Gesù Cristo

Ci stiamo avvicinando sempre di più alla commemorazione della Nascita di Gesù, anche se è dal Giorno del Ringraziamento che siamo entrati nella sua Scia Radiosa, e dunque parlare di Lui è importante, sia per gl’insegnamenti che riconsegnò all’Umanità, sia per il Carisma che come Cristo ci offrì e ancora adesso ci offre.

Prima che Egli scegliesse di ripresentarsi sulla Terra, Gesù aveva già raggiunto uno stato Evolutivo che lo rendeva un Grande Essere di Luce, all’interno della Vita.

Egli era un Essere Spirituale, dunque una Coscienza che aveva raggiunto un grado di espansione di una certa Potenza ed importanza, all’interno del Proposito Universale, e proprio in funzione di questo Egli era l’Amore incondizionato. Fu in Nome di questo Amore, che rappresenta il 3° Aspetto di Dio, che questo Grande Essere di Luce, scelse di ripresentarsi su questo Pianeta e di nascere da una Creatura incarnata.

Chi era Gesù

Gesù era Dio, come Tutti noi, in quanto lo Esprimeva.

Egli non era però lo Spirito Infinito di Dio, ma bensì la sua individualizzazione, cioè una manifestazione, ben precisa, della sua totalità, in quanto sarebbe stato impossibile che la Divinità entrasse nella materia e rimanesse limitata dalla forma umana, sebbene Colui che veniva nel suo Nome fosse un Avatar.

Questo aspetto, esserne la Manifestazione, non lo rendeva diverso dagli altri uomini, perché ciascuno di noi è un’individualizzazione di Dio, ma a differenza degli altri Esseri Umani, Gesù SAPEVA di Essere Dio e questo lo “caratterizzava” e lo rendeva capace di compiere Prodigi, nel Nome del Padre.

L’Uomo contemporaneo, in fase Evolutiva, sta solo ora riscoprendo la propria Divinità e questo gli permette di passare dal “credersi sotto certi aspetti” simile a Dio, al riconoscersi come Figlio e dunque al Sapere di nuovo, di Essere Dio, incarnato.

La Consapevolezza piena dona la capacità di fare quello che fece Gesù, come ci fu preannunciato e a poco a poco l’Uomo arriverà a sviluppare questa potenzialità.

Perché ha scelto d’incarnarsi?

Come Lui stesso rispose a Pilato, venne per testimoniare la Verità del Divino, infatti trascorse tutta la sua Vita nel rendere “manifesto”, cioè rendere visibile all’Uomo dell’epoca, il Potere Immenso che Dio, attraverso di Lui, metteva a disposizione del genere Umano.
Coloro che si vincolavano e ancora oggi vincolano la propria mente umana all’Immensa Verità Superiore, entrano e partecipano alla Verità Divina, dunque manifestano la Volontà Superiore.

La sua Vita

Quello che venne divulgato in merito alla sua Vita privata fu pochissimo, rispetto alla Ricchezza che la caratterizzò. Quello che invece si decise di narrare, venne scelto con attenzione, preferendo occultare quasi tutto il periodo che va dalla prima presentazione nel Tempio, all’inizio del suo Ministero Pubblico.
C’è quindi un arco temporale, molto ampio, di cui ben poco venne divulgato, al di fuori delle Scuole Iniziatiche.

La Sacra Famiglia si spostò sovente, dedicando e accompagnando Gesù in questo suo cammino di “preparazione” alla Predicazione pubblica.

Faceva parte della sua scelta e della sua Consapevolezza questo lunghissimo periodo di formazione, che Gesù scelse e svolse con grandissimo Amore; Egli era consapevole che per una grandissima Opera Divina, quale quella che lui incarnava, fosse necessaria una “preparazione” intensa ed adeguata. E l’assecondò.

Il suo Lavoro era al di sopra di ogni altro lavoro e questo lo portò da subito, ancora piccino, ad alternare brevi momenti di “normalità” infantile a molte ore trascorse nella Preghiera, nello Studio e nella Meditazione.

