
Sono giornate strane, giornate che scorrono leggere, nonostante i mille divieti di cui devo farmi carico, come Docente, per la riapertura della Scuola e al tempo stesso di grandi e profonde riflessioni.
Una parola che mi risuona dentro, pensando all’amicizia, al bello di stare insieme, e in risposta a cosa sta nella realtà avvenendo, per impedirci l’interrelazione, è la parola evoluzione e forse anche “rivoluzione”.
Ho letto e risposto ad una bella testimonianza di una lettrice che dopo la lettura del mio ultimo articolo, ha deciso di accogliere in casa sua, un cucciolo di cane, che prima non era intenzionata a prendere con sé.
Tutto si lega, in un discorso “universale”.
La parola Evolvere mi fa visualizzare un grosso gomitolo di lana, simile a quelli con cui sferruzzava la mia bisnonna, nella sua calma attenta.
Come la lana si srotola tra le tue dita e diviene un qualcosa di unico e veramente utile, espandendosi, così questa parola sta ad indicare un qualcosa che in qualche misura si espande, espande per esempio la nostra consapevolezza, la visione che ciascuno di noi ha di sé, oppure la visione e l’accoglienza degli altri e del mondo che ci circonda. Evolviamo quando impariamo a raggiungere il cuore della nostra Matrioska, quando arriviamo alla bambolina più piccola e potente esistente in noi, vale a dire la nostra Anima.
E’ allora e solo allora che impariamo ad essere accoglienza, a saper vivere in maniera affettuosa, con Amore vero e meno egoistico, ad essere creature più socievoli, meno isolate, meno attaccate alle cose, meno chiuse e giudicanti, meno categoriche e più attente.
La storia nei secoli ci attesta come nella dualità, noi abbiamo attuato un processo inverso: siamo partiti dall’Anima, quindi dal centro delle Matrioske che ci appartengono, per spostarci alle Matrioske più esterne, quelle più appariscenti e palpabili, quelle che hanno sostituito e fatto dimenticare, cioè perdere, l’Essenza di noi e quindi il nostro vero Valore e potere.
Tutto questo discorso si ricollega, ampliandosi, alla nostra ricerca degli Animali e al nostro rapporto loro, soprattutto con coloro che ci vivono in casa e che spesso non avviciniamo nella giusta modalità.
E’ un bel compito il loro, soprattutto in questa fase storica di transizione da una dimensione spirituale ad un’altra.
Persa la tua integrità, come Uomo hai sentito sempre più il desiderio di una sorta di compensazione, indispensabile, e così ti sei avvicinato ad un cane, ad un gatto o a qualsiasi altro Animale, proprio perché in loro risuonava quella parte di “assenza” profonda e di nutrimento che Tu avevi smarrito.
Senz’Anima, hai cercato chi la conservava intatta.
Tutto è in evoluzione e oggi, gli Animali ci assistono e ci sostengono in una fase molto delicata, quella appunto della nostra trasformazione in un prodotto, come il gomitolo di lana che diventa una sciarpa, una copertina per un bimbo, un maglione o chissà cosa.
Gli Animali, silenti e presenti testimoni alle nostre fatiche spirituali e materiali, loro, senza l’uso della parola umana, ma con tutta la forza della loro capacità trasmissiva della piena connessione a Dio.
Siamo assetati di Amore e gli Animali, connessi al Padre, sono un canale unico di ciò che desideriamo e che ci manca.
Basta osservare l’attrazione dei bambini per qualsiasi Animale.
Gli eventi internazionali sono mutevoli e le notizie che ci giungono sui fatti e gli accadimenti di questi giorni sono sicuramente da prendere con le pinze, perché i sistemi di informazione non stanno giocando a favore dell’evoluzione spirituale in essere, ma una certezza in tutto questo c’è: la presenza di qualcuno che ti ama incondizionatamente, nonostante tutto e tutti.
Se i tuoi occhi sono ora ben connessi con il cuore, ti sarai sicuramente accorto che il mondo, così come lo abbiamo creato, non sta funzionando e tutto il materialismo, la possessività, il consumismo, la paura dell’altro, lo sfruttamento sconsiderato degli elementi e dei propri simili, di tutto il Pianeta, ci si stia ritorcendo contro.
