3 regole Ninja per i tuoi desideri

Ciao.

Eccoci qui di nuovo a parlare dei desideri.
Oggi ripercorrerò alcuni dei 7 passi Ninja per arrivare alla realizzazione dei tuoi desideri.
Perché non tutti?

Per lasciarti lo “spazio meditazione” e quindi offrirti più possibilità di passare dal “che bello”, al “mi metto in gioco”, cosa a cui ambirei maggiormente, sia per il tuo benessere, che per la tua reale evoluzione.
Ascoltiamo un mare di cose, leggiamo e ci documentiamo, ma a nulla serve se poi ficchiamo tutto nel cassetto “del dimenticatoio”, come lo chiamo io.

Se ben ricordi il primo di questi “punti ninja”è quello di stabilire con cura i tuoi obiettivi. Perché?

Per sapere al meglio dove vuoi andare e quindi che direzione devi prendere per raggiungere la tua meta.
La tua prima sessione obbligatoria è quindi quella di avere ben chiari i tuoi obiettivi.
Con queste informazioni potrai facilmente formulare i tuoi obiettivi e quindi sviluppare la tua corretta focalizzazione e poi il corretto atteggiamento da tenere.
Insieme ti permetteranno di raggiungerli attraverso un percorso di crescente consapevolezza e forza interiore.
L’importante è che tu voglia fare questo cammino, perché spesso ci si lamenta di avere la vita contro e quindi di non riuscire mai ad ottenere ciò che si vuole, mentre in realtà dentro temiamo quel traguardo e quindi ci impediamo di raggiungerlo.
Anche inconsapevolmente, ma lo facciamo.
Quando le tue energie mentali saranno dirette consapevolmente al raggiungimento dell’obiettivo che ti sarai prefisso, diventerai alleato delle forze della Creazione, che ci sovrastano, e allora e solo allora, smetterai di operare “contro” di te e inizierai a lavorare “per” te.
Favoloso, anche se, tre quarti delle volte è, inizialmente, faticoso.
In questo modo l’efficacia del tuo lavoro sarà, non so come dirti… moltiplicata?
Sì, moltiplicata è l’espressione giusta.

Contrariamente a quello che si pensa, sappi che il successo, in qualsiasi ambito della tua Vita, non viene da fuori di te e non è indipendente da te, né ingestibile, perché, in realtà, è un processo che ti appartiene ed inizia e termina nella tua mente.
Se non ottieni, devi quindi cambiare qualcosa di tuo, per ottenere risultati diversi.
Einstein lo ripeteva spesso e oggi io, a nome suo, lo ribadisco appena possibile.

Se tu inizi a cambiare i tuoi pensieri, vedrai che le tue azioni saranno maggiormente focalizzate e i tuoi risultati saranno più in linea con ciò che tu desideri, e riuscirai a fare finalmente centro.
Come prima cosa è importante, come ti sto ripetendo da un po’,  che tu metta a fuoco i tuoi obiettivi, che sono poi i tuoi desideri.
La tua mente gestisce in ogni momento ogni tuo percorso, ogni cosa che pensi e fai, e ti assicura il successo solo e quando le tue energie interiori sono perfettamente ALLINEATE, fra loro.
Perché ci sono persone che conseguono il successo sempre e in maniera esaltante ed altre che sembrano non sapere come concludere al meglio una cosa, anche semplicissima?
Se studiassimo le vite di queste persone di successo, scopriremmo che sono mosse da una grande passione, cioè amano appassionatamente tutto quello che fanno e lo farebbero, indipendentemente da ogni altra considerazione, perché lavorare con passione è per loro gratificante e stimolante, è la loro primordiale ricompensa.

Io sono così e conosco molto bene questa dinamica.
Gli altri?