Preghiera ed Umiltà

Se volessimo sottolineare due aspetti preponderanti in Gesù, da subito, ecco che emergono la sua devozione alla Preghiera e l’Umiltà. Sebbene Egli fosse un Grande Essere di Luce, non si ritenne mai così evoluto da potersi permettere anche solo un’intera giornata priva di un “Contatto” supremo con il Padre. La stessa Maria, sua Madre, lo ricorda avvolto da espressioni di rapimento estatico, quando era ancora in fasce, soprattutto durante i lunghi tragitti sul dorso di un asinello, quando non era tra le braccia materne, ma collocato dentro un cesto, affidato ad un Animale. La Madre lo vide spesso rivolgere gli occhi al Cielo, in una sorta di “rapimento”, sorridere beato e muovere le manine posizionando le piccole dita a formare immagini che ricordavano dei Mudra.

In Lui c’erano Memorie Immense, eppure frequentò Templi e seguì i Maestri dell’epoca, ottenendo tutta l’istruzione di cui aveva bisogno per il suo momento Pubblico.

Tutto gli servì per riuscire a realizzare, controllare ed esprimere le sue infinite Qualità, quelle che chiamiamo le sue capacità Magistrali.
 
Tra i Maestri che predilesse ci furono anche le genti più semplici, gli uomini del popolo, che conobbe durante i suoi viaggi, viaggi che lo portarono anche in oriente. Gesù seguì la chiamata del Padre fin dal 1° giorno e fu su questa Terra come gli venne chiesto, dunque senza appartenersi, per Essere la manifestazione del Cristo Divino nella materia.

Egli conobbe culture, religioni e moltissimi aspetti di queste, che gli servirono per operare al meglio quando, a circa 30 anni, iniziò il suo Lavoro di ammaestramento, che durò circa 3 anni.

Poi tutto fu compiuto ed adempiuto.

Perché scelse di Pregare con così grande costanza ed intensità?

Perché Gesù riteneva che la Preghiera fosse una sorta di pietra portante, lungo il Cammino Evolutivo, su cui appoggiare l’Insegnamento Divino della Verità. Questo aspetto, sappiamo che Egli lo ricorderà a colui a cui diede il nome di Pietro.

La Preghiera rappresenta un Dialogo, un contatto esclusivo con Dio, l’Immensità, capace di “costruire” la parte portante di tutta la Conoscenza Spirituale.

Perché la Preghiera fosse nutriente, Gesù raccomandava di elevarla con perseveranza, in quanto essa offre di rimando la capacità di mantenersi nella Pace, in Salute e nella Gioia, che sono alcuni tra i numerosi aspetti del Divino stesso, che Dio vuole donare e far giungere all’Umanità.

La Preghiera la possiamo allora vedere come un canale attraverso il quale questi radiosi aspetti Paterni, discendono, si rinnovano e si espandono.

Un aspetto che sovente Gesù ripeteva ai suoi Discepoli era che ogni volta che tu “Pensi” a Dio stai Pregando.
Si tratta di un atto spontaneo, privo di ritualità esteriore, ma carico della medesima Energia d’Amore, che caratterizza quel momento specifico, che l’Uomo è abituato a chiamare Preghiera.

La stessa cosa avviene quando leggi un Libro Spirituale o un testo definito Sacro, Mediti o ricordi che Dio è presente in te e parla, agisce e pensa attraverso di te.

Il suo Insegnamento

Seguirlo, come Discepolo, era semplicissimo, ma al tempo stesso complicato, soprattutto per color che faticavano a ripulire il proprio Cuore da qualunque sentimento ed emozione, o stato d’animo, poco elevati.

Invidia, odio e paura, oppure condanna e giudizio non sarebbero stati compatibili con la Resurrezione che Gesù era venuto a Risvegliare e a far Risorgere e questi aspetti ancora oggi risuonano nella Loro Potenza, a tutti noi, che Camminiamo nella Luce.

L’Amore

Il suo messaggio era “intriso” d’Amore e questo lo possiamo vedere come l’ingrediente base di ogni sua Predicazione.
Ancora oggi viviamo nell’Eco di questo immenso Amore di cui non solo parlò, ma che Incarnò e rese dunque manifesto, affinché l’Uomo apprendesse l’Arte Somma di Amare in maniera Divina, senza scivolare in nessuna forma di condanna.

