Costruire un nuovo Mondo

Da un po’ di tempo desideravo riprendere il discorso legato al cambiamento, partendo da alcune considerazioni che non vanno indubbiamente sottovalutate nell’iter della nostra trasformazione.
Come mi rammenterete voi:” Ma non ci parli un sacco di volte di trasformazione, di cambiamento, modifiche varie? “
Sì è vero, ma oggi lo voglio riprendere partendo da alcuni punti che mi sono segnata, e che mi sono stati suggeriti qua e là, leggendo alcune pagine di pubblicazioni, che ritengo validissime per la nostra trasformazione.
Tutti sicuramente abbiamo sentito parlare di quello che probabilmente scriverò oggi, ma il problema è che non ne teniamo conto e quindi non ce ne serviamo assolutamente.

  1. L’importanza della creatività.
     “L’essere umano dev’essere creativo perché la Divinità si esprime nella creatività”, fu scritto.
    Ed è vero.
    Gli Arcangeli mi chiedono e mi spingono ad esprimerla continuamente, un po’ in tutto: in cucina, nell’arredo, nell’abbigliamento personale, nei regali …
    E’ pensiero loro che quando un uomo non esprime la propria creatività,  vuol dire che sta discendendo le scale della sua evoluzione e se noi vogliamo preparare un’umanità per domani, per un salto evolutivo, abbiamo bisogno di una nuova educazione in cui rinforzare l’aspetto creativo.
    Forse per questo i nostri bambini sono“poverissimi” dal punto di vista umano, non solo divino,  e nella gestione delle proprie emozioni e faticano a cogliere e comprendere quelle altrui.
    Se l’emozione non viene colta nel suo profondo e vissuta bene, non c’è empatia e questo distrugge il cammino animico, la crescita spirituale.
    I giochi e le sollecitazioni limitate a cui li sottoponiamo, stanno facendo morire la loro creatività e con essa anche l’aspetto relazionali e prima ancora spirituale.
    Lo spirito è puro colore.
    E’ arte.
    E’ fantasia.

    E’ partecipazione alla vera natura Divina, quindi al suo potere creativo.
    I nostri bambini, infatti, sono spontaneamente e tendenzialmente molto creativi, ma a causa della nostra educazione sbagliata, il loro pensiero si cristallizza e presto, da adulti, si ritroveranno con una creatività molto più bassa rispetto all’infanzia.
    Il che è deleterio.
    Bambini che non si sporcano.

Piccoli che non sanno tenere le forbici ed armeggiare con colori e materiali vari.
E’ necessario ritornare  a farli“pasticciare”, usando il nostro vocabolario adulto, perché non muoiano dentro e lascino uscire la fantasiosa creatività, quella che potrà salvarli anche dalla disoccupazione, perché, una cosa che non abbiamo capito è che le cose stanno cambiando rapidamente e spesso il lavoro non può essere il solito, ma qualcosa di unico, di alternativo, di veramente propositivo e accrescitivo, quindi utile per chi lo progetta, lo realizza e lo propone e per chi se ne servirà poi.
“La creatività è un senso di libertà, permette di capire che la vita dev’essere vissuta”.

