
“La fonte e la sorgente dell’Amicizia è l’Amore:
infatti ci può essere Amore senza Amicizia, ma non amicizia senza Amore.
Alfredo Di Rievaulx
Nasciamo con la gioia e la speranza che viene dall’Amore Divino, di cui siamo intrisi e a mano a mano il tempo passa, andiamo ampliando la nostra cerchia di simpatie e amicizie.
Durante l’adolescenza e la giovinezza questi affetti, rappresentano tutto e di conseguenza vengono prima di qualsiasi altra cosa, nell’elenco dei nostri impegni: sono una vera priorità, che a volte scalfisce il dovere scolastico, familiare o di altra natura.
Le amicizie parlano di noi, definiscono chi siamo, cosa facciamo, persino cosa desideriamo o acquistiamo ….
Siamo giovani e pensiamo che le amicizie saranno immutabili e dureranno per sempre.
Ma la vita procede, molta acqua passa sotto i ponti e tutto scivola via o si deforma, deteriora, muta, va avanti.
Prima lo studio, poi il lavoro e la carriera; in seguito ci si sposa, ci si sposta, si fanno figli…
Si perde la voglia di sorridere, di confrontarsi, di abbracciarsi, di esserci e appartenerci …
Il nostro lui o la nostra lei, a volte non ama chi ci piaceva un tempo, e come se non bastasse, siamo sempre più seri, presi da paure, pensieri, timori, responsabilità …per cui frequentarsi diventa complicato e l’Amicizia perde importanza e la sua priorità, nel lungo elenco di modi di essere, pensare, relazionarsi, una volta “persone adulte”.
Non per forza, questo è ciò che vogliamo, ma succede e alla fine lo accogliamo, ci adeguiamo.
Pochi di noi, spesso, metteremmo in dubbio il valore di un’amicizia, ma … pur volendo fare ed essere la differenza, il problema sembra la nostra “nuova” incapacità di conciliare le amicizie con i ritmi frenetici di una vita asfissiante, già affollata di impegni ed attività di vario genere, a volte scelte, spesso solo subite, ed altre ancora appioppate dalle nuove dinamiche e dai legami affettivi sopraggiunti con la crescita.
Abbiamo mai pensato, che l’amicizia è come un matrimonio??
Non basta sposarsi per avere una vita di coppia felice.
TUTTO va coltivato, proprio come l’amicizia, che va bagnata e rinnovata giorno dopo giorno, in base all’alternarsi delle vicende della vita.
Tutto cambia, quindi anche le persone e le priorità, cambiano, quindi ciò che un tempo era il nostro obiettivo primario, oggi potremmo ritenerlo inadeguato, stretto, concluso, passato o perfino inutile.
Dovremmo, se vogliamo veramente salvaguardare le nostre Amicizie, nutrirle affinché queste possano fiorire ed accompagnarci attraverso le nostre mutevoli esistenze, ma non sempre questo è possibile e non per la mancanza di tempo o attenzioni, ma per le trasformazioni che noi stessi viviamo, e che ci rendono altro, rispetto all’origine.
Di vitale importanza, soprattutto durante o dopo una crescita che include l’aspetto spirituale, è focalizzarci su quelle persone che davvero ci fanno stare bene.
La famiglia ci tocca, per essere in sintonia con il proverbio che gira per la maggiore, ma gli Amici no!
Gli Amici li scegliamo noi a in questa nostra esistenza, nella realtà ordinaria giornaliera, quindi, se ci vogliamo bene, dovremmo optare per persone che meritano il nostro tempo, le nostre attenzioni, perché con loro stiamo bene, ci sentiamo a casa, siamo allegri e ci sentiamo accolti sempre.
Dovremmo con loro stare bene, sempre!!
Nulla di calcolato, di sotteso in maniera non chiara, di legato alle apparenze o all’opportunismo, ma tutto spontaneo e sincero.
Chi ci sta vicino, dovrebbe essere lo specchio di chi siamo e come siamo, quindi se non ci aggrada ….significa che qualcosa sicuramente non quadra …
Il comportamento di una persona è molto più importante delle sue parole.
Dovremmo circondarci di amici, che riflettano il tipo di persona che vorremmo essere: sinceri, onesti, leali, sereni, positivi, solari, accoglienti, simpatici, impegnati, semplici o …
Bellissimo, avere amici che ci riempiono di orgoglio, persone che ammiriamo, che ci amano e ci rispettano per ciò che siamo, o che rendono le nostre giornate luminose, vitali, simpatiche … con la loro attenzione e presenza …
Ma in Amicizia non è solo e tanto ricevere, quanto dare, perché l’Amicizia richiede Amore e Amorevolezza, sempre!!!
