
Sto parlando di Cambiamento o speciazione da vari punti di vista, perché la trasformazione in essere tocca ogni aspetto della nostra esistenza e così non poteva mancare anche l’aspetto affettivo, uno dei più presenti e delicati nella nostra Vita.
Due persone si incontrano e scelgono di entrare in relazione.
Sono fondamentalmente diverse, sia dal punto di vista fisico, che caratteriale, emotivo e comportamentale.
Sono due personalità ben distinte quelle che si avvicinano e si incontrano e quindi, naturalmente, di tanto in tanto, si scontrano.
Le modalità ordinarie le abbiamo sotto gli occhi, insieme con i loro frutti e le numerose fatiche.
Chi oggi ha deciso di percorrere un cammino in salita, per cercarsi e modificare ciò che sente non gli sta più appartenendo, cioè parlo del famoso abito diventato stretto, ha o ha fatto, solitamente, anche una scelta che ha spesso comportato un taglio con la persona con cui aveva creato una relazione preferenziale.
Il grande scoglio, in genere, nelle coppie, è sempre “il giudizio, la critica” di qualcosa che l’altro fa, dice, o possiede e che non viene condivisa,con le modalità o tempistiche adatte per entrambi.
Tacere non funziona, ma il punto è trovare il modo migliore di comunicare all’altra persona un pensiero, che noi chiamiamo “critica”.
Sicuramente si tratta di parlare in maniera educata, facendo riferimento in modo chiaro ad un comportamento o un’abitudine ben precisa, senza aggiungere altro, per riuscire a comunicare anche il proprio punto di vista, con le emozioni annesse e connesse, riguardo una certa cosa, un fatto e proporre “costruttivamente” una soluzione.
In genere, soprattutto nei conflitti, vogliamo essere ascoltati, ma visto che usiamo la parola legata al pensiero che viene dall’Ego e non dall’Anima, creiamo resistenza e muri.
Dovremmo invece creare un contesto emozionale di ascolto, basato sulle parole prodotte dai pensieri della parte più profonda di noi.
Quelle vibrazioni creano empatia, non ostilità e quindi ascolto.
Sono due mondi, che si incontrano, con due storie, due passati, quindi è sicuramente vitale riuscire a vedere con gli occhi dell’altro, riuscire a “mettersi nei suoi panni” e, soprattutto, comprenderne lo stato emotivo.
L’empatia è una condizione magica, è una vera e propria benedizione, è una qualità che diminuisce l’ostilità di chi ci sta apparentemente ascoltando, in uno scontro verbale.
Quando siamo empatici ci mettiamo nella condizione di voler capire al meglio e quindi chiediamo chiarimenti, per poter verificare che tutto sia arrivato fino a noi, al meglio.
Perché questo?
Perché la critica mette in moto l’emotività, che ci porta ad interpretare quanto l’altro ci ha espresso e magari a stravolgerne completamente il contenuto “intendendo fischi per fiaschi”.
E’ vero, spessissimo, soprattutto quando le modalità poco costruttive si stanno ripetendo, non ci si ascolta assolutamente e si pensa di sapere già dove l’altro vuole andare a parare.
Ci si mette subito in difesa, con la mente super attiva, alla ricerca di un vero e proprio piano di difesa, che può contemplare l’aggressione verbale, o la fuga strategica.
Questo accende ed alimenta il fuoco e non fa che produrre ed aumentare la collera e il conflitto.
Oggi, chi sta cambiando, evolve anche in questo, quasi spontaneamente, perché fa parte del pacchetto della “riscoperta di sé”.
Ascoltarsi ed ascoltare, due pilastri della speciazione.
L’ascolto non riguarda solo le parole, ma anche tutti i meravigliosi sentimenti che ci stanno dietro, incluso la mimica facciale, cioè quello che si può cogliere dall’espressione del volto, oppure dalla postura del corpo o dalla vibrazione della voce, se non dall’intonazione.
Ogni conflitto dovrebbe arrivare ad una risoluzione, alla fine della quale tutte e due le persone coinvolte, si sentano “vincenti”, e serene, intatte.
Il cambiamento porta alla “comprensione”, ma tra simili, mentre accentua il divario tra i diversi, tra chi ancora fa parte delle vecchie modalità e chi appartiene alla nuova dinamica.
Questo, e lo sa bene chi ha abbracciato il cambiamento, ci permette di vivere le relazioni come un continuo divenire che giorno dopo giorno ci arricchisce e ci nutre.
Ecco cosa ci rivela in proposito in questo suo messaggio, l’Arcangelo Uriele.
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“Sono onorato di potervi parlare, nuovamente, di ciò che è in atto e ringrazio la nostra dolce “ti”, che ancora una volta mi da voce per i vostri occhi ed orecchie.
Siete in fase di trasformazione, un cambiamento che riguarda ogni singola cellula del vostro corpo fisico e del vostro Essere animico.
