Voglio che i miei sogni siano realtà

 “I sogni si avverano: se non esistesse questa possibilità la natura non ci spingerebbe a sognare.”

 John Updike

 Devo essere sincera, a volte rimango smarrita, quando qualcuno mi chiede quale sogno ho nel cassetto, perché apparentemente non vivo di sogni, ma di idee  che mi nascono dentro e per cui mi attivo subito, affinché prendano corpo.
Tutto ciò che ho visualizzato l’ho materializzato, partendo dalle mie due stupende figlie adottive o meglio nate nel cuore, come amo chiamarle io.
Nulla mi ha fermato nella vita, se non io stessa, quando mi son lasciata smontare dagli altri, soprattutto dai  familiari che, spesso in buona fede, diventano gli strumenti “del nostro alter ego sabotatore”.
Una madre, un padre, un fratello o sorella hanno su di noi un ascendente straordinario, anche quando siamo persone forti e abbastanza determinate; noi amiamo giustamente  condividere, e siamo spinti a farlo, soprattutto quando l’obiettivo che ci poniamo è alto, perché pensiamo di avere un ritorno partecipato e gioioso, quindi un rinforzo estremamente positivo, gratificante.
Questo, in realtà,  solitamente accade per le “cose comuni”, quale il cambio del  colore dei capelli, una nuova auto …, ma quando parliamo di “grandi scelte”, capaci di cambiarci la vita, beh, allora è tutta un’altra storia.
Ricordo ancora oggi, sorridendo, quando, per la prima adozione, si troncarono i rapporti con il Paese d’origine di mia figlia; dopo un mese circa ci fu chiesto di annullare i documenti e cambiare Stato; dopo due, ci venne detto che ormai non esistevano molte speranze che il tutto andasse a buon fine, poco dopo che non esistevano più speranze che la bella bimba abbinataci esistesse ancora e poi …
Lasciar perdere, non perdere tempo, non “sognare”, non “illudersi” … erano aggettivi che partivano dalle persone implicate, ma soprattutto dal mio stesso ambiente familiare, d’origine.
Sono stata temeraria e ho continuato, da sola, a credere in quel che dentro sentivo fino a quando, dopo ben 13 mesi di silenzio diplomatico, il 23 dicembre arrivò la più bella notizia del mondo: lei c’era ancora e ci aspettava.
Perché abortire un’opportunità soffocata da ipotesi negative?
Non sono una persona che parla facilmente di sé, perché non cerco notorietà o spazi di attenzione,  e credo che la mia home page lo attesti, ma credo fermamente, pur con il mio aspetto “delicato”, che questa mia esperienza, emotivamente triplicatasi, con l’attesa dell’ altra figlia, attesti bene ciò che voglio, per volontà angelica, condividere.
Robert Anthony ha scritto:
“Puoi avere ciò che vuoi semplicemente se sei disposto a liberarti della convinzione che tu non puoi averlo.”
… e io condivido appieno le sue parole.
Molte persone, quando non riescono a ottenere ciò che desiderano,  sono solite dare la colpa alle circostanze esterne o alla sfortuna.
Soprattutto oggi, veniamo socialmente educati, a scaricare sugli altri le responsabilità personali,  ad essere  meno dinamici e meno capaci di focalizzare i nostri traguardi e gli aspetti positivi o ostacolanti riscontarti in itinere.
In realtà, il primo passo, fatta una scelta,  se vogliamo raggiungerla   è quello di assumerci la piena responsabilità del proprio  destino: felicità, successo e prosperità sono innanzitutto nella nostra  mente.
E’ una  nostra  precisa responsabilità eliminare tutte le convinzioni negative che  abbiamo su noi stessi per focalizzarci invece sulle  nostre  potenzialità.
Insomma, la scelta tra il sentirti felice, il farcela, l’ottenere o meno è interamente nelle tue mani.
Sono convinta che non esista una  persona al mondo che non sia capace di fare più di ciò che pensa di essere in grado di fare.
Dovremmo essere più simili ai bimbi piccoli.