Gli altri, abituati ad altre frequenze non ti capiscono e ti valutano di conseguenza, a seconda del loro mondo, cioè dei loro preconcetti, pregiudizi, bollini rosa o neri, a seconda dei casi.
Per qualcuno sei un pazzo.
Per altri uno stacanovista.
Per qualcun altro un arrivista, una persona che vuole mettersi in primo piano.
Per altri ancora sei inconcepibile, magari fai cento cose, solo perché vuoi apparire o comunque sei una persona che non avendo affetti o nulla di importante da fare, perde il suo tempo o lo impiega, dipende sempre dai punti di vista, in questo modo.
Spesso sono veramente fuoripista.

A nessuno “degli etichettatori” viene in mente che tu lo faccia per Amore, perché ti piace, perché sei nato per fare ed essere così.
Troppo lontano dalla loro mente ristretta, e priva di amorevole spiritualità.
E ammetto, che si tratta del giudizio dei più.
Mi dispiace, ma è così.

Chi è limitato e non conosce l’amore vero, non riesce a misurarlo e quindi ti valuta con il suo metro materiale, l’unico che abbia in casa, che conosca e quindi usi e possa usare.
Chi ti sa cogliere sono i ragazzi, i più piccoli, oppure chi ha il tuo stesso imprinting dentro, chi è “un puro” e io lo vedo a scuola.
Loro sentono a pelle chi li ama e chi, pur con professionalità, lo fa come impegno puramente lavorativo.

Tutti costruiscono, se e quando si attivano, ma l’esito è diverso, come pure la durata e la portata del risultato.
Tutti costruiamo, ma presente la storia dei 3 porcellini?
Quella è un’altra delle nostre storie …, una storia che evidenzia le tre diverse modalità di “costruire” per sé e per gli altri.
Non serve invidiare chi non sa stare fermo e opera con grande Amore, ma sarebbe necessario meditarla in maniera proficua quella “storia”, per cambiare in tanti, tantissimi settori.
Ma torniamo a noi.

Vuoi finalmente ottenere? Passa allo step successivo, cioè
alla seconda sessione ninja. Come primo passo verso il raggiungimento del tuo successo chiediti quali sono le cose che ti appassionano e usa questa indicazione per formulare i tuoi OBIETTIVI.
Non puoi amare la danza ed iscriverti ad un corso di pittura o aprire un negozio per vendere fiori o abiti.

Non sorridere, perché comportarsi così è più facile di quanti si possa credere o immaginare.
Tutto quello che fai deve essere finalizzato al raggiungimento del tuo “sogno”.
Pensa a quello che hai combinato fino ad ora? Era sempre tutto perfettamente allineato e connesso?
Ti potrebbe succedere di scoprire che le imprese nelle quali ti sei lanciato non corrispondessero veramente alle tue intime aspirazioni, alle tue passioni, anzi: magari ci stava come “i cavoli a merenda”, per dirla come la mia bisnonna…
Perché?
Perché questo ci può succedere quando ci lasciamo suggestionare e influenzare dal giudizio e dalle valutazioni di altri, come ad esempio dai genitori, dagli amici o da altre persone autorevoli, che incidono in qualche modo nella nostra vita.
“In fin dei conti loro “ci conoscono” e quindi se ci mettono dei divieti o ci danno “la dritta”, loro sanno …” E’ questo che ci gira in testa e quindi ci spinge a desiderare B e ad attivarci facendo D.
E tu?

Sii protagonista, perché ricordati che ciò che sei ed ami, fino in fondo, solo tu lo sai e condividerlo è spesso faticoso. Il successo non è solo una questione di soldi, ma di ascolto ed allineamento.
Mai successo di aver trovato un lavoro che ti dava molta soddisfazione, soprattutto dal punto di vista economico? All’inizio ti gratificava molto, anche dal punto di vista professionale, e lo hai seguito con gioia grande, sacrificando molto di te, poi, improvvisamente, un bel giorno, ti è parso di aver fatto indigestione.