Quindi, non dovremmo mai ritrovarci a pensare a quando potrebbe essere stata l’ultima volta in cui ci siamo incontrati con un nostro amico, per poi realizzare, sconsolati, che non vediamo quell’amico da un’eternità.
Siamo come proiettili impazziti e ne paghiamo poi le conseguenze.
Magari pensiamo ad un amico, ci ripromettiamo di sentirlo con un messaggio o una chiamata, … poi qualcosa ci distrae e non lo chiamiamo più e tutto cade nel dimenticatoio.
Il tempo trascorre, ci accorgiamo e allora, ci ripromettiamo di nuovo di telefonargli, ma poi interviene qualcos’altro e non ci facciamo più sentire.
E così gli anni passano.
Così l’amicizia ci scivola via, piano piano dalle mani, e in mezzo alle fatiche, diventa “più normale e facile” non fare quella telefonata, piuttosto che riprendere il filo interrotto, ricucire la distanza, fare la differenza, mettendosi in gioco nuovamente.
E così l’Amico si dilegua.
Non si può ricevere ciò che non si da, è la legge dell’attrazione, secondo cui tutto ciò che facciamo, prima o poi ci ritorna indietro, che ci piaccia o meno, in un modo o nell’altro.
Dovremmo essere invece persone solari, attente, disponibili, oneste, pronte a dare sostegno, ad esserci…
Plasticità!!!
Per vivere appieno l’Amicizia, non dobbiamo mai cadere nell’abitudine, nella ripetitività, ma avere tempo da dare, essere alternativi, vigili e disponibili per l’altro, sempre …
Non ci si può permettere di dribblare, di tralasciare i contatti, perché è come pensare di far vivere una piantina, dimenticandoci di darle da bere.
Ogni giorno, ogni istante, siamo padroni del nostro tempo, quindi decidiamo a chi rivolgere la nostra attenzione, chi incontrare e chi ignorare; siamo noi che creiamo le nostre giornate, le settimane e quindi gli anni e la nostra vita.
Dobbiamo cercare di essere sempre consapevoli, di cosa e come viviamo e se questo corrisponde ai nostri valori e all’idea di come vorremmo che fosse la nostra vita.
Molto spesso diciamo di essere innamorati di …, poi dedichiamo a quella persona poche briciole del nostro tempo, oppure di mettere la famiglia al primo posto, ma in realtà, lavoriamo 90 ore a settimana e non ci siamo mai …
Così non va!!!
Se ci sono priorità, e se sono veramente tali, devono essere in cima alla lista …
Per avere tempo, ci vuole organizzazione.
Per essere organizzati, serve creare gli spazi, quindi calendarizzare quando e dove ci troveremo, così da non riempire lo spazio, con altro e trovare il tempo per interagire anche a distanza con gli Amici, mandando loro un’email, telefonando, messaggiando, …per mostrare che li ricordiamo, ci siamo e pensiamo a loro.
Un altro aspetto importante è che non possiamo mai privarci del divertimento e della gioia di lasciarci un po’ andare, perché il troppo stroppia, ci arrugginisce, soffoca il nostro bambino interiore, ci rende faticosamente noiosi …
Incontrarsi con i propri amici è un’ottima occasione per gratificarsi, per ridere, per divertirsi, per tornare un po’ bambini e questa è una cosa eccellente, non malevola o sciocca, come siamo spesso indotti a credere: non è perdere tempo, ma al contrario darsi tempo … per risanarsi e quindi stare in equilibrato “benessere”, di cui abbiamo grandissimo bisogno.
Anche se non è più così semplice trovare il tempo, è giusto trovare spazio per mantenere e rinsaldare mantenete le amicizie, perché certi rituali aiutano a riconnettersi con la propria giovinezza, anzi la mantengono.
Andavamo al cinema o a ballare una volta a settimana?
Bene! Ora si può fare magari ogni 15 giorni o una volta al mese, ma va fatto, e va lasciato fare a chi condivide il cammino con noi …, perché ne trae beneficio anche la nostra relazione coniugale …
E’ utile poi ricordarsi che tutti abbiamo sia pregi, eccellenze, che difetti, … quindi importante è accettare ed apprezzare l’altro, senza pregiudizi, senza pretese, senza inutili pretese di volerlo cambiare o barattare per …
Giudicarlo e soprattutto in base al nostro metro di giudizio, attesta solo che lo vorremmo cambiare o controllare, ma non ne abbiamo il diritto, oltre che la capacità, … quindi è perfettamente inutile e controproducente tentare anche solo di farlo o sperare di poterlo fare, e prima lo comprendiamo, prima cambiamo modalità e riusciamo a vivere una buona e serena, sana amicizia.