Sono consapevole che sovente si fatichi a mettere in pratica questo suo 1° insegnamento, perché l’esperienza umana, si basa su forme educative disarmoniche che rendono parecchio difficile Amare in maniera Pura e Piena, come Gesù andava manifestando e lasciò tra i suoi ammaestramenti.

La materia ha creato un suo modo di vivere e tutta una serie di pensieri limitanti, che ne conseguono e al tempo stesso la mantengono in vita.

Di certo attraverso i suoi insegnamenti si apprende la Legge del Cristo Cosmico, di cui ho parlato nello scorso articolo, e una volta che la si accoglie e ci si identifica con essa, si esce dall’ombra creata e dal suo protettorato, e si entra a pieno titolo nella Grazia Superiore.

La Compassione

Nella pietra angolare dell’Amore, la Compassione la percepisco come uno degli ingredienti dell’Amore stesso, sebbene Gesù la ponesse come la seconda pietra angolare.
Essa emerge potente sia nella reciprocità umana, che nelle manifestazioni che ricordiamo come Amore Puro ed incondizionato.

La Compassione lo portò Oltre e gli permise di non perdersi in tutte quelle diatribe in cui cercarono spesso di coinvolgerlo durante le predicazioni pubbliche. Si trattava di cavilli dogmatici, amati dai sommi sacerdoti, e che tanto avevano rallentato il processo evolutivo nelle varie epoche umane. Gesù invece si presentò in semplicità e parlò in semplicità, affinché tutti, inclusi i piccoli lo potessero comprendere, amando sempre e abbracciando Tutti, senza distinzione alcuna.

Egli dunque incarnò anche la Compassione e fu la dimostrazione vivente di quali frutti possono nascere nel Mondo quotidiano, grazie a Lei, grazie alla Compassione, che, come ho già scritto, mise sul 2° angolo della sua costruzione Spirituale, che proprio per questo risultò Somma per i suoi Discepoli, mentre ad altri, vedi i sacerdoti, fu invisa.

Di certo ai sacerdoti la sua Nuova Spiritualità, così semplice ed immediata, e per questo amata ed accolta dalle folle, soprattutto attraverso le Parabole, risultò parecchio fastidiosa, tanto da creare l’atto finale, di cui Gesù era da tempo, ben consapevole.

Gesù affermò che i “suoi” sarebbero stati sempre riconosciuti per come si sarebbero amati “gli uni con gli altri”.

Per essere suoi discepoli, serve dunque seguire i suoi Insegnamenti, osservando i suoi Comandamenti nella vita quotidiana.

Un’eredità che continua

Di certo questa Nascita non finì con quella che l’Uomo ricorda come l’Ascensione, perché quello che Gesù seminò ancora vive, più Forte e più Potente che mai,  malgrado siano passati oltre 2000 anni, in quanto Lui Insegnò che un Cristo poteva nascere in ogni Anima, basta volerlo e sceglierlo.

In merito al Padre, Gesù ripeté molteplici volte, che Dio non ha pregiudizi, non istituisce classifiche, né posti riservati in quello che per comodità chiamiamo i suoi Cieli. Di fronte all’Immenso Amore del Padre, Tutti i Figli possiedono le stesse Capacità e il medesimo Potere e dunque a nessuno è vietato il Dialogo con Dio, sebbene non tutti possano rivolgersi a Lui nello stesso identico modo e con la medesima ritualità.

Gesù ruppe l’idea dei monopoli e delle procedure costrette e anche questo dispiacque a chi ne traeva grandi vantaggi e lustri.
Quello che mostrò, e ancora oggi risuona nell’etere, è che Tutto parte e ritorna al nostro Cuore e al livello di Coscienza, che ne nasce.

Egli insegnò, come Gesù Cristo che la malattia esula dalla Perfezione Divina e che dunque ciò che l’Uomo considera tale sono in verità delle disarmonie Animiche, che si proiettano sul Corpo fisico.
Guarire l’Anima e le sue afflizioni, permette allora la guarigione anche del Corpo.

