
Riprendiamo oggi le riflessioni iniziate con il precedente articolo, a proposito dell’amore all’interno della coppia, ma … facendo alcune considerazioni che possono comunque tornarci utili, in generale, in tutte le relazioni personali, che viviamo e sperimentiamo.
Ho già detto che quando amiamo una persona in modo incondizionato, vediamo con chiarezza tutte le sue sfaccettature, quindi sia i suoi lati più luminosi, che quelli, diciamo, più faticosi, e questo senza che il tutto rappresenti per noi nessun tipo di problema.
L’attenzione che siamo disposti ad offrirle, include la nostra capacità di vedere in maniera serena ciò che lei è o fa, senza porre giudizio e quindi con la massima accoglienza.
L’Amore incondizionato ci rende, ogni istante, capaci di vedere il dolore dell’altro, senza giudicare e questo fa sì che siamo in grado di offrirle la nostra compassione, intesa in senso pieno e positivo, perché comprendiamo il suo Spirito in modo profondo.
Nel giudizio sta la divisione, nell’empatia l’accettazione.
Ci siamo mai sentiti così con qualcuno?
L’Arcangelo Raffaele, oggi, ci ricorda, che questa modalità è la loro: essi ci abbracciano e ci sostengono sempre, qualsiasi cosa ci sia accaduta, qualunque pensiero ci sia venuto o qual si voglia azione abbiamo compiuto.
Il nostro libero arbitrio è spesso dissonante dal loro “desiderio per noi”, per usare l’espressione che l’Arcangelo mi sta suggerendo, ma, nonostante questo, nell’istante in cui noi li cerchiamo e invochiamo l’aiuto divino, o ci rivolgiamo in particolare ad un Angelo, “essi vengono in nostro aiuto, misericordiosi e soccorrevoli, senza nessuna forma di giudizio o rancore”.
A questo proposito l’Arcangelo Raffaele dice:
“Siete molto legati al giudizio, verso il vostro prossimo, per il quale sprecate gran parte del vostro dire e dei vostri giorni, ma non così vi ha abituati e “impressionati” nell’Anima il Padre vostro Celeste, il quale vi ha resi parte del suo Amore, che non comprende nessuna forma di bollatura e di abbandono, mai.
Egli è misericordioso e benevolo e quindi disposto a lasciare a voi il vostro operato, anche se Egli ha ben chiaro dove vi condurrà e in che misura, ma Egli vi rispetta e si rammarica, nonostante tutto, per quanto vi accade.
E’ così, che di fronte alle vostre suppliche, io, o altri miei Fratelli Angeli ed Arcangeli, veniamo poi inviati a voi, per togliervi d’impiccio e riportarvi sul retto sentiero e/o alla guarigione piena dell’Anima e del corpo, là dove ancora possibile, con il vostro contributo.
AMARE E’ ACCETTARE SENZA CONDIZIONI.
Smettete di esigere!
Imparate ad essere più soccorrevoli e misericordiosi.
Voi chiedete udienza, aiuto, sostegno, perdono, ma siete tirchi nel concederli agli altri.
Imparate ad usare con gli altri la stessa medaglia che esigete per voi stessi!
Coltivate l’empatia e il sapersi mettere nei panni degli altri, non la divisione giudicante.
Spesso soffriamo parecchio, noi Angeli, nell’osservarvi, soprattutto mentre siete intenti nei vostri posti di lavoro, quando criticate senza ritegno tutto e tutti, anziché impiegare tali energie e forze, per migliorare, progredire, dare il meglio al Mondo, di cui tanto vi lamentate.
E’ il TEMPO QUESTO DEL CAMBIAMENTO, FATE TESORO DI QUESTE MIE PAROLE.
Qualunque sia stata la vostra presa di posizione passata, ora modificatela in meglio: il superiore è sempre al centro dei vostri stolti borbottii, il collega delle vostre male parole.
