
Ciao, ben ritrovato/a!
Oggi ti propongo un percorso un po’ particolare, frutto non solo di momenti di lettura personali, ma di situazioni che mi giungono attraverso il contatto diretto con le persone che incontro o attraverso le fatiche, di cui mi mettete a conoscenza, nella corrispondenza del blog.
Sono, ho notato, momenti collettivi particolari, con adulti sfiancati e alla ricerca di un ruolo e di un capro espiatorio e giovani/adolescenti aggressivi, saccenti, fragili, beh, diciamo indubbiamente a prova di nervi.
E’ una situazione avvilente ed impegnativa, da tutte le parti la si voglia guardare, in cui le vecchie maniere non funzionano: se funzionassero non saremmo così affaticati e nella condizione di non capire e non riuscire a gestire fatti, eventi e fasi di crescita dei nostri figli o di relazioni.
Abbiamo sicuramente smarrito qualcosa di indispensabile per stare meglio e costruire il meglio per noi e per gli altri.
Sono molte le cose di cui potrei quindi parlarti, ma scelgo di guidarti a riflettere sull’importanza del rimetterti in “contatto con te stesso”, perché se ciascuno di noi scegliesse di partire da sé, scoprirebbe che dentro ha una miriade di conoscenze, energie e valori, che da soli potrebbero sanare ogni sua ferita e disagio e poi renderlo in grado di rivolgersi agli altri in maniera più costruttiva.
Il problema, quello vero e reale, è che siamo in dis-equilibrio dentro e quindi emettiamo, anche senza esprimerci con la parola, vibrazioni ed energie che lo esprimono.
Lo so, se mi leggi ed interagisci con me da un po’ di tempo, so che sei ormai consapevole di come io creda e ti vada ripetendo che gli squilibri si creano attraverso i condizionamenti di chi ci educa, di chi ci sta intorno, cioè fondamentalmente dalla famiglia e dalla società, prima ancora che per altre cause.
Disarmonia? Eh sì, una disarmonia che si genera quando il nostro Lato Bambino si scontra con le cose che ci vengono insegnate e in cui dobbiamo credere, cose che vanno contro i nostri naturali istinti, quelli cioè di un bambino piccolo.
Se chi ti educa avesse valori simili a quelli del nostro Bambino Interiore iniziale, saprebbe come, in che misura aiutarci a far uscire le nostre ricchezze, senza creare “costrizioni”, cosa che poi accade da moltissimo tempo, né senza lasciarci allo stato brado, cosa altrettanto frequente.
Entrambe queste situazioni le sperimento proprio stando a contatto con i ragazzi, nel mio lavoro.
A partire dall’infanzia, passando per l’impegnativa adolescenza, per arrivare all’età adulta, tu, noi, veniamo fagocitati, lentamente, ma inesorabilmente, dagli schemi, dai pregiudizi, dai modi di pensare, perfino dagli ideali e dalle convinzioni dei nostri magici genitori, ed anche dai nonni, dagli zii e da altri familiari, così come dalle sedi educanti, oppure dalle religioni, da tutta la società, che attraverso i canali dei social, ci raggiunge. Ciascuno agisce convinto di fare il meglio, mentre sta solo tramandando ciò che ci sta smantellando e affossando.
E’ così che tu arrivi, inconsapevolmente a convinzioni che ti suggeriscono ciò che è giusto fare, dire, sentire ed esprimere, e ciò che non lo è.
Se tutto questo è povero e scarso di veri valori, ma pieno di paure, noi siamo persone grette, senza veri valori e terribilmente spaventati, pieni zeppi di paure.
Quando vai a scuola ed il docente di tuo figlio ti dice che a volte rasenta la maleducazione o è maleducato ti senti offeso, ma spesso, tu per primo, non sopporti le sue uscite, i suoi modi arroganti e imperativi, la sua scarsa amorevolezza verso tutto e tutti, ma difficilmente lo ammetti sia a te stesso, che soprattutto agli altri.
Quando tuo figlio lascia in giro di tutto per la casa e non gli importa di custodire al meglio i suoi oggetti, partendo da scarpe e calzini, è perché non ha il senso del rispetto, in quanto non sa apprezzare, cioè dare un prezzo a quello che gli appartiene, salute e fisicità incluse.
Da rifletterci? Sicuramente sì e senza tentare di dare la colpa a nessuno, soprattutto a chi non li ha cresciuti, perché questo imprinting, che ti piaccia o no, viene dalle prime settimane di vita, per poi passare ai primi mesi, ai primi anni e così via.
Cosa puoi fare ora? Invertire la rotta, prima della collisione del tuo “titanic figlio/a” contro un iceberg.
