
La nostra vita dovrebbe essere pura magia ogni giorno, mentre, per quanto singolare possa essere nel bene e nel male, è spesso solo una ripetizione o una ricreazione del nostro passato.
Persone simili entrano ed escono dalla tua Vita.
Amicizie identiche, con le medesime dinamiche, ti si ripropongono.
Perché non cambia mai nulla?
Bella domanda, a cui oggi cercheremo insieme, io e te, di rispondere.
Spesso conduciamo la nostra vita come facevamo nella nostra famiglia d’origine o come quando, alunni, andavamo a scuola.
Ti muovi nella quotidianità, senza mai domandarti cosa Tu voglia davvero o se effettivamente pensi che quello che stai dicendo o facendo, sia realmente il tuo pensiero e il modo che tu reputi giusto, per fare le cose.
Sei un po’ come un automa.
Ci sono molte cose che ti piacerebbe avessero un volto diverso, ma, non osi quasi pensare di poter svoltare, di cambiare, di colorare i tuoi pensieri, la tua realtà, i tuoi bisogni, la tua stessa Vita, per sentirti finalmente libero, libero di essere e di portare avanti ogni situazione, come meglio credi.
Sei immerso negli obblighi, nei doveri, nei pregiudizi e quindi non ti dai nessuna possibilità di “metterti veramente in gioco.”
Come un treno, lungo i suoi binari, … procedi senza pace e spesso, senza più gioia.
Perché?
Forse perché, ciò che hai vissuto in passato ti ha reso così, ti ha reso la persona che sei oggi e ti ha portato fino a dove sei ora, ma, se questo non ti piace, non ti soddisfa, sappi è sempre possibile cambiare, basta solo volerlo, concederselo.
Lo so, perché nella mia storia ho dovuto svoltare e farlo mentre chi mi viveva accanto mi stava smantellando, con il mio consenso, giorno dopo giorno, solo perché “diversa” da come lui avrebbe voluto.
Non permettere che niente e nessuno ti impedisca di essere la persona straordinaria che tu hai dentro.
Quando senti che la vita che stai vivendo non ti appartiene, allora è giunto il momento di svoltare e per farlo devi ricordarti che, come disse un mio mentore: “ Nessuno al di fuori di te, può crederci più di TE!”
Il desiderio di cambiamento può interessare vari aspetti o anche uno solo della tua Vita, ma va ascoltato, anche perché tu, noi, siamo un tutto e quindi ciò che ci infastidisce, da qualsiasi punto di noi parta, ci rallenta e quindi ci ancora.
Come un mal di denti, influenza anche tutto il resto della nostra esistenza e del come stiamo, ci sentiamo, ci poniamo nella quotidianità, così accade con ciò che non ci piace, non ci va: ci lavora dentro.
Svoltare allora è un obbligo verso te stesso, proprio come fermare il male ai denti, se ti attanaglia.
Tuttavia, per raggiungere un cambiamento che duri a lungo e che ti aiuti ad avvicinarti alla tua nuova vita, è necessario conoscere te stesso a fondo e dare una risposta sincera ad alcune domande complicate:
- come ho fatto a diventare ciò che sono adesso?
- Perché sento il bisogno di cambiare?
- Cosa voglio cambiare?
- Come posso agire in modo diverso per svoltare?
Sicuramente, alcuni tuoi
adattamenti negativi all’ambiente che ti circonda o circondava in passato
possono essere all’origine di alcune caratteristiche che oggi ti distinguono
nel lavoro, nelle finanze, nelle relazioni, nella vita ordinaria.
Le tue azioni passate hanno generato gli
aspetti di te che ti piacciono e quelli che non ti piacciono.
Purtroppo, e lo dico per esperienza diretta, i comportamenti che solitamente
non apprezzi in te stesso e negli altri, sono sovente caratteristiche
negative, che hai adottato inconsapevolmente, giorno dopo giorno,
acquisendole per osmosi, per imitazione, dalle persone che ti ruotavano
intorno e che hanno avuto un impatto su di te.
Genitori, professori, coach sportivi, il Don … hanno un ruolo importante e
determinante nella nostra impronta.
Ecco perché io sento fortissima la responsabilità di accompagnare al meglio i
miei alunni.
Quando inizi a mettere a fuoco questo aspetto della tua vita, riesci ad osservare queste caratteristiche da vicino, quindi
ti metti nella condizione di visualizzare, di notare come e in che misura, il loro modo di “educarti alla vita”
stia ora deviando, distorcendo il tuo reale profilo.