… non vedete mai il positivo, lo sforzo o il limite che accompagna a volte certe vite, certe giornate, certi momenti.
Sempre pronti a cogliere il pelo nell’uovo, non notate mai nulla di bello, positivo e costruttivo e poi desiderate una vita ed un futuro migliori.
Se il Padre vostro dovesse usare la stessa misura di giudizio con voi, ben poco vi spetterebbe di ciò che ora avete!!!
Il mio, il nostro traguardo, è oggi quello di INVITARVI A RISVEGLIARE IN VOI L’AMORE VERO, INCONDIZIONATO, quello che sa cogliere le diverse sfumature dell’altro e delle sue fatiche e compiacersene sempre, perché punta a notare sempre i punti di forza, da cui partire, non le criticità che affondano.
Le criticità, avvicinate con un altro sguardo, non con il vostro attuale modo di vedere le cose, diventano talvolta novità, possibilità, creazione, mentre prese fine a sé, affondano e non portano a nulla.
A te ora ti, di esemplificare, nel mio, nostro nome… Grazie! Grazie! Grazie!”
Beh, gli esempi che tu Arcangelo Raffaele mi richiedi, sono indubbiamente molti…
Se pensiamo al lavoro, alle diverse mansioni che ciascuno di noi svolge, credo che ora tutti abbiamo la testa piena di episodi, immagini, momenti che rientrano, in maniera eccellente, nel tuo, diciamo, richiamo …
Ogni cosa che facciamo sul posto di lavoro, mi viene rammentato, viene passata al vaglio dai colleghi, con attenzione maniacale, al solo scopo di notare il neo, la carenza, la dimenticanza, l’errore fine a sé.
Nessuno pensa mai di guardare con compiacimento un qualcosa, per condividerlo, gioirne insieme, migliorarlo insieme …
Il giudizio, inteso come sentenza inappellabile, pare diventato lo sport nazionale.
Tutto “fa schifo”, scrive qualcuno, perché l’uomo non dà il meglio di sé, quindi nulla pare andare bene, … questa potrebbe essere un po’ la sintesi della situazione lavorativa generale, credo, di chi lavora.
La collaborazione, lo scambio, la voglia di mettersi in gioco sono abbastanza scomparse …e questo non sta creando nulla di buono, né smuovendo le giuste energie, necessarie per dare una nuova spinta al Mondo interiore ed esteriore, di ciascuno.
Eppure la parola giudicare, in sé e per sé, non indica il sentenziare fine a sé, né solo quello, ma il valutare per cambiare, infatti ci leggo all’interno, anche la presenza antica della radice Ka, legata all’amore viscerale e res, intesa come cosa, quindi il formulare un giudizio, anche di valore, o un’opinione su qualcuno o qualcosa, ma dopo un’ attenta e amorevole valutazione, sicuramente non fine a se stessa.
Quando ricevi e subisci certe realtà, essere Amorevoli, sebbene sia faticoso, diventa pura misericordia e grande amorevolezza verso il prossimo, sicuramente e offre anche a chi è poco caritatevole un comportamento alternativo, che funge da stimolo a valutare altre modalità di convivenza.
Così, anche nelle situazioni emotive/ amorose non dobbiamo credere che pesare l’altro sia doveroso, corretto e dovuto, anche perché la mia bisnonna diceva: ”Oggi a me, domani a te!”, oppure crediamo che, dall’alto del nostro scranno, a noi non capiterà mai?
Ognuno di noi ha la sua storia e una sua visione dell’amore, spesso molto personale, ma l’Universo ascolta, osserva, raccoglie e rimanda sempre al mittente
Per questo motivo, oggi voglio parlare dell’Amore, magari sfruttando al meglio la presenza paziente ed amorevole dell’Arcangelo Raffaele.
- L’amore incondizionato è parte integrante di NOI.
Siamo stati originati dal Divino e resi partecipi, come ci ha rammentato poco sopra con le sue parole l’Arcangelo Raffaele, di questa sua Essenza: l’Amore.
