Il gatto nello scatolone.

Ti piacerebbe vivere dentro uno scatolone?
Magari dentro anche solo una scatola di cartone, bella, profumata, di carta colorata e magari infiocchettata, sicuramente realizzata con grandissime attenzioni e con i migliori materiali.
Sono impazzita?
No!
Sto semplicemente osservando un gatto che s’intrufola divertito dentro ad una scatola.
La misura, la mordicchia, la osserva e ci si tuffa, divertito, per poi uscirne.
Già, per lui è un semplice e curioso gioco.
Ma quante persone vivono in una scatola?

Osservo anche i ragazzi e con disinvoltura scorgo subito chi tra loro, proprio come alcuni tra noi adulti, vivono dentro ad una scatola.
Imbrigliati.
Ciascuno ha la sua.
Alcune volte è molto piccola, altre è leggermente più grande, ma è sempre e comunque una scatola, una sorta di gabbia da cui difficilmente poi si esce.
Si entra da piccoli e poi si evita accuratamente di uscirne, per mantenersi esattamente nei canoni della “brava persona”, del “buon cittadino”, del perfetto padre o madre di famiglia, del “figlio attento e premuroso”.
Entrati, si evita con cura di spingersi oltre quei limiti dati dalle sue pareti.

Il gatto ci gioca, l’Uomo ci si perde.
Quelle pareti sono una “metafora”.

Colorate,  a onda semplice, cioè costituito da due fogli esterni e uno ondulato interno, oppure un bel Cartone a onda doppia, a tre strati, con colori naturali o intensi, ma sempre di una scatola di cartone di tratta.

Queste pareti sono i limiti dei comportamenti accreditati di ogni persona, che accetta di viverci, sono dei modi di essere riconosciuti dal mondo esterno.

Perché ci sei entrato quando eri piccolo?
Forse per evitare critiche reali o presunte.
Oppure per risultare ben accetto.
Per piacere a qualcuno o essere “riconosciuto e accolto”.
Un bambino osserva il mondo adulto circostante, fa le sue considerazioni interiori in merito a quanto nota e poi stringe una sorta di “patto interiore con se stesso, per vedere di ovviare a quanto rileva di poco piacevole.
Giudizi, rifiuto, poco amore, disattenzione, assenza di accoglienza e tanto altro.

Il Tuo Cuore, soprattutto quando sei piccolo, vuole accettazione e Amore.
Ecco allora il “grande compromesso”, lo scatolone su misura perché tutto fili liscio.

«Se mi comporto in questo modo, – pensa inconsciamente il figlio, lo studente, il lavoratore…- sono certo che nessuno mi criticherà».

«In questo modo, di sicuro piacerò a tutti».

«Devo mettercela tutta, perché gli altri si aspettano questa cosa da me!».

Ti risuona?
Ti è mai capitato di pensare in questo modo o di sentire qualcuno, magari tuo figlio in merito alla scuola o ad altro, esprimersi esattamente così o in maniera similare?

Quando ti esprimi in questo modo, stai per tuffarti, come il gatto che osservo, dentro il tuo “nuovo scatole”.

Già, ma il gatto poi ne esce e spesso se lo mangiucchia, mentre Tu no, te lo conservi ben bene e a vita.
E intanto la vita scorre, se ne va, e passa.
La Vita scorre, come un fiume placido, proprio mentre te ne stai rintanato, dentro quella scatola, la tua scatola.
Forse è una bella scatola, curata, diversa dal solito, ma è sempre una scatola, è pur sempre un contenitore.

Non è l’infinito, lo spazio aperto, la Libertà esterna e interna, pronte a vivere e manifestarsi.
La scatola è quella che spesso hai sentito nominare come gabbia oppure carcere o scuola carcere, stiamo parlando proprio di “quello spazio”.

Fuori!
E’ tempo di uscire!
E’ deleterio vivere lì dentro.
Guarda i tuoi vecchi sogni di quando eri un “piccolo” uomo.
Li hai realizzati?
Quello che oggi fai e che sostieni è esattamente ciò in cui credevi durante la tua infanzia?
E basta dirsi che allora eri piccolo e non capivi niente!
Noi siamo perfetti quando veniamo in questa realtà!!!
Siamo fatti a immagine del Creatore e abbiamo tutto il suo potere Creativo, Tutto.
Entrando nello scatolone allontaniamo la nostra “origine e originalità” da noi stessi e assecondiamo le regole del gioco, del burattinaio.
Gli facciamo un enorme favore.
Dal momento in cui ci rintaniamo nello scatolone, rinunciamo al nostro “vero Sé” e ci adattiamo alle sue leggi, alle sue regole per avere qualcosa che ci pareva ci venisse tolto, in qualche modo negato.



Uscire fuori significa cambiare “le carte” sul tavolo da gioco.

Fuori forse è più rischioso, ma è molto meglio, è riprendersi la propria identità.
E’ recuperare fiducia in se stesso e Fede nella propria Essenza.