Ogni volta che tu, da piccolo provi ad uscire dai confini stabiliti di ciò che è accettabile, sperimenti il dolore del rifiuto, del biasimo, della vergogna e della colpa che ne conseguono; essere allontanato e biasimato non ti piace, non piace a nessuno, soprattutto ai piccoli, quindi inizi rapidamente a limitare la tua espressione vera, il tuo “punto di vista”, per evitare quel dolore. E’ così che qualcuno ci ha “addestrato, quando eravamo piccoli ed è sempre così che noi inviamo ed abbiamo inviato dei messaggi “limitanti” al nostro Bambino Interiore, dicendogli ciò che gli è permesso esprimere, dandogli dei limiti invalicabili e una lista di tutto quello che deve sicuramente evitare, se vuole stare al meglio.
Il tuo Bambino Interiore ti ama, non vuole ferirti, renderti un isolato, quindi, elimina tutti quei sentimenti che non gli vanno a genio, che non è disposto a sentire, a cogliere, a sperimentare.
Quando però succede che qualcuno, anche involontariamente, ti stimola quel tipo di dolore “castigato”, eliminato, tu lo ricevi e ne chiedi spiegazione al tuo Bambino Interiore e lo fai attraverso dei dialogo interni non positivi, non buoni, poco edificanti.
Il tuo Bambino Interiore si sente aggredito.
Non gli piace.
Gli pesa quello che li avverte come un giudizio.
Teme di essere rifiutato, allontanato, magari perfino abbandonato.
Allora, volendo stare bene e desiderando sempre poter sopravvivere, si attiva e diventa diabolicamente bravo nell’anticipare quello che lo “punzecchia”, nel dribblare, nel fermare tutte quelle situazioni e circostanze che potrebbero creare dolore.
E’ furbo e così si sdoppia e crea una specie di altro sé, gestito dalla paura, che funziona come un antifurto, come un allarme, sempre inserito, sempre attivo.
Sai come lo chiamiamo?
Ego.
Noi cresciamo anagraficamente e lui cresce con noi.
Diventa sempre più alto e forte.
La sofferenza lo ha “palestrato” e lui è diventato ben muscoloso, potente, una specie di dittatore, contro il dolore.
Ha tutti gli strumenti per avere ogni cosa sotto controllo.
Conosce ogni tipo di dipendenza, perché l’importante per lui sedere la propria parte emotiva, che gestisce il dolore.
Come puoi fare allora?
Io al primo posto ti consiglio ancora di Amarti.
Amati, amati veramente.
Non siamo abituati a farlo e non lo trasmettiamo correttamente ai nostri figli.
Dobbiamo coltivare l’Amore dentro di noi e concedercelo, non in una sorta di egoismo illimitato, cosa che appartiene a molti ragazzi, ma come accoglienza di sé, come gratitudine, come libertà interiore, come capacità di sentirsi bene indipendentemente dal giudizio altrui.
Se conosco il valore della Libertà, della Giustizia, del Rispetto li trasmetto perché li metto in gioco, li vivo, li espando, li applico ogni istante.
Non vivi allora per apparire, non ti muovi emulando tizio, caio o sempronio.
Non vai elemosinando amore e pretendendo di “possedere” gli altri.
Se tu offri Amore a te stesso ogni giorno, in ogni modo possibile, sei più forte interiormente e quindi ti poni davanti all’Universo ben piantato sulle tue gambe e gli dici che ti meriti il meglio, che ne sei degno, che te lo aspetti.
Così facendo t allontani, scacci ogni bisogno di approvazione, di amore, di accoglienza indispensabile da parte degli altri e lo sostituisci il tuo Amore personale, quello che chiamiamo di solito “amore proprio, amore verso di sé.”
Quando stai al top?
Quando sei un indipendente.
Indipendente da cosa?
Dagli altri e dal loro giudizio.
Dall’idea e dall’opinione che gli altri possono avere su di te.
Via, lasciati andare e abbandona la paura di essere giudicato.
Impara a riconoscerti i tuoi valori, le tua abilità.
Se tu ci credi, nessuno può toccarti.
Fino a quando vivi dei like che ti mettono on line non ci siamo, nella maniera più assoluta.
I ragazzi sono prigionieri di questo mondo virtuale.
Tu lasciati andare, dimentica i giudizi, le opinioni altrui.
Non vivere in funzione degli altri, ma libero, usa la tua energia per meditare, lodarti, se serve, accoglierti, crescere, formarti, informarti.
Si tratta di cambiare, di cambiare anche modalità, di cambiare la tua prospettiva, perché così e solo così cambierai la tua abilità e il tuo potere, trasformando, come per magia, ogni cosa.
