E’ possibilmente possibile vivere senza impossibilità

“Invece di sentirci poco adatti, quando siamo in certe realtà e con certe persone,
proviamo a sentirci fuori luogo … fa miracoli!!!”

Dopo un momento intenso il cuore si smarrisce e dentro la nostra mente prende vita e riaffiora sulle nostre  labbra la parola :”impossibile”.
La mente degli uomini è piena di  questo termine urticante, “impossibile”.
Questa semplicissima parola ha un effetto veramente devastante, che ci blocca e riesce a distorcere la nostra vita in mille e più modi.
Ognuno di noi è nato in una famiglia con le sue certezze, i suoi schemi mentali e quindi le sue regole comportamentali, di cui fanno parte anche i divieti e le possibilità, cioè le cose ammesse e le impossibili.
L’influenza di questi fattori è notevolissima e ci può indurre a pensare che una certa cosa non sia assolutamente realizzabile sia per noi che per alcune persone, mentre altre sì.
Fare il bagno dopo pranzo?
Impossibile!!!
Camminare molto?
Improponibile!
Mangiare questo o sopportare quello???
Inaudito!!!
Ognuno di noi ha i suoi “impossibile”, ricevuti in eredità, suo malgrado.
E’ ormai giunto il tempo in cui tutti questi non posso, vengano cancellati
dal nostro vissuto e quotidiano.
Ognuno di noi possiede al suo interno il potere per raggiungere tutto ciò che desidera, anche se non è assolutamente consapevole e quindi non se lo concede, minimamente.
Questo potere risiede nella volontà.
Chiunque, fra di noi, aspiri a sviluppare la sua forza di volontà, dovrà frequentare una compagnia adeguata. Perché?
Semplicemente perché dobbiamo stare tra simili, se desideriamo crescere, confrontarci, sentirci accolti e poter a nostra volta muoverci con disinvoltura nell’accoglienza.
Per esempio, chi desidera diventare un grande matematico, non si sentirà sostenuto se le persone che frequenta non hanno alcuna nozione in merito, né attrazione per la matematica…
Ma, se la stessa persona si mescola con buoni matematici, la sua curiosità viene sicuramente saziata, la sua volontà rafforzata e probabilmente arriverà a breve a pensare:
“Non sono magari così esperto, ma se possono farlo alcuni di loro, posso farlo sicuramente anch’io’!!”
Naturalmente, come per ogni cosa, si tratterà di un processo graduale: non si può pretendere  di fare subito grandi cose, per sviluppare la nostra volontà.
Per avere successo dobbiamo iniziare  da cose di poca importanza, che ci consideriamo incapaci di fare e farle!!!
Non so utilizzare il pc?
Benissimo, ci provo!
Se ci sforziamo abbastanza per realizzare questa nostra possibilità sospesa, avremo sicuramente successo.
Proviamo a pensare quante cose, date per scontato come inarrivabili per noi, da parenti ed amici, le abbiamo in realtà raggiunte???
Tutti ricordiamo, sicuramente, come  gli amici e altre persone  ci hanno in passato messo in guardia, avvertendoci che  non avremmo mai potuto raggiungere varie mete, ma senza dubbio le abbiamo raggiunte.
Le persone che ci offrono tali “avvertenze per l’uso” demolenti,  possono farci veramente molto danno.
Dio ci scampi e ci liberi da tutti i consigli imitanti!
Il gruppo che frequentiamo ha un’influenza profonda sulla nostra volontà.
Si tratta di un’influenza molto ampia, perché include, purtroppo, pensieri, azioni e parole atte a … bloccarci.
Se per esempio noi andassimo ogni lunedì in un bar a bere, con amici poco avvezzi al positivo, grandi urlatori e denigratori, non potremmo impedire a noi stessi, di essere in qualche modo seriamente influenzati dalle loro vibrazioni mondane e da quelle del locale stesso.
Siamo SPUGNE, che ci piaccia o meno!!!
È un dato di fatto che la volontà di ognuno è appoggiata o indebolita da coloro con i quali ci associamo, infatti nonna era solita dirmi:
“Stai con il lupo ed imparerai ad ululare …” e un senso questo proverbio, da qualsiasi prospettiva lo si voglia osservare, ce l’ha!!!
