I più grandi Rimpianti

Mi capita spesso, soprattutto in questi ultimi tempi, che amici, conoscenti o lettori, mi chiedano notizie in merito a incontri notturni, quelli che noi siamo soliti definire come Sogni, con familiari ammalati o già tra-passati.

Ci si chiede con stupore, come mai queste Anime ci facciano visita, soprattutto se ancora in Vita, cioè ancora in vita, dentro un Corpo fisico.

Non ci dobbiamo stupire, perché questa in realtà è una opzione possibile
e meravigliosa, di cui l’Anima può servirsi, indipendentemente dal suo trovarsi ancora in un Corpo fisico o dall’averlo già abbandonato. L’incontro avviene con un intento ben preciso e in una condizione eterica intrisa di Amore e di amorevolezza, per i più svariati motivi.

La sua “presenza” implica, comunque, il desiderio di un contatto in un clima “illuminante”, soprattutto per Te che ancora vivi e vivrai immerso in certe dinamiche.

La notte un’Anima si incontra con piacere, con un’altra Anima, con cui ha vissuto questa esperienza scolastica, sul Pianeta Terra, per diversi motivi, non ultimo il voler offrire il proprio Sapere, frutto di questa incarnazione.
Perché?
Perché questa Vita rappresenta l’esame finale, il “dottorato” e per tanto, qualunque Anima ti sia Amica, cerca di offrirti i suoi consigli, di dimostrarti il suo affetto, di entrare in risoluzione e di salutarti con il dovuto Amore.

Sono “Conversazioni notturne” molto importanti e di grande interesse, oltre che di Valore.

Se Tu chiedessi esplicitamente a quell’Anima, come mai ti sia venuta a trovare, otto volte su dieci ti risponderebbe che desidera parlarti di Sé e delle sue fatiche irrisolte, al fine di indurti a fare Tesoro della sua narrazione, per impedirti il perpetrarsi di antiche dinamiche, distorte.

Sovente l’Anima Amica dice di essere passata per un Saluto.
A volte esprime questo saluto in maniera diretta, altre volte lo fa attraverso un’ambientazione, tratta da una o più scene di vita quotidiana.

E’ in quest’ultimo caso che l’Anima, che sta per intraprendere il suo nuovo viaggio, t’informa e ti mostra tutti i suoi insoluti, cioè tutte le situazioni che, in questa esperienza già conclusa o in fase di conclusione, non é stata in grado di capire e di lasciar andare.
Durante la sua apparizione ti mette al corrente di ogni azione che le ha impedito di portare a termine quella scelta originaria, che si era prefissata, prima d’incarnarsi.
Quando ti comunica quanto le è successo, lei si “libera” da quel legame e rientra nella sua Essenza vera e Divina.

In modo spesso allusivo, se questa persona è ammalata, ti trasmette e ti affida queste sue Verità.
Ti parla e ti lascia intendere che ora ha scelto di concludere questa fase del suo percorso, per rinascere e ripetere, quando si sentirà di nuovo pronta, la sua frequenza scolastica terrena.

Durante questo contatto, sia che si tratti di un’Anima ancora incarnata, o di un’Anima sciolta dal proprio involucro, è in genere serena e spesso presenta tratti fisici e corporei più giovani.
Questa trasmutazione fisica è il modo che le viene concesso, per esprimere la sua accettazione benevola della scelta di abbandonare il pianeta Terra, che lei, in quanto Anima, vede come un bisogno importante e come “l’unica soluzione” alle prove a cui è stata sottoposta e il cui esito, a suo dire, permane ancora negativo.

Cosa impedisce a un’Anima di realizzarsi e di sentire appieno se stessa?

Tutto parte e ritorna a lei, come sola e unica detentrice di tutto quanto le è successo, durante questa esperienza in un corpo fisico.
Il Libero Arbitrio l’ha portata lontano da Sé!
In genere un’Anima non si realizza, perché si lascia “travolgere e sconvolgere” dai doveri, dalle volontà altrui, rinchiudendo, rinnegando e lasciando inascoltata la propria Essenza.