Dall’Amore veniamo e gli apparteniamo in maniera incondizionata.
Egli esiste davvero dentro ognuno di noi, come una Scintilla Unica, che può covare sotto le ceneri, ma non per questo spenta, perché è parte integrante, del nostro Io più profondo.
E’ un modo di essere, che ci rende capaci di un amore senza motivo, un amore senza oggetto.
Risposta
“E’ la spinta che voi vedete nel bambino, – ci dice Raffaele- quando lo osservate slanciarsi, con un gesto immediato e straordinario, verso una persona, o un coetaneo, per abbracciarla e baciarla con enfasi, anche senza averne ricevuto nulla per sé.
E’ fatto di attenzioni immotivate, di risposte non richieste, di anticipi di fronte a fatiche assaporate e colte con lo Spirito, prima ancora che con gli occhi o altri sensi.
Un piccolo, non strumentalizzato dai vostri discorsi, e non ancora deviato da alcun limite relazionale, lo possiede in grande misura e lo utilizza in maniera spontanea, ogni qual volta ne sente il desiderio, l’impulso; poi, crescendo, nel giro di poco tempo, egli viene “addestrato a contenersi”, a porre ragione e valutazione in ogni momento, cioè voi lo educate a muoversi in maniera attenta e non conforme al suo “Io ancora molto angelico”.
Il bambino allora nota e valuta il colore della pelle, che prima gli sfuggiva, fa una cernita tra le persone, non più di tipo energetico/istintivo, ma di ben altra natura, e parla in maniera meno sincera e più consona ai vostri valori sociali, che, purtroppo spessissimo, non sono i nostri angelici.
Egli perde la sua vera origine e natura e si presta alla vostra, a quella ricorrente nella realtà umana.
Snaturato è allora il termine più adatto, per indicare il vostro Spirito e la vostra nuova modalità di muovervi, parlare, esistere ed amare.”
- L’Amore Incondizionato include la condivisione.
Già, amare in maniera incondizionata significa condividere, ma senza nessuna pretesa, senza nessun legame con quello che ci dà, o potrebbe darci, l’altra persona.
Questo ci aiuta anche a capire che si tratta di un sentimento che va ben oltre, ben al di là, delle relazioni sentimentali a cui siamo abituati.
A questo punto, rivolgo una domanda al nostro carissimo Arcangelo Raffaele…
“Sicuramente alcuni lettori si stanno chiedendo se sia giusto allora il separarsi o l’allontanarsi dal proprio compagno o da un familiare, quando sopravvengono certe difficoltà, oppure, visto che parliamo di offrire amore in maniera incondizionata, ciò comporti l’esserci sempre, ad oltranza e basta…”
Risposta
“No, non è questo che sto dicendo!
L’Amore incondizionato è sicuramente il dare senza un’apparente ragione, con slancio e in maniera condivisa, ma questo non significa e non preclude assolutamente la possibilità del ritirarsi o del lasciare poi l’oggetto del vostro “Amore incondizionato”.
Se esiste una vera relazione, ciascuna delle due persone vive questo tipo di Amore, in maniera sicuramente personale, ma comunque reciproca.
Uno dà all’altro ciò che si sente, che vuole, che può dare, in maniera spontanea e sentita.
Non fa calcoli di sorta, non da solo se riceve, ma da.
Il discorso però si deve poi allargare in maniera che si possano vedere altre sfaccettature e altre componenti della relazione: così come qualsiasi risorsa naturale, se viene attinta costantemente e continuamente, con il tempo si esaurirà, allo stesso modo nella coppia, se una persona offre in continuazione all’altro la sua energia e le sue attenzioni, senza riceverne spontaneamente mai nulla in ritorno, ben presto si esaurirà e perderà la sua vitalità, le sue attenzioni e la gioia di stare in compagnia dell’altro e la voglia di condividere.