Ci è estremamente difficile sviluppare la volontà da soli, senza un aiuto esterno, ma il problema sono proprio le persone che frequentiamo, che cerchiamo e di cui ci attorniamo.
Ci comportiamo come il tizio che, dovendo tinteggiare casa, cerca in realtà meccanici o viceversa, chi dovendo aggiustare l’auto cerca gli imbianchini.
Perché siamo incoerenti e non ci avvediamo di questo??
Forse perché quando arriviamo a certi “bisogni” ci siamo legati a persone che fino a quel momento potevano starci bene, ma ora non più, ma ci manca il coraggio di andarcene, di voltare le spalle e puntare verso altre mete.
Perché?
Perché siamo stati educati alla staticità, anche negli affetti, ci è stata inculcata la convinzione che l’amicizia vera non abbia e non debba avere mai una scadenza e che anzi, il suo valore, lo si misura proprio con il trascorrere del tempo, come fosse una buona bottiglia di vino …
In realtà tutto è mutevole e tanto esauribile, amori ed amicizie incluse.
Le eccezioni ci sono, ma sono per l’appunto tali.
Se abbiamo scoperto in noi “nuove abilità”, è tempo che cerchiamo l’ambiente, e quindi il gruppo facente parte, che ci “inizi” a quel nuovo ambito sentiero, a quel cammino.
La nostra staticità è proprio legata alla nostra incapacità di contemplare il cambiamento e quindi anche i saluti per accogliere il nuovo.
Se vogliamo diventare artisti, dovremmo frequentare artisti e circondarci di buoni quadri ed opere, così come, se scegliamo di “crescere” spiritualmente, dovremo cogliere tutto ciò che appartiene a questo aspetto, proprio immergendoci in un contesto intriso di tali energie.
La convinzione e l’esperienza sono due cose completamente diverse.
La convinzione è qualcosa che partoriamo,  dopo aver accettato come un dato di fatto qualcosa che abbiamo raccolto, udito o letto, mentre l’esperienza è qualcosa che abbiamo vissuto sulla pelle, quindi percepito nella realtà e questo spiega come mai io abbia sperimentato gran parate di ciò per cui mi attivo e di cui vi parlo.
Reputo che l’una possa scaturire dall’altra, approfondendola, ma la prima, senza la seconda non ha grandi pilastri.
Infatti, sono le convinzioni di chi ha sperimentato che sono inamovibili e questo accade soprattutto in campo spirituale.
Ciò che ci appartiene, dopo aver vissuto certe esperienze, vedi la NDE, non si allontanerà mai da noi, nonostante le opinioni
 sfavorevoli o i giudizi altrui.
Al contrario ciò che acquisiamo solo attraverso un percorso di tipo esterno a noi, vale a dire propositivo, uditivo e di altra natura, una persona vicina a noi, sicura di sé, potrebbe smantellarcelo pezzetto per pezzetto e questo non deve mai capitare.
Se non sappiamo com’è fatto un cocco e che tipo di polpa e sapore abbia, qualcuno potrebbe ingannarci sulle sue caratteristiche, ma se l’assaggiamo, non possiamo essere ingannati, dato che la sua conoscenza si basa sulla nostra esperienza diretta, personale.
Cerchiamo quindi la compagnia di coloro che rafforzano la nostra fede e la nostra spiritualità, non di altri!!!
Lì faremo esperienza e questa potrà diventare anche convinzione.
Nella mente abbiamo sicuramente certe idee su Dio, sul lavoro, sul successo, sulla cura di tutti i mali, sull’amore … e per realizzare le nostre idee dobbiamo esercitare la nostra forza di volontà e se vogliamo farlo, dovremo sviluppare questa forza di volontà, quindi stare con persone dotate di grande e positiva volontà.
Dobbiamo smetterla di vivere “fuori luogo”, pensando poi di trarne beneficio al fine di ciò che vogliamo.
Mi spiegherò meglio …
Mai successo al termine di un percorso di studi, di accorgersi che con gli amici di un tempo, con cui abbiamo vissuto e condiviso tanti momenti, non ci appartengono più???
La vita ci ha portato a sperimentare e quindi crearci delle consapevolezze, che esulano da loro e da qui il senso di “vuoto, di non appartenenza” che proviamo ogni volta che ora stiamo insieme, in loro compagnia.
