Creo il mio “comandamento” per Amarmi ed Amare

Altra giornata impegnativa, con un cielo straordinario che fa scivolare verso la Terra magici fiocchi di neve, e ragazzi esagitati che fanno pensare…
Perché aprire il nostro appuntamento parlando ancora di loro?
Semplicemente perché i miei ragazzi, a scuola, come in tutte le scuole del creato, sono lo specchio che riflette la società, i suoi bisogni e le fatiche, ma soprattutto esprimono chi siamo e quali famiglie e strutture educative abbiamo originato.

Non si amano e faticano ad amare ed accogliere il prossimo, per quanto siano “estremamente social”, stracarichi di like e di amici virtuali.
Lo so, se sei mamma, cercherai di allontanare qualsiasi riferimento a tuo figlio, ma questo non ti aiuta e non aiuta e non sorregge né crea nulla di sensato ed edificante per l’ambiente sociale di cui fai, facciamo nostro malgrado parte.
Non puoi pensare di dare un’educazione positiva e pienamente amorevole a tuo figlio, se non ti sai amare, tu per primo, per prima.
Pensa e prova a scrivere su un pezzo di carta qualsiasi, in questo momento, cosa significa per te amare ed amarsi.
Faticoso?
Rileggi ciò che hai scritto?
Beh, sappi, che è da lì che devi partire per rinascere, rivivere, ritrovarti e stare bene, meglio di come ti senti ora.
Stai già a 100? Beh, allora presto starai a 300, se lavori ulteriormente su di te.
Se al 50%? Beh, allora puoi facilmente raggiungere altri step e vivere e sentirti ancora meglio, e donare più allegria e serenità a tutti coloro che ti vivono e ti passano accanto.
10&?

5%?

-20%, come la temperatura di certe zone montane, estreme?


Non importa qual è il tuo livello attuale, il tuo punto di partenza, l’importante è che tu abbia iniziato in questo preciso istante a prendere consapevolezza che c’è comunque del lavoro da fare, o per consolidare, o per creare o migliorare ciò che langue e che fa la differenza sia nella tua Vita, che in quella di chi ami o di chi ha e avrà comunque un rapporto, una relazione con te.
Amarsi è fondamentale. E’ la base per qualsiasi gesto, anche piccolo, perché ogni azione porta a dei risultati, quindi a frutti, che nascono proprio da quel gesto, quindi amare, ti serve proprio per avere successo nella vita, nelle sue mille sfumature, partendo dalle relazioni, per arrivare al lavoro, e poi in là, in là, fino agli affari.
Ho già scritto di come la ricerca di un’oggettività collettiva, ci stia facendo smarrire e ci porti, inesorabilmente, alla perdita della fiducia e dell’autostima indispensabili per essere appieno noi.
“Come posso fare, ti?”
Beh, la nostra chiacchierata di oggi, spero ti serva per riprendere in mano la tua vita e potenziare quegli aspetti che sostengono e accrescono l’autostima e quindi l’Amore per sé e per gli altri.
C’è una frase molto emblematica di Gibran, che ho letto con passione, meditando ogni suo singolo verso che dice: “ E Dio disse: Ama i tuoi nemici. E io obbedii e amai me stesso.”
Già, spesso se tu stesso il tuo peggiore nemico.
Lo sei quando ti lasci schiacciare da ciò che ti accade intorno, quando non sai dire mai di no, quando indossi il camice da piccolo infermiere/ crocerossina impenitente, il Don Chisciotte ad oltranza delle cause perse.
Sei il frutto di condizionamenti educativi millenari, oserei dire, che ti hanno marchiato dentro, spingendoti a pensare ed a credere che certe azioni sono devastanti e frutto di puro e abominevole “egoismo”, quindi da abiurare e allontanare nella maniera più intensa e radicale possibile dal nostro quotidiano e vissuto.
In realtà se pensiamo che il prossimo vada amato in maniera “estrema”, senza alimentare il nostro fuoco interiore(Amore), siamo già morti in partenza.
Non puoi pensare di vendere ad oltranza, ciò che non hai prodotto, alimentato, sostenuto.
E’ come pensare di trasfondere il tuo sangue in un’altra persona, senza limiti.
Immagina di dover dare, attraverso una trasfusione, il sangue ad un ammalato grave.
Puoi darlo ad oltranza?
Possono prelevartene 100 litri?
Non li hai in circolo e sicuramente non puoi e non possono richiedertene più di un certo quantitativo.
Se tu volessi farlo, anche se sei in perfetta forma fisica, presto ti verrebbe a mancare e andresti incontro a morte certa.
Puoi darne in maniera “corretta”, sensata e poi, fermarti, per originare tutte le premesse( alimentari e non solo) per rigenerarlo e quindi averlo nuovamente a disposizione, per offrirlo al prossimo caso, che abbisogni di una bella trasfusione, magari anche alla stessa persona, ma a distanza di tempo e dopo averlo nuovamente autoprodotto in te.
La stessa cosa per l’Amore.
Il fuoco amorevole, la scintilla che Dio ci ha dato, va alimentata, sostenuta, rigenerata, in alcuni casi, perché possa essere condivisa e attecchisca nell’altra persona.
Ma come puoi amarti?
Non servono chissà quali strategie, ma semplici ed efficaci azioni su di sé, che non solo fanno la differenza nel lungo temine, ma pure nell’immediato.