Hai provato una “folle” pulsione a staccartene, a rifiutarlo. Perché? Eppure, dopo un anno, avevi imparato tutto quello che avresti voluto e potuto imparare, e così, se da un lato avresti potuto vivere di rendita, dall’altro ora trovavi il tuo lavoro estremamente noioso. E lo hai mollato, o ci stai pensando o, nella peggiore delle ipotesi, ti ci trascini, aspettando la pensione.
Perché?
Semplice!
Perché il denaro non è tutto e quel lavoro non ti appartiene fino in fondo, non ti rende libero, non fa scattare in te l’amorevolezza, non parte dal tuo amore, se non magari dall’amore per il denaro e quindi ti è venuto a noia. Tutto ciò che ha origini sacre, profonde dentro di noi, cresce solo, può solo evolvere e non ci stanca mai; al contrario ciò che si nutre di esteriorità, si spegne presto, ci annoia, è un fuoco fatuo, inutile. Quando parliamo di amori eterni, parliamo anche lì di tutto questo: cioè di un legame che niente e nessuno può estirpare e contrastare, proprio perché ha origini profondissime e si nutre dell’Amore dell’Universo.

Il denaro è importante, ma non è tutto e non può compensare il senso di vuoto e di frustrazione che provi ogni giorno andando a lavorare, perché stai operando, ma senza amore..
Quanti fra di noi vivono così e provano rabbia/invidia verso chi non trova il lavoro “lavoro”, perché lo vive con Amore? Tanti, troppi.

Continuare a lavorare così? Non ne valeva la pena. Bisogna avere il coraggio di tagliare, per ricominciare e fare ciò che ci appartiene.
Se hai provato anche tu un’esperienza simile, ti sarai velocemente accorto che il denaro non è altro che la ciliegina sulla torta.

La vera essenza per raggiungere il successo consiste nel fare ciò che uno ama e la prosperità allora diventa un meraviglioso beneficio accessorio, che arriva in modo naturale, come risposta; non costa fatica, non ti occupa i pensieri, non brucia le tue energie di richiesta, ti arriva e basta.
Vediamo quindi come mettere a fuoco ciò che ti appassiona e che tu ami davvero.

Quando desideri realizzare un’impresa o creare una certa situazione nella tua vita è perché la tua mente associa il raggiungimento di quell’obiettivo con uno specifico e stupendo STATO D’ANIMO, sicuramente OK, POSITIVO.Raggiungerlo è importante perché produrrà in te lo stato d’animo che vuoi sperimentare, che vuoi VIVERE.

Si genererà quindi energia positiva e frizzante di “rinforzo”, che alimenterà nuove idee e prospettive, in un crescendo, senza fine.
Già, ma se la tua mente non si schioda?

Ecco allora cosa puoi fare:

✨Prenditi un tempo di ascolto, di silenzio e di calma. Cerca di tenere fuori da questo esercizio tutti i pensieri di giudizio, sia positivo che negativo, verso gli altri o verso te stesso.
Prendi un foglio di carta e scrivi quello che ti viene, in maniera spontanea, usando la forma:
“Con tutte le mie forze io voglio, io desidero…”.

Esempi? Eccoli!

“Con tutte le mie forze io voglio diventare un cuoco!”
“Con tutte le mie forze io voglio trovare un lavoro come insegnante!”
 “Con tutte le mie forze io voglio trovare la mia pace interiore!”
“Con tutte le mie forze io voglio diventare l’innamorato di …”
Non poniamo limiti … Ritornando seriamente a noi…
Scrivi quattro o cinque di queste frasi e poi leggile ad alta voce, con attenzione, soffermandoti su ciascuna di esse per alcuni minuti.
Stop alla mente!

Tratta quelle affermazioni come si fa con un cibo o un vino, buoni, che vuoi degustare: che impressione ti danno?
Che sapore hanno per te quelle affermazioni?
Le senti vere per te oppure c’è qualcosa che stona?
Immagina intensamente come ti sentirai quando avrai realizzato quell’obiettivo?


