
E’ all’incirca dal mese di febbraio che siamo sottoposti ad un incessante attacco ai danni del nostro equilibrio psicofisico, attraverso una campagna che punta non tanto alla risoluzione del problema virus, quanto all’informazione, un’informazione che ingenera una sorta di costante tensione, legata alla paura.
La paura del virus, la paura del contagio, la paura di non riuscire a fermarlo, la paura del futuro, la paura di morire, la paura della paura.
Morire di paura è la somma di tutte queste sfaccettature della paura che imperversa.
Sembra un paradosso, ma molte persone vivono nella paura della morte e così “muoiono” dentro, nella propria profondità, muoiono di paura, perché hanno paura di morire.
La tua parte “vitale”, se vivi costantemente sotto il dominio della paura, si contrae e lentamente si spegne, soffocata proprio dal fantasma di ciò che ti terrorizza.
Questa fragilità e morte, sono l’effetto di una sottile spinta iniziale, creata dal buio e da chi lo serve, con “genialità”, bisogna riconoscerlo, creata per lasciare al soggetto stesso la scelta di farsi del male, autonomamente, togliendosi da solo la “speranza di vita” e quindi la vita stessa.
Come?
In maniera molto semplice; si originano sole le premesse terroristiche, che scatenano la paura, attraverso una campagna pubblicitaria che la diffonde e la alimenta, costantemente e inesorabilmente; la si propina e la si ripete costantemente, indirizzandola alle potenziali vittime e lo si fa con la piena consapevolezza che i destinatari della campagna, accogliendo quell’informazione ripetutamente, si metteranno da soli nella condizione di autoeliminarsi, sotto l’ipnosi del messaggio.
La tecnica del domino, del gioco del domino.
Oggi ascolto le affermazioni di persone che conosco e mi rendo conto di come tutto questo abbia e stia portando frutti tra coloro che non possiedono la Luce interiore indispensabile, per schermarsi.
Nei mesi scorsi gli anziani sono stati i maggiormente colpiti, non solo a causa dell’età e delle patologie tipiche ad essa legate, ma perché eccellenti “consumatori” della notizia, persone abituate a sostare per ore davanti al video e ad ascoltare più volte le stesse notizie, trasmesse ad orari prestabiliti.
Telegiornale dopo telegiornale, la persona anziana, andava trattenendo in sé quelle parole, quelle informazioni, quelle vibrazioni che suscitavano paura.
La paura andava a lavorare sui polmoni, sulla parte respiratoria, vale a dare proprio sul terreno che lo stesso virus aggredisce.
Immagina un bel campo da tennis, devastato da una ruspa.
Quel campo diventa inservibile e si trasforma in un luogo utile per altro, magari per creare una sorta di discarica, ma sicuramente non più per la sua funzione iniziale.
E’ così che il corpo di questi anziani, proprio come un campo da tennis, devastato da un mezzo pesante, com’è appunto la paura intensa e protratta nel tempo, è stato sorpreso dal virus.
Il virus non ha faticato ad invaderlo con le sue scorie e non ha trovato alcuna forma di resistenza, perché una volta entrato e manifestata la sua presenza all’ospite anziano, questo già pensava di essere privo di possibilità di risposta, quindi di essere spacciato e lo “diventava”.
Ho semplificato una situazione reale, per renderla accessibile a tutti, in modo da poter riflettere anche sulla condizione attuale e poter così ripartire alla grande, a parlare e a credere nella “prevenzione”, una bellissima parola quasi scomparsa.
Prevenzione indispensabile.
Sicuramente ciò stiamo affrontando è unico e necessita di molta attenzione, ma anche di consapevolezze che sembra tu stia dimenticando: non siamo davanti a un qualcosa di naturale, ma siamo in presenza di una forma patogena “creata”, e creata con un intento ben preciso.
La possiamo e la dobbiamo sicuramente evitare, utilizzando un po’ di attenzione, ma senza entrare nella “fobia”, nell’ossessione, nella chiusura, nella rinuncia, nella sofferenza, nella paura.
C’è bisogno di positività e solarità.
C’è urgenza di fede.