E’ l’Universo, la Vita stessa che ci stanno costringendo a fare due conti, ma farli una volta bene, rammentandoci che dobbiamo evolvere, e farlo, imparando a far entrare il prossimo nel nostro campo visivo e poi a considerarlo esattamente come noi stessi.
E qui, in questo passaggio impegnativo, entrano in gioco gli Animali, perché gli “altri” di cui sovente parliamo, non sono solo le persone, con cui ci relazioniamo, più o meno attentamente, ma anche gli animali, le piante, l’intero Pianeta Terra.
Un cane accanto è un ottimo maestro di Vita, ma bisogna saperlo osservare con gli occhi del “cuore”.
Basta guardarlo, nelle sue manifestazioni più semplici, per ricevere importanti lezioni sulle relazioni e innumerevoli spunti per riflessioni e pensieri, finalmente costruttivi ed evolutivi.
Il cane, per esempio, considerato per noi come “animale da compagnia”, cioè al pari di un flûte per lo champagne o una tazza per il caffè, è in realtà una presenza molto importante, sicuramente anche per la nostra evoluzione.
Tu, Uomo, stai imparando molte cose, che avevi dimenticato e spesso la vicinanza di un’Anima così Amica, ti sta risvegliando nel profondo, senza che tu te ne avveda; da lui, per esempio, ti può giungere la consapevolezza che la felicità è un qualcosa che vive già dentro di te e che non puoi essere felice, se fuori di te non coltivi e non offri questa felicità.
Come? Osservando il tuo cagnolino che, qualunque sia il tuo stato d’animo, quando varchi la soglia di casa, ti si fa incontro con la massima felicità e ti attesta tutto il suo amore e la sua gioia per il tuo ritorno. E’ felice.
Felice di vederti.
Felice di ritrovarti.
Felice che tu ci sia.
Felice che sia rincasato.
Semplicemente felice per te, con te.
Felice.
E dove tiene questa felicità? Dentro di sé. Non sei tu, con il tuo muso lungo e le tue scontentezze a fornirgliela; è lui, che dentro, la possiede e te la offre, per 100 diversi motivi e forse anche senza un vero motivo.
Nella fatica, stiamo finalmente scoprendo la nostra appartenenza alla vita universale, quindi a far nostra la lezione che l’infelicità altrui ci appartiene e ci tocca, che quando parliamo di equilibrio, parliamo di un equilibrio del tutto, non solo e tanto nostro, personale, quindi che tutto va coltivato in connessione piena con il tutto.
E’ in atto un’espansione di coscienza, quella che puoi appunto vedere come evoluzione generale, malgrado le condizioni negative, rilevate qua e là.
Il cane è stato uno tra i primi animali a cui noi uomini abbiamo chiesto Amore; lo abbiamo fatto a modo nostro, cioè con la ferma convinzione di essere superiori, di possederlo, di addomesticarlo, di usarlo.
Abbiamo adottato questo atteggiamento con il cane e con qualsiasi altra forma vivente, che abbiamo assorbito nella nostra vita e quindi portato a vivere con noi o a vivere per noi.
Così il cane, nella sua somma accoglienza amorevole, lentamente, ha abbandonato i sui simili, le sue relazioni tra pari, per assumere altri ruoli diversi, decisi ed imposti da noi uomini, ruoli, che lo vedevano custode dei nostri beni, difensore dei territori di nostra proprietà, cacciatore e tanto altro, per accogliere lentamente e in maniera sempre più univoca, il ruolo di “vicino”, in senso fisico, all’essere umano.
E’ così che abbiamo scoperto il piacere di possedere “ un Animale da compagnia”.
L’Animale coinvolto, ha conosciuto così, a sua volta, una sua spinta evolutiva, pari a quella dell’Uomo, che gli ha fatto mettere da parte la sua parte selvatica, il suo istinto, la spinta a cacciare la selvaggina, per procurarsi il cibo, la sua territorialità, insieme con l’aggressività remota, cioè tutti quegli aspetti che facevano parte del suo mondo originario, e tutto questo per l’Uomo, per inserirsi nel mondo umano.