Le tue emozioni, i tuoi sentimenti si “schiariranno” e da pesanti, negativi, limitanti, diventeranno più equi, più ponderati, più amorevoli, più adeguati, più solari.
Sarai finalmente amorevole.
Così riesci ad usare, quasi inconsapevolmente, anche la tua “forza pensiero” che genera manifestazione.
Allora, ti senti meglio e vivi, vivi nel qui ed ora.
Sei più calmo e rilassato.
Quando sei in questa condizione sei Amore Divino e vivi in connessione con lui.
Questa è una situazione meravigliosa, perché ti permette la Manifestazione.
La tua mente, come quella di tutti noi, può saltare dal passato al futuro e di nuovo al passato, e così, se lo fa, ti distrae, ti allontana da quella tua “nota divina”, che tu cogli se sei e stai nel tuo qui ed ora.
La mente è un validissimo aiuto, se viene a sostenere e rinforzare i tuoi desideri, perché così li aiuta a realizzarsi, ma per farlo deve essere “presente”.
Se la tua mente c’è, vive l’attimo, senza farsi distrarre, allora tu puoi usare la sua capacità di generare miracoli.
E quando ci sono, sono veramente presente?
Quando la tua “forza magica” ha la possibilità di esprimersi, di uscire fuori.
E come si ottiene questo?
Zittendo le parole inutili, rimanendo collegati alla “radio divina”, la nostra sponsor ufficiale, la quale c’è, funziona e lavora con te, solo nell’attimo “presente”.
Se respiri bene, lentamente, visto che la mente ha bisogno del respiro, senti i tuoi pensieri, li senti bene e controlli con maggiore facilità la tua mente stessa.
Quando siamo rilassati, siamo più presenti, più attivi e più disponibili a ricevere ciò che desideriamo .Una situazione vitale è “fare tutto con lentezza”. Cammina con maggiore presenza, e più lentamente.
Mangia ed assapora ciò che mangi, il tutto lentamente.
Parla con calma, lentamente, controllando la scelta dei verbi, il modo in cui ti esprimi e scegli le tue parole e Questo modo, molto semplice ed immediato, di “fare”, di porti, ti trasformerà e ti renderà più profondo, più sereno, più in pace con te stesso e con il resto del mondo, tanto che qualcuno ti troverà presto “cambiato”, quasi più saggio.
Un altro passo “magico” è trovare dei momenti per fermare la mente.
La Preghiera e la Meditazione, sono un vero toccasana. E parlo delle preghiere vive, quelle che nascono da te.
Alleni la tua mente al “silenzio”, al rallentamento, al fare una cosa per volta.
Se devi concentrarti sul ciò che fai, ma soprattutto su come e cosa dire o sul quando e come respiri, ti abitui a fare una sola cosa per volta.
La Manifestazione di ciò che desideri arriva, arriva sempre, ma tu devi essere in silenzio, staccato, sconnesso, cioè dopo aver sottomesso la mente e averla in pugno.
Allora ti centri al meglio e quindi manifesti e raggiungi i tuoi obiettivi.
Più ti concentri e più raggiungi, ottieni.
Devi ottenere questo, cioè devi diventare padrone dei tuoi pensieri, consapevole di questa tua forza interiore.
Così cogli questa tua fortissima forza interiore e impari a lavorare in sinergia con quella esterna dell’Universo, proprio grazie a lei.
Credi in te e conoscendoti, conosci e riconosci anche la tua personale connessione a quella parte creativa e creatrice divina, che hai dentro.
E’ bello e fa crescere, darsi ogni giorno l’occasione per stare fermo, immobile, in ascolto, in piena e totale calma ; lì trovi la tua connessione all’alto, in modo unico e consapevole.
Quando senti di stare bene e quindi capisci che hai creato in qualche modo un “contatto”, chiedi all’Universo di dare forma ai tuoi obiettivi, ai tuoi sogni, ai tuoi desideri.
Quello che chiedi con amore, con sincerità, nella pace, si manifesta e crea esiti unici, risultati straordinari.
Molti si lamentano e dicono:
”Perché nessuno mi ascolta?” “Perché non mi succede questa
cosa che chiedo da un po’?”
“Perché non ottengo?”.
Perché la mente ed il cuore devono essere vicini.
E come si ottiene tutto questo?
Se entri in relazione con l’alto e nutri la tua parte divina.
L’Universo ti è vicino e molto di più del tuo cuore o della tua mente.
Una cosa altrettanto importante è la
fiducia, sposata con la pazienza.
Questo vuol dire fidarsi.