C’è una richiesta fortissima di “prevenzione”, una prevenzione che attinga dal nostro profondo, vale a dire dalla nostra vera essenza, cioè l’Anima, per nutrire e sostenere il nostro apparato psicofisico.
C’è bisogno di conoscenza positiva.
C’è bisogno di conoscenza e di strumenti veramente utili al nostro stare in salute, al nostro stare bene.
Devi avere la consapevolezza che noi siamo come “canali”, canali accesi sia per la ricezione, che per la trasmissione di informazioni, che si tramutano in certezze.
Noi siamo energia e luce o tenebre e polvere e attraiamo ciò che siamo, ciò che ci si gita dentro.
Se dentro sei Luce, attrai altra Luce.
Se dentro sei polvere, buio e caos, attrai persone, fatti, eventi che portano, si nutrono e viaggiano su quelle stesse frequenze.
Sei una persona che si lamenta sempre?
Ecco che trovi sul tuo cammino solo persone come te, persone disfattiste che recriminano sempre, ma senza rimboccarsi le maniche per vedere di cambiare, in prima persona, le cose.
Sei solare e positiva?
Hai sempre una spinta creativa?
Ecco che, come un magnete, attrai altri eventi creativi e persone che si muovono sulla tua stessa frequenza.
Se ti accorgi di essere sul canale sbagliato, oggi io sto scrivendo proprio per dirti di mollare tutto e cambiare frequenza, senza paura, senza ripensamenti, senza temere di farlo.
Lo so, è faticoso, soprattutto per chi vive con persone allineate su “certe stazioni” che le portano a vibrare in perfetta risonanza solo con il buio, la paura, la negatività.
E’ faticoso, ma lo devi fare.
Non è più tempo per pensare di poter modificare certe situazioni; ricorda che tu hai il potere, il diritto, la possibilità di “cambiare”, mutare, trasformare e sublimare solo te stesso, non l’altro.
Se questo non è successo non ne sei responsabile e quindi io sono qui per dirti di pensare a te stesso, perché ciascuno è responsabile, in questo momento, solo di sé e di nessun altro.
Se la tua compagna, il tuo compagno, la tua famiglia, vibra su certe frequenze non corrette, se tu rimani nel loro campo d’azione, sappi che ti perderai e, come un alpinista legato a chi è scivolato lungo la parete e non riesce a risollevarsi, verrai trascinato a valle, con lei, con lui, con loro.
Non farlo!
Grandi cose attendono le Anime pronte a salire oltre, girando la manopola giusta.
Tu devi attivarti per cambiare le tue frequenze e poter salire.
Allora ti accorgi che tutto acquista sfumature diverse e che nulla è come viene fatto credere.
Ti accorgi di essere dentro la caverna di cui parlava Platone nella Repubblica.
Ci sono state giornate molto forti dal 5 di dicembre, giornate nelle quali l’Universo ci è venuto in grande aiuto per portarci illuminazione, sciogliendo le catene dell’ignoranza, per consentirci di uscire da quella caverna di cui già Platone ci parlava, con una metafora senza uguali.
Questo è il tempo.
Devi trovare soluzioni, non problemi.
Soluzioni.
Pensa, immagina ad un pennello sporco di colore che viene immerso in un bicchiere contenete dell’acqua; l’acqua sfiora, intride il pennello e il colore si scioglie dentro l’acqua, in questa “trasmissione” e così avviene la soluzione, cioè un qualcosa di nuovo, vale a dire un risultato nuovo, una conclusione fatta di acqua colorata.
Così, come tutto questo accade velocemente sotto i tuoi occhi, allo stesso modo, con la stessa velocità tu devi trovare la “soluzione emozionale” a qualsiasi cosa, a qualsiasi fatto, a qualsiasi evento, a qualsiasi momento, a qualsiasi problema attuale.
Non devi permanere nella condizione dell’incatenato nell’antro della paura, nella tua caverna dell’ignoranza, ma trovare una soluzione e crederci, crederci per innalzare le tue frequenze, crederci per darti la possibilità e l’occasione di cambiarle e quindi di cambiare.
Prendi il tuo cellulare ed entra in uno dei social che usi per la maggiore, per comunicare con amici e parenti, conoscenti.
Leggi cosa passa tra te e loro e viceversa.