L’Uomo ha così umanizzato i canidi e come tutte le forme viventi sulle quali ha fatto ricadere la sua attenzione, li ha adattati alle sue esigenze e ai suoi bisogni, bisogni soprattutto di tipo affettivo.
Noi Uomini abbiamo una voragine nel cuore e un bisogno di Amore senza eguali.
Il cane, in particolare, essendo uno tra i più amorevoli del Regno Animale, lo abbiamo “costretto” con una sorta di educazione a diventare il riempimento necessario per il nostro benessere, la terapia d’urto per le nostre “assenze”, le nostre “avitaminosi” affettive.
Così il cane è stato inserito nel mondo umano, trattato spesso come un bambino, vestito come un umano, spupazzato come fosse un peluche, geneticamente modificato per essere, in alcuni casi, come lo desideravamo.
Oggi il cane cerca l’uomo e se lo osservi attentamente, ti accorgerai che spesso la sua vita non sembra avere più senso, senza una persona, uomo o donna non conta, che stia al suo fianco.
Questo lo vediamo benissimo, anche tra i randagi, quando li vedi che, spontaneamente ricercano la presenza umana, e ce la mettono tutta per farsi “in qualche modo adottare”.
Starsi vicino soddisfa un bisogno interiore, prima solo umano, ora anche dell’Animale.
Perché questa trasformazione?
Lo scambio animico sta facendo accadere questo.
Come il mare rilascio lo iodio, così lui ci rilascia ciò che possiede e assorbe ciò che noi uomini possiamo dargli: casini, pensieri, problemi, carenze.
Come faccio a sostenerlo?
Basta osservare gli occhi di alcuni cagnolini, il modo adorante con cui osservano la persona con cui vivono, per avere conferma di questo.
L’Anima non ha confini, non la limiti e l’intrisione avviene nostro malgrado.
Ecco perché ripeto sempre di stare con le persone positive, perché esiste una sorta di “respiro”, di contatto anche a livello sottile, che si somma alle forme pensiero, alle parole e a tanto altro.
Un cane, che vive in un appartamento e ha relazioni solo con umani, riceve dall’alto, distribuisce in basso, dove si trova; dal basso, poi, assorbe, come fosse una spugna o una cartina di tornasole, quel che trova.
L’alto lo pulisce e lo ricarica, ma lentamente il suo piccolo essere si satura, perché noi uomini siamo molto contaminati.
Che ruolo svolge quindi il cane nella vita umana, oggi?
Beh, da una parte, riempie un grande, grandissimo, abissale vuoto animico.
Che tipo di vuoto?
Prevalentemente affettivo, carenza d’Amore, indispensabile per tutto, ma se osservi meglio è un vuoto più “intenso”, un vuoto che tocca il nostro bisogno di essere riconosciuti, di essere accolti, di essere in qualche modo apprezzati e stimati, senza giudizio.
L’Animale soddisfa il tuo bisogno di vivere in una realtà più vera, più accogliente, più genuina, meno materialista, dove non conta se hai le rughe, che lavoro fai o che macchina possiedi, conta che tu ci sia.
E basta!!
L’Animale è ricolmo di Amore e necessita di offrirlo, per Essere.
Tu, Uomo, necessiti di Amore, perché sei Vuoto.
Il cane ti offre e tu raccogli a piene mani.
Con la sua presenza “animale”, il cane ti offre tutto questo e tanto altro e quindi ti “compensa”, rende la tua Vita finalmente vivibile.
E’ lui, più che le persone, che ti accompagna lungo le tue giornate, che ti sta al fianco e ti accoglie sempre, con la stessa magica gioia, comunque stia di salute e qualunque cosa sia successa.
Quando fai entrare un cane nella tua Vita, ti accadono un sacco di cose, a cui non sempre presti le dovute attenzioni, anche perché non sono sempre cose facili da cogliere e capire.
C’è da parte sua una tale disponibilità alla relazione, che lo starti accanto spesso lo rende talmente partecipe di Te, della comunione con la tua parte più profonda, che assorbe tutto di Te, anche le tue imperfezioni, le tue malattie e le tue manie.