Ognuno di voi parte da realtà, stadi e stati evolutivi differenti, ma spesso è veramente accomunato ai più, da questa vostra sofferenza sociale ed individuale e da una mancanza di “autonomia” di pensiero e di gestione dei propri vissuti, vale a dire siete omologati a comportarvi, pensare, ritenere … tutti, secondo certi canoni, che vi siete creati e che vi allontanano no poco dalle modalità e leggi del Cielo.
Abituati a comportamenti vecchi di secoli, faticate ad abbracciare il cambiamento in sé e ad incamminarvi lungo i nuovi necessari sentieri.
Sarò più esplicito e chiaro.
Tutti, ora ben irrorati di Luce e nuovissime forze e campi energetici, sentite una scossa, un’irrefrenabile spinta, …ma non sempre le date modo di esternarsi e di guidarvi, perchè vi spaventa.
Ciò che sembra sfuggire alla logica del vostro controllo vi intimorisce e la bandite.
Da secoli terreni.
In tanti, tra di voi, non si sentono più bene in un certo contesto lavorativo, ma sono pochissimi gli intraprendenti che decidono di attivarsi e staccandosi dal vecchio, darsi ad una nuova attività, che poi tanto nuova potrebbe non essere, perché un bisogno primario che abbiamo cercato di riattivarvi è l’Amore alla Terra.
Si vorrebbe, ma non si fa!!
Si desidererebbe, ma lo si ritiene impossibile, anzi improponibile, visti i tempi e le continue notizie legate alle difficilissime situazioni economiche.
Sono molte le azioni contrarie che vi sto imputando, non ultima la scarsissima voglia di mettersi in gioco, la forza di volontà, la temerarietà e la dinamicità, che l’uomo, anche solo di alcuni secoli fa, forse aveva in maniera più intensa e fluida.
Tanti poi, usano i legami affettivi come escamotage per “giustifiche facili” , come foste scolaretti a scuola, per rinviare, procrastinare, ogni iniziativa a data da destinarsi, vale a dire mai, ogni e qualsiasi azione legata alla novità.
Sembrate vecchie zitelle inacidite dal tempo, sempre pronti a brontolare su tutto e tutti, ma mai attive ed operative per dare una svolta nella loro vita, a ciò che non va.
Parlo, utilizzando questa figura del vostro passato terreno, perché spesso voi stessi le utilizzavate per ricordare certe modalità di critica e di relazione, non perché ci sia alcuna forma di presa di posizione nostra o di giudizio dissacrante, nei confronti delle donne senza compagno.
Non serve la critica sterile.
Non crea il giudizio fine a sé!
Tutto deve partire e portare alla dinamicità creativa.
Se non lo fa non è amorevole e non rientra nei piani della trasformazione voluta dal Divino ed in essere.
E’ una trasformazione globale, un passaggio, che comporta un distacco da tutto ciò che appartiene al vostro passato e vi ha condotti fin qui, in nome di una variazione generale, particolarissima, che vi consentirà l’inimmaginabile, vale a dire di ritrovarvi e vivere finalmente da incarnati la vostra vera Essenza, ora dimenticata.
Ha ragione ti ad avervi parlato e detto che c’è una malattia che vi ha colpiti tutti, soprattutto qui, in occidente, e che ha definito, con parole illuminate come Amnesia Spirituale, perché così è.
Vi prendete in carico qualsiasi cosa, fatto, persona …tranne la vostra Anima, la vostra parte più grande … eterna, colei che vi sopravvive, ma di cui ben poco vi curate e ve ne avvedete.
Non servono begli abiti e tante cerimonie, se poi il vostro cuore è arido e dimentico di sé.
Né vi aiuta qualsiasi corso o studio di lingua, se poi parlate esprimendo solo i pensieri dell’Ego, che per nulla si fanno carico delle vostre emozioni o di quelle altrui.
Mi dispiace, ma in generale pochi tra voi conoscono veramente le vibrazioni che nascono dalle emozioni costruttive, mentre sono milioni le persone che ben conoscono ed usano quelle deflagranti, distruttive, quelle che dopo ore, stanno ancora espandendo una parte vibrazionale di sé, poco edificante e qui parlo di rabbia, aggressività e paura.
E’ tempo di “recuperi”, di corsi di sostegno e di potenziamento, direste voi, quindi giungo per invitarvi a prendere in mano la vostra vita, ricordandovi la sua sacralità, la sua eccezionale origine e il sostentamento che ancora dovrebbe pervaderla, nonostante tutto.
La difficoltà maggiore, non avendo Anime nutrite, ben sostentate e vive, vivaci, risulta poi essere la mancanza d’Amore in tutto quello che fate.
L’Amore è parte di lei e da lei viene originato e dispensato.
Mai innaffiata e sufficientemente nutrita, essa si dissecca e quindi non svolge questa sua funzione vitale, soppiantata dalla logica razionale del vostro ego.
E’ così che nel Mondo vengono a mancare tutte quelle forme di vera e reale amorevolezza, di gioia, di appoggio reciproco, di accoglienza e di empatia.