2. Il rispetto e l’amore per la Pachamama, cioè la nostra grande, grandissima Madre Terra.
Sta scritto in un testo di un famoso autore andino: “… l’uomo fa parte della Terra, noi siamo usciti dalla Terra e un giorno torneremo con i nostri corpi alla Terra, questa è la legge naturale, la legge biologica. Noi dobbiamo pensare che i nostri piedi sono sempre appoggiati sulla Terra anche se il nostro pensiero si rivolge in alto. I grandi miracoli della vita avvengono solo sulla Terra, non in cielo. Per questo gli uomini devono imparare a onorare la Terra.
Per questo dobbiamo insegnare un’altra volta ai nostri bambini a trovare la radice dei loro antenati.”
Che bello, ricominciare a partecipare realmente ai suoi cicli.
Parliamo quindi di radici.
Radici non significa mantenere quegli attaccamenti, simili a quelli delle sanguisughe, verso la propria famiglia d’origine, cosa alla quale siamo solitamente educati, ma intese come il poter mantenere quei legami, che un tempo ci appartenevano, per esempio alla terra, agli elementi, ai doni infiniti ed alle guarigioni ad essi sottesi.
Era il conservare ciò che l’Uomo aveva un tempo tratto dalla natura, dai suoi cicli e stagioni , e che sapeva vivere, condividere e tramandare.
Oggi i bambini pensano che il latte lo produca il supermercato e che le mucche siano viola, come nella pubblicità del cioccolato Milka.
C’è poco da ridere.
Ho fatto un sondaggio e moltissimi tra di noi, adulti e ragazzi, non sono a conoscenza della stagionalità di frutti ed ortaggi.
Mica male, no?
Come possiamo pensare di mangiare al meglio, se non sappiamo scegliere nemmeno la frutta di stagione?
La ciclicità serve, per il nostro benessere, per conservare la salute, far funzionare al meglio il sistema immunitario, ma se penso che le fragole crescano sempre, le prugne anche e le albicocche siano non stop, sicuramente non mangerò al meglio e non in maniera positiva per il mio fisico.
Sembrano banalità, ma non è così.
In campagna o in quello che di lei resta, alcune esperienze e cibi, ancora restano, ma nelle città, nelle grandi città, dinamiche, caotiche e votate al cibo veloce no.
Tutto ha un senso e dobbiamo riscoprirlo e velocemente.
Il nostro spirito è legato alla Terra, ne fa parte, ma lo abbiamo dimenticato e quindi lo stiamo tradendo e gli stiamo rendendo ogni cosa estremamente faticosa e pericolosa, sia per lei, che per il genere umano e id conseguenza, per tutte le specie viventi.

3. L’importanza della Donna, di noi donne, in tutto questo cambiamento.
Si dice infatti di noi:
“L’amore che ha una donna ogni volta che fa qualsiasi azione è una forza  tremenda che nutre il pianeta e al tempo stesso l’Universo.
La donna è la colonna fondamentale della società, non soltanto dal punto di vista fisico, ma soprattutto dal punto di vista spirituale perché l’energia che libera la donna è 25 volte più alta di quella che libera l’uomo.
Solo che la donna usa questa energia per dare amore.”
Qualche dubbio in proposito?
Amore?
Lo so, qualcuno tra noi ora sta scuotendo sicuramente il capo.
Quello attuale è sicuramente da evolvere, perché si tratta di un Amore veicolato, nel corso dei secoli, verso una forma di dipendenza servile, di schiavitù, di cui la storia, ad ogni sua pagina ci narra.
Donne baratto, usate come oggetti per avere matrimoni di convenienza legati ai possedimenti e al potere politico, economico o storico.
Parlo, o meglio scrivo, di una votata al martirio, una donna educata a rispettare certe convenzioni sociali, a rientrare sempre e comunque nell’ambito degli schemi e dei pregiudizi secolari, in ogni campo e settore, sia che si tratti delle relazionali personali, oppure nei rapporti familiari, o delle ideologie politiche, o in campo lavorativo: sappiamo che c’è e c’è stata da tempi ormai immemorabili, questa politica, chiamiamola così, di esigere da lei certe mansioni e certi comportamenti.
E’ tempo di promuovere uno sconvolgente cambiamento.
E’ doveroso verso la nostra grandissima e meravigliosa essenza divina e verso noi stesse; è savio che ci affranchiamo veramente, da certi luoghi comuni e diveniamo,senza rabbia o voglia di vendetta, ma semplicemente come convinte sostenitrici del nostro compito ed impegno, vere portavoce di ciò che di più bello rappresentiamo: il Cielo ed il Creato.
Il 21 dicembre 2012 è stata la fine di un’era, non, come si è creduto, la fine del mondo, ma la semplice chiusura di un ciclo, ormai esaurito, esausto, sostituito da un altro, quello odierno, che cambierà le sorti della Terra e del nostro cammino.
Non utilizzo il condizionale, perché, malgrado le lamentele generali, io ne faccio parte, lavoro ardentemente per portarlo avanti e ci credo fermamente.
Per me è un fatto “fattibile”, non auspicabile.
Nelle zone andine si parla di “era aurea”, del mito del ritorno di “Inkari”,cioè il ritorno dei governanti che molti secoli fa costruirono una delle società più perfette del pianeta, ma che furono distrutti dai popoli guerrieri.
Una società pacifista, amichevole e fraterna, che ora sta tornando.
Non importa come pensiamo di chiamarci, se Inkari, o Guerrieri della Luce o altro, l’importante è che ci rivestiamo di Luce e lavoriamo, in maniera pacifica,  per questo sconvolgimento del pianeta e dell’intera esistenza, che così, puntata solo al materiale, a scapito dello spirituale, non funziona e non ci porta sicuramente a Dio e alla nostra vera perfezione.