Gli altri non sono responsabili di ciò che tu fai, ma ti hanno dato,
fornito chiavi di lettura, paure e pregiudizi che ora in qualche modo ti
influenzano, ti rallentano e compromettono i tuoi obiettivi.
Tu vedi le cose, attraverso gli occhiali che loro ti hanno preconfezionato e
dato.
Ora senti di valere, vuoi metterti in
gioco, ma se parli dei tuoi sogni, spesso
quello che hai interiorizzato ti spaventa e così non sai come muoverti.
Vuoi aprire magari un’attività, lasciare il tuo lavoro attuale, ma sai già
come reagirebbe la tua famiglia o come la pensa tuo padre:
”Ma sei matto? Con i tempi che corrono! Tutti chiudono e tu vuoi aprire un
negozio proprio ora, con tutte queste tasse?”
Prendo l’esempio del lavoro, perché ritengo sia uno degli aspetti sul quale “fatichiamo
di più”: poco lavoro, poche occasioni e spesso tanta insoddisfazione e
altrettanti sogni, che vengono avanti.
Non sto dicendo di mollare tutto e dare una botta, una testata contro il
muro, ma di osservare la propria
vita e di attivarsi per creare i presupposti per raggiungere ciò che desideri,
così da stare bene e fare qualcosa che porti bene anche agli altri.
Un impiegato scontento e scontroso, semina malumore in tutte o quasi tutte
le persone che si servono del suo operato; la sua scortesia e la sua “assenza”,
mentre ti parla, lasciano il segno dentro di te e da te passeranno poi alle
altre persone con cui ti troverai a relazionarti, in quella giornata, perché l’energia
pesante e malata dell’impiegato ti ha contagiato e tu, a tua volta, diventi,
anche involontariamente, un nuovo untore di “scontentezza, poca attenzione,
malumore.
E’ un fenomeno reale ed epidemico.
Eppure tu vali, come ognuno di noi.
Per esprimere ciò che senti di essere, devi quindi differenziarti da
tutto ciò che è accaduto prima e da ciò che hai assimilato per osmosi.
Allontanarti dalle abitudini che hai
adottato per imitazione.
Lo so, non è una passeggiata, e non lo è proprio perché tu interpreti il
mondo, e la tua interpretazione del mondo è costruita come fosse un puzzle.
Le tue idee si sostengono su altre e toglierne anche una sola, può far crollare
tutta la struttura.
Che brivido il solo pensiero, vero?
E invece va fatto, perché la nuova costruzione sarà stupenda e non avrà nulla o
ben poco con quella attuale.
Se vuoi il tuo super attico, ti dei attivare.
Tu vali e lo senti dentro, ti devi solo concedere di dimostrarlo a te stesso,
prima che agli altri.
E’ più facile, più semplice mantenere le tue vecchie idee, che sai essere
sbagliate, pur di non doverti rimboccare le maniche; provi lo stesso disagio di
chi, dopo aver osservato il “suo appartamento attuale”, che voleva solo ristrutturare,
abbia preso consapevolezza che non si possa fare questo tipo di intervento, ma
che si debba radere tutto al suolo, per avere una nuova abitazione.
Come fare?
Credere che il nuovo sarà sublime e porre
le basi perché ogni passo sia quello giusto.
Come?
Ti propongo 7 passi.
7 passi per stravolgere la tua Vita.
7 passi per “esprimerti”.
7 passi per svoltare.
7 passi per essere fiero di Te.
7 passi per avere la Vita che
ora finalmente sogni.
Da dove puoi partire?
Sappi che ti devi staccare dai condizionamenti, quindi, come ho scritto, dagli atteggiamenti “indotti”.
- Analizza
gli atteggiamenti che ti remano contro, che ti danneggiano.
La pigrizia? Il procrastinare? La sfiducia? La paura? La lentezza? Il non credere in te? Il sentirti sempre giudicato? La paura del giudizio? … - C’è
qualcuno tra le persone che hanno una certa influenza su di te, in cui noti
atteggiamenti estremi?
Scrivili su un foglio e controllali meticolosamente, ma con distacco. - Una volta identificati questi atteggiamenti, pensa come e quale effetto hanno sul tuo modo di pensare, sui tuoi sentimenti, sulle tue emozioni, sui tuoi comportamenti. Ti creano ansia? Timore? Insicurezza? Determinazione? Serenità? Pace? Senso di appagamento? … cosa ti incutono dentro?