Non fraintendetemi, non mancano forme di benevolenza amorevole, ma esse non sono la norma, né la consuetudine.
C’è chi raccoglie fondi, chi presta servizio gratuito a favore di questa o quella iniziativa, ma io vengo per ricordarvi che dovrebbero essere più numerose e parte normale, non eccezionale del vostro vissuto.
Che siano necessarie forme di Pubblicità Progresso, che voi fate, per ottenere azioni di serena convivenza non rientra nella nostra modalità, né tanto meno in quella soccorrevole e attenta del Padre vostro celeste.
In molti fra di voi si sono persi e dovete assolutamente ritrovarvi o non lo farete mai più.
i Tribunali, menzionati dalla nostra ti, proliferano di azioni, così dette legali, tra fratelli, perché lo siete, anche se ancora non ve lo volete riconoscere, e guardate la pelle, il suo colore, la provenienza, la cultura o altro, senza contare quelle che realmente riguardano persone legate anche da vincoli terreni di sangue!!
Siete tutti stati originati dalla medesima scintilla di Amore, ma questo sembra lasciarvi indifferenti e non appartenervi più.
Accogliete in maniera amorevole l’altro, soprattutto quando decidete di vivere quella che ti ha chiamato “relazione”, perché in ciò potete ritrovare e vivere veramente in pienezza la Luce del Divino.
Matrimoni faraonici e pochezza di generoso Amore.
Dove sono i “ricercatori” dello Spirito?
Ecco ora sono qui per ricordare a tutti, che alcuni lo sono, ma che dovreste essere in moltissimi, molti di più
di quanto solo potrei sperare o desiderare.
In una coppia nutrita di luce, compassione, giusta crescita, nell’istante in cui ci si sceglie e si crea un rapporto, scompare l’io, il tu e compare solo il noi, l’unico a vivere e sopravvivere ora nella loro nuova realtà di coppia.
Vi sentite soli e create centri di aggregazione, ma prediligete uno schermo dietro il quale nascondervi per evitare veri contatti, del resto impegnativi e costruttivi, che richiederebbero impegno e dedizione.
Volete, ma poi desistete.
La carenza di esercizio, poi accentua.
Meglio i social, che poi non vi portano a vere socialità, anziché la fatica del contatto fisico reale.
Ma la realtà è l’unica che possa portarvi all’evoluzione della vostra specie e quindi alla fuoriuscita dalle fatiche odierne.
Non si può vivere di finzione, se volete avere un prodotto reale.
In una coppia il dialogo serve, perché porta condivisione, complicità, gioia, allegria e leggerezza.
Ci sono o sono state coppie miste, vale a dire dove uno dei partner coltivava veramente ed alimentava il proprio spirito, mentre l’altro non se ne curava affatto; la generosità dell’uno ha talvolta sostentato anche l’altro e consentito al rapporto di sopravvivere, ma questa non è stata la normalità, perché faticoso come ménage e snaturante per entrambe le parti, l’una costretta e compressa, l’altra affaticata da certe modalità non sue.
Ora vi è dato di vivere finalmente tra pari, di poter cogliere senza fatica la giusta via nel procedere, perché il pensiero dell’uno, troverà spazio nella logica e dinamicità dell’altro.
Questo non significa che non ci saranno posizioni divergenti o varie sfumature, ma tutto sarà in un contesto di tranquillità, di vero confronto, di amorevole “noi.”
L’io e il tu, verranno veramente soppiantati dal noi in tutto.
Cambiare è una vostra opzione, legata al libero arbitrio, come sempre, ma senza questo passaggio ben poco di buono vi attenderà.
Dovreste riflettere e ripensare a quanti episodi vivete e vedete ogni giorno di mancanza d’Amore e poi partire da lì, non per inviare nell’Universo pensieri di sfiducia verso le relazioni umane, così scadute, come fate ripetitivamente ora, ma al contrario, per immaginare e visualizzare come tutto potrebbe essere diverso se ci metteste Amore, quello vero, incondizionato.
Serenità, pace, allora tingerebbero la vostra Vita, in generale.
Ora invece, scippi, rapine, estorsioni, truffe, cattiverie di varia natura, bullismo, critiche, litigi, e “chi più ne ha e più ne metta”, come direste voi!
E’ in atto un salto, un vero spicco, un balzo verso l’alto e compierlo significa modificarsi e vivere in maniera nuova, diversa e consona.
Tutto dipende da ciascuno di voi.
Grazie, voglio dire ora, a chi ha accolto o accoglierà questa nuova sfida, perché tale è e rimane, perché presto riceverà molti frutti e si riallaccerà alle vere dinamiche celesti.
Mi accomiato con gioia, benedicendo queste persone in maniera speciale, perché veri pionieri del nuovo mondo e chiedendo per voi tutti il massimo del Bene al Padre nostro e vostro.
Grazie! Grazie! Grazie a voi e a ti, in maniera speciale.
Vostro amorevole Arcangelo Uriele”
Con amorevolezza
ti degli Arcangeli
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com


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