
“Nello sport non potrà mai esistere un momento uguale ad un altro.”
Michael Schumacher
Chi è appassionato di Fitness ed in particolare di corsa, credo riuscirà a cogliere al meglio il senso e lo spirito che intride queste righe … perché sa bene cosa significhi concentrarsi e lavorare su di sé, per migliorare.
E’ proprio in certi momenti che sotto sforzo, riusciamo a cogliere alcune sfumature a cui spesso non pensiamo e quindi a giungere alla consapevolezza che un essere umano è un “connubio indivisibile di Mente, Cuore, Corpo e Anima”, cioè un “tutt’uno con l’Universo.
Correre è allora una metafora, è un mettersi in gioco, un modo di essere e di appartenersi, un momento di crescita, di meditazione, di ispirazione.
Siamo “sempre di corsa” nella nostra vita quotidiana, ma raramente abbiamo il tempo per porci alcune domande fondamentali e fare degli allenamenti reali di crescita interiore, perché veniamo letteralmente assorbiti dai bisogni e dalle fatiche ordinarie.
Uno sportivo, invece, cambia un po’ le sue dinamiche, e diventa presto consapevole che durante la corsa o l’attività in essere, mentre si concentra e mette un piede dinnanzi all’altro per tanti chilometri, attua anche una “profonda crescita interiore”, vive un vero e proprio insperato “ momento d’introspezione”…
Ci misuriamo con noi stessi, sperimentiamo e nella ricerca dello stare bene incominciamo a gustare ogni cosa e a porci delle domande, a cui poi vogliamo e dobbiamo rispondere.
Passiamo dal correre dietro a cose insignificanti, che però ci divorano, al correre, correre, correre per sé, per raggiungere una condizione ottimale e quindi finalmente stare bene, in equilibrio, in salute.
CORRERE ci cambia, ci fa riflettere e ci consente di ritrovarci, spingendoci a cambiare radicalmente abitudini e stili di vita, per raggiungere un traguardo, una forma corporea diversa, allenandoci alla costanza, al sacrificio costruttivo, al meglio per noi e per gli altri.
Abbiamo bisogno di fermarci un attimo, di ricominciare a riflettere, a pensare a quello che facciamo e a quello che ci fa STAR BENE veramente, per perseguirlo e per raggiungere un equilibrio spesso assente o parecchio precario.
Nel silenzio, magari immersi nella natura, mentre pratichiamo un’attività, siamo nella condizione ottimale per ascoltarci, per lasciar riaffiorare i pensieri dismessi e per trovare risposte.
Soli, con il nostro respiro e … non possiamo scappare: la mente si ferma, sopraffatta dallo sforzo e dalla concentrazione; i pensieri quindi si azzerano e l’Universo ci parla.
A volte si incontrano persone che quando parli loro di meditazione si dichiarano incapaci di praticare Yoga o Meditazione, perché troppo ansiose, vivaci e/o dinamiche; beh, reputo che correre e praticare movimento all’aperto si un’eccellente forma dinamica sia di preghiera che di Meditazione.
Può sembrare un controsenso, ma trovo che la corsa, per esempio, il podismo, la camminata … siano attività miste, con cui ci è dato di crescere sia in ambito spirituale che sportivo …
Molte persone, infatti, hanno iniziato per necessità personale, per regalarsi un momento tutto per “Sé” e hanno finito per ritrovarsi, lungo il tragitto ripetuto, in una simbiosi straordinaria con l’ambiente, gli elementi, il vento, la pace …
Per ottenere che la nostra CORSA diventi un momento meditativo, serve lasciare il cronometro a casa e correre per il piacere di correre, assaporando il paesaggio che ci circonda, concentrandoci sul nostro respiro, sul nostro battito, senza portarsi dietro il “fardello della nostra mente” e gli obiettivi agonistici in senso stretto.
Allora, non ci interessa sapere a quanto stiamo correndo o quanti km stiamo facendo, perché siamo dinamicamente in modalità zen, immersi nel “qui e ora”, nella “non mente” e “non pensiero”.
La maratona aiuta lo Spirito e lo Spirito la alimenta, in una lucidità nuova e ritrovata, priva di nebbie e di paure e non rivivremo mai un momento simile ad un altro, proprio come dice Schumacher.
Tutto acquista un senso nuovo, intensificando la nostra capacità di fronteggiare la fatica e qualsiasi attività, fisica e non, prolungata e impegnativa.
Ascoltare il proprio respiro ci permette di entrare in sintonia con noi stessi e di aprirci senza altri “pensieri”.
E’ forse strano, ma tutto può aiutarci a crescere, anche una corsa fatta con Amore e Attenzione diverse, riuscendo quindi a riconnetterci a noi e a chi ci ha dato la Vita.
Le sensazioni che ne scaturiscono sono intense, nuove, miracolose e ci portano verso l’alto …
Voglia di correre?
Mi auguro di sì, ma questa volta in “maniera alternativa”, … lontano dai guai, dalle fisse, dai pensieri … lungo la via che riconduce al nostro Sé divino.
Piacevolmente
Felice e proficua corsa, a tutti!!!
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com



Grazie grazie grazie … la risposta mi arriva sempre al momento giusto. Proprio stasera inizio a correre… ero indecisa, combattuta e poco convinta…poi ecco che il messaggio arriva forte e chiaro… non sto sbagliando e non sono sola. Forza è arrivato il momento giusto per iniziare a correre. Un abbraccio
Miticaaaaa…
Corri Katia e non ti fermare mai.
E’ tempo.
Prenditi cura e a cuore di ogni singola cosa che possa arricchirti, renderti migliore ed aiutarti a fare i grandi passi che ti attendono…
Amorevolmente