Svegliati e sii il capitano della tua Anima

Viviamo in una società dove sembra che tutti abbiano il loro posto al “sole” e dove tutto sembra perfetto e nessuno pare avere un capello fuori posto, ma così non è.
Basta vedere il numero di persone che soffre d’insonnia o di chi fa uso di farmaci per controllare alcuni stati emotivi, per accorgerci che questa perfezione è solo apparente.
Nel corso di questi anni di sviluppo economico e tecnologico, si è originato una sorta di profilo umano, di massa, dove ogni cosa è stata tratteggiata in modo che dia un rimando d’insieme  perfetto, nonostante ci siano parecchie Anime spesso rallentate e affaticate, soprattutto nelle relazioni.
E’ una società indubbiamente sofferente, la nostra, anche senza forme virali.
Ci sono genitori frustrati che non riescono a gestire i figli, figli che vivono in una sorta di delirio social, in preda ad emozioni e stati d’animo forti, che non conoscono e faticano a loro volta a gestire, c’è poi una realtà sociale e politica particolare e in generale una ricerca spasmodica di considerazione, di accoglienza, di autostima di riconoscimento.
Perché?
Perché non siamo in pace, perché non stiamo bene dentro e quindi ci stavamo riempendo di una sorta di delirio collettivo di onnipotenza.
Un’ onnipotenza che oggi un virus sta sgretolando, proprio partendo dalla sua stessa base, dal nostro costrutto sociale.
Siamo in una situazione, da un certo punto di vista tragico, secondo i mezzi di informazione ordinari, mentre appare meravigliosa agli occhi di chi sa, con sorprendente certezza, che questa “fatica” è l’unica occasione per evolvere e farlo come fossimo all’interno di una rapida esplosione.

Questo è il momento nel quale, come fossimo giocatori di poker, dobbiamo sfoderare le nostre carte migliori, al motto di “o adesso o mai più” oppure crolleremo senza possibilità di riuscita, di riscatto, nella perdita totale di noi.
Perché?
Forse, perché abbiamo creato ogni cosa partendo dal fuori, puntando sul superfluo e non dando spazio al nostro Spirito: tutto dipende da un qualcosa di esterno a noi e si riconduce alla materia, ma questo ci ha allontanato dal nostro vero sé e dalla nostra vera e immensa “essenza”.
Se ogni individuo perde la sua “natura”,  e sto parlando di quella vera, divina, perde la sua funzione, il suo valore e quindi qualsiasi cosa nasca dalle sue mani o lì vi giunga è un qualcosa di deformato, di irreale, di creato sulla sabbia.
Ciò che abbiamo eretto nei secoli è apparentemente imponente, curato, appariscente, ma manca di basi, di solide fondamenta e per questo è come se fosse un bel castello di sabbia, un castello eretto proprio sulla riva del mare, con ogni sorta di perizia architettonica, ma un’assenza completa di fondamenta e con materiali inadeguati.
E’ così, che questa immane costruzione faraonica, basta venga lambita da un’onda che “si consuma”, si erode e si accascia su se stessa, su un fianco, come fosse una sorta di Titanic, pronto ad inabissarsi.
Così, tu resti annichilito a guardarlo, mentre si scioglie, come se non fosse mai esistito e mentre il mare se lo riprende.
E’ proprio così, allo stesso modo, che noi stiamo assistendo alla nostra caduta, alla nostra fragorosa disfatta umana, disfatta che ci sarà, se non recuperiamo noi stessi e riprendiamo un lavoro più adatto per salvaguardare la nostra essenza profonda e quindi l’intera comunità.
E’ il cambiamento, l’inversione di rotta, la ripresa vera del cammino.
Questo è il tempo della “vera creazione”, un tempo che richiede il “giusto tempo” e soprattutto ci richiede di essere eccellenti strateghi, per costruire il nostro palazzo.
L’Uomo come può creare, in pochi attimi può distruggere.
Tu, che cosa stai creando in questo momento nella tua vita?
E’ questo che ti devi chiedere!
Stai osservando il tuo castello sfarsi, sotto l’azione dell’onda, la tua stessa onda fatta di pensieri disfattisti, ansiosi, carichi di sospiri, paure e rassegnazione o stai costruendo qualcosa di nuovo e importante?
Tutti i media sono puntai alla distruzione, alla distruzione di massa.
Qualsiasi strumento di informazione pubblica, gestita dall’organizzazione politica ed economica odierna, che esista, sta lavorando esattamente per distruggere e creare il caos.
E tu?
Passi il tuo tempo ad ascoltarli?
Passi il tuo tempo ad assentire sconsolato, pensando a come andremo tragicamente, ma giustamente, secondo questo prospetto, verso ogni assenza di libertà, in nome di una salute pubblica?
Stai forse pensando che lo stare bene richieda, ora più che mai, un “sacrificio” per permetterci di “sopravvivere”?