E’ spaccare, proprio come è solito fare il gatto, quello scatolone e osare.
Osare uscire.
Osare pensare con la propria testa.
Osare recuperare i propri sogni.
Osare vivere.

Il mio invito odierno?
Ritorna te stesso!

Recupera la tua vera essenza.

E dai forma a ciò che ami, a ciò in cui credi, alle tue Passioni.

Solo così Sei e assecondi la tua propria natura.

Il gioco attuale, quello che va per la maggiore, è tenerti “sbattuto”, come fossi un frutto in una sorta di centrifuga, soprattutto in ambito lavorativo, il resto poi, viene da sé.

Corsi, aggiornamenti un po’ in tutti i settori, circolari, zoom, collegamenti, frequenze obbligatorie, fogli, documenti, schede, progetti, ore ed orari che ti assorbono a dismisura, per impedirti di stare in presenza, nel qui ed ora e quindi di essere attivo e consapevole.
Così sei agitato, e quando varchi la soglia di casa in queste condizioni, ecco che trovi ad attenderti altre incombenze, il figlio deluso dai suoi voti, altri pensieri, la moglie nervosa, altri doveri, tanto caos, in gran parte portato o legato al motore che agita e alimenta le tue relazioni esterne o meglio il tuo modo di reagire a tutto questo.

Così non ti nutri, non vivi in presenza, sei distante dal tuo potere creativo, quello Divino, vale a dire positivo e sovraccaricato da un mondo emotivo agitato, sei invece pronto a mettere in scena sogni negativi e devastanti, degni appunto dell’apocalisse.

Il pensiero Creativo divino è un pensiero “velocissimo”, che si nutre di “presenza”, Armonia, equilibrio, Amore e Luce.

La confusione non gli appartiene.

Ecco perché vieni “indotto” ad entrare e “mantenuto” costantemente, con varie strategie, in uno stato confusionale.

Lo stato confusionale ingenera una condizione ipnotica.

Qualunque cosa ti venga detta, proposta, ribadita, richiesta diventa in automatico un obbligo a cui dire di sì, senza la minima resistenza e il minimo vaglio logico ed emotivo.

Se sei titubante, nel fare quanto ti viene consigliato, chiesto, demandato, c’è subito il mondo martellante dell’informazione che ti recupera e ti fa dire e fare quanto il burattinaio e il suo sistema, si attendono da te.

Quante volte ultimamente hai detto:
” Eh, purtroppo si deve, bisogna, non c’è scelta”!.

La scelta per te, come per tutti c’è, e non è sicuramente un dovere, né qualcosa da fare per obbligo, né secondo la logica di massa.
Se parti dal presupposto che ciascuno di noi è unico e irripetibile, come il tassello di un puzzle, già ti è dato cogliere che ciò che funziona e piace al signor Vinicio, non funziona e non si adatta al signor Ignazio.
Quindi quanto richiesto e propinato come “adatto a tutto il genere umano”, in realtà è adatto solo al proponente e non ai riceventi.
Questa è omologazione.

E’ privare gli individui della propria identità.
E’ spogliarli della propria autonomia.
E’ cercare di disporre a proprio vantaggio e piacimento dell’Uomo e soprattutto della sua Vera natura”.

Usano per te le tipiche strategie di mercato, perché vieni considerato alla stregua di un oggetto, vieni mantenuto in una condizione tale per cui i tuoi centri neurologici e tutto il tuo sistema psicofisico, essendo ormai sconnesso dalla vera forza “spirituale”,  il lavoro risale appunto all’infanzia, sono sfiniti e mancano di energia, di vitalità, di capacità di presa di posizione e di vero potere e quindi vieni “usato e abusato”.

Partecipare a funzioni religiose non significa essere spirituali, né, purtroppo, aver mantenuto una sana e creativa relazione con il nostro Creatore, con la Luce.

Da piccolo volevi fare il contadino e ora lavori in un grande ufficio sempre con l’aria condizionata e strangolato dai mutui?

Ascoltati, recupera quei desideri e i tuoi sogni e seguili, segui e metti in atto le tue passioni.

Non farli appassire in una scatola di cartone, per nutrire i sogni di qualcun altro, che trae vantaggio dalla tua spossatezza.
Cosa ti può capitare?
Che
finalmente sarai te stesso.
Ti sentirai sereno, avrai tempo da regalare ai tuoi figli, potrai  vederli crescere e correre all’aria aperta, rincorrendo le galline e recuperando le uova delle tue galline.
I tuoi piccoli conosceranno finalmente i ritmi ed i cicli stagionali.
Tutto il loro sapere sarà appreso sul campo e sarà pura gioia e creatività, che prende forma.
Non ti succederà, come capitò a me qualche anno fa, quando le tue figlie mi chiesero se le mucche hanno le corna, di dovermi fermare per un attimo, perché presa lì per lì, avevo dimenticato se nascendo le mucche hanno le corna oppure no.
Prenditi il tempo di essere!

