali lui raggiunge la sua Illuminazione.

Ci sono diversi momenti lungo il racconto in cui è chiaro che stiamo leggendo la storia del genere umano, che pur ignaro di sé e senza un contatto con la sua vera “origine”, la sua Sorgente, è spinto in qualche modo a ricercare tutto questo, grazie alla sua Scintilla interiore.
Pinocchio, il burattino di legno, lo vediamo prima giacere immobile e senza vita nella bottega del suo fabbricatore, poi, nell’istante in cui riceve la Scintilla Divina, proveniente da un Mondo Superiore, si anima e incomincia a fare i dispetti e a mancare di rispetto a Geppetto.

Mentre questa parte del racconto, viene di solito utilizzata nella tradizione educativa di 3D per invitare i nostri piccoli a “essere bambini bravi” e a non imitare quel burattino senza regole, la storia ci presenta attraverso Pinocchio la realtà dell’Anima che si percepisce in qualche modo come superiore a Geppetto, colui che lo ha creato e che gestisce la realtà circostante.
Il burattino in azione è l’Io Superiore che chiede spazio e autonomia.

Ma Pinocchio, per farcela, deve “crescere”, proprio come l’Uomo.
Questa storia ci permette di cogliere al meglio il “profondo” significato della parola “crescita” e “crescere”.

Questo è il tempo di crescere, proprio come Pinocchio.
Per chi avesse ancora qualche dubbio in merito al fatto di trovarsi di fronte a un racconto che ora va rivisitato nella sua versione 5D, ricordo che a un certo punto del racconto, dopo una delle tante esperienze del burattino, la gente mormorava:
“Povero burattino! -Dicevano alcuni. Ha ragione a non voler tornare a casa ! Chi lo sa come lo picchierebbe quell’omaccio di Geppetto!”
“Quel Geppetto pare un galantuomo, ma è un vero tiranno coi ragazzi!
Se gli lasciano quel povero burattino fra le mani, è capacissimo di farlo a pezzi!”

Che motivo avrebbero le persone di parlare in questo modo del falegname che la storia sembra presentarci come un uomo povero, in cerca solo di un po’ di amore filiale?

Nel racconto la prima cosa che Geppetto fa è quella di mandare il suo burattino “ a scuola”, perché la scuola rappresenta il luogo dove gli verranno insegnate le leggi del Demiurgo.

Pinocchio, lo vuole accontentare, ma la sua natura di Scintilla lo rende repellente a quelle leggi, a quelle regole, da cui si allontana ripetutamente, vivendo diverse esperienze.

E’ così, che lungo il suo cammino, egli incontra più volte il Gatto e la Volpe e ogni volta si lascia trarre in inganno.
Questi due personaggi rappresentano le seduzioni  del mondo della materia, un mondo fittizio, che riesce a ingolosire Pinocchio e a distoglierlo dal suo percorso e dal ricongiungimento con il Sé Superiore e quindi l’Illuminazione.

E il Paese dei Balocchi? Che cosa succede lì?

Sob, il Paese dei Balocchi di cui si dice:

“Lì non vi sono scuole. Lì non vi sono maestri. Lì non vi sono libri.
In quel paese benedetto non si studia mai”.
E poi ancora : “le giornate si passano baloccandosi e divertendosi dalla mattina alla sera.
La sera poi si va a letto, e la mattina dopo si ricomincia daccapo”, è un chiaro riferimento al genere di Vita in cui è immersa una parte dell’Umanità.

Se ricordate il Paese è gremito di bambini che non “vogliono andare a Scuola”.
La Scuola a cui si accenna è proprio la Scuola Iniziatica, quella che permette il RI-sveglio e che non sembra attrarre questo genere di Anime Bambine.
✨E’ una descrizione chiara, semplice e molto “forte” del come vive vivono le persone con un’Anima “bambina”. Queste Anime, consigliate da Lucignolo, hanno scelto di soddisfare i puri bisogni materiali e passano le loro giornate alla ricerca di un divertimento, che non li sazia mai.

Il fatto che il Paese dei Balocchi sia abitato solo da bambini, sottolinea che la maggioranza delle persone vive ancora in uno stato animico infantile.

In quella condizione queste Anime sono inclini a soddisfare solo i bisogni più grezzi, divise tra il vizio e il consumismo e immerse nell’ignoranza dello Spirito.
Infatti, alla fine del soggiorno, il cui tempo sembra dipendere dalle azioni di ogni bambino, ci si ritrova trasformati in asini, in ciuchini.

Il monito sotteso è dunque che se non risvegli il tuo Io Superiore succederà questo .
L’Ego, da solo, ti conduce a perdere il tuo Potere e quindi ad essere retrocesso in una reincarnazione ad uno stato inferiore a quello umano.
Pinocchio, però, non è solo; ha accanto a sé alcune figure che di tanto in tanto si manifestano e lo redarguiscono, proprio come accade a tutte le Scintille Divine.

