
Siamo figli di una società dove tutti, anche chi si lamenta, sta in realtà economicamente a galla.
C’è un benessere fondamentalmente materiale che ci gestisce e che rende la nostra vita metodica, rapida e alienante.
In tutto questo ci smarriamo e fatichiamo a sentirci veramente sereni, accoglienti, felici.
Hai tutto, ma spessissimo non sei felice.
Guardati intorno e sarà un gioco da ragazzi avere conferma di quel che ti sto scrivendo.
Affacciati alla finestra ed osserva le persone che passano lungo la via.
Quante persone hanno un sorriso stampato sul viso?
Quante hanno il volto disteso?
Quante parlano e si rivolgono all’altro con voce pacata, allegra, dinamica e gentile?
Sembriamo una banda di arrabbiati, di brontoloni cronici, di insoddisfatti.
Mamme che alzano la voce con i figli; figli che strillano e spesso pestano i piedi; pedoni che imprecano, altri che borbottano.
Ma dove è finita la nostra ilarità, la gioia di vivere, la solarità?
In un buco nero, perché quaggiù essere felici sembra solo un miraggio, ambito, ma quasi impossibile da raggiungere e da attivare.
Teorie?
Tante, tantissime, ma purtroppo, spesso inefficaci.
Come mai?
Perché la nostra Felicità viene da dentro e si espande intorno, non viceversa.
Eppure non mancano persone che dentro, come in un tempio sacro, la custodiscono questa santa felicità ed oggi dovrebbero iniziare a farla riaffiorare e ad offrirla a chi incontrano.
La Felicità è contagiosa e forse proprio per questo, mancando da tempo, non si propaga e non riesce a contaminare più le nostre giornate, ma se tu la possiedi e decidi di offrirla, puoi farla rifiorire più copiosa che mai.
Per questo oggi ne parliamo.
Tu procedi, come un automa, tra mille impegni, senza mai fermarti e senza avere la voglia e la fiducia di donare, spontaneamente, un sorriso a qualcuno.
Cosa puoi fare per rientrare in sinergia con lei e farla prosperare dentro e intorno a te?
Per prima cosa devi desiderare e scegliere di essere Felice.
Eh sì, perché se sei convinto di non farcela, di non poter mai essere sereno e di non potere assolutamente stare in pace, vai tranquillo che lei non ti abbraccerà sicuramente.
E’ uno stato della tua Anima, che si alimenta di alcune “buone pratiche”, semplici da attuare e proprio per questo dimenticate.
Come?
- Dopo aver scelto di voler essere felice, fa in modo di trascorrere un po’ di tempo all’aria aperta, nella natura. La luminosità esterna, il verde, la brezza saranno ottimi attivatori di piacere e quindi stimoli eccellenti per la tua felicità.
Cammina, va in bicicletta, lontano dal traffico, respira con consapevolezza ed apprezza ciò che hai intorno. - Elimina i pensieri negativi, che ti affollano sovente la mente.
Lascia cantare quel senso di appagamento, di non pensiero, di non appartenenza, se non alla pace più piena, che parte dal cuore e si espande.
Visto che le sensazioni passano e ti raggiungono, lascia che la serenità esterna ti entri dentro e pervada ogni cellula del tuo corpo, in uno “scambio” vitale… - A questo punto ricordati di scegliere con cura le persone con cui desideri stare, ricordandoti che se ti circondi di persone piacevoli e solari, ne trarrai grandissimo beneficio, perché insieme creerete un circolo “emozionale” positivo, rigenerante, in cui ti sentirai anche più leggero, meno costretto: la felicità ti rende giocoso e libero.
- Sii grato per ogni cosa.
