Come ritrovare la Pace

Spesso la nostra vita quotidiana ci prospetta situazioni inattese ed impegnative, quindi può apparire e rivelarsi simpatica, dinamica, oppure, al contrario, caotica al punto di poterci sopraffare.
A volte riuscire a riportare la serenità, la pace interiore e la tranquillità nelle nostre esistenze, sembra un desiderio vano, quasi senza speranza, eppure le cose non devono necessariamente andare in questo modo. Cosa fare?
Cambiare rotta.
Non invertirla per ritornare sui propri passi, ma per indirizzarsi verso nuove occasioni.
Piccoli ma significativi cambiamenti possono consentirci di raggiungere traguardi rilevanti, anche da questo punto di vista.
Ecco allora 8 semplici e pratici consigli, per riuscire a riportare un po’ di calma interiore, tranquillità e serenità nella nostra vita di tutti i giorni.
Come?

Semplicemente così:

  1. Porsi dei limiti.

Tagliare, sforbiciare e gustare.

Ce lo stiamo ripetendo da tempo, ma è ora di mettersi in movimento e farlo.
Se la nostra Vita è stracolma di impegni, forse è giunto il momento che stabiliamo dei limiti alla mole di attività in essere, per riuscire a dare e fare al meglio.
Come e cosa eliminare?
Considerare seriamente cosa, tra la mole di lavoro, compiamo per obbligo, per dovere, senza provare il fascino, l’amore ed il piacere di fare in sé …
Proviamo a smettere di fare almeno le cose meno importanti, quelle attività che in fondo non sono per noi di grande importanza.
Selezioniamo quello che davvero conta per noi e dedichiamoci soltanto a quello.
Impariamo a dire di no a tutto quello che non ci trascina positivamente, che non c arricchisce, non ci diverte, non ci entusiasma o non ci fa sentire vivi.

2. Non ingigantire i piccoli problemi.

Il nostro tallone d’Achille?
Trasformare ogni cosa in un enorme macigno.
Siamo veri specialisti delle complicazioni …
Un problema?
non appena compare all’orizzonte, subito consentiamo al nostro pensiero di volare, a briglia sciolta, ed immaginare tutte le catastrofi e difficoltà possibili ed inimmaginabili ai più, ma non a noi.
Pensare che tutto andrà per il meglio, oppure fidarsi e lasciare all’Universo la libertà di movimento ci trova impreparati e di conseguenza pronti solo ad armeggiare con tutte le problematiche possibili e a volte perfino, appunto, inimmaginabili…
Ansia, stress e preoccupazione spesso sono scatenati dalla nostra tendenza ad attribuire un’importanza eccessiva a situazioni in fondo non sono così tragiche e problematiche, come siamo portati a credere. Imparare a dare il giusto peso ai nostri problemi, è quindi di vitale importanza.
Cerchiamo sempre di valutare in una prospettiva a lungo termine e, soprattutto, non esasperiamo tutto inutilmente.

Proprio per questo, impariamo l’arte del rilassamento, della serenità.

  1. Individuare una tecnica di rilassamento funzionale.

Funzionale?
Sì, perché spesso si tratta di un qualcosa di soggettivo, quindi da sperimentare e scegliere.
Le tecniche sono parecchie e per ciascuno di noi vi sono a disposizione diverse opzioni, potenzialmente in grado di rilassarci e riportarci ad uno stato di serenità ed equilibrio, rieducando ogni nostro stato d’animo.
Provare per trovare quella che può fare al caso nostro: meditazione, yoga, respirazione consapevole, nuoto o lunghe passeggiate per ricaricarci, scaricando ciò che non va, ciò che si annida dentro e crea una situazione ingestibile e faticosa.
Sperimentando, riusciamo a verificare quali risultati portano le varie strade intraprese e quindi a scegliere ciò che risulta più adatto alla nostra sensibilità emotiva, al nostro vorticoso pensiero o alla nostra Anima, alleviando le tensioni.

  1. Rallentare.

Le emozioni e le sensazioni, così come i nostri stati d’animo, sono intimamente collegati al nostro fisico.
I primi influenzano le condizioni del secondo, ma è vero anche il contrario.
Un esempio?
Se corro tutto viene accelerato e se già mi trovo in una situazione, antecedente, di tensione o di agitazione, vado ad intensificare sicuramente sia la mia risposta fisica, che la mia condizione generale.
Se, al contrario, proviamo a muoverci e a camminare con meno fretta del consueto, anche la nostra mente e le nostre emozioni “rallenteranno”, consentendoci di percepire una sensazione di calma ritrovata, maggiore equilibrio e minore stress.