Significa togliere ansia e pensieri no, per credere che se chiedi ottieni.
- La pazienza dovrebbe sostenerti nel trovare la calma giusta e desiderata.
- Ti supporta nella convinzione che quel che vuoi, desideri, sta per avverarsi, per prendere forma.
- Accentua la tua consapevolezza che l’Universo supporta sempre quello che tu chiedi, che tu vuoi e se lo dici, se lo affermi, lui ti aiuta sempre a realizzarlo.
- L’Universo ti da e ti ha sempre dato qualsiasi cosa ti appartenga.
- È importante radicare a questa “sacra” Fiducia.
E godersela
Se non ti fidi, per i tuoi pregressi o per altro, devi
lavorare sulla paura, che va allontanata e sostituita con pensieri positivi.
Devi entrare nella condizione di accogliere quello che l’Universo ti porta con
grande fiducia, come il tuo meglio, quindi provare fiducia, senza pensiero, senza
il tentativo di indirizzare tu le cose dove vuoi e come vuoi.
Così manifesti i tuoi desideri.
Crederci, avere Fiducia è la più
grande e profonda forma di Amore e quindi accoglienza e di sottomissione al
volere dell’Universo da parte tua.
Se credi non ci sono limiti.
Qualunque cosa è possibile per le persone che credono ed infatti è così che
avvengono i miracoli.
E subito dopo prenditi il coraggio di dirlo, di parlarne in modo sincero,
semplice, spontaneo, con gioia.
Così mantieni lato e vivo in te il pensiero che sostiene tutto questo e
diffondi, incoraggiando altre persone ad avere fiducia illimitata.
Devi lasciarti andare, perché così la tua parte luminosa si riaccende e attinge
solo dalla Luce, dalle cose positive della Vita.
Devi osservare tutto intorno a te e così ti accorgerai che la tua stessa magia
è ovunque nel mondo e vive in tutto.
Se ti concedi tutti questi passaggi, permetti a te stesso e alla tua mente di
stare bene, perché fai solo pensieri positivi, pensieri sì, sempre rivolti al tuo
risultato, tanto desiderato.
Così dici all’Universo che tu sei convinto, certo della piena Manifestazione
del tuo sogno .
Sei in profonda, positiva, aperta connessione con il risultato voluto, e non
provi attaccamento e questo è uno dei più importanti segreti per manifestare.
Il tuo potere più grande?
L’Amore.
L’hai! Usalo!!
Immagina, visualizza, senti che il tuo sogno più grande si sta realizzando,
senza aggrapparti a niente.
Dai per scontato che la tua immaginazione sia già la tua realtà!
Ora torniamo a noi.
Ti sembra di lavorare in questo modo?
Ti fidi dell’Universo o tu vuoi comandarlo a modo tuo?
I tuoi pensieri sono formulati nella giusta maniera?
Positivi o negativi?
Hai fiducia in tutto e tutti?
Ti dai fiducia?
Se ti sei ascoltato, ora credo tu comprenda perché le cose non vadano sempre al
top e come mai ci sia un vissuto sociale, generale così faticoso.
Per cambiare tutto non serve usare il lanciafiamme, ma partire da te, dal modo
in cui strutturi il tuo pensiero, dalla modalità che adotti quando vorresti
qualcosa, dalle parole che scegli e dai pensieri che fai.
Ogni cosa poi, ricorda che smuove energie e le energie sono “adeguate” e
consonanti con il resto, vale a dire con le parole, i pensieri, le azioni.
Ti auguro veramente che tu possa trovare la fiducia e quindi la piena
connessione con i progetti universali.
Amorevolmente ti
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com



Questo, Ti, è il secondo dei tuoi articoli in cui leggo che l’Universo ci dà ciò che ci appartiene.
E quando arriva un qualcosa che ci fa soffrire? Anche quella sofferenza ci appartiene, era destinata a noi?
Sovente sì, anche se il come si è generata per noi, dipende da molti accadimenti. In genere sono le nostre scelte a spingerci lungo quel sentiero, dove serve, per ricondurci quel determinato tipo di intervento; è però anche vero che, non essendo noi isolati, potremmo ricevere ciò che l’operato/le scelte di altre persone ci comportano, ci fanno arrivare. Diciamo che 3/4 delle volte è legato a noi, ma esiste una possibilità anche che l’altro, che deve starci comunque in qualche modo vicino, ci porti a ricevere quella determinata situazione, creata da lui, cioè quel quarto, antipatico, ma esistente, perché siamo tutti legati. Dio lo consente perché noi, comunque siamo parte di quelle vicende e abbiamo bisogno di apprendere, di imparare qualcosa. Un abbraccio dolce