La gratitudine ti mette nella condizione di sentirti appagato e quindi ancora più sereno e felice. E’ così che le tue giornate acquistano smalto, le vivi in un clima più disteso, riuscendo finalmente a cogliere la bellezza di ogni istante, di ogni incontro e sentendo il cuore appagato.Stai bene ed entri nella condizione di sentire che questa pace ti appartiene e tu ne sei parte e te la meriti. - Apprezzati! Abbi parole delicate e amorevoli verso te stesso.
- Trova le abitudini che devi scardinare e da cui allontanarti, per conservare solo il meglio delle tue giornate. Non c’è nulla che non possa essere smantellato: tu lo hai costruito, tu lo puoi smontare pezzo per pezzo, con estrema semplicità.
- Ricorda che certi stati d’animo sono passeggeri, quindi qualsiasi cosa oggi ti affatichi, rammenta che è dell’oggi, è della situazione odierna, non di sempre, quindi basta pochissimo perché tutto svanisca e il cuore ritrovi la sua pace e gioia iniziali.
- Accogli!
Accogli eventi, fatti, parole, persone, situazioni, cosciente che anche i momenti più intensi, sono una parte normale, del tuo processo di crescita e del meraviglioso cammino che stai compiendo. - Sii consapevole di te, di chi sei e di cosa sei venuto a fare, per cui lavora con perseveranza, costanza, giocosità, certo che dalle tue mani nasceranno grandi frutti, perché sei protetto, amato e custodito dal cielo, che ti ha scelto proprio per fare quella cosa.
- Impara il digiuno!
Non parlo di cibi.
La nonna mi parlava di periodi di astensione dai cibi; io ti parlo invece di astenerti dai nostri alimenti quotidiani”, cioè i social, gli stati, i profili, i like e tutto questo mondo giudicante e pesante, anche energeticamente. - Circondati più spesso che puoi, di silenzio!
Niente rumori, parole vuote, chiacchiericci e rumori.
Lascia che il silenzio interiore si espanda e la felicità germogli e si esprima. - Gusta la tua nuova condizione, senza permettere alla paura del futuro di avanzare e sciupare ogni cosa.
- Fai il lavoro che ami, in modo che tu non lo viva come un peso, ma come uno strumento gratificante per esprimerti e creare, sostenere, proporre, costruire, in sinergia con l’Universo.
- Vivi, vivi subito e al meglio ciò che desideri, senza aspettare che il calendario, con le sue festività o i momenti di relax programmati ( ferie, ricorrenze…), ti dica che è ora di farlo e ti dia il suo consenso ad essere felice o a tentare di esserlo.
- Condividi sempre la tua Felicità, darà altri frutti e permetterà che cresca, numericamente, il “popolo” delle persone felici che ti attornia. Per questo cerca di creare spazi conviviali tra colleghi, parenti ed amici, per instaurare legami, relazioni e quindi creare una rete positiva, virtuosa, dove la serenità viva e sia di casa.
- Ringrazia e fallo di persona, in maniera semplice, magari, ma diretta, personale, stringendo la mano dell’altro, abbracciandolo e/o baciandolo.
La felicità passa anche attraverso la pelle ed il contatto.
Abbandona ogni forma anemozionale dei social, per un bacio, un abbraccio, una carezza, una stretta di mano, reali. - Guarda con serenità al tuo futuro, rammentandoti sempre che lo stai costruendo con le tue scelte e le azioni che metti in gioco e in fermento ora.
- Carpe diem! Cogli l’attimo e concediti tutto questo, con estremo spontaneità, leggerezza e naturalezza e tutto sarà nella luce e nella pace più piena. Essere felice è possibile. La felicità è un qualcosa che ti nasce dentro, doni all’altro e si espande inglobando tutto e tutti. Immagina la felicità come un ceppo acceso che scoppietta: le scintille colpiscono altri ceppi e li infiammano e in poco si leva un grande fuoco, impossibile da arginare, da fermare. Cosa aspetti a scegliere di essere felice? C’è bisogno di te, per scaldare ancora il cuore del Mondo.
Felicemente ti
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