Se l’affermazione sulla quale stai lavorando ti suona stonata, falsa e superficiale, aggiustala, correggi il tiro o focalizzala su un altro aspetto e, se proprio non quadra, toglila dall’elenco, con una semplice e dritta riga sopra.
Ti stai solo semplificando la vita e trovando i tuoi veri focus.Ad esempio se la tua affermazione è stata:
“Con tutte le mie forze io voglio  fare l’insegnante!”, ma per 100 motivi altre cose stridono, potresti scoprire che ciò che ti muove dentro, in realtà, è l’idea di avere a che fare con i bambini.

Allora cosa potresti fare?
Darti agli anziani?

Certamente no!

Potresti semplicemente correggere l’affermazione in questo modo:
“Con tutte le mie forze io voglio lavorare con i bambini!”, mettere solo un’indicazione  e poi svilupparla ulteriormente.

La tua affermazione finale potrebbe davvero stupirti ed essere ad esempio:
Con tutte le mie forze io voglio fare la cuoca in una mensa per bambini!”, oppure “volontariato in India!”.

Come fai a sapere se un’affermazione è quella giusta?
E’ molto semplice. Ad ogni affermazione che leggi o la senti VERA, o ti suona male, stona e quindi non ti appartiene, non è tua.
E va lasciata andare, prima che faccia danno, combini guai.
L’esercizio finisce quando trovi due o tre o anche una sola affermazione,  che senti incondizionatamente, come tua e vera.S

Ora ti serve un piano d’attacco. Ecco i tre passi vitali.

PASSO n. 1 – Suddividi l’obiettivo in sotto obiettivi più piccoli.

In questo modo potrai, passo passo, sapere come e dove stai andando e dove vuoi andare e creare quindi una base solida al tuo progetto, chiarendoti tutti i dubbi.Se il tuo obiettivo è: “Con tutte le mie forze io voglio fare volontariato con i bambini del terzo mondo!” puoi iniziare a suddividere questo obiettivo in quattro o cinque sotto-obiettivi, che sono tutti i passi, senza esclusione di sorta, che devi compiere per raggiungerlo.
Quali?
“Se vuoi andare in India, devi conoscerla.”
“Frequentare un corso preparatorio per i volontari nel terzo mondo”
“Prepararti sulle dinamiche e sulle problematiche dei bambini del terzo mondo”
“Prendere in considerazione, seriamente, attraverso un sindacato, tutte le possibilità di astensione dal lavoro ordinario, sistemando poi tutte le tue faccende personali e professionali in modo da poterti assentare per dei periodi, magari anche lunghi”
“Prendere contatti e accordi con alcune organizzazioni di volontariato e sceglierne una”
“Preparare un piano B, in caso qualcosa del piano A, non vada per il verso giusto”
E poi?
Poi devi dare forma.
Come? Formula questi sotto obiettivi COME AFFERMAZIONI e cerca di sentire in che misura sono veri per te, quanta rispondenza, quanto eco hanno in te, dentro.
Il primo sotto-obiettivo diventa così:
“Con tutte le mie forze io voglio conoscere l’India, perché voglio andarci e lavorare per i bambini”. Poi procedi con tutti gli altri passaggi.
A seconda di come ti “suona”, come sempre, potrai modificarlo, ampliarlo o restringerlo.
Anche l’obiettivo principale potrebbe risultare modificato alla luce di questo nuovo passo che stai realizzando e questo è un bene.
Se non sei davvero sicuro di ciò che desideri fare è meglio che tu lo scopra al più presto.

PASSO n. 2 – Identifica le tue azioni “portanti” e realizzale!

Si sta avvicinando il momento di METTERE IN PRATICA il piano che hai formulato, ma prima occorre identificare le tue azioni portanti per ogni singolo sotto-obiettivo.
Prendi nuovamente in considerazione i quattro o cinque sotto-obiettivi che hai stabilito e, per ciascuno di essi, definisce le ATTIVITÀ, cioè le cosa importante da fare per realizzarli.
Molto ottimi piani falliscono, perché le persone si rifiutano di fare il primo passo.FAI questo passo e, una volta fatto il “salto interiore”, nulla sarà più come prima, perché non solo ti sarai infilato le scarpe, ma avrai iniziato a camminare, scegliendo di farlo.
Rafforza questa tua prima realizzazione attraverso l’uso delle affermazioni positive.