- Elimina
l’atteggiamento difensivo: niente scudi e crociate a favore delle tue abitudini.
Spesso esistono punti cechi nel passato, momenti dimenticati o relegati volutamente
nel dimenticatoio, che ti impediscono di vedere gli effetti del tuo ieri sul tuo
presente.
Come puoi fare chiarezza?
Coinvolgendo chi ti conosce da poco tempo e quindi osserva le cose nel loro immediato.
Lui può analizzare i fatti in modo più obiettivo: vede solo il tuo “profilo odierno”.
Se parti dal suo rimando e lo confronti con quello che tu hai notato, ecco che fai emergere le costanti da togliere, su cui lavorare.Se cogli l’influenza del tuo passato sul tuo presente, è più facile cambiare, ma soprattutto stabilire cosa vuoi cambiare. - Cerca di
conoscerti, ancora di più, e smantellare i sensi di colpa, che ora cercheranno
di farsi strada.
Prendi nota dei momenti in cui reagisci male, rispondi e ti muovi come non vorresti accadesse.
In pratica quando vuoi una cosa e ti attivi come se ne volessi un’altra, magari opposta.
Per esempio, desideri quel posto, ma sembra tu faccia di tutto per creare problemi e quindi risultare poco piacevole a chi dovrebbe assumerti.
Chiediti perché e cerca di capirlo.
Cosa succede in quei momenti?
A chi ti ispiri, senza saperlo?
Al nonno che non riusciva mai a tenersi un lavoro per più di 3 mesi di fila?
Spesso le reazioni automatiche sono la catena a strangolo che ti blocca.
Da loro nascono sentimenti negativi, come la paura, ma soprattutto il senso di inadeguatezza e di colpa. - Bandisci
l’ansia e l’insicurezza.
Ce la stai mettendo tutta, ma sembra che non riesci a superare i comportamenti indesiderati. Cerca di resistere alla tentazione di gettare la spugna e prendi seriamente in considerazione i tuoi obiettivi.
Nessuno ti ha mai detto che sarebbe stato facile.
I tuoi traguardi valgono e tu devi raggiungerli, perché se li desideri, significa che sono tuoi, ti appartengono e quindi puoi e devi solo raggiungerli.
E’ così. - Sii generoso e clemente con te stesso.
Nessuno è perfetto.
Nessuno è nato “imparato”.
Le caratteristiche che stai cercando di cambiare possiedono profondi legami emotivi, sono il tuo passato. Se ancora scivoli e ripeti certi errori, oltre a non demordere, e non considerarti un fallimento, non generalizzare.
Pensa ai traguardi già tagliati, a ciò che ora fai con maggiore leggerezza e fedeltà a te stesso e ricordati che ciò che hai fatto con costanza, ne richiede altrettanta per essere sradicato.
Quindi, concediti qualche scivolone, fanno parte del riscatto.
che ora, per fortuna, avete cambiato.
Ricorda che stiamo vivendo in una società dove per stare bene, dobbiamo riuscire ad eccellere e per farlo devi essere te stesso, non la “brutta copia” di qualcun altro.
Veri capolavori sono i quadri unici, non le copie, né le fotocopie, che la società genera in numero illimitato.
Devi essere in “tiratura limitatissima”, anzi unica.
Ricorda che non esiste il fallimento, ma esistono solo risultati.
Scopri le tue vere qualità.
Per fare questo devi entrare sempre più in profondità, dentro te stesso, per scovare chi sei e cosa desideri, cosa vuoi e vuoi dare al mondo, perché in realtà tu sei qui solo per essere il meglio di te e dare una nota di colore e profumo, unici, a questa Vita.
Perché è tutto così grigio?
Forse perché manca l’unicità dei capolavori, quelli che solo i “folli” han saputo offrire fino ad ora alla Terra.
Il cambiamento è nelle Tue mani.
Cosa farai domani?
Buon lavoro! –
Con Amore ti
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com



Buon giorno Ti degli Arcangeli,
Grazie per la bellissima riflessione di oggi… Siamo realmente noi in tutte le nostre sfumature ad essere unici e a dover metterci in gioco serenamente e con gioia nonostante le difficoltà… Grazie Grazie Grazie un abbraccio Fraterno di Luce
Grazie a te, Mariano Francesco, per il tuo dolce riscontro.
Che tu possa ottenere solo il meglio nel tuo “cambiamento”.
Amorevolmente ti