La sua “grande Anima” ti compenetra e si deforma.
Lui non ha la parola, ma sente tutto e reagisce emotivamente attraverso il corpo, come ci siamo già detti in un altro articolo.
Lui non è un prof. di lettere o di lingue, né un filosofo, ma è fatto fondamentalmente di corpo ed emozioni e proprio per questa sua profonda “capacità animica” di vivere in modo emozionale tutto, che gli viene automatico, entrare in sintonia con le tue emozioni, che sono sempre incasinate e numerose, tanto da lasciarsi “inglobare e risucchiare”, letteralmente, nel tuo vissuto emozionale.
Un mondo emozionale che poi il cane ti restituisce, ti esprime.
Allora tu sei una persona aggressiva e guarda caso il tuo cane è aggressivo, proprio come Te.
Tu sei emotivo e timido anche il tuo cane appare così.
Sei nervoso e un po’ attaccabrighe?
E il tuo cagnolino è litigioso e petulante.
Le tue fatiche, sono anche quelle del tuo cane.
A volte sembra perfino ci sia una comunanza, inverosimile, ma visibile, di “fattezze fisiche” tra voi, tanto che sembra quasi che le vostre espressioni e i vostri profili, in qualche strano modo, si assomiglino.
La convivenza, spesso, diventa veramente pesante per il cane, tanto che compaiono certe sintomatologie, che esprimono fobie o atteggiamenti aggressivi, che il tuo cane non dovrebbe avere e per le quali devi ricorrere ad una figura esperta.
Solo quando nascono problemi di una certa entità, ti rivolgi ad uno specialista e inizi a farti domande su cosa sia meglio fare con lui e se hai sbagliato qualcosa.
Ecco casi così, dovrebbero farti riflettere, se ami veramente il tuo Animale.
Quando un cane sta male, allora si rivede la vostra convivenza e ci si accorge che è necessario renderla meno stressante, magari per entrambi, ma in primo luogo per l’Animale, cioè per il tuo amorevole cane.
L’errore di fondo?
Il tuo egoismo, la tua cecità e il suo Amore.
A volte basta correggere certi piccoli errori, diciamo “gestionali”, per riequilibrare la vostra relazione, altre invece si deve lavorare per un arco di tempo più ampio e in maniera più profonda.
L’importante è farsene carico e lavorarci.
Non puoi avere il cane sempre e solo per te, farlo stare sempre in ambienti umanizzati e privi di spazio libero, aperto; non puoi decidere sempre tu i suoi tempi e limitarlo anche quando lo porti al parco o a fare i bisogni.
Lui vive succube di un telecomando, il tuo.
Quanto tempo rimane nella tua casa, da solo?
Non è un Uomo!
Non gli serve la cucina, né il bidet.
Ha bisogno di stare nel verde, di giocare con altri cani, di masticare, di mangiare erba e tanto altro.
Dietro ogni fatica, piccola o grande, che il cane ti propone, si nascondono atteggiamenti, frustrazioni, emozioni e stati d’animo tuoi, che il cane nel tempo della vostra convivenza ha assorbito e di cui, di conseguenza, sta soffrendo o ha sofferto.
Perché te ne parlo?
Perché Tu abbia maggiore cura del Cane che vive con Te!
Giorno dopo giorno, ora dopo ora, minuto dopo minuto, lui è impossibilitato a vivere a modo suo, a vivere una vita propria e indipendente, e in più fa sue le tue vibrazioni.
Ci stai pensando?
Credo che qualcuno stia dicendo: “Ossignur!!”, almeno lo spero, visto che sto difendendo i Cani e tutti gli Animali, perché si tratta di creature meravigliose, nel pieno senso del termine umano.
Il tuo Cane prende, volere o volare, le tue vibrazioni emozionali e le fa sue, le interpreta in maniera specifica, cioè secondo il suo temperamento, il suo carattere e le assorbe, dando poi una o più risposte.
Se tu hai litigato con la compagna e scleri da giorni, beh, sappi che lui sta vibrando sulle tue frequenze.