  • La prima cosa in assoluto è quella di “accoglierti e non criticarti”, nella maniera più tranquilla ed assoluta.

Non farlo MAI, per nessun motivo.
Bello o brutto, alto o basso, intelligente o lento … sono comunque “contenitori”, o meglio etichette create da noi.
Chi ha stabilito, per esempio, cosa significhi bellezza o cattiveria e come, in che misura misurarle?
Quindi, qualsiasi azione o parte di te, tu tenda a considerare come inadeguata, in realtà la stai misurando e disprezzando in base a chiavi di lettura transitorie, oggettive e distanti da “te”.
Ti stai “distruggendo per nulla”.
La critica serrata NON è mai costruttiva, né verso gli altri e tanto meno verso se stessi, quindi piantala e accogliti!
Ci sono 100.000 buone ragioni perché io ti vada ripetendo che quello che metti in atto, ogni volta che ti “deprezzi”, è solo una spirale negativa e devastante.
Non ti serve ripeterti certe cose, non migliori e non migliorerai di certo, ripetendoti che sei ‘stupido’, ‘sciocco’, ‘incapace’.
21 volte e sei “fregato”.
Ricorda che l’inconscio non è in grado di distinguere tra l’ironia e la verità, quindi piglia tutto per buono e lo attiva, lo rende “falsamente vero” e soprattutto non è capace di mettere fine a quanto tu gli hai già comunicato più volte, come un dato di fatto, una realtà, una verità inconfutabile.
Immagina la tua mente come un contenitore nel quale immetti informazioni, quando lo apri cosa ci trovi? Esattamente e solo quello che hai messo, come in tutte le scatole o barattoli, che si rispettino.
Approvati!
Accogliti!
Accettati!
Mettici aspetti ok, perché li possiedi.
Incomincia a pensarti in termini di APPROVAZIONE, datti una possibilità, una chance.
Una cosa non fatta al meglio? Sei in vita ed hai altre occasioni, conceditele.
Ricordati sempre che ogni giorno porta in sé mille e una occasione e quindi fa la differenza.
Tu sei come qualsiasi creatura vivo, quindi ti trasformi, puoi cambiare e puoi farlo in qualsiasi momento.
Certo, la responsabilità è tua e di questo devi esserne consapevole e certo e per farlo devi volerlo e poi attivarti, facendo il primo passo: smetter e dismettere ogni e qualsiasi forma di critica.
Sostituisci perciò tutte le frasi fatte, contro di te, con frasi positive, di apprezzamento ed accoglienza.
Un esempio?
Se passi davanti allo specchio, piantala di sottolineare ciò che non va e incomincia a notare ciò che funziona.
Occhiaie?
Sì, ma hai visto che carino il tuo nasino oggi, con quella leggera pennellata sugli zigomi di fard?
Capelli da istrice?
Ma hai notato che bella la luce dei tuoi occhi stamattina?
Cerca l’approvazione, perché c’è, devi solo allenarti a trovarla, perché non l’hai coltivata; puoi avere 100 cose bellissime e una sola stonata e, guarda caso, tu noti e noterai proprio quella e non vedi o vedrai le altre 100 stupende…
Sei disabituato a guardarti con occhi d’Amore, per rimo, quindi immaginati poi le altre persone, che avvertono l’energia giudicante, negativa, che tu emani.
“Ama i tuoi nemici. E io obbedii e amai me stesso.”
Trova tutte le occasioni per trovare qualcosa di valido, di carino, di positivo, di unico, fosse anche il naso più pronunciato, per ripeterti:
“Che figo!”