Sentiamo di non avere più nulla in comune e quasi ce ne vergogniamo ad ammetterlo a noi stessi, ma dentro qualcosa ce lo dice, anche se non ci ascoltiamo, non vogliamo farlo, perché sconveniente.
Rimanere sarà comunque un’agonia, lenta, inarrestabile, che smantellerà a poco a poco, com’è giusto sia, lo stesso ciò che non abbiamo voluto fare coraggiosamente in prima persona …
Il legame si deteriorerà, magari in molti anni, divenendo l’ombra di se stesso, imputridendo; ogni aspetto buono verrà consumato e quando il timer scoccherà ci sarà un addio lacerante, senza più nulla dei bei tempi e dei bei ricordi di un tempo.
Sarà come per i legami esauriti, ma mantenuti a dispetto dell’evidenza, la “guerra dei Roses” di turno.
Se ho figli, so cosa significhi stare in mezzo a pappe, pannolini, termometri e fatiche di vario genere.
Se non ne ho, posso aprire la bocca al riguardo, ma … non ho esperienza diretta e quindi la mia consapevolezza e di tipo “artificiale”.
Se voglio diventare madre, con chi è bene stia?
Con amiche e amici carichi di convinzioni, che non hanno figli, o con persone con anche figli???
Inteso ora?
Ci sono persone con cui possiamo ancora vederci e passare alcuni momenti, ma evitando di toccare “certi tasti con loro”, perché lontani dalle nostre dimensioni.
E’ così che abbiamo parenti, genitori, amici o conoscenti, se non colleghi o il nostro stesso datore di lavoro, con i quali potremo intrattenerci, parlare del tempo o di certe cose, ma tralasciarne consapevolmente altre, perché sarebbero parole vuote, vane, inconcludenti per tutti, perché  viaggeremmo su due binari ben distinti: loro della convinzione e noi dell’esperienza o viceversa.
Vogliamo un esempio …???
Proviamo, con una persona, che crede solo in ciò che vede, a parlare della NDE.
Cosa ci restituirà???
Minimo si burlerà di noi o sarà sprezzante verso chi parla o scrive di queste cose.
Adirarsi non serve, come neppure cercare di fare opera di “convincimento”.
Ognuno arriva quando, e se può arrivare, a certe realtà …
Insistere, se non ha raggiunto certe consapevolezze e bisogni, è tempo, energie e fiato sprecato.
Buona cosa però può essere, di fronte ai “saccenti” di pura e semplice convinzione, che spesso minano le anime più fragili, metterli nella condizione di capire che meglio sarebbe il loro silenzio, rispetto a certe verità …
Lo so, l’amore  e l’amorevolezza prima di ogni altra cosa, ma a volte è amorevolezza proprio lo “stoppare” certe dinamiche, che minano l’equilibrio dei più semplici e fragili, cioè di chi non ha ancora conseguito per vari motivi,  una perfetta centratura.
Immaginiamo un dialogo tipo tra un bancario e una persona che sta facendo un percorso spirituale, dopo un’esperienza NDE.
Il bancario potrebbe esprimere un giudizio simile a questo:
“Le persone che parlano di queste cose vaneggiano o sono false, comunque non conoscono Dio”.
Cosa fare di fronte a questa affermazione?
A) Incattivirsi nel ribattere e tenergli testa
B) Con amorevolezza cercare di fargli cambiare idea
C) Cambiare discorso
D) Cambiare discorso, ma per metterlo poi nella condizione di rivedere il suo giudizio.
Oggi ci viene chiesto, se possibile, di attuare la terza o meglio ancora la quarta opzione.
Come?
Semplicemente, senza rispondere a questa osservazione del nostro interlocutore, cambiando invece il discorso e portando l’attenzione su un nuovo argomento, per esempio sulla borsa e magari sulle azioni, oggetto di attenzione e di curiosità per buona parte dell’opinione pubblica.
Con dolcezza si potrebbe allora sostenere a proposito di un argomento di cui lui ha una buona esperienza, oltre che convinzione:
‘So che le azioni speculative sono tra le più certe e con il più alto rendimento, quindi le uniche di cui si possa avere realmente fiducia di questi tempi!!!”