Come l’acqua presa in continuazione dal pozzo, porta al prosciugamento della sorgente, della falda originaria, così se una persona offre all’altra la sua fresca presenza, senza ricevere mai nulla per sé, in qualsiasi maniera, sotto forma di attenzioni, scambi, gioia, presenza o altro, proprio come la fonte dell’acqua si seccherà e tenderà a mettersi in modalità “risparmio”, proprio come accade in natura.
Allora essa prenderà consapevolezza delle proprie fatiche e inizierà a chiedere maggiori attenzioni che, se verranno disattese, porteranno all’allontanamento vitale.
Ora, se la coppia fosse nata su fondamenta più simili, solide e veramente condivise a monte, questo non dovrebbe mai accadere, perché l’uno dovrebbe essere presenza attenta per l’altro e viceversa.
Al contrario sono i fraintendimenti iniziali, quando vi muovete solo spinti dal desiderio di ben apparire e di assorbire l’altro per farne l’unico oggetto del proprio amore o, al contrario, volete divenirne l’unico motivo di esistenza, che generate modi egoistici di “stare insieme”: siete come ruote di un’unica auto che si gonfiano a dismisura, nel tentativo di sollevare l’altro delle sue fatiche.
Una gomma si espande per servire al meglio l’altra.
L’auto non ne trae nessun vantaggio, ma al contrario incomincia a viaggiare inclinata da una parte; ben presto inizia a sentire in maniera faticosa ogni minimo dislivello del manto stradale … , mentre un pneumatico sopporta il doppio del peso e l’altro non riesce neppure a toccare l’asfalto.
Secondo voi, quanto tempo passerà, prima che la gomma sottoposta all’immane peso di tutta la vettura esploda e/o si fori?
Dipende indubbiamente dalla gomma con cui è stata creata, ma prima o poi succederà e in maniera più o meno eclatante.
La stessa cosa accade nelle relazioni di coppia: essere perfetti e sostituire l’altro porta al botto finale.
L’Amore, e tanto più quello incondizionato, non è sostituire l’altro, né impedirgli di essere, né togliergli il dolore o dirgli sempre di sì.
E’ camminare con lui.
E’ sentirlo.
E’ vedere le sue fatiche e le sue gioie.
E’ condividere … tutto …
E’ esserci quando serve da una parte e dall’altra …
Se poi tutto è avvenuto nella maniera sbagliata e la differenza è inavvicinabile, non siamo certo noi a dirvi di non staccarvi, di restare, di prosciugarvi inutilmente.
Non siete nati per esaurirvi per una persona, ma per offrire al Mondo chi siete”
Allora, Arcangelo Raffaele, noi possiamo provare Amore incondizionato anche per i nostri genitori, per un conoscente o per il nostro migliore amico, giusto?
Risposta: “Sì!!!”.
È un Amore che esiste e basta, senza che l’altra persona si “guadagni” quel sentimento ed esisterà fino a quando noi ci sentiremo di poterlo offrire?
Risposta: “E’ così!”
Effettivamente ci sono persone a cui non importa chi siamo e cosa facciamo, le quali ci offrono il loro tempo, un sorriso o qualsiasi altra cosa in maniera aperta, spontanea e con affetto: ci fanno sentire a nostro agio e parte di qualcosa di importante, a prescindere da qualsiasi legame o richiesta.
E proprio l’amore incondizionato che ci fa includere gli altri ed anche noi stessi, avvolgendoci.
Questo sentimento è un “modo di essere” e proprio per questo è facile capire che ci porta ad amare noi stessi così come amiamo gli altri, perché non possiamo dare a qualcun altro tutto questo, se lo neghiamo a noi stessi.
Quante volte ci giudichiamo in maniera crudele e senza notare i lati positivi che ci appartengono!
Ricordiamoci che se adottiamo questo metro di misura con noi stessi, lo useremo poi anche con gli altri, perché il sistema di misura che teniamo tra le mani è quello, è unico e all’occorrenza lo utilizzeremo.