PASSO n. 3 – Preparati a fronteggiare gli inconvenienti, che non mancheranno, soprattutto se sei figlio della Luce.

Ogni buona iniziativa che nasce, il male si premura di darle un bello scossone, nel tentativo di metterla a tacere.
Ricordatelo.
Non sempre gli eventi assecondano quindi i nostri desideri o si adeguano ai nostri piani. Quando questo avviene, c’è sempre una lezione da imparare, quindi mettiti comodo e affronta ogni cosa con calma, non come fosse una calamità naturale di immani proporzioni.
C’è, ne prendi atto e vai oltre, pan piano. Puoi prepararti a fronteggiare gli inconvenienti aumentando la tua consapevolezza del fatto che il tuo “interlocutore” nella realizzazione del tuo obiettivo è “la vita” e che questa è dotata di una grandissima saggezza, anche se a volte non fa quello che desideriamo o quello che noi pensiamo che essa “dovrebbe” fare, ma siamo noi a pensarla così, non lei, ed è lei ad indirizzarci.

Di che imprevisto si tratta?
Metti a fuoco.
Nel modo più chiaro possibile. Riprendendo l’esempio precedente, potrebbe accadere che tu non riesca a trovare un ente benefico disposto a sostenerti, quindi puoi pensare:
 “Ok! Tutte le organizzazioni che ho contattato mi offrono attività che non mi interessano”.
Ma chiediti:Come mi sento di fronte a questo fatto? Qual è il mio stato d’animo?”
La vita ci insegna a non farci alterare dagli eventi contingenti e spesso lo fa mettendoci proprio di fronte agli imprevisti.
Se ci credi, lei sa che ce la farai e visto che quel che desideri, non è una passeggiata, ti misura, ti tempra, ti prepara.
Elimina in pratica i “perdigiorno”.
Si chiama selezione naturale e tu, solo tu, puoi ora fare la differenza e rimanere in gara.
Così il prossimo passo è proprio quello di chiedere alla vita cosa sta cercando di insegnarti.
Richiama alla mente il tuo obiettivo oppure un sotto-obiettivo che in questo momento sta incontrando difficoltà e formula mentalmente questa affermazione:

Io voglio con tutta la mia forza realizzare questo obiettivo ( dichiara pure di cosa si tratta).
Trovo questa difficoltà momentanea…
Io accetto questa situazione come una lezione della vita e chiedo alla parte creativa della mia mente di indicarmi cosa posso imparare e come posso uscirne ed usare questo apprendimento per realizzare il mio obiettivo”. Attento alle parole che usi.

Un ma è avversativo, quindi non va mai utilizzato in ciò che desideri vada a buon fine.
Per questa ragione usa per esempio “E” e non “MA”. I risultati arriveranno certamente!

  • Nuova sessione ninja.
    Riconosci e riformula le tue affermazioni negative

La nostra mente difficilmente si contraddice e non cambia completamente il suo modo di funzionare da un giorno all’altro.
Tutti abbiamo delle abitudini e anche la nostra mente è “abituata” a formulare pensieri e riflessioni in maniera abitudinaria, cioè seguendo meccanismi più o meno automatici, quindi lungo il cammino hai buone probabilità di ripetere vecchi meccanismi.
Dato che ora stai lavorando per dare alla mente più potere per aiutarti a realizzare il tuo obiettivo, è importante che cogli alcune delle tue abitudini mentali, in modo da “riprogrammarle” e aggiornarle in modo che ti aiutino in questo percorso.
Per farlo devi riconoscere e riformulare le affermazioni negative che possono ostacolare il raggiungimento del tuo obiettivo.
La parola “negativo” non significa che nella tua testa ci siano cose “sbagliate”, ma cose che in questo momento non ti aiutano, non hanno motivo di essere, di esistere.
Riconoscere le tue affermazioni ti porterà a raggiungere un maggiore livello di energia, di salute e di libertà.
Le affermazioni che facciamo sono spesso “nascoste”
, restano sullo sfondo, proprio come se si trovassero “dietro” i nostri pensieri, ma ci sono.
Stanno nel “retro bottega”, come lo chiamo io. Per esempio a volte a parole affermiamo una cosa, ma c’è una vocina, una terribile vocina che, dentro di noi, sta dicendo proprio il contrario.Se avverti questa “discrepanza”, non ti preoccupare, sei perfettamente normale; la mente non è “tutta d’un pezzo”, è costituita da più parti, che collaborano per il nostro equilibrio complessivo e a volte lo fanno in maniera, beh, diciamo “alternativa”.
Qualche parte ci crede, altre o un’altra no. Per questo motivo, come essere umano, puoi pensare una cosa e nello stesso tempo il suo contrario.

