Cambiare si può

“Spesso noi continuiamo a soffrire senza fare uno sforzo per cambiare;
ecco perché non troviamo pace durevole e appagamento.
Se noi perseverassimo, saremmo certamente capaci di superare tutte le difficoltà.
Dobbiamo fare lo sforzo,
perché possiamo passare dalla miseria alla felicità, dallo sconforto al coraggio.”

                                                                                                           Paramhansa Yogananda

Voglia di cambiamento?
Non ditemi di no, vi pregoooo …
Il CAMBIAMENTO bussa veramente in maniera vivace alle nostre porte o meglio alle porte dalle nostra consapevolezza e non aprire ci mette nella condizione non solo di non crescere, di non trasformarci, ma di non avere più il diritto universale di lamentarci.
L’Universo evolve, si trasforma, muta e noi, come uccellini in gabbia, stiamo ad osservare lagnandoci, aggrappati alle sbarre, che noi stessi ci stiamo creando.
No, non posso crederci, che persone attente e  desiderose di un bel e buon futuro, rimangano lì, come jeep arenate nella sabbia del deserto del Gobi.
Tutti noi – in questo periodo – percepiamo il vento di questo  particolare cambiamento, in atto, e alcuni avvertono una spinta a cambiare veramente la propria vita, anche se, molto spesso,  il cambiamento ci spaventa.
Paura?
Di più!
Cerchiamo perennemente la stabilità, che facciamo coincidere con la staticità o meglio ancora con il vivere come l’edera intorno al proprio palo.
Perché?
Ci siamo dimenticati la bellezza dell’essere “nomadi”.
Siamo distanti, e di parecchio, dalle leggi della fisica Universale.
Cosa fare?
Prendere coraggio e rinforzarsi attraverso la meditazione e la preghiera.
Anche noi, sentiamo quindi il bisogno del cambiamento che c’è nell’aria in questo momento e ci sentiamo in fermento, spinti da questa corrente, da questa elettricità universale.
Perché?
Perché è in essere, è in atto, un’evoluzione della coscienza cosmica, per cui tutti siamo chiamati e possiamo cogliere questa meravigliosa occasione per fare un salto quantico.
Un salto che???
Un salto interiore, necessario, indispensabile, meraviglioso.
Ostacolarlo ci comporta solo dolore, intensissimo e potente dolore, come ci rammentano le parole di Yogananda:
 “Spesso noi continuiamo a soffrire senza fare uno sforzo per cambiare;
ecco perché non troviamo pace durevole e appagamento.”

