I miracoli accadono.

Fa parte delle credenze popolari quella di non esprimere il desiderio, che vorresti si avverasse, e che sei invitato a chiedere all’Universo in certe ricorrenze, vedi il tuo compleanno o il 10 di agosto, in occasione delle stelle cadenti.

Pensa a questa modalità, che da secoli ci appartiene.
Ed è scorretta.
Puoi far pervenire una lettera a qualcuno, se non la spedisci?
Non esprimere questo messaggio che tu vuoi giunga all’Universo, lo puoi paragonare ad un bellissimo scritto, magari per la donna o l’uomo che ami, che tu, per qualche motivo, non consegni, non spedisci.
Perché da sempre ci è stato detto di comportarci così?
Per tenerci in uno stato di sudditanza, di ignoranza controproducente, e questo è stato voluto da chi sa, chi ha certe consapevolezze animiche.
Sperimentare, significa cogliere il valore di ciò che stai realizzando, quindi significa farti riappropriare di una tua consapevolezza antichissima e restituirti una sorta di “formula magica”, un qualcosa che un tempo lontanissimo, ci apparteneva, ma oggi non più.
Tu capisci come funzionano certe cose e te ne servi, in maniera finalmente “consapevole”, adeguata, corretta.
Questo non doveva accadere e quindi fu detto che esprimere un desiderio porta male e contribuisce a non farlo avverare, mentre era vero esattamente il contrario.
In realtà, se tu vuoi dargli forma, forza e valore, lo devi dichiarare, proprio perché ci sono orecchie attente nell’oltre, orecchie ed occhi che attendono “posta”, per poter rispondere, in maniera adeguata.
Come comportati dunque, di fronte ad un sogno, un desiderio profondo?
Devi dichiarare ciò che vuoi.
Devi “urlare”, metaforicamente”, ciò che desideri.
Devi dargli una forma, una solidità, vita, perché sia.
La parola crea.
Dicendo ciò che attendi, che vorresti, visto che non sei un’isoletta sperduta nell’oceano, incontrerai sicuramente persone, o meglio Anime, sintonizzate sulle tue stesse frequenze, quindi disposte a darti una mano, ad unirsi alla tua richiesta, con un pensiero che, come fosse nutrimento, lo alleva, lo fa germogliare, lo sostiene.
Questo viene del resto fatto anche dal tuo Angelo Custode e  dagli Angeli e Arcangeli, in generale.
E’ così che qualcuno entra nel tuo processo creativo, in maniera benevola, e ti aiuta a raggiungere il tuo obiettivo.
Gufare non va bene e ti crea precedenti, per altre possibili ed immediate risposte universali, in perfetta sinergia con le tue parole; il coocreatore ha diritto ad una sorta di bonus e il bonus rispecchia la domanda avanzata per l’altra persona.
Ecco allora che mi permetto di dire ai “gufatori” convinti, o professionisti, che forse è meglio darci un taglio, perché l’universo, in questo periodo è particolarmente “immediato” e creativo.
Ma ritorniamo a chi chiede per se stesso, qualcosa che reputa fattibile e accrescitivo.
Se tu attivi la procedura del chiedere, ti accorgi di quante occasioni pregresse, passate, hai perso. E te ne rammarichi, inutilmente.

Del resto, basta guardare la natura, per scoprire quante e quali meraviglie o miracoli mozzafiato ci offre in parecchie occasioni.
Due delfini che si muovono con una grazia straordinaria nell’acqua, in perfetta armonia sincronica e sembrano danzare a pelo d’acqua o baciarsi teneramente o raccontarsi chissà quali segreti sono parte di questa sincronicità creativa. Un miracolo, uno spettacolo straordinario.
Una miriade di nuvole che paiono danzare leggere nel cielo e descrivere e disegnare una storia, che aspetta solo te, per essere letta, lo sono anch’esse.
Anche i numeri, lo sono, quei numeri che appaiono esattamente nel momento giusto, per risponderti o raccontarti qualcosa.
Una miriade di pesciolini che danzano a pelo d’acqua e tuffandosi creano una sinfonia di piccole scintille, che agli occhi danno l’idea di stelle magiche che ti sorprendono, ti tolgono il fiato, ti fanno sperimentare l’estasi di quell’istante, sono un vero miracolo per te.

La natura è magia e ci rivela i suoi Miracoli, perché possiamo credere e accettare.
La dinamica ordinaria è che tu vivi l’attimo, lo partecipi, ma non lo vedi come un vero “miracolo” e come un miracolo parlante.
Nella tua testa un miracolo deve essere ben altro, deve essere un qualcosa di esplosivo, di immenso, un qualcosa di inenarrabile, ma così non è.
Ogni giorno accadono sincronicità che sono veri e propri miracoli, l’importante è accorgersene, vederli e farne tesoro.