Sentenziare, poi, è disastroso, è creare tensioni, disaccordi e motivi di conflitto inspiegabili; lo facciamo quando ci mettiamo tre metri sopra il cielo e sentenziamo …
E’ meglio abolire i giudizi sugli altri e sulle loro azioni: gli amici, come tutti, hanno il diritto di scegliere la loro strada e di fare i loro sbagli.
Sarebbe impossibile, noioso, poco costruttivo, avere intorno fotocopie di noi, che assentono in tutto e quindi con le quali siamo sempre, perfettamente, in accordo.
Per apprezzare e godere l’altro, dobbiamo fare attenzione a ciò che ci piace di lui, focalizzarci su ciò che amiamo dei nostri amici e ricordarci che, se non fossero belle persone, chi o cosa ci vieta di prenderne le distanze???
Nessuno, se non le nostre manovre mentali …
Altro aspetto importante è lo stabilire certi limiti legati ai valori, che mai e poi mai infrangeremo.
Un esempio …
Non permettersi mai con l’altro, ciò che infastidisce anche noi…
Rispettare le sue scelte.
Non esprimere giudizi gratuiti, non richiesti., ma soprattutto non giudicare, né il suo stile di vita, né la sua compagna, né i figli … nessuno!!!
Ci sono dei limiti ben chiari e precisi in un’amicizia di valore!!!
Non tenere in considerazione certe cose, ci porterà inevitabilmente fuori rotta, ci indurrà ad avere contrasti, disaccordi, può essere, anche duri e pesanti scontri.
Se una cosa ci infastidisce, perché non dovrebbe essere urticante anche per il nostro Amico???
Parlare a vanvera, poi si paga.
Questo vale sia in amore, che nelle amicizie.
Quando combiniamo qualche pasticcio, è buona regola riconoscerlo, chiedere scusa e mai farsi prendere dallo sconforto, dai pensieri negativi e dalla rabbia …
Pensare positivo, respirare per bene, prendere per un po’ le distanze da certi eventi, evitare le risposte immediate, istintive, può rendere ancora più salda e resistente al tempo, qualsiasi amicizia e relazione, anche affettuosa …
Non è facile, quando ci salta la mosca al naso, avere il controllo di ciò che ci esce dalla bocca, ma possiamo sempre pensare e metterci in gioco al meglio, cercando di chiarire l’accaduto, ma non quando siamo molto arrabbiati, perché rischieremmo di arrivare solo al conflitto mondiale.
Potremmo fare disastri, di cui poi passeremmo la vita a pentirci e recriminare amaramente, per cui molto meglio mettersi a parlare e discutere quando saremo di nuovo calmi.
Forse tra dieci/ venti anni i nostri amici saranno gli stessi di sempre, ma se tutto funziona come deve, saranno ben diversi, perché le persone cambiano e con loro anche i rapporti, che sono espressione di quello che siamo e ciò in cui crediamo.
E’ così che anche i gusti, le scelte, i piaceri … si trasformano e quell’amicizia che oggi li esprime così bene, potrebbe allentarsi, e scadere o diversificarsi per infiniti motivi.
Se accade, non facciamo gli storditi, mettendoci ad inveire o denigrare l’amico di un tempo…
Se lo abbiamo amato, concediamogli e accogliamo con gioia questo suo “cambiamento”, questo trasformismo, augurandogli solo tantissimo bene, buona riuscita, benessere e gioia.
Se oggi vale tanto per noi, non devastiamo e disconosciamo nulla, ma, al contrario, continuiamo a considerarla come un periodo meraviglioso, buono, eccellente, positivo o altro, quindi, senza catalogarla mai come un errore del passato, ma come un tesoro che ci ha arricchito.
E’ fantastico avere tanti album pieni di bei ricordi e soprattutto, ancor più giusto e delizioso, saper mantenere la nostra mente e il nostro cuore aperti, pronti a recepire nuovi stimoli, nuove idee, nuovi amici.
Questo è probabilmente il punto più importante.
Se riusciamo ad amarci, ad essere amici di noi stessi, saremo in grado indubbiamente di relazionarci in maniera amorevoli verso gli altri, creando e coltivando valide relazioni d’amicizia,
Più gentilezza nutriamo verso noi stessi, più siamo sereni, felici, in equilibrio e più abbiamo da condividere e donare al prossimo …, in una spirale o ciclo, chiamiamolo come vogliamo, virtuosi.
L’Amicizia è un’auto in movimento, non possiamo pensare di raggiungere chissà quali mete, se non ci saliamo e non la guidiamo in prima persona …
Namasté nella Luce
Con amorevolezza ti**** degli Angeli
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