“Sei miticoooo! Visto che ci sei riuscito?”
“ Sono felice di te!”
“Che bello sei stamattina!”
“Come ti sta bene questo colore!”
“Sei veramente in gamba!” .

  • Poi, secondo step, trattati con pazienza.
    Calcolando la tua disabilitazione all’accoglienza non sarà sicuramente una passeggiata iniziare questo lavoro su di sé…
    Hai impiegato anni ad essere come sei, ora devi aspettare il tempo necessario, per fare i giusti cambiamenti.
    L’impazienza non ti sostiene e rende i tuoi passi barcollanti.
    Ogni errore può e deve essere corretto, anche in fase di cammino; se gli errori pregressi sono tanti il tempo necessario, per ritrovarsi, può essere più lungo.
    Del resto ci sono voluti 9 mesi per nascere, parecchi altri per evolvere, per imparare a parlare, poi a camminare, correre, andare in bicicletta, e così via.
    La laurea è stata solo una tappa nel tuo cammino scolastico, se c’è stata, e per raggiungerla hai dovuto seguire un certo percorso formativo, dalla scuola primaria su su fino ad arrivare a quel traguardo che, volendo, non è e non sarà comunque conclusivo, quindi datti tempo, prenditi tutto il tempo necessario.
    L’importante è che tu non ti arresti, ma, una volta iniziato a muovere i tuoi primi passi, proceda, con calma e determinazione, sempre.
    Così cresci e lo fai con la certezza che la trasformazione personale che stai attivando ti porterà talmente in alto, che ne vale la pena e soprattutto che essa richiede giustamente tutto iltempo indispensabile e necessario.
    Apprendi anche l’arte di essere paziente con te stesso, lo sarai anche con gli altri.
    Per questo:
  • Elimina ogni forma di insicurezza e di paura!
    Sei “un cantiere aperto” e stai lavorando solo per te stesso, la cosa più bella e magica che possa esserci, per avere poi tanto, tantissimo da offrire agli altri.
    Immaginati come una bellissima costruzione che un giorno ospiterà vari appartamenti e quindi potrà dare tanto a molte persone.
    Più il fabbricato è imponente e ben fatto, più verrà apprezzato e non solo: sarà un rifugio sicuro e ricercato per tutti coloro che desidereranno una casa in cui poter alloggiare in maniera serena, accogliente e comoda, in pieno relax.
    Tante realtà, per molte persone, ma solo dopo giorni, settimane, mesi di duro e tenace lavoro e di messa in gioco dei migliori materiali.
    Datti il tempo, eliminando ostacoli e paure.
    Rammenta che il pensiero e la parola, creano poi la tua realtà.
    Se ti insulti, se metti in cantiere continuamente pensieri destabilizzanti di paura, la paura sarà il risultato della tua vita e non solo: lei sarà la materia prima con cui edificherai la tua realtà.
    Ogni cosa che ti accade serve per qualcosa e viene per portarti novità ed insegnamenti; ogni cosa che ti raggiunge è perfetta, anche se fatichi a crederlo, per la tua crescita.
    Scegli di eliminare la paura e sostituiscila con pensieri positivi e realizzativi. Immaginati sempre il MEGLIO e immaginalo come se già fosse accaduto. Pensa spesso a cose che ti piacerebbe realizzare (abbandonati alla fantasia più sfrenata) e pensale il più dettagliatamente possibile come già realizzate. Ricorda che il tuo pensiero è creativo e ciò che pensi si realizzerà sicuramente.
  • Accogliti con Pazienza; la pazienza serve e deve essere la compagna primaria di questo cammino.
    Ogni evento importante, richiede del tempo, quindi accogli questo bisogno.
  • Abbracciati! Non avercela con te stesso, non ti schiaffeggiare da solo, anche se hai perso le staffe, alzato la voce, urlato o pensato al peggio.
    E’ tempo di smetterla di tormentarsi e incolparsi per ogni situazione ed evento.