Visto che il quadro generale, che ti viene dipinto da chi “pare” diriga questo gioco, è nefasto e carico di brutture, datti l’occasione per fare quello che non hai mai fatto.
Trasformati!

Fai quello che ti hanno insegnato a chiamare “Cambia_mento” e di cui credo tu ora conosca perfettamente il valore, il senso, e l’energia che lo nutre e che ti “intossica”, ma fallo come Trans_forma_azione, vale a dire come nuova azione, per una nuova forma, che si stacca da quella attuale, ordinaria, del sistema.

(Se non hai letto, in merito al valore e all’energia Creativa delle Parole, o hai dimenticato, puoi aggiornarti cliccando qui )

Al massimo cosa ti succederà?

Che ti ti giudicheranno strano?

Beh, in una situazione così viva gli strani, viva i folli!

Diverso?
Ma se si sta tentando di creare un Mondo Diverso rispetto a quello Cristico, cosa ci vogliamo raccontare?

Controcorrente?
Il salmone c’insegna che le sue carni sono eccellenti proprio perché sa andare contro la corrente e riprodursi in maniera straordinaria.

Se scuoti il capo in senso di diniego, sai perché non molli e continui a darti giustificazioni di tutti i tipi?
Perché opponi resistenza a questo cambio totale di direzione?
Perché sei ancorato al “giudizio” ed è proprio grazie a lui che non credi in te stesso e tu per primo ti giudichi inetto, incapace, vincolato e stremato.
Ma se sei Figlio di Dio!

In quella bella scatola, di pochi centimetri, dove tutti decidono per te, decidono se devi andare in ferie, quando ci devi andare, come ti devi vestire, quali sono i colori che s’intonano meglio al tuo incarnato, dove iscrivere tuo figlio a scuola, con cosa imbottirgli la testa, cosa ti fa bene e cosa ti fa male, lì, proprio lì, in quella scatola c’è la tua Vita, ci Sei Tu.

Nessun Uomo merita di vivere lì dentro!

Nessuna Donna, allo stesso modo, merita di vivere e di morire li dentro!

Spero che Tu oggi capisca che solo uscendo dalla scatola Tu puoi seguire la Tua Anima…

Esci!!! Sono certa che, una volta uscita, la tua Anima si espanderà a tal punto che, anche se una parte di te, volesse rientrarci, ti sarebbe impossibile ritornare in quello spazio angusto.
E una volta uscito?
Buon falò!
Dimenticavo…
Vuoi ascoltare una Storia veramente speciale in cui lo scatolone è stato rappresentato con la metafora di un “deposito”?

Clicca qui e buon ascolto!!!😉💌

Amorevolmente Ti degli Arcangeli.

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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4 commenti

  1. Mariano Francesco

    Un esempio meraviglioso l’ atteggiamento del gatto 🐾🐾💞😁che giusto appunto può entrare in questa ” scatola” incuriosito ma ne esce sicuramente presto ed se gli va se la mangiucchia questo rende molto l’ idea tra gatto e topo….senza nulla togliere al topolino rispetto tutte le creature ma decisamente non c’è metafora migliore grazie sempre dolce Anima un abbraccio grande di Luce e Gioia fuori dalla scatola senza paure ma tanta curiosità e sempre quella follia che grazie al Padre ci contraddistingue tu voglio bene Felice giornata nella Luce e Gioia a te Carissima Ti e a tutti voi lettori queste sono realmente dei messaggi per liberarsi dalle catene odierne fatene tesoro 🙏💚💜💙❤️💛
    Agujevete 🙏💚
    Pace e Bene Luce 🙏💞
    Om Shanti 🪶✨✨✨

    • *** ti degli Arcangeli

      Il gatto è un vero “Maestro di Vita”, Francesco, e a mano a mano i giorni passano, vi guiderò in modo sempre più “Folle” lungo il cammino che riporta al Padre.
      Con un abbraccio dolcissimo e un saluto carissimo

  2. Valentina

    Grazieeeee Ti, questo tuo nuovo articolo, nel leggerlo ho sentito come una bella ondata di aria fresca dentro di me nel profondo… al plesso solare.
    Grazieeeeee!!! Ogni parola mi ha come ripulito e rinfrescato nel profondo da una giornata un po’ difficile.
    Rigenerata. Benedetta.
    Parole ricche di Energia Creativa Forte Potente Cristica.
    Mi sento avvolta da una Meravigliosa Luce forte,
    Pura
    Ti ringrazio immensamente Ti Gandalf!!!💗
    Un grande abbraccio dolce dolce

    • *** ti degli Arcangeli

      “Mi sento avvolta da una Meravigliosa Luce forte,”
      Ciaoo Valentina!!!
      Missione compiuta!
      Conservala e fanne scorta per tutte le ore a venire.
      Un abbraccio dolcissimo

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