Come fu che dal bisogno di un’esperienza prese il là, la possibilità di esistere (Con Audio)

Per quale motivo ebbe origine la nostra “espressione di Vita”, ve lo siete mai chiesti?
L’Articolo odierno lo dedico in particolare a chi sta cercando di scoprire quale motivazione stia alla base della nostra nascita, del come mai il Divino scelse di espandersi in una miriade di Scintille simili a Sé, esprimendo la sua Natura, come Vita.

Intendo presentarvi questa sorta di parto, attraverso un mio testo, di cui diverrò al contempo la Voce narrante. Lo farò, senza alcuna ricerca di una perfezione fonica, per mantenere una lettura testuale, il più possibile autentica e incentrata sui contenuti.

Immaginate il Divino come un eterno e potenziale movimento, in cui, a un certo punto, nacque il desiderio di “osservarsi”, di vedersi in qualche modo, per conoscersi e per scoprirsi.

Il Desiderio era parte integrante di questa sorta di “pasta originaria”, colma di Vita lievitante, una sorta di pasta Madre.

In Verità, in quell’Essenza Primigenia, senza inizio e senza fine, non esisteva ancora quell’espressione d’Immensità, che caratterizza la Coscienza di Se stesso, ma bensì una Potentissima e Potenziale Coscienza, che avvertì come “possibile” l’atto di Conoscersi.

Per l’Osservazione ci volevano più Coscienze “espanse” o almeno un certo numero, affinché questo processo “Osservativo, Contemplativo e Conoscitivo” fosse possibile.

Dall’Onda Creante e Creativa venne allora l’IO-me, dato da questo e quello, il qui e il là.

A ciascun qui e là venne poi data la possibilità di “ripetere l’Atto dell’Onda” medesima, avanzando secondo un proprio ritmo, evolvente, per arrivare ad esprimere prima un IO più Perfetto e sempre Perfettibile, il quale potesse, anch’esso giungere a sua volta a un certo punto a una Coscienza “Noi”.

Il “Noi”, per le sue caratteristiche intrinseche, è e si mantiene in una sorta di dilatazione permanente, dove l’IO DIVINO si può esprimere e danza, si conosce e Cresce, proprio come un Noi, soprattutto attraverso la Compassione e al contempo la Conoscenza, sempre grazie all’Osservazione, inglobando Tutto o ogni cosa.

E’ un moto Infinito e Incommensurabile.

Ma veniamo al testo che vi propongo, attraverso il quale, in forma molto semplice, ci avviciniamo a parte di questo Processo in cui emerge come Colui che chiamiamo Dio non può essere messo in una sorta di barattolo, di contenitore, né tanto meno etichettato, come invece si è creduto di poter fare in passato, secondo una visione puramente umana.

Buon Ascolto!

Come avete udito, abbiamo avuto la partecipazione straordinaria a questo Audio, anche di altre Voci di pelosetti, che in sottofondo hanno “partecipato all’Onda”.

E’ la Somma di Tutte le Forme di Vita che creano l’ordito della Natura, come fosse un tessuto, e lo fanno con il loro “Canto” e il Campo di Coscienza singolo, da cui si giunge al Campo collettivo. Dall’Armonia dei Campi Collettivi abbiamo il “Grande Essere” la Presenza Perfetta, che procede nel suo moto perpetuo e cresce come Onda nell’Onda, per l’Onda e con l’Onda medesima.

Ti degli Arcangeli

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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1 commento

  1. Mariano Francesco

    Gratitudine cara Ti 💜💜💜✨

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