Niente di più, niente di meno.
È un passaggio molto importante quello di iniziare a far attenzione a come formuliamo i giudizi verso di noi, perché non possiamo dimenticarci di noi, non possiamo eluderci. Tutto parte e ritorna su di sé.
- L’Amore è imparare a valorizzarci!
E proprio questo è uno dei compiti più difficili che noi, come esseri umani, dobbiamo attivare: imparare a valorizzare chi siamo, come siamo e vederci come esseri straordinari, unici, irripetibili ed importanti.
Risposta
“Sì, indubbiamente la misericordia e l’accoglienza, insieme alla valorizzazione di ciò che vi appartiene è un passo estremamente importante, necessario e doveroso, da parte di ciascuno di voi, senza esclusione alcuna.
Ogni volta che vi negate, rinnegate la vostra origine Divina e non vi permettete di attingere dalla Luce celeste, di cui comunque necessitate, per operare ed essere voi stessi al meglio.
Dio vi ha dato di essere il meglio.
I limiti e gli impedimenti sono frutto delle vostre esperienze terrene e delle scelte che perpetrate.
Chi vi ha originato, per primo, dovrebbe dissentire e bollare aspramente il vostro “nuovo stato” e modo di vivere, conseguenza delle vostre libere scelte, sempre, eppure Egli vi accoglie, vi sostiene e vi accetta senza giudizio alcuno, con amorevole Amore, sempre.
Concedetevi ciò che vi viene dato, altrimenti non solo non ne godete appieno, ma attirate su di voi i frutti aspri e malevoli delle vostre dure, aride ed infruttuose critiche e autocritiche.
Tutto ha un risvolto positivo.
Ogni cosa insegna.
Nulla è irrilevante.
Ricordatevelo!!”
- Il tempo è uno dei doni che offriamo.
Amare incondizionatamente qualcuno non significa regalargli sempre il nostro tempo in maniera illimitata, perché si tratta, e dobbiamo ricordarcelo, di un dono, quindi di un qualcosa di prezioso che va offerto in maniera immediata, sicuramente, ma dandogli il giusto valore, perché l’altro non lo sciupi o svaluti.
- Amare è saper lasciare andare!
So che questa affermazione sarà per alcuni di noi meno piacevole, perché non parlo tanto e solo del lasciar scorrere, senza porre attenzione ad ogni m minimo alito di vento, ma bensì del dare all’altro la libertà di vivere lontano da noi, magari per sempre.
E’ la migliore dimostrazione di Amore.
Non ci siamo mai allontanati da qualcuno per permettergli di inseguire la sua felicità?
Beh, se non lo abbiamo mai fatto, vi assicuro che si tratta di una decisione molto difficile e coraggiosa da prendere, perché di solito speriamo che le persone che amiamo restino al nostro fianco eternamente o il più a lungo possibile.
Molti di noi non fanno che lavorare per “trattenere” l’altro, quindi le mie parole possono sicuramente essere poco accette o ammissibili, ma Amare è anche questo!
E’ concedere quello spazio di cui l’altro, per mille motivi ha bisogno, è un modo di dimostrargli ancora che vogliamo solo ed esclusivamente la sua felicità e quindi …
Forse lo capirà, o forse no, ma siamo nel Bene che l’Amore comporta, anche se faticosissimo.
Forse non lo rivedremo mai più, ma lo abbiamo amato, sebbene per l’ultima volta e possiamo conservare tutto il bello trascorso insieme, piuttosto che condividere ora momenti bui e faticosi con accanto una persona triste, musona, nervosa, affaticata, perché incompleta e presa da altro.
I nostri desideri non possono mai essere un limite per l’altro, in nessun modo o misura.
Non è semplice essere pronti a lasciare andare, ma va fatto se amiamo veramente l’altro e lo vogliamo rispettare.
Anche la maternità comporta questo.
Non creiamo catene, perché il possesso e la paura sono contrari all’atto stesso di amare, sono egoismo e sopraffazione, quindi ben altro, rispetto al dono divino.