Il suo “Io Sono” si è letteralmente smarrito, nelle incombenze quotidiane.

L’Anima si è rinnegata e smarrita, come Pollicino.

Ecco allora, che avendo un buon rapporto con te, viene per in-formarti e passarti la con-segna, affinché tu possa trarne un insegnamento e, diversamente da lei, Tu decida di esprimere sempre la tua gioia interiore ed i tuoi sogni.

La sua visita notturna, ti porta tutto il suo Amore, la sua Benevolenza e ti garantisce che, dopo la partenza, lei ti offrirà sempre, tutto il suo sostegno.
In qualità di Anima “maggiore” lei avverte di aver mancato all’impegno preso con se stessa e così ora, desidera solo appoggiarti e sostenerti, affinché Tu possa fare quello che lei non ha saputo realizzare.
Aveva scelto di Essere espressione e fonte di Gioia, Guida ed Esempio, ma non lo è stata, quindi passa il testimone dell’impresa a te.
Questo incontro lo puoi paragonare ad una sorta di “testamento, di donazione”.

Quest’Anima, ora che è giunta al termine del suo percorso, incarna di nuovo la sua Passione iniziale, quella Passione che avrebbe dovuto consentirle di Vivere la Vita che desiderava.

La profondità e la forza delle diverse ferite, accumulate in più Vite, l’hanno bloccata e soggiogata di nuovo, malgrado le diverse incarnazioni, impedendole una vera e piena Espressione e Realizzazione.

Se quindi la notte, ti capita di incontrare un’Anima, a cui sei in qualche modo legato, siile Grato e sii Felice per il suo saluto e per la sua partenza.

E’ la Morte che le consente di ritornare ad Essere Libera.

La vita nella dimensione di questo Pianeta ruota attorno ai doveri materiali.

Anche l’esperienza religiosa, che dovrebbe sostenere l’Anima durante tutto questo percorso, in realtà spinge in tal senso, facendola smarrire e facendole perdere o assopire le Verità interiori dell’Io.

Si nasce per fare esperienza animica di Sé e si finisce con il rimanere ancorati e prigionieri dei bisogni fisici e dei diversi ruoli terreni.

Siamo Anime in un corpo, venute per frequentare un corso di specializzazione animica, che ben presto finiscono con il ritenersi solo un corpo, un corpo che sovente si rifiuta di fare qualsiasi tipo di esperienza animica.

Durante l’incarnazione, svolgiamo e adempiamo a diverse attività e ricopriamo parecchi ruoli .
La nostra Vita dovrebbe fluire secondo le Verità ed i Valori Cristici, che ci contraddistinguono, ma purtroppo essendo ancorata alla materia e alle sue dinamiche si espande in maniera dolorosa, lenta e faticosa.

Quaggiù, la fisicità e i suoi bisogni finiscono con l’eludere e l’escludere la parte Animica e questo “sconvolge” il percorso iniziale e porta ad esiti, che possiamo indicare, come negativi.

È così che un’Anima vivace, volenterosa, giocosa, pronta a tutto, s’incarna e poi si perde, sacrificando se stessa, fin dalla più tenera età, per prendersi cura degli altri, che reputa sempre come “prioritari”.

Genitori, compagna/o, figli, lavoro diventano allora l’unico obiettivo di giorni, mesi e anni, vissuti in un crescendo, senza sosta.

I molteplici talenti dell’Anima scivolano in una sorta di baule; il baule, secondo gli insegnamenti impartiti dalle figure di riferimento, viene riposto con cura in soffitta o in cantina, e l’Anima prende in carico le innumerevoli mansioni, di questa “grande casa” familiare e collettiva, che vampirizzano tutte le sue Energie.