Noi i miracoli li sottovalutiamo.
Noi non li vediamo, proprio come quella danza acquatica o quel dipinto in cielo. Eppure, per realizzarsi, si sono avvalsi di un sacco di “energie”, in una sincronicità perfetta, perché lei giungesse e ci parlasse.
Entrare nell’ottica della coincidenza magica, ti rende un “privilegiato”.


C’è una sorta di coscienza collettiva, che muove, crea queste dinamicità del movimento, un qualcosa di straordinario.
Qualcuno la chiama Anima, altri Spirito, ma lei c’è, è dentro di noi e si muove, dialoga con l’Universo e le sue leggi, e crea.
Se non diventi un privilegiato
, non osservi, non ricevi nella giusta modalità e frequenza, quindi non crei, non partecipi al discorso universale e tutto il tuo potenziale rimane inespresso.
Il controllo mentale, toglie spazio alla “creatività divina”, a quel potere magico, che il Padre ci ha infuso, di cui ci ha reso originandoci, parte in lui.
Dare valore alla propria unicità è cogliere questa sfumatura, ma quando parlo di unicità, non intendo parlare di te, di ciascuno di noi, come di un’isola, cioè un soggetto a sé stante.
Io parlo di creatura unica, perché dotata di doni, abilità uniche, condivise  e condivisibili.
Noi siamo ed esistiamo nella nostra spettacolare unicità, dentro la collettività cosmica.

Esistono tre mondi e tutti e tre devono appartenerci.
C’è un mondo reale, cioè quel mondo che tu cogli, vivi, sperimenti quotidianamente; è fatto di oggetti, materia e si sviluppa in un tempo lineare, seguendo certe regole matematiche.
C’è poi un mondo quantico, chiamiamolo così, cioè un mondo dell’energia, un mondo che alcune culture conoscono ed altre come la nostra, disattendono.
Ogni cosa è fatta di materia, della stessa materia, che è poi energia intrisa di informazioni.
In questo mondo, più disatteso, tutto è energia, inclusi i nostri pensieri, quei pensieri che tu formuli mentalmente o verbalmente, e le emozioni, che sono comunque energia.
Noi abbiamo spesso una visione della realtà, che esula da questo aspetto e si limita ai nostri sensi ordinari.
In realtà esiste una coscienza collettiva, un essere “cosmo”, che intuisci o visualizzi quando ti accadono certe sincronicità, come per esempio, quando desideri o hai bisogno di parlare con una persona e quella ti telefona, ti raggiunge o la incontri.
Apparentemente puoi pensare alla casualità, ma casualità non è.
E’ quel filo sottile, che ti unisce a lei, come a tutte le parti di questo universo, che ha fatto scattare l’interruttore giusto, facendo arrivare  a lei il tuo pensiero, il tuo desiderio, la tua richiesta.
E quella persona ha risposto, se n’è fatta carico ed è in qualche modo arrivata.

Sfruttando questa energia che ci appartiene, tu sei in grado di farti carico di certe tue fatiche, risolvendole.
Puoi, per esempio, guarire tramite un percorso nel quale tu utilizzi, in maniera consapevole e positiva, proprio questa energia, per esempio attraverso la meditazione.
Esiste poi un mondo non locale, il regno di lassù, un piano alto e discosto nella nostra fantasia, chiamalo come meglio desideri; è una sorta di regno dove non c’è lo spazio e il tempo, intesi come li intendiamo noi, ma è lì che c’è quel qualcosa che ci muove tutti e intride di vita tutto.
E’ da lì che nasce, si origina quella sorta di energia capace di far danzare i delfini a pelo d’acqua, oppure muove le api in una maniera strana e unica o ancora fa muovere certi stormi d’uccelli in maniera straordinariamente sincronica e leggera, come fossero impegnati in un balletto guidato da una musica angelica, che le nostre orecchie non percepiscono, mentre le loro sì.
Unire l’approccio mentale, con la coincidenza magica e tutte queste informazioni, provenienti da questi 3 regni o mondi, ti permette di affrontare la realtà in una maniera diversissima.

Quando tu guardi le stelle cadenti, alzi il naso verso il cielo e lo scruti.
Lo fai di solito di notte, convinto, nonostante le tue conoscenze, che solo da una certa ora potrai vederele e quindi ti apposti, senza pensare che le stelle cadenti ci sono anche di giorno e spesso anche in altri momenti, nel corso dell’anno, e non per forza il 10 di agosto.
Tu però, ogni 10 di agosto, come a capo d’anno o in altre situazioni, ti aspetti che accada qualcosa di magico, almeno tu così vorresti e te lo prospetti.
Immagina che ora una stella cadente ti passi davanti agli occhi.
Se qualcuno ti dicessi di esprimere 8 o dieci desideri subito, nell’immediato, ne saresti capace?
Probabilmente no.
Magari tre o quattro uscirebbero, ma poi ti sentiresti senza desideri, come fossi caduto in una sorta di buio, di nebbia, come fossi una lavagna cancellata di fresco.
Perché?
Se poi io ti venisse detto che più ci pensi, più li perdi, cadresti in una sorta di ansia, in una ricerca spasmodica di nuovi desideri. Uno solo? Troppo poco, almeno così credi e valuti. Ma se non li esprimi, uno o molti non farà differenza.