Per imparare a lasciare liberi, a lasciare andare, dobbiamo sperimentare e fare nostra l’Arte personale, Individuale, di liberarci di ciò che non ci appartiene, che non è nostro un po’ in tutti gli ambienti, in ogni ambito della vita, non solo nella coppia.
Tutto ciò che amiamo ha la caratteristica di essere libero, quindi effimero e variabile.
Un uccellino, un cagnolino, un animale che vive con noi, sotto lo stesso tetto, è un chiaro e semplice esempio di questo …
Quando amiamo invece, in genere facciamo fatica a lasciare andare, qualsiasi cosa, animale o persona a cui rivolgiamo le nostre attenzioni e ci aggrappiamo a lui, come cozze al nostro scoglio o come l’edera sul muro, soffocando e danneggiando.
A poco a poco, allunghiamo i nostri rami come viticci e ci ritroviamo in una situazione di dipendenza che abbiamo alimentato noi stessi, per primi, senza nemmeno rendercene conto.
Alzi la mano chi tra noi non ha mai avuto paura che finisse una storia d’amore!
Con sincerità …
Come si vive?
Cosa si sperimenta?
Probabilmente ci si trascina nel malessere e nella sofferenza.
Cominciamo le relazioni con tanto entusiasmo e speranza, convinti che questa volta sarà diverso, ma attivando le solite dinamiche e modalità, finiamo presto per inguaiarci come sempre, nonostante all’inizio sembrasse tutto perfetto ed eterno.
La realtà è semplicemente che tutto quello che ha inizio può anche giustamente avere una fine, quindi cambiare o trasformarsi con il tempo.
Essere a nostra volta fluidi, dinamici, significa partecipare ai vari eventi e momenti, quindi prepararci ai cambiamenti, quindi più consapevoli del fatto che ogni momento è si unico ed irripetibile, ma anche limitato nel tempo.
Impariamo a poco a poco, che sforzarci di trattenere non fa altro che causarci sofferenza, eppure spessissimo ci capita di ricascarci, di iniziare nuove relazioni, e di ripeterci che questa volta andrà meglio, cioè secondo le nostre intenzioni, i nostri modi statici di concepire la vita.
Ci vogliamo illudere che ci siano cose permanenti perché la non staticità non ci fa paura e quindi ci comportiamo e agiamo come se la nuova esperienza amorosa lo fosse di nuovo.
Ci raccontiamo che al mondo esistono persone che non cambieranno mai e noi abbiamo finalmente avuto la fortuna di incrociarne una e poi, subito dopo, di conseguenza, che con lei vivremo situazioni che resteranno così come noi desideriamo.
Quando mai?
Nelle nostre fantasie.
Tutto questo fa parte di un racconto già scritto, di pagine già lette, di una storia umana trita e ritrita, che ci piace raccontarci per non affrontare la realtà faticosa, che includa la parola mutevole, variabile, in movimento, dinamica.
Tutto cambia, ancor di più gli stati d’animo, le emozioni ed i sentimenti, che sono poi legati al nostro vivere, alla nostra esistenza …
Viviamo, inevitabilmente, in un cambiamento continuo, in una realtà stradinamica.
Essendo l’Amore potenzialmente una delle esperienze più belle che possiamo vivere, vogliamo farne un tesoro immobile?
Vogliamo trattenerlo e continuare a provarlo in eterno allo stesso identico modo?
Paragoniamolo ad un dolce …
Secondo noi la torta margherita fatta oggi, per il compleanno di Giulietta, se ne mangiamo una briciola ogni giorno, potremo arrivare a mangiarla identica anche tra 20 anni?
Il nostro dolce, è meraviglioso da vedere, ma è nato per essere assaporato, non conservato nel porta dolci per tutti i giorni a venire.