Un piccino, che desidera afferrare un oggetto lasciato a pochi passi da lui, anche se non ha ancora il controllo motorio, cioè non cammina da solo, tenta di alzarsi, striscia, rotola … insomma in un modo o nell’altro dribla l’impedimento e agguanta ciò che ha attirato la sua attenzione.
Perché riesce?
Perché non viene ostacolato dalle barriere mentali limitanti di noi adulti.
C’è un filo conduttore nel discorso che sto facendo, cioè l’importanza di focalizzarci su ciò che pensiamo e sull’opinione che abbiamo di noi stessi e del mondo che ci circonda.
I nostri pensieri danno forma alla nostra realtà, ciò su cui ci concentriamo è il mondo che NOI contribuiamo a creare.
Continuare a vedere nero, piangersi addosso, pensare a ciò che non si possiede o è andato storto, non aiuta!!
Le persone felici e di successo, indipendentemente dal significato che si vuole riconoscere a questa parola, hanno in comune tra loro la caratteristica di essere persone positive, capaci sempre di concentrarsi sulle soluzioni, sulle OPPORTUNITA’,  piuttosto che sui problemi.
E’ importante per questo, ritengo, lavorare  su di noi per modificare le nostre “forme pensiero”.
Impariamo a costruirci una giornata positiva.
Fin dal risveglio cerchiamo di evidenziare che cosa ci offre di buono il nuovo giorno e poi continuiamo con la stessa modalità.
Ogni oggetto ha almeno due lati; secondo la filosofia negativa noi concentriamo la nostra attenzione sull’uno, dimenticandoci completamente dell’altro; ruotiamo la vita e la prospettiva, il colore, l’aspetto e quindi la visione oltre alla vita stessa, proprio come  un oggetto,  ci doneranno altro.
E’ tempo di assumere il controllo del  nostro destino e pensare a ciò che possiamo e dobbiamo essere davvero.
Scaviamo con il sorriso dentro noi, poniamoci domande che ci aiutino ad evidenziare ciò che funziona, ciò che ci piace, ciò che amiamo, ciò che ci appassiona, ciò che ci affascina, ciò che va …e  lasciamoci poi penetrare da questi aspetti positivi finalmente ritrovati.
Faccio un lavoro che amo, mi appassiona, mi da un ritorno economico?
Trascorro  un po’ di tempo dedicandomi a ciò che mi piace e mi appassiona?
Mi sento davvero vitale, attivo,vivace, vivo?
La  mia vita si sta dirigendo lungo la strada che mi ero prefissato?
Ogni cosa che facciamo da vita al nostro  domani.
Cerchiamo sempre  che le nostre  azioni siano in linea con i nostri valori, le  idee e  gli  obiettivi che ci appartengono o che se ne discostino il meno possibile.
L’obiettivo di uno scultore è quello che la sua creazione si avvicini il più possibile al “suo ideale”; in pratica l’artista  ci dimostra che  il nostro  futuro comincia con la  capacità di plasmare il  nostro presente.
Rimbocchiamoci le maniche e scolpiamo la nostra vita a colori.

speranza-di-vita

Provate a recitare questa invocazione un po’ di volte e vi accorgerete della forza che infonde nel ” cambiare angolazione”, nell’osservare la vita, soprattutto la vostra.

 

“Angelo mio, che mi custodisci,
dammi di sapermi affidare al vento divino
per raggiungere le mete insperate
donatemi a mia insaputa,
che il mio occhio non scorge ancora.
Fa che io colga il bello del sole che mi bacia la pelle,
che mi sorprenda del sorriso di un bambino,
che gusti con il naso, attraverso il  suo profumo, ogni cibo.
Fa che nessun dolore mi arresti,
nessuna fatica mi sfianchi,
nessun pensiero buio catturi a lungo il mio Essere.
Possa io, intriso di Luce positiva,
ruotare il mio sguardo e cogliere sempre  l'”Isola che solitamente non c’è”
e così, rinfrancato e rincuorato
remare con gioia nell’oceano della mia vita.
Grazie, grazie, grazie!”

                                                                                                               arbre-choisi2

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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