Lì c’è il quadro esatto della tua situazione attuale
Quello è il profilo che ti rappresenta e di cui ti nutri.
Che tipi di messaggi sono?
Positivi?
Messaggi che tracciano un quadro generale valido, solare, promettente o al contrario carichi di incertezza, ansia e/o paura?
Le frequenze che emanano da quelle parole, da quegli emoticon, da quelle frasi, sono esattamente le frequenze utili al tuo corpo, alla tua mente, al tuo cuore, alla tua parte emozionale e alla tua anima per stare bene e darti la possibilità di stare bene e avere buoni anticorpi per fronteggiare la situazione attuale?
In tutta onestà, ti servono per stare bene?
Sono il tuo bene?
E allora, cosa aspetti?
Vuoi restare nella tua caverna e tentare di eliminare chi cerca di liberarti o continuare, per il tuo quieto vivere odierno, a nutrirti di quelle porcherie, in attesa di cadere al suolo trafitto?
Le mascherine aiutano, come il lavaggio delle mani, la disinfezione, ma se dentro ti manca la sicurezza della fede, ti manca il sole, ti manca il pensiero positivo, ti manca la grinta, ti manca quella conoscenza che possiede lo schiavo liberato, cioè la persona consapevole e questo non va bene; tutto ha un senso e che questa fatica è sotto controllo, ma non sotto un controllo umano, ma addirittura divino e allora tutto cambia, tutto riacquista i suoi punti fermi e tutto è vivibile e fattibile, senza paura.
Questa situazione allora la affronti da altre prospettive e comprendi che serve per farti fuggire dalla caverna, per farti uscire dal sogno e per farti rivedere la luce, il sole, la vera realtà e la vita.
Ma devi cambiare le tue frequenze.
Se sul cellulare c’è fogna, tu sei nella fogna, stai nella fogna, sguazzi nella fogna e nel suo putridume.
Le vibrazioni che emette quella sozzura ti raggiungono, impregnano le tue braccia, salgono lungo le braccia, ti entrano dagli occhi, giungono al tuo cuore e lo invadono, lo pervadono, lo ghermiscono; quel putridume fa parte di te, è te e tu, a tua volta, avendone la mente intrisa, generi pensieri, che poi condividi, sulle stesse identiche frequenze.
Non è vero ciò che sembra vero, ma è vero ciò che tu credi.
Siamo in un momento storico evolutivo, quindi in un momento molto forte e positivo, perché da qui le cose cambieranno e c’è bisogno anche di te per cambiarle al meglio.
C’è una parte profonda di te che va oltre il contingente terreno, perché è connessa con l’alto, con l’Amore, con il non problema; quella parte profonda però, può arrivare a trasmutare le sue certezze e sensazioni e credere a ciò che tu gli trasmetti, ciò che la tua mente crede e fa entrare nel tuo sé profondo.
Resta rivolto al positivo.
Tieni le tue emozioni ancorate a quella tua parte arcaica, a quella parte di te sciolta dal contingente umano e le tue vibrazioni rimarranno e saranno positive, sembreranno sorvolare ogni cosa, senza farsi toccare e intaccare da quanto accade, proprio come se appartenessero ad altri, se fossero altro.
Avrai la sensazione di essere semplicemente uno spettatore.
Sarà come se tu fossi in un ospedale, dietro un vetro, ad osservare quanto accade all’interno della stanza.
Non proverai paura, non ti sentirai coinvolto, non ne sarai toccato in alcun modo, in nessuna maniera.
Sarai lì e basta.
Questo ti farà più forte.
Questa nuova esperienza ti porterà nuova conoscenza, ti porterà altra conoscenza.
Ti farà avere un rispetto maggiore per tutto, partendo dall’ambiente per raggiungere le persone che entreranno nel tuo campo amicale.
L’amicizia e lo vedi già, acquisterà nuovi significati e sfumature.
Se al contrario, osservata la tua corrispondenza, tu vuoi rimanere nella caverna e rimanere focalizzato sul dubbio, sulle incertezze, sulla paura, sull’ansia, beh, allora resta lì, resta dove ti fa piacere stare.
Io ti propongo nuove stazioni e nuove frequenze, ma non posso scegliere e decidere per te.
E’ una scelta, una condizione tua.