    E’ questo il periodo giusto, invece, per imparare ad accogliersi, a rilassarsi, regalandosi spazi e momenti che addolciscano l’Anima, plachino il respiro e portino Pace in ogni dove, dentro di e.
    Mettiti in contatto con la tua Energia interiore e lascia andare ansie, rabbia, paura e tutto ciò che ti blocca e rallenta il respiro, togliendoti serenità.
    Pensa a qualcosa di bello, qualcosa che ti fa stare al meglio, all’aria frizzante che ti sfiora il viso, accarezzandoti, e mentre respiri, visualizza l’aria che entra come portatrice di vita e quella che esce, come liberatrice di tutto ciò che non va.
    Quando entri nel letto, assaporare la bellezza di quell’abbraccio e chiedi al Cielo tutto di avvolgerti, sostenerti, proteggerti e darti il meglio e tutte le risposte necessarie e attese.
    Devi imparare ad affidare le tue paure all’Energia Divina, al nostro “caro Padre Superiore.”
    rispondi per te stesso e di te stesso, quindi, tu potresti aver reagito male, ma la risposta dell’altro  dipende da lui e solo da lui, come la tua dipende da te, solo ed esclusivamente da te.
    Stai in silenzio e rivedi ogni istante che ti ha agitato e affida a ciascuna persona coinvolta la “sua parte di responsabilità” e tu accogli solo la tua.
    Per questo ripetiti, come un Mantra: “Mi perdono!  So ciò che mi appartiene e mi voglio bene. Non sono responsabile per ciò che ha fatto, detto o sostenuto l’altra persona.”
    Il pensiero dell’altro non ti è dato di cambiarlo, quindi inutile preoccuparsene ( e ne risponde e risponderà lui al momento del giudizio Divino), mentre delle tue sei responsabile e puoi cambiare e migliorare tutto ciò che non ti piace.
  • Tu sei parte di Dio e dell’Universo, quindi apprezzati, perché se non lo fai o pensi diversamente, limiti, non riconosci e deprezzi l’Intelligenza di Dio, di cui sei parte.
    Riconosci la bellezza che c’è in te e tutte le meravigliose opere che sai promuovere; ripetiti, ogni volta che il piede vacilla, che vali, che hai un’Anima Buona, che sei generoso, che sei una persona veramente in gamba; ripetilo ogni volta che temi di non essere capace e ogni volta che il tuo pensiero cerca di farti dire e sostenere il male di te stesso.
    Non sai fare nulla?
    Non è vero, nella maniera più assoluta; se serve, prendi un foglio e fai un elenco delle qualità che possiedi e delle straordinarie cose che sai fare.
    Gratificati!
    Riconosciti i traguardi tagliati!
    Salutati al mattino con un bel sorriso e un buon augurio.
    Entra a fare parte dello spirito dell’ abbondanza.
  • Ama quello che ti attornia.
    Qualcosa di bello e di buono tutti lo facciamo e lo possediamo e tu devi ritrovarlo e riconoscertelo.
    Perso le staffe?
    Urlato a sproposito?
    Hai detto le tue verità senza le giuste modalità?
    Non importa.
    Sbagliare è sempre possibile, soprattutto in questi giorni, ma è anche possibile cambiare il tiro, senza autoflagellazioni inutili o rientri esagerati, che ti riportano alle dinamiche vecchie, quelle che ti affaticavano.
    Se hai deciso che ad una persona dovevi dirle il fatto suo, forse era il momento giusto per farlo e ora vai per la tua strada, cambiando ciò che non ti è suonato al meglio nel passaggio d’informazioni con lei, ma senza rimangiarti nulla, se quello che le hai riportato era il frutto di tante situazioni e pensieri ponderati.
    Punirti non serve.
    Rimangiarti tutto nemmeno.
    Se ti trovi in una certa situazione negativa, c’è sicuramente un motivo, una ragione per tutto questo.
    Cambiare?
    Se desideri veramente svoltare, sappi che il primo passo è dato dall’accettarti e accettare la tua realtà attuale.