Pochissimi sanno esprimere desideri e vedono nelle sincronicità la possibilità di ricevere qualcosa di buono.
In genere, quando una novità bussa alla porta, la riceviamo come un fatto, una coincidenza negativa, portatrice di sventure o comunque di caos e situazioni strane.
Pensiamo a quanto stiamo vivendo.
Riesci a pensare positivo, a vedere le cose belle che questa pantomima del virus ci offre e ci ha offerto?
Tu scrivi le pagine della tua vita e metterci un finale positivo, un lieto fine o farne un dramma è nelle tue mani, sta nella tua “logica” artistica.
L’evento in sé è neutro.

Vivere ogni evento da un’altra prospettiva ti porterebbe a essere lo scrittore di nuove pagine e di nuove righe della tua vita.
Te ne sei accorto?
L’evento si presenta esattamente con le caratteristiche che tu risconosci attraverso il modo in cui tu lo vivi, lo leggi, lo gestisci.
Pensa alla storia dell’asino saggio che ho scritto, letto e pubblicato il 6 di febbraio, scorso.
Se tu entri nella logica del vedere questo evento, questo postino che bussa alla tua porta, questo corriere come un’occasione, tu credi ed utilizzi l’energia per creare miracoli nella tua vita.

Sono i traumi trascorsi, il tuo entourage familiare, culturale, educativo, le tue emozioni o meglio il tuo modo di viverle, sperimentarle, gestirle, che ti portano a dividere questi tre regni e a creare scompensi, squilibri, malattia e tanto altro.
Prendere coscienza di questo approccio sbagliato, della postazione in cui ti trovi, una zona che ti impedisce di “veicolare la realtà” nella giusta direzione.
Destra o sinistra fanno la differenza, come sempre.
A volte le persone dicono che la vita è dura, perché vivono una realtà quotidiana compulsiva, senza consapevolezze, senza magia, senza speranza, in una danza frenetica, scomposta, in preda a vere crisi d’identità, presi solo dalle loro paure, dallo stare immersi, senza respiroin quella sorta di cresi collettiva, quindi nell’onda del malessere generale, un malessere creato apposta da qualcuno, per impedire i miracoli e le magie.

Ci vuole ottimismo.
Ci vuole curiosità.

Le tue cellule sanno, loro sono “informate” di energia, lo sono sempre, ma l’energia che ora racchiudono in sè, è scadente e ha preso il posto di quella positiva e divina. Ecco perché ti sto offrendo, da qualche settimana a più riprese la mia meditazione angelica, dei colori.
Bisogna “creare” novità, risvegliare la nostra follia creativa, creare un approccio adeguato all’universo, con parole e pensieri corretti, propositivi, giusti.
E’ tempo di tagliare i canali della disinformazione , spegnere la tv, abbassare il volume della mente, ripristinare attraverso meditazioni, rilassamento, preghiere, parole positive, frasi buone, per ricucire un contatto indispensabile con tutti e tre i regni, che ci appartengono, in un equilibrio perfetto.
Così ritorni a far parte della “sincronicità” universale, proprio come i delfini, le nuvole, le api.
Hai presente quando un anno fa, mentre tu eri chiuso in casa, come tutti gli uomini o la stragrande maggioranza, la natura fioriva, cresceva rigogliosa, stava in armonia perfetta con il tutto?
Senza noi, in mezzo ai piedi, la Natura si è riappropriata del suo Sé, della sua essenza.
Anche tu, anche noi dobbiamo farlo.

Quando siamo in un profondo squilibrio energetico, spesso ci ammaliamo.
Devi trovare, far riaffiorare e guarire le tue ferite, quello che non ti consente di accogliere il postino che ti porta novità.
Devi guarire da un qualcosa di cui spesso non sei consapevole, ma c’è.
Quando ristrutturi i tuoi ricordi, ecco ti liberi dalla realtà delle cose e ti avvicini di nuovo alle regole e alle dinamiche universali, quindi ti permetti di aprirti alle sincronicità, ai grandi miracoli.
Credi!
Credi all’impossibile e l’impossibile sarà.
Amorevolmente ti.

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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2 commenti

  1. Mariano Francesco

    Semplicemente metà e vero… c’è un miracolo in ogni istante nella quale viviamo… grazie grazie grazie ti

    • Mariano Francesco

      Ripeto per correttezza…
      Semplicemente meraviglioso e vero !!! c’è un miracolo in ogni istante nella quale viviamo… grazie grazie grazie ti ❤️

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