Qui ritorniamo al suo insegnamento circa il Potere ed il Valore della Preghiera e della Meditazione, che come ripeté spesso, ci avvicinano a Dio. Questo ci permette di trascendere i modi e le credenze umane, per entrare in un atteggiamento sia interiore che esterno, Armonioso, perché riqualificato secondo la Legge Divina.

La Nuova era

Questa è dunque l’Era in cui la sua venuta darà i primi succulenti e corposi Frutti, consentendo all’Umanità di sconfiggere l’ultimo residuo della vecchia logica e cioè la morte, Risorgendo.

Questo non significa che gli uomini qui presenti ora non si troveranno a dover restituire prima o poi la loro veste fisica, ma che come Lui, verrà trascesa la separazione da tutti coloro che ci sono prossimi. Questa riconciliazione avviene una volta che si è recuperato il proprio Cristo Interiore e trasceso il senso di separazione da Dio Padre Madre.

Questo passaggio porta a una trasformazione Potente, tanto potente che anticamente, chi la visse, vedi Enoch, oppure Mosè, si disse che non morirono.

Risorgere comporta dunque a uscire dalla percezione di vivere separati dagli altri.
Perché questo accada, serve aver iniziato la propria “Unione” con Dio. Gesù Cristo infatti, insegnò all’Uomo altri 2 aspetti salienti e cioè l’Onnipotenza e l’Onnipresenza di Dio. Quindi se Dio è presente “ovunque” esso rende manifesta la sua Potenza attraverso qualunque forma di Vita.

Dio trascende l’Universo, ma al tempo stesso è immanente in Lui, cioè vive all’interno dell’Universo, il quale lo raffigura, lo rende manifesto, riflettendo la sua Somma Perfezione.

Quest’ultimo è un altro aspetto non sempre così immediato e facile, anche perché ci si misura con credenze popolari molto espanse, come quella che ogni tanto ripeto, che “solo Dio è perfetto”, mentre l’Uomo no, sarebbe imperfetto e limitato.

Quando allora si coglie questo aspetto della propria Perfezione nell’Uno, l’Anima si schiude e questo consente a Dio e al suo Immenso Potere, di fare la sua Volontà, facendola precipitare nella materia, in maniera pacifica ed Armonica.

Gesù Cristo portò, tra la gente comune, con una soavità “nuova”, per l’epoca, il Valore ed il Potere della Preghiera elevata in maniera efficace. Fu così che la folla, sovente riuscì a cogliere  la Bellezza della Vicinanza a Dio.
Questo permise all’Uomo che lo seguiva, di vedere con i propri occhi gli effetti che questo dialogo innovativo permetteva, attraverso i così detti Miracoli. La gente che li vide, scoprì attraverso Gesù Cristo che ogni Parola rivolta al Padre ricostruiva un qualcosa dentro, nel profondo, e generava una tale Forza che ogni volta avvenivano delle Magiche trasformazioni tra i presenti, in fatto di Salute, oppure in termini di Pace, o di Compassione e di crescita. Fu così che nacque una nuova Pratica celebrativa, attraverso la Preghiera fatta in modo consapevole ed attento, che oggi il Natale ci ripropone, richiamando in ciascuno la Presenza di Dio.


La Stella è di fronte a noi e con la sua Radiosità ci guida verso il Presepe, come Spazio Sacro di questa Rinascita e Resurrezione Divina. Mentre camminiamo dunque alla volta del Meraviglioso giorno di Natale, richiamiamo a noi la Luce potente che Gesù Cristo ci ha elargito. Possa questa Radiosità compenetrarci e fare dei nostri Pensieri, delle Parole che pronunciamo e delle Azioni che compiamo, i Migliori strumenti Divini, per Amarci gli Uni con gli Altri.

Con Amore, Ti degli Arcangeli

Libri e Autori per approfondire la Figura Somma di Gesù:

👉“Nuova Luce sui Vangeli” di Omraam Mikhaël Aïvanhov
👉”Il Potere di Gesù” di Holmes e Fox

Ricordo anche i miei Articoli dedicati al Natale e al Potere Simbolico delle decorazioni, che trovate tra gli Argomenti, sotto la Voce “Pratiche Spirituali”, in “Ritualità e Feste” e in particolare la Pagina dal titolo:
“Il Presepe e il Natale” (Quarta parte).

Grazie!

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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