Sicuramente  lo vedremmo agitarsi e sbottare:
“Non è vero!!!”
E di fronte alla nostra insistenza aggiungere:
”Che ne sai tu di azioni speculative e di sicurezze???”
Una faccia dubbiosa e un cipiglio da saccente, lo porterebbero in breve ad adirarsi con noi e la nostra stupidità, facente parte delle false convinzioni che circolano in proposito, là dove non si sa che esiste sì il più alto rendimento, ma anche il alto rischio, che potrebbe toccare il capitale stesso, in quanto tutto dipende dagli andamenti generali della borsa e del mercato …
Arrivati a questo punto, potremmo a nostra volta affermare e chiedergli:
“ E’ vero, non ne so nulla!!! E tu, cosa ne sai di NDE?”
Non sarà in grado di rispondere a questa domanda, come noi non lo siamo nel suo settore.
Non è corretto e non dobbiamo discutere e dare tue opinioni su temi che non conosciamo, malgrado ci si ostini rovinosamente a farlo, un po’ in tutti i settori …
In fila in posta, lo facciamo sulle tempistiche degli impiegati;
in farmacia sul farmaco prescritto dal medico curante;
a scuola con la professionalità dell’insegnante di nostro figlio …
e viaaa!!!
Potrei riempire un intero foglio sulle nostre “presunte certezze”, che altro non sono che saccenti convinzioni.
Se un medico non sa fare il suo lavoro, perché ci rivolgiamo a lui?
Potremmo curarci benissimo da soli!
Se in quell’ufficio non sanno, non fanno …, perché ci andiamo???
E in quanto agli insegnanti di cui non ci fidiamo, potremmo fare noi gli istitutori dei nostri figli, in fondo cosa ci vuole?
La verità è che a parole siamo tutti bravi, nel giardino degli altri, ma spesso non riusciamo nemmeno a fargli fare i compiti ai nostri figli, oppure a portarli a rispettare le regole ed i tempi richiesti,… e allora, con quale diritto ci riteniamo in grado  di riuscire e sapere  a far loro apprendere l’arte del calcolo o l’analisi del periodo …
“Così come io non so niente della borsa e di azioni, tu non hai alcuna conoscenza della NDE!”, perché ciascuno ha il suo ambito.
Siamo smarriti da tanti punti di vista e quindi sopperiamo alla mancanza, con la presunta saccenteria … in tanti e più ambiti.
Basta!!!
Non arriveremo da nessuna parte in questo modo …
Guardiamo le chiese …
Vuote e con pochi e sparuti anziani …
Stiamo svanendo da tanti punti di vista …, ma proprio per questo ci ostiniamo ad essere sempre più laureati in tuttologia e saccenteria.
Personalmente io parlo solo delle mie esperienze personali, non scrivo a proposito di temi che conosco solo dal punto di vista intellettuale e se lo faccio, dietro richiesta degli Arcangeli mie guide, chiedo il loro massimo ausilio e tutto il supporto possibile, … ma questo capita rarissimamente.
Le amiche a volte commentano così la mia vita:
“Certo che anche tu non ti sei lasciata mancare nulla nella vita!!!”
Non mi è stato possibile, perché una guida deve sperimentare se vuole guidare
Nessuno può farci attraversare il deserto  a piedi, dopo aver seguito un corso online per operatori turistici o guide riconosciute o aver letto l’indispensabile  .
La maggior parte invece,  di noi, gente si sente soddisfatta di una vita ipotetica, senza mai sperimentarla e basta guardare i nostri social per avere un quadro preciso della nostra realtà attuale e delle sue dinamiche.
Dobbiamo assicurarci di vivere e soprattutto di “sperimentare”, perché “siamo”  nella misura in cui riconquistiamo il Cielo, ma per farlo dobbiamo metterci veramente in gioco,  e non come sono soliti fare gli amici al bar o i pescatori a proposito del loro pescato, cercando di sperimentare, i provare, di vivere  e condividere le nostre convinzioni spirituali, perché allora, e solo allora, ci si aprirà un mondo nuovo.
Solo noi dobbiamo e possiamo fare la differenza!!!
Amorevolmente ti**** degli Angeli

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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