Forse proprio ora molti di noi hanno deciso che è il momento giusto per cambiare vita, relazioni, lavoro, abitazione, abitudini, … perfino parrucchiere o il tipo di caffè.
Ma, se qualcuno è più temerario, sappiamo che i più si affacciano sulla soglia del cambiamento con grandissima incertezza, lo osservano avanzare, e poi, intimoriti, convengono che non fa al caso loro e quindi trasformano il loro desiderio o la spinta di trasformarsi in un semplice sogno, abbracciando poi la propria ordinaria fissa modalità.
Per cambiare, dovremo riuscire a cambiare noi stessi!
Cambiare se stessi non è assolutamente facile, soprattutto per la nostra mente che è dannatamente attaccata alla zona di comfort, rigorosamente statica nella zona comfort.
L’attaccamento a qualunque situazione, a qualsiasi cosa, alle persone è un freno, una forma serrata di inibizione che limita sia la nostra libertà di essere, che quella di cambiare.
Ma soprattutto è la nostra mente, sono i nostri schemi razionali ed emotivi, nei quali viviamo,  a tenerci prigionieri, in letargia e, purtroppo, finché siamo “addormentati”, non ci accorgiamo nemmeno di esserlo.
In verità, il cambiamento non dovrebbe mai, nella maniera più assoluta, spaventarci, mentre dovrebbe farlo la fissità, il restare inermi e inerti …
Un esempio?
L’Amore è la realtà più bella che esista.
Essendo legato alla Vita, che è puro e costante divenire, dovrebbe essere soggetto a continui cambiamenti, per consentirne  il perfetto equilibrio.
Quando nelle posizioni yoga, dobbiamo mantenere una postura, quasi inconsapevolmente ci muoviamo e questi minimi movimenti, quasi impercettibili, ci portano alla stabilità.
La stessa modalità appartiene a tutto quello che vibra, che è mutevole e quindi alle relazioni, all’amicizia, al mondo del lavoro, a qualsiasi fatto e stato che richieda appunto trasformazione.
Rimanere fermi, lasciando le cose come stanno, non porterà nessuna miglioria  nella nostra vita.
Il cambiamento è una cosa naturale, fa parte della natura delle cose, oltre che della natura vera e propria.
Oggi, più che mai, cerchiamo quindi di sganciarci dal nostro ordinario attaccamento al vecchio,  per abbandonarci ai venti del cambiamento, senza porci troppe domande e senza voler programmare e progettare nei minimi dettagli ogni cosa.
Attiviamoci  per dismettere ed abbandonare la nostra zona di comfort ed  aprirci al nuovo,  fluendo liberi incontro e nella vita.
Il cambiamento è l’unica costante, l’unica legge primaria dell’Universo!
“Faticoso ti!” mi ripetete.
Sicuramente sì, non lo nego, ma indispensabile, formativo e veramente grande.
Forse vale la pena rispolverare un po’ di sana Resilienza.
Che cosa???
Ne abbiamo già parlato, ma vediamo di rispolverare alcuni concetti, che sicuramente ci siamo un po’ persi lungo il tortuoso e stretto sentiero degli ultimi tempi.
Soprattutto in questo periodo di crisi, sviluppare una certa resilienza potrebbe rappresenta la nostra salvezza.
La resilienza è la nostra capacità innata, di affrontare e superare un evento traumatico o un periodo di difficoltà, impegnativo, come dice ti, per andare oltre, passando da una sponda del fiume, all’altra riva.
E’ proprio questa capacità di accogliere una situazione che ci appare come fragile, impegnativa, magari negativa, come un’occasione unica, che ci consente di cambiare, di migliorare, di crescere, di avere il meglio per noi e per gli altri.
Non vi è mai capitato di pensare:” Chi l’avrebbe detto che aver perso il treno mi avrebbe fatto conoscere …?”
Il cambiamento porta solo migliorie, ma bisogna lasciarlo avanzare, non ostacolarlo, né impedirne il transito.
Il dolore che sperimentiamo allora è solo dovuto alla nostra ostinata resistenza, che nulla ha a che vedere con la resilienza.
Ricordiamoci  che tutto ciò che ci accade l’abbiamo scelto, voluto, desiderato e confezionato noi, proprio noi, con il nostro libero arbitrio e le nostre, a volte strane, modalità.
Noi l’abbiamo attratto nella nostra vita,  per un effetto di risonanza e molto probabilmente ora ci sta pressando e servendo per farci imparare qualcosa.
Non serve maledire o prendersela con gli altri … siamo noi i primi e principali artefici di quanto ci accade.
Spesso non riusciamo a fluire in modo naturale con gli eventi della nostra vita e facciamo attrito, come fossimo carta abrasiva, lungo la superficie liscia della Vita.
In questo modo blocchiamo la nuova realtà che avanza e che sicuramente potrebbe entrare nella nostra vita, portando moltissime meravigliose possibilità e/o probabilità insperate.
Ma noi siamo cozze e adoriamo il nostro scoglio, a cui siamo tanto affezionati.
Ma è tempo e non dobbiamo più disperarci, perché abbiamo un grande strumento dalla nostra parte: la forza di volontà, quella che le stesse parole di Paramahansa sottolinea:
“Se noi perseverassimo, saremmo certamente capaci di superare tutte le difficoltà. Dobbiamo fare lo sforzo, perché possiamo passare dalla miseria alla felicità, dallo sconforto al coraggio.”

