Alla ricerca di me stesso

Semplicemente ti

Cercare fa un po’ parte del nostro temperamento: cerchiamo un lavoro, un luogo in cui vivere al meglio, l’oro, un compagno o un marito, …ma sovente non ci cerchiamo.
L’Uomo ha smesso di cercarsi o forse si è sempre “cercato” nella modalità sbagliata, senza quindi correre mai, nemmeno lontanamente, il pericolo di ritrovarsi …
Oggi, grazie ai richiami divini, attraverso le nuove vibrazioni cosmiche ed astrali, siamo rientrati, un po’ tutti, nella modalità del “cercatore”  di sé, vale a dire della propria parte più profonda, spirituale…
Essere un cercatore spirituale significa che la nostra vita , apparentemente così piena e ben nutrita di aspetti materiali, in realtà non ci appaga, non è per nulla soddisfacente, anzi è priva di un vero significato.
In questo modo, attraversiamo di corsa la vita, come fossimo sul punto di attraversare una strada nell’ora di punta, ritrovandoci affannati dall’altra parte, dopo aver zizagato tra un’auto e l’altra, con tra le mani poco o nulla.
Cosa abbiamo ottenuto da una vita così “spericolata”?
Polvere, semplice ed impalpabile polvere, quella che ci appartiene quando, con la morte, ritorniamo ad essere parte del tutto, quando la morte sembra chiudere definitivamente il nostro ciclo ed il cerchio dell’esistenza, lasciandoci senza un amaro nulla di fatto.
Nel momento in cui si diventa consapevoli di questo bisogno, allora ci “risvegliamo” ed ha inizio la nostra ricerca.
Questa è la parte no, la parte negativa stimolante, grazie e senza la quale non potrebbe avere inizio la parte positiva.
Grazie al disagio qualcosa si attiva dentro di noi, spingendoci a cercare il senso inesistente del tutto, consentendoci così di crescere, perché in una vita, priva di significato, non possiamo stare bene ed essere a nostro perfetto agio.
Allora abbiamo bisogno di metterci in gioco, di iniziare la ricerca, di cercare un significato, qualcosa che sia oltre la vita e la morte e ci permetta di stare bene, di credere, di sentirci meglio.
Capiamo così, che dobbiamo confrontarci con la realtà, non con i nostri numerosi e continui sogni.
La nostra vita, infatti, così com’è non è altro che una proiezione immensa dei nostri sogni e dei nostri numerosissimi, infiniti … desideri.
Per questo forse non abbiamo mai veramente cercato oltre la materia, semplicemente perché troppo impegnati nello sforzo sovrumano di realizzare tutti i nostri desideri e di chiedere a Dio di aiutarci in questo.
Vivere di desideri ci rende frustrati, perché viviamo di fumo e non di concretezza …
Vorremmo, ma non abbiamo o meglio ciò che possediamo non è quanto ci siamo sempre immaginati di raggiungere …
Così si crea una discrepanza tra l’immaginario e la realtà, che non ci soddisfa, non ci piace, non ci appaga assolutamente.
Ci sentiamo bloccati e presi di mira da un mondo beffardo, che promette e poi non mantiene …
In realtà, la Vita non è contro di noi, semplicemente siamo noi a non essere sulle stesse frequenze della realtà, ma solo in sintonia con i nostri sogni, con ciò che vorremmo, ma …
Quando finalmente qualcosa dentro scatta e compiamo il passo che ci consente di capire che il continuare a vivere di desideri è la causa primaria dei nostri malanni, allora diventiamo curiosi, attivi e … intraprendenti.
Diventiamo appunti cercatori.
Ricercare spiritualmente, significa comprendere
…, smettere di desiderare del tutto, o meglio iniziare a desiderare soltanto di conoscere la nuda realtà così come è, qualunque cosa essa sia e ci riservi.
Allora diventiamo vivaci, creativi e sperimentiamo finalmente la gioia di vivere pericolosamente,  trasformando l’incertezza del presente, in una risorsa.
In parole semplici, incontriamo l’esistenza così com’è, senza alcun futile desiderio o sogno disatteso.