✨La prima è quella del simpaticissimo Grillo parlante, il grillo che sovente lo riprende e lo rimprovera.
E’ la Coscienza, quella vocina che cerca di tenerlo con lo sguardo puntato sul suo focus, e gli appare ogni volta che il Libero arbitrio lo sta allontanando dalla meta.

✨La seconda figura è quella della Fata, guarda caso Turchina (principe Azzurro e fata Turchina), la quale lo guida, lo riprende, lo instrada più volte e gli ridona la Vita.
Questa
Fata Turchina, che rappresenta la Sapienza Divina, che proviene da un mondo Superiore.

Pinocchio potrà “crescere” solo se saprà risvegliare la connessione con il suo Io Superiore e con-sentirà che l’Ego e l’Io Superiore diventino un’unica volontà, cioè quella DIVINA.

Questa possibilità diviene reale nel momento in cui Pinocchio finisce nel “ventre della Balena”.
✨E’ lì, che nella solitudine, egli riesce finalmente a trovare la verità, perché entra in contatto con il suo Sé profondo.

E’ lì che Pinocchio diventa finalmente un bambino vero cioè un Uomo
, un Uomo che ha raggiunto l’Illuminazione, si è liberato dalle catene della materia e dell’illusione e ora usa l’Io Superiore per co-creare con il Divino. Così Pinocchio realizza la sua grande Opera: DIVENTARE VERO.


✨Nella mente del Divino tutto è perfezione e onniscienza.

Tutte le Anime incarnate, sono tenute a fare questo per-corso iniziatico per recuperare la loro perfezione
e per farlo, Pinocchio ce lo insegna, devono vivere e prestare attenzione a Mastro Geppetto, al Paese dei Balocchi e agli intramontabili perso-naggi del Gatto e della Volpe.

Buon cammino a Tutti!

Con amorevolezza, Ti degli Arcangeli.



Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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6 commenti

  1. Mariano Francesco

    Ringrazio tutti i personaggi di questa meravigliosa favola chissà come mai sono sempre stato attirato fin da la tenera età ascoltato, letto ,riletto, visto rivisitato caro Pinocchio o dovrei dire caro Francesco…sopratutto tu mia cara Fata Turchina 😁☺️😅 sorrido affettuosamente perché è tutto vero e tutto ha un senso!!!
    Sarò sempre pieno di gratitudine e grande affetto mia cara Ti per avermi guidato con tanta gioia e comprensione e Mestria lungo questo meraviglioso cammino! Che prosegue con gioia Divina ti abbraccio forte cara Anima di Luce 🤍 ti voglio bene.
    Felice Giornata con grande gratitudine e Gioia un abbraccio grande a tutti che tutti possano diventare Veri!!! nell’ Autenticità della propria Scintilla Divina ✨️
    Om Shanti.
    Namastè.
    Agujyevete
    💜🤍💜

    • *** Ti degli Arcangeli

      Sto ridendo perché anche quando facevo l’Insegnate i ragazzi, il primo giorno di scuola, mi dicevano che richiamavo loro l’idea che fossi una Fata
      Sono onorata in merito a quanto senti, ma soprattutto felice per te e per tutti i lettori che in qualche modo mi manifestano la loro presenza lungo il cammino, che tutti stiamo facendo.
      Ti mando un abbraccio, dolcissimo, fraterno, lieta che anche questa Fiaba sia servita a farti cogliere che già piccino eri alla ricerca di te, tanto da sentire che Pinocchio ti sussurrava qualcosa.
      Om Shanti!

  2. Mizio

    Leggere la chiave esoterica delle opere, quali fiabe, favole, poemi, film ecc. è una delle esperienze che mi elettrizza di più! 🔥
    Come se davvero una parte di me conoscesse già il vero messaggio nascosto, e quando viene alla luce qualcosa all’interno scalpita.
    Bellissimo!! grazie Ti 🙂
    Un abbraccio galattico!! ✨❤️
    Mizio 🐺

    • *** Ti degli Arcangeli

      Magico questo tuo riscontro e vedere che esiste tra tutti noi questa sorta di attrazione fatale verso la nostra storia, presentata in 101 modi…
      Tutto ci parla di noi e ci racconta quello che la nostra Anima già sa e che ogni racconto, fiaba e storia le rammenta, facendola sentire a Casa e un po’ più amata e compresa.
      Un abbraccio dolcissimo.
      Om Shanti!

  3. Valentina

    Grazie di Cuore Ti, bellissimo chiarimento ed illuminazione della vera storia di Pinocchio. Ti sono grata tantissimo! Auguro di tutto cuore, che tutti noi possiamo risvegliarci, ritrovarci e crescere in tutti gli aspetti della Vita sempre e ovunque in connessione con L’Io Superiore,
    “per co-creare con il Divino” ✨🙏🏻✨
    Grazie 💖🌺

    • *** Ti degli Arcangeli

      Felice per questo tuo riscontro, come sempre dolcissimo e carico di Amore.
      Om Shanti!! E buone nuove “Fiabe”…

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