La mente subcosciente, che ha il compito fortissimo di proteggere la nostra integrità fisica e psichica, ci suggerisce a bassa voce la sua “verità”, a volte per incoraggiarci a volte per frenarci o affondarci, così non ci pensiamo più.
La dinamica della mente nasce molte volte dal dialogo fra mente cosciente e mente subcosciente: entrambe possiedono una loro verità ed entrambe vogliono per noi il meglio, però metterle in accordo non è così semplice e scontato, soprattutto se la “posta in gioco” è alta. E’ il  “dialogo degli opposti” : il primo “accelera” e il secondo “frena”; quando stiamo bene i due sistemi trovano un equilibrio dinamico, e tu diventi come un guidatore in montagna, che si adatta a curve, rettilei e tornanti, accelerando o decelerando a seconda dei casi.

La PRIMA REGOLA?
Non innescare una battaglia interiore, non giudicarti.

Le due parti della tua mente sono entrambe “buone” e non è il caso di dare battaglia.
Stanno tutte e due lavorando per te, da due diverse prospettive.
E’
importante allora dialogare con chi ti frena, per capire da cosa vuole proteggerti e perché quindi ti prospetta quel fatto o quel risultato.
Chiederglielo, può sembrare una pazzia, ma non lo è.
Chiedendo otteniamo sempre una risposta, per riuscire  a costruire nuove strategie, che significa arricchire la mente di nuove possibilità, nuovi modi di gestire le circostanze della nostra vita.
Ancora una volta non si tratta di combattere contro qualcosa di sbagliato che si trova nella nostra mente, ma di aumentare le opzioni che hai a disposizione.
La nostra mente, quando può scegliere, adotta sempre la strategia migliore, quindi va solo capita.

I sette passi che si possono seguire per creare nuove strategie sono:

1. Individua l’affermazione negativa o la convinzione limitante, a cui lei si riferisce.

2. Chiedi alla tua mente subcosciente da cosa vuole proteggerti.

3. Chiedile poi se sarebbe disposta ad accettare nuove strategie per ottenere lo stesso risultato

4. Chiedi alla tua parte creativa di farti vedere come potresti comportarti in modo nuovo e creativo in quelle circostanze ( sono i “film che di solito, soprattutto noi donne, ci facciamo, ora ben indirizzati e finalizzati).

5. Analizza le strategie alternative che la mente creativa ti ha offerto e scegli le due o tre che ti sembrano fattibili, almeno per te, per come sei tu.

6. Sottoponi queste strategie al vaglio della mente subcosciente chiedendole, se le stanno bene, se possono essere attuate e quindi di mettersi in movimento per aiutarti a praticarle.

7. Ringrazia entrambe (mente subcosciente e mente creativa) per il loro contributo.

Fai tutto con calma, senza che nessuno ti disturbi. Non fare questo tipo di lavoro, in cucina, mentre un figlio fa i compiti e l’altro ti risucchia.
C’è bisogno di calma e serenità.
Per oggi termino qui. Alla prossima, con gli altri passi ninja

Amorevolmente, Ti degli Arcangeli

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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