I desideri promettono sempre cose straordinarie, ma non si arriva mai alla fine, perché ogni desiderio, sebbene magari realizzato, ne alimenta a sua volta di nuovi, che ci fanno precipitare nella frustrazione più reale possibile.
In pratica è come quando si urta un pezzetto del domino e tutto prende il là …
Il cercatore spirituale entra presto nella dinamica del non desiderio, perché ora, iniziato il suo lavoro di ricerca, sa perfettamente che il desiderio non ha senso e lui semplicemente non desidera più, ma ha e vive.
Chi, come lui,  è pronto a conoscere la realtà, può trovarla proprio dietro l’angolo, mentre chi procede per la vecchia strada del sogno, vive fuori, sconnesso, perché sempre proiettato nel desiderio, nel futuro.
La nostra realtà è nel presente, nel puro e semplice qui e ora, molto lontano da parecchi di noi.
L’uomo,
ormai da secoli, vive proiettato sempre nel futuro, nei suoi desideri, nei suoi sogni, mentre è addormentato verso ciò che sta vivendo e gli sta capitando.
Estraniarsi da quanto è in atto, significa non viverlo, non parteciparlo e quindi non contribuire minimamente al suo svolgersi ed evolversi.
Viaggiamo nella nostra realtà, come fossimo la “bella addormentata nel bosco”, infatti questa fiaba fu scritta appunto come memento per il nostro genere umano, rappresentato dalla giovane principessa colta dal sonno, che giacque per tantissimi anni nella teca nel mezzo del bosco più fitto.
Una volta e solo se ci risveglieremo dal sonno, il nostro continuo sogno si spezzerà e noi diventeremo consapevoli che la realtà è solo qui, nel qui ed ora, proprio nell’attimo, nel presente.
E questo è il tempo.
Rinasciamo, dopo un sonno millenario, dopo il buio dell’anima, dopo il tormento del futuro,per  raggiungere  l’estasi, l’appagamento: tutto ciò che abbiamo a lungo sospirato e mai raggiunto, se non finalmente nell’oggi.
Questo significa però attivarsi, mettersi in cammino, per essere i cercatori della parte migliore di noi, significa essere nell’attimo, nel qui ed ora, significa che la nostra mente non desidera finalmente più nulla, perché possiede tutto o meglio è disposta a tutto.
A proposito della nostra mente …
La nostra mente ci inganna e si fa quasi costantemente promotrice del sonno eterno, perché non è mai nel qui e ora, manca sempre il momento presente, oscillando come il battacchio di un pendolo, verso il passato o verso il futuro.
Perché?
Perché vivere significa anche soffrire, cadere, sbucciarsi le ginocchia e lei non ama il dolore, non desidera la fatica, ama il facile e rapido …in tutto.
E’ protettiva e quindi si attiva per evitarci pensieri e quelli che lei ritiene impegni faticosi e quindi ci intorpidisce con il sonno e l’abbandono dell’oggi per un sogno futuro.
Ma la realtà è qui e ora, non è mai nel passato, non è mai nel futuro, è sempre e solo nel presente.
Così la nostra “ora”, l’attimo, diventano il solo momento,  il solo tempo.
Il presente non trascorre mai, perché è eterno, è sempre qui, se lo consumiamo, se ci siamo, ma il problema che mentre lui c’è, siamo noi ad “assentarci”e questo è grave e deleterio per ciascuno di noi, per la nostra esistenza, il nostro benessere e l’evoluzione della nostra storia personale.
E’ così che il presente diventa passato, perché non partecipato appieno, scivola via da noi, non sostituito da nulla di materiale, di effettivo, di “presente”.
Essere un cercatore spirituale significa cogliere tutto questo, significa realizzare quanto queste righe odierne stanno evidenziando.
Difficile?
Sì, almeno per come viviamo e siamo messi in genere noi, nella nostra calma piatta quotidiana.
Sicuramente alcuni tra di noi staranno stentando a cogliere il senso di questo discorso, per cui desidero chiedere ad Uriele un supporto, perché so che è un desiderio divino quello che questo mio messaggio giunga a tutti noi al meglio.