Se anche rinunciassimo a mangiarlo, per tenerlo nell’apposita alzata, diventerebbe presto stantio e immangiabile e perderebbe la sua stessa natura.
Un dolce è fatto per essere gustato, così come un Amore, per essere vissuto.
La torta è dolce, è bella, è buona, ma così com’è non ci sarà per sempre.
Se la vogliamo ne dovremo sfornare altre, seguendo le medesime indicazioni.
L’amore inoltre lo possiamo paragonare agli Elementi, in particolare, visto che si trasforma e scorre e può prosciugarsi, all’acqua di una fonte.
Amare non può andare a braccio con il possesso, perché nasce e cresce solo nella piena libertà.
Questa è una delle lezioni più importanti che dobbiamo cogliere, vivere e sperimentare, se vogliamo combattere il dolore, la frustrazione, il rancore, la rabbia, la sofferenza e anche l’odio che si manifestano quando ci aggrappiamo con forza a qualcosa che non esiste spesso tassativamente più.
- Saper amare, significa stare bene, non conoscere nessuna frustrazione.
L’amore non ci fa mai provare il dolore, se fa male, allora si tratta di altro, di qualcosa di non ben impostato.
E’ un sentimento che dona gioia, che va apprezzato e vissuto con entusiasmo, con speranza e con la tranquillità che proviamo solo quando siamo in compagnia della persona amata, sempre!
Una delle sensazioni più belle è il senso di pace, di appagamento, di libertà che ci nasce e si espande dentro, quando ci innamoriamo.
La nostra Vita si sente appagata e realizzata appieno.
Siamo noi!
Siamo felicemente in piena espressione del nostro essere, quindi stabili e nella gioia piena.
Di fronte a questo sentimento, la sofferenza non trova spazio e se ciò accade può essere solo se non accettiamo di viverlo oppure siamo già in fase edera o giù di lì..
E il non essere ricambiati?
Beh, questa è un’altra cosa…
Si tratta di una situazione possibile, possibilissima, che genera fatiche e grandissimo dolore, ma serve comunque …
A che cosa serve ?
Per esempio per capire che abbiamo ancora un po’ strada da fare, … perché l’Universo ci ripresenta una situazione similare per renderci migliori, per farci comprendere come amare , …una specie di recupero o ripetizione, come a scuola
Per molti di noi il problema VITALE, legato all’Amore, consiste fondamentalmente nel desiderare costantemente di essere amati, non nell’amare, cioè nella capacità stessa di amare, perché ci aspettiamo di ESSERE AMATI e scambiamo la relazione proprio nell’atto del ricevere, non del dare.
Partiamo vinti sulla linea di partenza.
Presi dalla nostra idea personale di amore, ci risulta veramente molto difficile accettare la fine di una relazione, oppure il vedere che l’altra persona non prova quello che proviamo noi, tutto questo ci rende insicuri, feriti ed ansiosi.
Facciamo dipendere l’Amore dagli altri, che in realtà non possiamo governare, né controllare in nessun modo.
Abbiamo in testa la perfezione e certe idee ad essa connesse, in cui sicuramente l’Amore entra in gioco, proprio in base a questi preconcetti.
Noi giudichiamo le persone catalogandole in base a certi aspetti e il non essere in grado di soddisfare le nostre schede mentali, li fa scadere, ce li fa considerare dei perdigiorno, dei buoni a nulla.
Fare valutazioni personali di questo genere, che non hanno nulla a che vedere con l’amore, ci porta all’autodistruzione e a sminuire prima e smantellare poi, in 300 modi il sentimento stesso.
La frustrazione, che ci dilania, termina quando comprendiamo FINALMENTE, che la nostra idea di Amore è veramente avvilente, sbagliata, cioè quando riconosciamo che la libertà è parte integrante di questo sentimento e che lui comincia, prende vita e vitalità, nel momento in cui ci stacchiamo da tutto ciò che non ci lascia liberi.
Ci aggrappiamo all’idea di come ci immaginiamo dovrebbero essere le cose e rimaniamo disillusi.