Attraverso la nostra incredibile forza possiamo creare, modificare e trasformare qualsiasi cosa.
Il nostro potere è infinito, basta solo volerlo.
Nulla è impossibile!
Grazie alla propria forza di volontà, ciascuno di noi è in grado di affrontare tutte le sfide della vita e apportare qualsiasi cambiamento nella propria realtà, qualsiasi, senza esclusione alcuna.
La prima cosa su cui dovremmo lavorare per un potente cambiamento è il pensiero, attingendo dalle forme pensiero dell’Anima e non solo o tanto da quelle razionali, per originare parole vibrazionali, capaci di modificare poi dentro e tutto fuori, intorno a noi …
Iniziamo quindi a cambiare pensiero, perché questo dipende solo da noi!
Quando soffia il vento del cambiamento, c’è chi costruisce muri, chi grazie al cielo mulini a vento.
Febbre e malesseri vari, a livello corporeo, sono spesso sintomi della nostra resistenza, magari inconsapevole, ma persistente e presente.
Fermiamoci ed ascoltiamoci!
Quando sentiamo il desiderio di cambiare qualcosa nella nostra vita, significa che è inevitabilmente giunto il tempo e l’ora, per farlo.
Non possiamo, né dobbiamo ostacolarlo e rinviarlo.
Dovremmo fermarci ad ascoltare la nostra voce interiore che, come sempre, ci sta parlando.
Quella dolcissima, miracolosa vocina interiore, ..non si sbaglia mai.
Certo, dobbiamo riuscire a riconoscere e distinguere tra la voce dell’anima e quella della mente, ma questo è una “competenza” che ci dovrebbe appartenere e dovremmo recuperare e accrescere nel nostro cammino di crescita ed espressione animica.
Recuperare la nostra vera dimensione dell’ascolto è fondamentale, fondamentale proprio  per capire profondamente ciò a cui anela la nostra Anima, spesso imprigionata in una vita che ne soffoca la sua missione.
Ohhhh, povera Anima, forse conveniamo che è arrivato il momento di ricordarci di lei e di iniziare ad ascoltarla, cercando il vero sogno della nostra vita, quella missione che siamo venuti a compiere e lei cerca, inutilmente, di farci cogliere.
Abbiamo
strumenti molti potenti, come l’osservazione e l’ascolto, che ci aiuteranno nella nostra indagine interiore per conoscerci meglio, in profondità e scoprire veramente chi siamo.
Già, ma sordi e dimentichi come siamo di tutto ciò che è legato alla nostra parte spirituale, come possiamo fare?
Beh, possiamo trovare diverse modalità per riuscire a riconnetterci con noi stessi, ed uno fra i più semplici che applico e consiglio è appunto la meditazione.
Man mano che indaghiamo, la nostra missione, il nostro scopo esistenziale, il sogno e la nostra  vita ideale saranno sempre più nitidi e tutto sempre più chiaro.
Chiaro?
Sì, sì … chiaro!!!
Chiediamoci cosa desideriamo dalla Vita?
Oppure perché non siamo felici e soddisfatti o ancora quali sono i nostri più grandi e veri sogni nel cassetto?

 

Perché non li abbiamo mai realizzati o assecondati???
Tutto è dentro di noi, basta solo volersi ascoltare.
Spesso è la paura che ci blocca e ci impedisce di fluire nel cambiamento.
La paura nasce nella mente, dalle parole che i suoi pensieri creano e scelgono, e dal controllo che vogliamo sempre avere sulle cose o ancora dal terribile terrore di perdere ciò che abbiamo e a cui ci siamo attaccati.
Parola d’ordine: mollare!!!!
Dovremmo cercare di lasciare andare questo eccessivo controllo sulla nostra vita e comprendere che ogni cambiamento avviene per il nostro bene, solo ed esclusivamente per il nostro bene.
Dobbiamo trasformare la paura in un’apertura verso il nuovo, diventando disponibili nei confronti della vita.
Questa apertura di mente e di cuore ci consentirà di vedere e riconoscere finalmente le opportunità che la Vita ci sta offrendo in questo momento.
Sicuramente ci sarà un momento di “transizione” impegnativo, che richiederà il meglio di noi …
Magari ci troveremo a dover riconoscere e trasformare tutti i nostri vecchi schemi e convinzioni mentali, limitatissimi e limitanti o a gettare l’immondizia immagazzina qua, tutte porcherie che ci stanno  sicuramente bloccando e che, in questo momento, non ci permettono di trasformare alcune parti di noi e di essere felici.
Sempre, naturalmente che desideriamo il meglio per noi …
O non è forse questo che vogliamo veramente?
Cambiare la nostra vita dovrebbe avere l’obiettivo di renderci più felici, no?
Certo, significa fare pulizia!
Basta iniziare col riconoscere i nostri vecchi schemi mentali e una volta riconosciuti, individuare anche le convinzioni mentali partorite, che ci stanno limitando, così sapremo su quali aspetti di te devi lavorare per riuscire a fluire nella vita più facilmente.
Cerchiamo quindi  di predisporci interiormente al cambiamento, per creare le condizioni per trasformare la nostra vita.
Lungo questo percorso, che non compiremo sicuramente in un giorno, impareremo a sviluppare una qualità importante: la fiducia e la volontà.
Avere fiducia in se stessi significa avere fiducia nella vita e nelle “sue proposte”, è una fede, una tenacia, una forza di volontà, indispensabili, perché dietro c’è tanta tantissima consapevolezza, ormai,  che la realtà esteriore è uno specchio di quella nostra interiore.
Allora, forza, cosa spettiamo?
Con tranquillità, un pizzico di gioia, un po’ di sanissima incoscienza, sviluppiamo un atteggiamento gioioso e di gratitudine, così la vita ci offrirà solo e sempre occasioni per cui essere SEMPRE grati e gioiosi.
Ricetta di base: essere consapevoli che tutto ciò che accade, accade per il nostro bene.
La Vita ci sostiene ogni istante perché noi stessi siamo la nostra vita!