Se vivi di paure, il tuo Animale è con te, nel Regno di Paurandia.
Se sei insoddisfatto e depresso, beh lui probabilmente si chiede cosa ingerisci per stare un poco meglio di come si senta lui, standoti sdraiato accanto.
È necessario accorgersi di questo e saper interpretare correttamente i suoi atteggiamenti e i suoi comportamenti e anziché sgridarlo e pretendere, è indispensabile interrogarti e cercare di entrare finalmente in connessione con lui, che ti sta dedicando tutta la sua Vita (… niente compagna, cuccioli, corse pazze quando e dove vuole lui), e si consuma per il tuo Benessere; è giusto quindi che Tu ora ti domandi: “Quale emozione, quale pensiero gli si agita dentro? Che cosa lo turba e gli sta facendo fare quella cosa?”
Cosa e perché sta esternando tutto questo il tuo cane?
Vuoi essere veramente un buon comapagno?
Smettila di ispirati alla dominanza!!!
Piantala di stare 3 metri sopra di Lui e sopra qualsiasi altra forma Animale e Vegetale.
Non è dando degli ordini a qualcuno che ottieni il controllo del Mondo e quindi del tuo cane; lui ha già scelto di stare con te, ma tu forse non lo hai hai fatto.
Fallo!!!
Non è costringendolo che lo spingi a stare calmo, ad essere felice o stare buono e tranquillo. Come per una compagna, una moglie, una persona amica, devi “avvicinarlo”, capire le sue motivazioni, entrare finalmente con Amore e in punta di piedi, come fa Lui, nel suo mondo, accogliendo le sue rimostranze.
I comportamenti e le emozioni del cane rispecchiano solo le sue fatiche, il suo dentro e se lo osservi, anche senza uno specialista, sarai in grado di leggere dai suoi atteggiamenti, dalle sue reazioni e dai suoi comportamenti dove stanno le sue ferite e di che tipo siano.
Devi però volerlo “incontrare”, torno a ripetertelo, non volerlo dominare.
Quando lavorerai sulle cause più profonde del suo problema, allora e solo allora sapari e potrai sciogliere quei muri che vi separano; allora ritornerà alla Luce la sua vera essenza e guarda caso, anche la tua, e tutto ripartirà in una cornice nuova e sotto la vera “egida” del Cielo.
Lui sarà Lui e tu finalmente Tu.
Ringrazialo sempre, perché anche in queste condizioni lui ti sta aiutando, perché per ritrovarlo, tu devi lavorare su di Te; la difficoltà del momento ti sta coinvolgendo nel tuo percorso evolutivo, indispensabile, oggi più che mai e ti sta spingendo a cambiare non solo e tanto le tue modalità di gestione e il tuo modo di relazionarti con Lui, ma ti sta portando a rivalutare molte cose nella tua Vita, lasciando andare parecchi atteggiamenti, molto importanti e impattanti a livello relazionale ed affettivo e quindi a crescere in toto, come parte del tutto.
Lui recupera la sua indipendenza emotiva e tu ritrovi la tua pienezza.
Se riesci a scoprire, che prendendoti cura del tuo cane, amandolo in maniera sana, hai solo l’occasione di prenderti cura di Te stesso e di Amarti, ne uscirai cresciuto, libero, innamorato di te, del mondo, della Vita e Felice.
Avrai maggiori consapevolezze e finalmente proverai una gratitudine straordinaria, senza confini, per qualsiasi forma di vita esistente e questo grazie ad un cucciolo che un giorno ha fatto in suo ingresso nella tua casa, sconvolgendoti con tanto Amore, semplicemente la Vita.
Amorevolmente ti
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com



Se non sapessi che sei tu a scrivere cara Ti direi che sono io…. sono in sintonia con te con ciò che dici è ciò che pensi …. da me sono venuti gli Arcangeli e prima le tue meditazioni …. la tua voce che dentro di me è diventata la Loro voce …. grazie TI…. e non dimenticare che i cani sono anche taumaturgici …. passami la parola … Dio ti benedica e custodisca il tuo cuore prezioso cara Ti .
Om Shanti!