Non è un periodo nero questo, ma lo diventa se tu scegli che lo sia.
Rivolgi le tue emozioni al positivo, così da attrarre il positivo.
Diventa, a dispetto dell’opinione dei più, una calamita di eventi positivi e poi, ottenuti quelli, di altri e di altri ancora.
Walt Disney era solito dire: “Fare l’impossibile è una specie di divertimento”.
E mai, come ora, queste parole possono risuonarti come un memento, un memento per credere, per avere fede, per concederti quello che i più non ammettono nemmeno lontanamente che sia possibile.
Questo momento apparentemente faticoso, ti può rendere solo più tenace, più attento, più rispettoso sia dei tuoi bisogni, che di quelli di tutto l’Universo, fino ad arrivare all’ambiente.
Se tu, al contrario, vuoi rimanere focalizzato sul pensiero comune e vivere nell’insicurezza, nell’incertezza, nella paura, non ti biasimo e ti lascio alle tue credenze comuni.
Ognuno è artefice del proprio destino, attraverso le proprie scelte, le quali scelte dipendono dalle convinzioni e dai propri stati e livelli emozionali.
Per chi crede e ha colto il senso di quanto è in essere, questa situazione è solo un momento transitorio molto propositivo.
Immagina questo momento umano come una scala, una lunga e impegnativa scala, formata da molti gradini.
Fai indubbiamente fatica, perché i gradini sono molti e hanno l’alzata di un certo spessore, ma quello che ogni gradino ti permette, vale questo sforzo; tu stai recuperando una parte di te stesso, stai riprendendo quelle conoscenze ataviche, smarrite nella notte dei tempi, stai solo acquistando luminosità e tutto quello che ti consentirà finalmente un pieno e perfetto rientro a casa, dal Padre.
Devi salire fino in alto e al termine della scala, infatti, troverai un mondo nuovo, entrerai in una dimensione straordinariamente affascinante, sarai parte di una modalità non ordinaria di vivere e appartenere alla vita.
Non è vero ciò che vero per i più, ma ciò che tu avverti e credi, credi per la tua Anima.
Hai in te il potere creatore del Padre che ti ha originato, quindi smettila di creare, di costruire un mondo negativo e un futuro subordinato a questa negatività devastante.
Tu hai il potere, datoti da Dio, di creare ciò che pensi, ciò che credi, ciò che la tua mente visualizza, per cui se vuoi il meglio, pensa al meglio, parla del meglio, agisci come se già tu fossi nel “meglio”.
Smettila di dare spazio alle catastrofi.
Finiscila di ipotizzare date lontanissime per la risoluzione del problema sanitario in essere.
Non sostenere continuamente che solo il vaccino potrà porre un limite, un fine, uno stop a tutto questo.
Credi nei miracoli e i miracoli saranno.
Visualizza il bene e il Bene prenderà forma.
Credi che tutto si svolga in maniera non ordinaria, ma proficua e vantaggiosa, e così sarà.
Sarà ciò che tu scegli, ciò che tu desideri, quello che sogni, quello a cui dai spazio e forma.
Non dare spazio a persone che vivono e predicano solo situazioni negative.
Smettila!
Cerca di attivarti solo per visualizzare, pensare e dare forma reale alle soluzioni, non ai problemi.
Volgi tutto al positivo.
Molte persone, tra non molto, si ritroveranno malate, magari non di Covid, ma ammalate.
Perché?
Semplicemente perché l’intestino si sta saturando di queste situazioni putride; oppure avranno problemi respiratori, perché la paura e l’ansia lavorano su questo aspetto.
Se hai paura, cerca la sicurezza, fallo rincuorandoti anche con fantasie simili a quelle che si raccontano i bambini la sera, quando il buio avanza e la paura cresce.
Mai visto i bambini parlare ad alta voce e raccontarsi ciò che sta avvenendo o che presumono stia per succedere, vedendo un salvatore prossimo a raggiungerli e quindi a porre fine ad ogni loro sofferenza?
Mai sentiti parlare con un alter ego forte, sicuro, capace, pronto a difenderli ad oltranza?
Ecco, agisci come i bambini e ti sentirai meglio e già in salvo.