Per favore, dolcissimo Uriele, vuoi aiutarmi e soffermarti con noi su questo aspetto, così complicato per la nostra logica terrena da cogliere?
Te ne sarei molto grata e onorata …

“Buona giornata!
Sono ben felice e lieto di potervi parlare di questo aspetto importante, e per nulla secondario, nella vostra crescita e maturazione personale …
Dovete immaginarvi la vita come un nastro ricco di decorazioni e fili …
Essa si svolge, proprio come il filo di una matassa, offrendovi decorazioni, fili e colori che i vostri occhi colgono, gustano, partecipano e fanno propri.
Più osservate e più gustate e cogliete la trama, la bellezza delle sfumature, il tipo di ordito, riuscendo a gustarvi sia la totalità che la particolarità del tutto.
Immaginate ora, invece, cosa accade nel momento in cui una mano sconosciuta vi svolge tale spoletta, e voi osservate più avanti rispetto al nastro che ricade sul tavolo davanti a voi …
State forse gustando il tessuto e le sue caratteristiche?
No!
State contemplando oltre, fissando l’assenza, guardando ciò che non c’è, almeno non lì, in quel punto …
Gli occhi quindi assorbono altro e la vostra mente vive  sia l’assenza dell’immagine reale, che qualcuno vi propone, che l’estraneità del pezzo di spazio che visualizzate …, che non vi offre nulla di utile e valido, ai fini di ciò che dovrebbe appartenervi nell’attimo in essere.
Se un’immagine vi scorre davanti al viso, ma voi siete con la testa girata altrove, lo vedete?
Lo cogliete?
No!
E la fugacità dell’immagine non vi consentirà di poterlo mai più notare, mai più accogliere, mai più vivere ed interiorizzare al punto che essa vi appartenga.

Ciò che non accogliete, non vi apparterrà mai!!!
La stessa cosa accade nella normale consequenzialità di ogni vostro giorno.
Ecco perché è importantissimo che viviate con presenza consapevole l’attimo, il, presente e ciò che vi si prospetta grazie a lui;
se osservate quell’immagine nel suo scivolare, nel suo scorrere, essa sarà eternamente presente e non sembrerà mai avere fine e non appartenervi.

Se guardate Il presente è come  se vi concedeste di assaporare un dolce che non finisce mai, che per qualche magia misteriosa non si consuma, perché c’è e vi appartiene costantemente.
Pensate che meraviglia poter assaporare un cibo, che vi piace, ogni istante diverso, ogni istante stimolante e nuovo, senza mai doverlo cuocere, attendere, desiderare.
Il presente è questo.
E’ un cibo ora salato, ora dolce, ora amaro, …ora speziato, ora insipido, ora cotto, ora crudo …è …
Amare il proprio cibo è doveroso, così come amare e partecipare ogni istante che la giornata vi dona.
Bello, brutto, leggero, faticoso, gioioso o sofferente, … ogni giorno è un dono grandissimo e come tale va vissuto e sperimentato.
La fatica non è una punizione divina, ma un’opportunità e un gradino in più, verso la crescita e l’ascesa al cielo.
Chi non vive nel qui ed ora, vede la  propria Vita andarsene senza sosta, scivolargli tra le dita come polvere nel vento; in un baleno la morte lo raggiunge ed egli la teme e cerca di sfuggirla, perché si accorge di non avere nulla tra le mani”
Voi, se vivete nella pura materia, non sapete e non partecipate a nulla della vostra stessa esistenza;
essere, cogliere e aggiungere anche solo poche righe, per quindi iniziare ad essere presenti nel momento presente, nel qui e ora, ve lo dovete concedere, perché  si tratta di un passaggio indispensabile, di grandissima necessità.
Vivere per lavorare o crescere la prole non è il senso vero e ultimo della vostra esistenza, ma è ciò che voi scegliete di attuare, allontanandovi dal vero senso del vostro esistere.
Il Padre vostro vi offre alla vita, per consentirvi di ritrovare la vostra purezza iniziale, vale a dire quel modo di essere interiore, che più vi rende simili a noi e a Lui, vostro Creatore.
Per fare questo, per raggiungere questa evoluzione, vi sono date varie esistenze, nelle quali rivestite ruoli e attingete ai vostri valori e abilità, per svolgere compiti che vi diano da vivere, dignitosamente.
Ora la vita terrena si è di molto discostata dalle sue origini e dal sentiero tracciato dall’Alto.
Qui la vita si è trasformata in un inferno, con legami affaticati, lavori poco amati, di cui siete per mille e una ragione schiavi e figli persi già sul nascere, perché non avvezzi a nessun principio solido, costante, basto su veri e sani valori.
La vita è ben altro ed essere ricercatori, significa armarsi e partire alla ricerca del vero senso smarrito nella notte dei tempi.