La fiducia che avremo nutrito nei confronti della vita sarà direttamente proporzionale a ciò che riceveremo.

Con grandissima amorevolezza ti***** degli Angeli

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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2 commenti

  1. Bruno

    Belle parole, ma non bastano per lanciare davvero una persona sulla via di un concreto cambiamento, poi c’è sempre di mezzo anche quella forza maligna presente nell’ universo (e di cui si parla poco qui) che fa di tutto per mettere il bastone tra le ruote. Quindi, il successo nel cambiamento non è semplicemente il frutto della propria forza di volontà (magari) come sembra che sia sottinteso leggendo qua e là in questo blog, ma , secondo me e la mia esperienza è un faticoso cammino fatto di alti , bassi , passi indietro e anche di staticità , la preghiera è importantissima ma se è vera preghiera di solito non da subito la sensazione di servire a qualcosa di concreto e immediato, Dio ha i suoi tempi. Ne sanno qualcosa i Santi.
    Questo blog è interessante ma volte mi sembra che i messaggi lanciati semplifichino
    un po’ troppo la complessità della vita e dell’ essere umano, (a meno che uno/una non sia così fortunato di avere un canale aperto con
    le entita’ superiori…)
    Bruno

    • *** ti degli Arcangeli

      Ciao Bruno!
      Può essere che ti da quassù …veda tutto semplice … e la tua osservazione ci sta, mentre per il male credo ce ne sia già troppo, per dargli ulteriore notorietà.
      Tutti i sistemi di stampa e di diffusione ordinari, non fanno altro che dar fiato a lui e seminare paura e questo ci allontana da Dio e dai suoi piani, che sono infiniti, ma non sempre lenti come possiamo pensare.
      Ti lascio con alcune frasi di Osho, che credo userò per un articolo futuro.
      Grazie! Grazie! Grazie! E continua a leggere, riflettere e dirmi …
      Dolcemente ti
      Dio ci può trovare solo se decideremo di ESSERE NOI E DI COMPIERE IL NOSTRO DESTINO!
      Finchè non trovi la tua spontaneità, finchè non trovi il tuo elemento, non puoi essere felice.
      E se non puoi essere felice, non puoi essere meditativo, sereno, veramente connesso ed altro dal nostro triste sé attuale.
      “Perché in occidente le persone credono che la meditazione dia la felicità?
      Di fatto ogni volta che hanno trovato una persona felice, hanno sempre trovato una mente meditativa – le due cose sono associate.
      Ogni volta che hanno trovato un alone di meditazione che circonda una persona, hanno sempre trovato che era tremendamente felice – vibrante di beatitudine, radiosa.
      Sono due cose associate.
      Ecco perché hanno pensato: la felicità arriva quando sei meditativo.
      E’ esattamente l’opposto: la meditazione arriva quando sei felice.
      Ma essere felici è difficile, mentre imparare una tecnica di meditazione è facile.

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