4. Anche a livello economico le cose cambieranno e ci saranno molte comuni, cioè spazi condivisi e condivisibili.
La Terra verrà di nuovo coltivata in maniera più rispettosa e ogni risorsa sarà utilizzata con maggiore attenzione e gratitudine.
 L’economia non-profit, ovvero al servizio degli altri, sarà sempre più presente in questo mutamento di prospettiva, ed infatti, già oggi, anche le botteghe solidali ed i loro prodotti, stanno prendendo sempre più piede e vengono apprezzate da un numero indubbiamente crescente, di persone.

E’ iltempo che gli onesti trovino finalmente il coraggio di farsi avanti e quindi dicambiare le cose in tanti settori, per esempio, anche in ambito politico;  la politica dev’essere al servizio delpopolo.
I politici di domani, anche se oggi magari stentiamo anche solo  a pensarlo, saranno molto diversi da quelli acui siamo abituati, poiché anziché fare i propri interessi, lavoreranno inaccordo con il volere del popolo, per il benessere comune, della collettività.

5. Le religioni dovranno dare un sostanziale supporto alla nostra Spiritualità, imparando a sostenere la tolleranza.
La tolleranza?
Sì, e non parlo tanto e solo di quella razziale o culturale, ma veramente radicale, cosa che le religioni, attualmente, hanno dimenticato, sebbene i grandi pensatori spirituali avessero lasciato all’umanità un messaggio di pace, un messaggio travisato per interessi e fini diversi.

6. Siamo venuti come espressione di Dio, per portare Amore, Armonia e Pace, vivere in pace, ma così non è stato, almeno non secondo lo spirito del Cielo.
Siamo pezzi unici di un unico immenso puzzle e ciascuno ha il meraviglioso compito di essere se stesso,seguendo il proprio cammino, partecipando al progetto divino su di noi e sul Mondo.
Per farlo è importante che l’uomo si esprima, sempre, comunque, soprattutto attraverso la sua creatività, che è espressione di quella divina.
In questo nuovo Mondo, in movimento, la Donna avrà una grossa parte, come ho anticipato prima (vedi punto 3) perché aiuterà e sosterrà la creazione di un nuovo modello di famiglia, di una nuova unione tra uomo e donna, di una storia che finalmente generi coppie felici e rapporti soddisfacenti per entrambi.
La schiavitù, la dipendenza emotive, che vanno ancora per la maggiore, sono scorrette, così come le violenze, le prevaricazioni, i ricatti, le segregazioni sessuali.
La donna merita il rispetto dagli uomini, cosa che in molte parti del mondo ancora oggi non c’è.
Per originare tutto questo, le donne devono svegliarsi e riprendere il loro cammino, modificando l’educazione maschile, quell’educazione che noi stesse impartiamo ai maschi e di cui poi paghiamo le conseguenze.
I pregiudizi secolari, da cui vengono le nostre realtà, sono quindi, lo ribadisco, alimentati proprio dalla stessa donna, che poi ne subisce gli effetti.
L’amore e la corporeità verranno finalmente compresi e vissuti nella loro accezione divina, come completamento pieno, quindi mezzo per guarirsi e guarire e per partecipare, e quindi conoscere sempre meglio, la nostra vera natura divina e quella di tutto il creato.
Amorevolmente ti**** degli Angeli

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

Lascia un tuo commento, sarà visibile a tutti 💜

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

css.php