La tua parte arcaica è buona e accogliente, ed aspetta solo di essere distratta e rassicurata, per cui fallo!
Fallo e dalle modo di crederci, di stare bene, di sentirsi al meglio.
Se lo fai, ti concedi di lavorare sule tue difese e di metterti, da subito, nella condizione di affrontare la situazione da un’altra prospettiva, una prospettiva più serena, calma, quasi tutto fosse già trascorso.
Questo è solo un viaggio, un viaggio che stanno tentando di farti vivere come il peggiore della tua vita, proprio per impedirti di volerne fare altri, per indurti a rinunciare a qualsiasi forma di spostamento.
Ti hanno messo o stanno tentando di metterti, nell’antro di cui ci parlava Platone, per cui esci.
Esci e rientra nella realtà divina, prendendoti le scorciatoie utili al tuo caso.
Esci e liberati, usando anche la tua fantasia, se necessario, ma fallo, conceditelo!
Immaginati a bordo di un mezzo potente, un mezzo con i pneumatici giusti, i fendinebbia migliori, un buon riscaldamento interno e i sedili comodi.
Se hai paura, perché fuori piove, tu inizia a ripetere a te stesso che la stabilità della tua auto, ti consente di passare in mezzo alla pioggia senza paure inutili.
Rammenta a te stesso che i freni sono eccellenti, che la frenata è eccellente.
Raccontati che tu sei un pilota eccezionale e che non temi il freddo, la pioggia o il vento, anzi, ti piacciono, ti piacciono proprio perché ti permettono di testare la tua perizia, le tue ottime capacità di guidatore e così sarà.
L’uomo è l’unica forma di vita capace di danneggiarsi da solo, con la sola forza del suo pensiero.
Se devi raccontarti “una palla”, raccontatela almeno positiva, fantastica, senza limiti, ma positiva.
Anziché pensare di essere dilaniato dall’orco, o inghiottito dal buio, immaginati famoso, ricco, sorridente, pieno di amici e quindi in bella compagnia.
Basta immaginarti per altri 3 anni almeno, con la mascherina, ammalato, senza denaro e disoccupato.
Basta!
Inizia a sentirti unico!
Inizia a vederti come una “creatura divina e unica!”.
Sentiti lontano da tutto questo e irraggiungibile.
Così la tua mente sarà coltivata al meglio.
Il tuo corpo sarà più forte, le tue difese immunitarie più reattive e forti;
tu sarai un’altra persona, perché dietro o meglio dentro di te ci sarà un’Anima più potente e più connessa al Divino.
Devi trovare soluzioni, non crearti continuamente incertezze, pensieri e problemi, seguendo l’onda delle ombre proiettate nella tua caverna, dai mezzi di informazione.
La macchina che ti dico di visualizzare, oppure la scala, non sono altro che la Vita, la vita odierna.
Una scala ti fa salire, così come un’auto ti permette di spostarti rapidamente e al sicuro, percorrendo anche lunghe distanze.
E allora dov’è il problema?
Il problema sei tu.
Il problema è ciò credi e pensi.
Il problema è il come tu affronti tutta questa situazione e con quali emozioni, stati d’animo e sentimenti.
Se anche la pioggia non ti piacesse, cambia per una volta il disco e impara a raccontarti una “palla creativa” o a guardare questo evento atmosferico come un qualcosa di positivo, di diverso, di abbordabile e di costruttivo anche per te.
Sei o non sei un pilota? Un buon pilota? E allora?
Dov’è il problema?
Non ci sono problemi, non c’è problema!
Piove, ma tu sai guidare e bene.
Piove, ma la tua auto ha i pneumatici giusti per la pioggia.
Piove e tu puoi solo dimostrare la tua bravura al volante, quindi sii fiero di questa occasione.
Vivi le cose come occasioni, come obiettivi e non come problemi.
Racconta la “storia giusta” alla tua parte emozionale e lei si sentirà rassicurata e questo renderà salda e serena la tua Anima.
Devi riconquistare ciò che sei e che ti appartiene, il tuo Nuovo Mondo interiore ed esteriore.
Non serve piangersi addosso, ma trovare soluzioni a tempo zero.
Cambia le tue frequenze e la tua Vita odierna cambierà!
Con amorevolezza ti
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com


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