    Se ti trovi in una certa situazione è perché l’Universo ha deciso che fosse giunto il momento di cambiare le carte in tavola, per una nuova partita, in cui tu potrai mettere in gioco molto, ma per ottenere tantissimo.
    Perciò, non spaventarti e domandati invece:
    “ Cosa mi porta di buono tutto questo? Quali sono gli ostacoli? Cosa posso fare per migliorarla? Cosa posso fare per cambiare in meglio?”
    Pensa in positivo e cerca, come i bambini, di trovare il lato comico, umoristico delle situazioni che stai vivendo.
    Non ce la fai?
    Fatti aiutare da un’amica un po’ ironica o vediti un bel film divertente e rilassati.
  • Chiedi, non pretendere che l’altro legga le tue ragioni nella sfera di cristallo.
    Fallo, ma senza arroganza, aggressività o con modalità aggressive e rabbiose.
    Del resto è stato anche scritto:  “Bussate e vi sarà aperto!”
    Ci vuole magari coraggio ed umiltà a chiedere, ma se serve lo si fa e si attende la risposta in maniera amorevole, ciò significa che se l’altro non se la sente, accetto .
  • Devi amare, amare tanto te stesso, ciò che ti appartiene e ciò che è stato e che sarà.
  • Prenditi cura di te! Abbi cura di ogni particolare sia del tuo corpo, che del tuo abbigliamento, sia in casa che fuori. Non aspettare che ti vive accanto ti sproni a farlo.
    Fallo tu, per primo.
    Fallo per te stesso.
    Scegli con cura cibo, abbigliamento, momenti di relax; per questo impara a riconoscere ciò che il tuo corpo apprezza e ciò che lo affatica, quindi ad alimentarti in maniera adeguata.
    Stai molto all’aperto, impara l’arte del respiro e non prenderti in giro, accampando le solite frasi fatte: “Eh, ma il bimbo è piccolo, il nonno è anziano, la baby sitter costa”…
    Volere è potere e il meglio per un buon cambiamento è sicuramente quello di concederti e scegliere anche un po’ di sano esercizio fisico, tanti pensieri positivi e la ripetizione di affermazioni positive.
  • Sorriditi di più e utilizza per questo qualsiasi superficie riflettente, partendo dallo specchio del bagno, fino allo specchietto retrovisore dell’auto o le vetrine dei negozi.
    Non perdere occasione per donarti un grande sorriso o una frase dolce.
    “Ti voglio vedere e rendere felice. Che cosa posso fare per te oggi?”
    La risposta c’è e imparerai presto a distinguerla, così come ad accogliere anche qualche fatto meno positivo, anche perché inizierai ad osservarti con un altro sguardo e a riconoscere il bello anche dei momenti più faticosi.
    Le persone che non si vogliono bene, non sanno perdonare, perché non si concedono amore, quindi non lo sanno donare agli altri.
    Se ti perdoni, ti pulisci, sciogli le negativi che ti appartengono e ti concedi tutta l’amorevolezza di cui hai bisogno.
    Quella stessa amorevolezza, ti riesce poi facile offrirla al prossimo, altrimenti rivedi in chi ti sta di fronte i tuoi limiti, le tue piccolezze, le tue fatiche, i tuoi limiti e quindi diventi aggressivo verso quella parte di te, che vedi rispecchiata e presente in lui.
  • Amati, ma fallo ora! Non aspettare tra 100 anni, quando tuo figlio sarà svezzato, tuo nonno passato a miglior vita o il tuo capo andato in pensione.
    Si dice infatti: “Ama il prossimo tuo come te stesso!”
    Capito il messaggio?
    Amorevolmente, Ti degli Arcangeli
Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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2 commenti

  1. Valentina

    Un grande aiuto per crescere! Grazie di cuore!

    • *** ti degli Arcangeli

      Namasté!!
      Con un abbraccio dolce

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