Stanco di questo vostro vivere disordinato e futile, oltre che dolorosissimo, il Padre vostro Celeste, ha creato ed aperto portali e fatto ripiovere su di voi una serie di vibrazioni luminose e potenti, per risvegliare lo spirito assopito e indirizzarlo verso la ricerca del vostro vero esistere, vale a dire la vera motivazione della vostra esistenza terrena.
Siete come uccellini, sfuggiti alla gabbia, che non sanno procurarsi cibo, né un utile rifugio, che vengono così colti e sopraffatti dalla burrasca.
Dio ha cercato continuamente di farvi riprendere e di riportarvi alla realtà vera e far risplendere in voi le virtù, ma tutto è parso inutile e vano.
Il vostro libero arbitrio, fomentato dalla vostra parte più buia, ottiene più plauso e attenzione, di qualsiasi fuoco di vita, verità, Luce pura e vera.
Dovete ora sfruttare questi tempi e accondiscendere al risveglio interiore, della vostra Santa Anima, la vostra vera natura e parte, per riprendere con rapidità la vita nelle vostre mani e, in collaborazione con noi, dare un senso nuovo alla vostra esistenza, vivendo nel vostro qui ed ora.
Ogni cosa ha un senso.
Ogni esperienza insegna.
Ogni realtà visibile, ne sottende almeno 100 invisibili.
Io ti ho detto di scrivere il cento in numero, contrariamente al tuo modo ordinario, proprio perché chiunque legga sappia …

Nulla si muove e accade quaggiù per puro e semplice caso …
Solo i folli , quelli veri, possono e devono continuare a crederlo e pensarlo.
In realtà, ogni episodio, di qualunque spirito e natura, anche la più insignificante, come potrebbe essere il gesto di un bambino che mette il dito nel vasetto della cioccolata, è frutto di una sua scelta, permessa dall’alto, che comunque è legata ad almeno altre 40 verità.

Quali?
Una madre che gli ha lasciato il vasetto a disposizione, curante o incurante della sua salute.
Una ditta che ha prodotto quella cioccolata in maniera etica o per nulla tale.
Un raccoglitore che ha preso quei semi di cacao, bestemmiando Dio per le sue sventure.
Prima ancora un contadino che ha scelto quali semi, quali terreni, quali diserbanti e/o modalità alternative per i suoi raccolti.
Poi è stata la volta di un trasportatore che ha preso in carico il raccolto e lo ha spostato in un certo modo …
Insomma … solo dietro un ditino infilato in un vasetto, si celano verità, scelte, modalità, forme pensiero, gioie, paure, illusioni e disillusioni di tantissime persone e … concessioni, attese, gioie divine, spesso non colte, anzi derise o dimenticate.
Dovete aprire gli occhi, ma prima ancora di quelli fisici, corporei, aprire quelli della vostra Anima, perché è lei che sottende a tutto e vivere dimenticandola, seppellendola, non nutrendola mai o sporadicamente, fa di voi il peggio per voi stessi, la vostra triste storia umana e la vostra stessa prole.
Vivete di lavoro, cellulari e centri commerciali.
Siete d’accordo???

Questi sono i vostri templi e gli strumenti per la vostra crescita.
Quale?
Beh, quella è sotto la volta celeste ed anche sotto i vostri stessi occhi increduli.

Non stupitevi, quando venite a conoscenza di certe azioni e gesti orrendi.
Vi chiedete mai, per esempio, chi sta dietro tutti i servizi gratuiti offerti da un cellulare?
Tutti i social che usate, che scopo hanno?
Perché sono gratuiti eppure hanno quotazioni in borsa?
Che etica ADOTTANO?
Per il bene comune, oppure no?
Io non sto parlando contro il progresso che avete creato, ma contro l’uso “inconsapevole e deleterio” che ne state facendo, coinvolgendo i piccoli, senza dare loro nessuna forma di educazione morale, reale e basata su sani e seri principi.
Dietro un programma televisivo, una catena di distribuzione o produzione, un social, un giornale, un programma … può esserci chiunque o qualunque principio diverso dal vostro, ma se ne avete consapevolezza e siete ben saldi nei vostri principi saprete sempre fare scelte oculate e positive, senza estraniarvi dal vostro contesto e soprattutto vivere di realtà, non di sogni “indotti”.
I falsi bisogni, i miti creati … vi fanno desiderare di essere altrove, di vivere diversamente, di assomigliare a …, e vi guidano a lasciarvi scivolare le giornate, le settimane, i mesi e gli anni, tra le dita, come fossero cenere …
Dovete gustare la vita!
Appartenerle!!!
Dovete coglierne il senso, anche se usate questo o quel mezzo a disposizione!
Potete lavorare in maniera giusta, amorevole e proficua per voi, per i vostri figli e la vostra società …