  1. Fare ordine nella vita e nella mente.

5 minuti di “sana follia riorganizzativa”, spesso.
Prenditi 5 minuti per rimettere in ordine la tua stanza o il tuo ufficio.
Soggiornare in un ambiente tranquillo e ordinato aiuta in modo significativo a riportare serenità, centratura, chiarezza e calma nella nostra mente.
Allora approfittiamo per semplificare e ridurre al minimo le cose di cui abbiamo veramente bisogno. Abbracciamo l’essenziale, il minimalismo, optando per il semplice ed il necessario e lasciamo andare tutto quello che in fondo non ci serve assolutamente.

6. Problema? Parola d’ordine: risolvere …

Sono una fautrice del “prendere tempo”, ma non in maniera perenne e devastante, cioè il darsi quello spazio utile al fine di evitare sbandate e picchiate in testa, che poi si pagano a caro prezzo.
Rimandare comunque, in generale ogni cosa, alle calende greche, come la decisione di affrontare un problema, non ci aiuta a liberarci dallo stress e a raggiungere la tranquillità agognata, anzi ci logora e ci affatica non poco.
Se, per esempio, c’è stato un diverbio, che ha ingenerato attimi di tensione tra noi e un’altra persona, il prendere un respiro serve a placare gli animi e a darsi l’opportunità di poter riprendere il dialogo, magari da un’altra prospettiva, in maniera più serena, affrontando quindi e risolvendo il problema che era nato.
Al contrario, se temporeggiamo fine a sé, con il trascorrere del tempo le tensioni si accumuleranno e incancreniranno; ogni problema irrisolto continuerà ad albergare nella nostra mente e ad affollarla, creando emozioni e quindi nuove reazioni.

Quasi sempre sappiamo già quale sia la cosa giusta da fare, ma è necessario compiere quel passo in più, quel cercare e prendere il coraggio a piene mani, per riuscire a darsi da fare per poter risolvere il problema che tanto ci angustia.

  1. Accettare e lasciare andare, scorrere.

Vivere il qui ed ora, accettandolo e concentrandoci su di lui e solo su lui, senza proiezioni futuristiche, pensieri azzeranti e malevoli, inni al peggio.
Partiamo dall’idea, quasi impossibile per noi, che se l’Universo ci ha condotto in questa o quella situazione è per qualcosa di proficuo, di positivo.
Cerchiamo di essere presenti, accoglienti e costruttivi con il flusso in essere, in ogni singolo istante: se qualcosa di negativo affiora dal passato, allora impariamo ad accettarlo, lasciando che quel pensiero e quella sensazione si affaccino nella mente, ma senza fermarli, perché li metteremmo in contatto con il nostro presente, innescando una possibile esplosione.
Osserviamo il pensiero negativo, riconosciamolo e accettiamolo.
L’esercizio ci aiuterà, restituendoci al puro presente senza supposizioni, paure vane, difficoltà nuove e vecchie.
Così, il passato, scivolerà via, silenziosamente, proprio com’è arrivato.

  1. Respirare intensamente.

Quando ci senti in fibrillazione, ansiosi, quasi incapaci di gestire qualsiasi evento, quindi stressati e tesi, proviamo a dedicarci a questa semplice ed efficace tecnica: portare gentilmente l’attenzione sul nostro respiro e seguirlo mentre entra in profondità, dentro di noi, nel nostro corpo, vivificandolo, energizzandolo e placandolo.
Sentiamo l’aria che accarezza delicatamente i nostri polmoni e, lentamente, seguiamo il respiro che esce dal corpo, togliendoci ansie, paure e fatiche.
Accogliamo e gustiamo la sensazione di pace ritrovata, che segue a una serie di respiri lenti e profondi, avvertendo di nuovo la nostra presenza armoniosa nel qui ed ora.
Godiamoci lo stato di relax, che solo poco prima, pensavamo impossibile da recuperare…

Facile???
Beh, tutto dipende da come e quanto vogliamo metterci veramente in gioco, uscendo dalla nostra zona comfort, per entrare nella nostra “nuova e reale” dimensione …
Con Amore grande ti*** degli Angeli

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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