Beh, io ti invito ad allontanarti da tutte quelle forme pensiero che contribuiscono solo alla nostra distruzione di massa. Tu sei un qualcosa di immenso, sei immagine di Dio e devi risvegliarti, per non essere sommerso dall’onda.

  • Allontanati da ogni strumento che ti lava il cervello e ti inculca che non possiamo fare diversamente e che anzi dobbiamo fare quello e solo quello per stare bene.
    C’è forse uno di questi strumenti che ti trasmetta informazioni sul come rinforzarti e aiutare il tuo sistema immunitario a crescere e a stare meglio?
  • Ascoltati! Qual è il tuo bisogno odierno, fondamentale?
    Senti la necessità esattamente di tutte quelle cose che ti vengono vietate ed impedite, vietate con la scusa che a “mali estremi, estremi rimedi”, che se non vuoi stare peggio, devi fare delle rinunce, che quelle rinunce sono indispensabili e che l’unica soluzione per il tuo benessere sono le misure attualmente in vigore, o che vengono costantemente adottate, perché quelle e solo quelle ci salveranno.
  • E il tuo corpo? Lo ascolti? Gli dai ancora ascolto e spazio? Ha ancora qualche chance di guarirsi e rinforzarsi contro ciò che è in essere a livello sanitario, o è spacciato come viene costantemente ripetuto dagli organi di stampa? Fino a poco tempo fa gli veniva riconosciuta una grande capacità di reazione e rimessa in gioco, oggi no.
    Oggi il tuo corpo ti viene presentato come un sacco vuoto, inerte, che può salvarsi solo stando lontano dai suoi simili, dagli altri corpi, respirando anidride carbonica auto prodotta e senza nessuna forma di socialità e di scambio.
    E’ una macchina votata alla sua distruzione, almeno che tu non agisca secondo certe regole.
    Quelle regole, tanto predicate, buone o malvagie, nessuno sembra metterle in discussione; il gregge sembra perfettamente allineato e obbediente.
  • Tu dove sei? Tra i morti di paura o tra i reattivi?
  • Se ti poni di fronte ad una persona che tossisce con la paura che ti attraversa, ricorda che ne verrai contagiato.
    Nessuno ti Educa a cogliere certe sfumature, sebbene esistano, sfumature che fanno la differenza e che diversificano un Guerriero della Luce da un persona qualsiasi, quella che in Harry Potter verrebbe chiamata “Babbano”.
    Un Babbano non conosce la Forza e l’Energia che attraversa ogni forma vivente.
    Un Babbano è soggetto agli eventi, quindi li subisce.
    Un Babbano è schiavo degli avvenimenti.
    Al contrario chi possiede la “magia” ha il controllo su ogni cosa.
    Ma la magia un tempo era dell’Uomo o meglio della sua Anima.
    Noi siamo creature Divine, siamo scintille nate dalle mani e per volontà e Amore del Padre Creatore, quindi partecipiamo di Lui, ma ne siamo dimentiche.
    Per questo dobbiamo evolvere.
    Dobbiamo ritrovare la nostra vera essenza e quindi rimetterci in marcia verso la casa, il castello del Padre, proprio come ha fatto Pollicino, che va ovunque pur di ritrovare la casa di suo padre, e raggiungere quella casa con il nostro “tesoro”, tesoro che ci siamo guadagnati con le nostre fatiche quotidiane e con la “riscoperta di Noi” e del nostro grande Spirito.
    Perché sta accadendo tutto questo, quindi?
    Per impedirci di Essere.
    Per costringerci a stare nell’ignoranza.
    Per farci rimanere Babbani e quindi strumentalizzabili e impediti.
    Un Babbano non sa.