Essere come l’acqua, quindi capaci di scorrere, di lasciare scivolare, di lasciar andare è la migliore dimostrazione di amore.
Stiamo veramente male quando resistiamo ai cambiamenti, ma questo non solo in questo settore, vale a dire dell’amore, ma in tutto: il cambiamento richiede flessibilità e flessuosità, sempre.
Cosa fare allora, se ci rendiamo conto che stiamo invischiati in una situazione diciamo così così?
Possiamo provare, per non perdere tutto, a rigirare la situazione e attingere alla nostra capacità di amare, accettando la libertà della persona amata?
Di certo dovremmo smetterla di opporre resistenza, di fare muro …
L’Arcangelo Raffaele a questo proposito, salutandoci aggiunge:
“Dovete apprendere l’Arte di Amare, pensando al Padre vostro.
Egli vi ama nella vostra piena libertà di pensiero, parola ed azione, anche se queste spesso vi portano lontano da Lui e dal suo modo di essere, di esistere.
Dovete fare le cose in modo spontaneo e genuino, come un bimbo che vede un altro piccolo, gli si avvicina e lo accarezza piano, offrendogli magari ciò che tiene tra le mani, senza pensare a nessun se, ma o però …
Fare senza pretendere, felici poi dell’essere andati incontro all’altro e altrettanto felici poi di ricevere, quando sarà possibile, gustando ciò che arriva, senza soppesarlo, ma semplicemente lieti di essere stati oggetto di un pensiero, di un dono, qualunque esso sia, di un sorriso, di un’attenzione.
Certamente c’è un tempo e momento per dare in semplicità e un altro per ricevere nella stessa maniera.
In entrambi i casi bisogna riconoscerselo e accoglierlo, accettarlo per bene.
Ora mi accomiato da voi, felicissimo che si parli di questo Amore, una parte così intensa e impegnativa di voi, che possedete all’origine e perdete in gran parte al momento della vostra nascita terrena.
Dio vi Benedica ora e sempre e vi renda colti ed eruditi nell’Amore e nella consapevolezza di chi siete ed avete, possedete per voi stessi e per il vostro prossimo venturo, amante o simpatizzante, conoscente o consanguineo o altro.
Buona Luce in Voi e intorno a Voi!!!
Con Amore Divino Infinito,
Vostro attentissimo Arcangelo Raffaele, qui per servirvi amorevolmente”
Accogliere la libertà, significa avvicinarci ad uno stato, finalmente, di pace interiore, quindi entrare in un circolo virtuoso.
Imparare a lasciare andare ci libera, ci lascia spazio perché l’amore continui a scorrere anche dentro di noi, mentre facilitiamo l’altra persona nel seguire la sua strada, cioè quella che ha deciso o che ha bisogno di seguire.
Questa è la dimostrazione più onesta di amore che possiamo dare a noi stessi e agli altri.
- Amare è concedersi l’occasione di cominciare di nuovo …
Anche questo è amore, quando ci concediamo l’occasione di cominciare di nuovo e di conoscere nuove forme d’amore.
Questa accoglienza ci permette di vivere senza paure e tormenti, quindi senza quelle dinamiche che ci paralizzano, ci disturbano, ci destabilizzano, distruggono la nostra naturale capacità di vivere con intensità i nostri sentimenti e quindi di saper prendere a volte quelle decisioni forti, che in genere rimandiamo, perché ci dilaniano dentro.
In questa nuova ottica, riusciamo finalmente a vivere con maggiore libertà, cogliamo l’essenza di ogni cosa e situazione e siamo finalmente capaci di lasciar andare, abbracciando la vera felicità e l’amore pieno, dicendo a chi attende: “ Ti lascio libero/a di andare, perché non ha mai fatto nulla per rimanere nella mia vita!!! Ciao.” … e dirlo con Amore sommo e leggero.
Buona giornata e consapevolezza
Con amore nuovo
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