abbeverarla e coltivarla al meglio Non importa il nome che vorrete dare a questo passaggio: la Riprendete l’abitudine a stare all’aria aperta e a gustare gli spazi aperti.
Usate i social per chiedere, informarvi, diffondere il bene, l’amorevolezza e la pace, non la rabbia e le frustrazioni singole o collettive.
Invitatevi!
Condividete tempo, spazi, divertimenti, convivialità.
Rivolgetevi al padre attraverso la Preghiera e ascoltate la sua voce attraverso la Meditazione.
Questi sono i passaggi necessari!
Potete chiamare preghiera, oppure meditazione o tanto altro, non importa: la cosa importante è che la vostra mente non ci sia, che lasci spazio al cuore e alle leggi dell’Anima.
La mente, ricordatevi, esiste soltanto quando c’è il passato o quando c’è il futuro, la vostra mente, oscillante come il battacchio di un pendolo, non può esistere nel presente.
Allora, recuperando la vostra vera connessione divina, la realtà esploderà dentro di voi e vi renderà pronti sia al meglio, che alle prove che il presente può comportare.
Il vostro lato divino esploderà nel suo giusto tempo e modalità; arriverete presto alla vera  libertà, come conseguenza, come effetto della realizzazione del reale.
Qualcuno tra voi si sta chiedendo:Qualcuno  
“Come posso meditare? Ho un testone …
La mia mente non riesce a fermarsi, continua a vagare, non riesco a fermare i pensieri, neppure per un istante, così come a stare fermo, immobile, come deve fare chi medita”.
Chi l’ha detto?
Questo accade esattamente quando i vostri desideri vi possiedono e sono ancora attivi, vivi, come i fermenti lattici, presenti, quindi quando continuano a creare nuovi pensieri, come acqua che nasce e scorre, incessante, inarrestabile.
Significa che il vostro primo passo non è ancora stato compiuto.
Dovete essere liberi di essere.
Quando sarete  finalmente consapevoli che l’illusione, il desiderio e il futuro sono le cause principali di tutto il non senso che la mente umana crea, allora avrete  compiuto il primo passo e  sarete pronti per conoscere la realtà.

Tutte le porte saranno allora aperte e le vedrete.
Per ora siete così affannati e di corsa, che nemmeno pensate o credete che ci siano o ci siano mai tate.
La mente continua a ripetervi:
“Più veloce, più svelto!!!
Non stai correndo abbastanza rapidamente!
Se non corri,  non raggiungi ciò che desideri!
Se non tagli il traguardo sei un fallito!!!”
Ma la verità è proprio l’opposto: non state ottenendo nulla proprio perché state correndo, senza sapere dove state andando.
Tutto ciò che dovete fare è rimanere nel momento, senza desideri, senza correre, senza aspettative.

In questo esatto momento, qui e ora, c’è tutto ciò che dovete essere e conoscere, comprendere: Voi stessi, Dio, la Verità e la Realtà.
La vera r
icerca spirituale è conoscere ciò che è e questa conoscenza arriva quando siete nel momento.
Essere nel vostro momento è la porta segreta e questa porta, vi ripeto ancora, che è aperta e vi attende.

Per entrarci, basta smettere di correre ed essere presente nel vostro qui e ora, nel vostro mitico e magico, come direbbe la “nostra ti”, momento.
Per oggi non ho altro da aggiungere.
Mi accomiato, benedicendovi e inviando su di voi la Luce della consapevolezza, affinché facciate tesoro delle mie parole.
                  Amorevolmente vostro devoto Uriele, qui per voi!”

Ringrazio con grandissimo affetto il nostro amatissimo Arcangelo Uriele e invito tutti noi ad accogliere queste sue parole e trasformarle in realtà …
Amorevolmente ti**** degli Angeli

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com
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