    Un Babbano muore di paura.
    Un Babbano vive nella piena soggezione ai fatti e agli eventi.
    Un Babbano è costantemente in crisi e preda dei venti.
    Un Babbano non riconosce suo Padre, non lo cerca, non gli appartiene.
    Ma se ora non ti metti in cammino e non fai ritorno a casa, sarai “smarrito per sempre”.
    Sarai uno dei “bambini smarriti” della storia di Peter Pan.
    Tu puoi “controllare i fatti e gli eventi”.
    E’ tragico vedere che continuo a scrivere, a parlare in nome del Cielo di quanto sta accadendo e ne parlo anche a chi conosco, eppure le persone, vivono pulendosi le mani, disinfettando di tutto, assorbite dalla paura, dalla fobia.
    Conosco una ragazza che mentre le parli, si sfrega continuamente le mani, come se stesse spalmando il gel, anche quando in realtà non lo sta facendo.
    In 10 minuti, mentre ti sta davanti, si spruzza e si passa con le salviettine o lo spray, almeno 5 volte; ti disturba vederla in questo stato, ti infastidisce il movimento stesso, fobico, delle sue mani, mani che si muovono e si arrotolano su se stesse in una ricerca spasmodica del disinfettante.
    Siamo conciati così! E’ una collega.
    E non è l’unica.
    Ma è possibile essere così schiavi di un virus, o meglio dell’idea di questo malanno?
    C’è, il virus c’è, nessuno lo nega, ma esiste anche la salute e se tu la possiedi, perché devi vivere con la certezza e la fobia che lui sia più forte, potente e subdolo di te?
    Forse che sei un perdente e lo stai dichiarando con queste forme fobiche, impensabili e sminuenti.
  • Dio c’è e ti ha creato a sua immagine!
    Lo vuoi ancora riconoscere e ricordare come tuo Padre?
    Lui è salute!
    Il Padre è salvezza.
    Tu sei parte di Lui!
    Dov’è finita la tua Fede? Disintegrata dal disinfettante?
    Credo che anziché creare reparti di terapia intensiva, dovrebbero creare reparti psichiatrici per tutti coloro che stanno vivendo di patofobie.
    Vedo persone togliersi il cappotto, disinfettarlo, riporlo in sacchi appositi, spruzzarli e cambiarsi ogni una- due ore.
    Viviamo in un Mondo immaginario, fatto di germi aggressivi, brutti e cattivi, secondo le menti di certi Babbani.
    Sono allibita e ci vuole tutto l’Amore e l’accoglienza divina per accettare questa paura che fa tremare, come foglie, certe Anime oggi.
    Non sei una piuma nel  vento. Sei Figlia/Figlio di Dio e hai in te tutto ciò che a lui appartiene.
    E’ vergognoso che tu non lo senta vicino a Te in questo momento e che scelga di vivere preda delle tue fobie, quando potresti sentirti a casa e protetto, un vero Guerriero, pregando e aprendoti al Padre, a Lui.
  • Fai movimento!
  • Mangia bene!
  • Prendi vitamine.
  • Ridi appena puoi e sorridi anche solo la mattina aprendo la finestra.
  • Respira aria pura ogni volta che ti è concesso.
  • Credi nella Vita e credi che TU non sei un condannato a morte.

Se vivi di fobia, beh, sai cosa ti aspetta…
La prima persona contagiata, che ti passerà vicino, sarà in grado di contagiarti e contagerà non tanto il tuo corpo, ma la tua energia, la tua aura, la tua Anima, così fragile, insicura e spaventata e sarà poi lei a trasmettere al tuo corpo il vero male.
Sarai come una spugna, come una carta assorbente, come un vaso che si riempie.
Svegliati!!!
Esci dal contagio “mentale” e ritrova la tua Forza interiore.

Ritrova quello Spirito guerriero dei tuoi avi.
Smettila di ascoltare!
E ascolta ciò che sto dicendo alla tua Anima!
Se non esci da questo stato ipnotico, presto non ci sarà più nulla da fare per te.
Se non mi credi, chiedi al tuo cuore e lui ti risponderà.
Allora ti sentirai ripetere ciò che ti sto dicendo.
Credi in Te!
Sei uno dei Figli di Dio e quindi sei importante e speciale, sei un non ordinario e come tale devi vivere, esistere e comportarti.
Le tue  difese immunitarie vengono nutrite o annientate dalle tue credenze, dalla tua Anima, dalle tue parole, dai tuoi pensieri, dalle tue emozioni, oltre che dall’esterno e dal modo in cui ti concedi di vivere, da un po’ di tempo.
Rialzati!
Riscattati!!!
Sii un vero Guerriero!!!! E nulla ti annienterà.
Sii convinto del tuo “valore” e lui combatterà con te e per Te, nel nome del Cielo.
Dio ti aiuta, ma sei tu che assecondi il suo aiuto, siine consapevole.
Il miglior vaccino è dentro di Te, nella tua Anima, nel tuo cuore, nella tua Fede, nel tuo rammentarti chi sei e quanto vali.
Basta essere così dipendente!
Dipendente dall’informazione, dalla notizia, dalle parole disfattiste, dalle tue paure, dai pensieri che le generano e che ne nutrono altre. Basta!
Ritorna in Te!


Ricorda che sei Luce!

Ricorda che hai o meglio SEI UN’ANIMA!
Non perderti ora, o sarai veramente perso per sempre!
Sii il Guerriero che Dio ha creato un tempo e concediti, come disse Mandela, di “essere il capitano” della tua stessa Anima.
Buon risveglio. Sarà eccellente, se solo lo vorrai.
Amorevolmente ti.

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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