È così che passando da un impegno all’altro, l’Anima si condanna con queste “scelte doverose”  e necessarie, secondo le dinamiche terrene, ad una vita di prigionia, incatenata ad uno o pochi ruoli “ordinari“, che la soffocano, la ingrigiscono e la assorbono, fino alla fine.

Quando si avvicina il tempo della partenza, il suo dolore diventa ogni giorno più forte e talvolta la rabbia, prende il sopravvento.

L’Anima è delusa dal proprio modo agire.
Nonostante le molte incarnazioni ha continuato a “tradirsi” per il “bene” collettivo.
Ora però è stanca e avverte di aver mancato di nuovo, ancora una volta, il proprio “compito” primario.
Vorrebbe in qualche modo assolverlo, ma il suo tempo è prossimo a concludersi.
Dentro le nasce una sorta di rancore che riversa all’esterno, facendolo ricadere su alcune tra le numerose figure, che le ruotano attorno.
E’ allora che spesso l’Anima accoglie anche l’esperienza della malattia, come una forma di autopunizione e di manifestazione dell’enorme disagio interiore.

Quando però sente che la partenza incalza, allora quest’Anima cerca un’ altra Anima a cui affidare questo testamento diretto, sia per essere “scortata e accompagnata con cura” durante il trapasso, che per offrire un gesto estremo di benevolenza creativa.
Restituire il Corpo fisico è un momento delicato e richiede parecchio Amore, Amore che l’Anima riacquista in gran parte, nell’istante in cui si rivolge a un’altra Anima, invitandola ad avere cura di Sé e ad Amarsi, tralasciando ogni forma “sacrificale” terrena, distorta.
Ti chiede di scegliere sempre il tuo Vero bene.

Fino all’ultimo respiro l’Anima cerca d’integrare le lezioni frequentate.

La vita le ha mostrato e le ha fatto sperimentare diverse realtà, dalle quali ora, in punto di morte, può trarre tutte le nozioni, gli insegnamenti e i cambiamenti utili, che può ancora fare proprie, per espandersi.
Ogni Anima merita rispetto, sia durante l’esperienza nella fisicità, che dopo il suo rientro nell’Oltre, perché a nessuno è dato sapere, fino in fondo, cosa le si agitasse dentro.
La singola condotta terrena, che puoi ritenere opinabile o ineccepibile, ricorda che può essere letteralmente stravolta in sede di dipartita e di traguardo finale.

Un’Anima in partenza o da poco tra-passata, ha assemblato al meglio il suo campo esperienziale o si è persa?

Nessuno lo può dire.
Tutto è possibile, soprattutto là dove ci sono state grandi sofferenze, spesso legate a una malattia travagliata.

In Vita potrebbe quindi essere stata una persona sgradevole ma, nel suo ultimo respiro, potrebbe avere operato un tale cambio interiore, da aver raggiunto se stessa al punto tale da essere riuscita a liberare tutto il necessario per poter compiere una buona Ascensione.

Ecco allora che t’invito al Rispetto e all’assenza di giudizio.

Al contrario una perso-na all’apparenza amorevole, che si è sempre messa a disposizione di tutti i bisogni altrui, potrebbe ritrovarsi, in punto di morte, in una condizione finale faticosa o molto faticosa.
Come mai?
Tutto dipende dall’enorme sforzo che ha sostenuto, nel corso dei suoi anni, per consentire ad alcune persone di essere “Libere “, a scapito della propria Libertà animica.
Ha accondisceso a rivestire il “ruolo” di persona disponibile e sempre attenta agli altri, scivolando in tutte quelle dinamiche di cui abbiamo scritto; questo le ha generato una sorta di scontento interiore, che ben presto è sfociato in una sensazione di malessere generale, da cui sono nate emozioni difficili da gestire ed occultare, tanto che il corpo si è ammalato e deteriorato.
La scontrosità interiore, non trovando una via d’uscita, si è risolta in una forma di “auto-aggressione”.
E’ la persona stessa, che a un certo punto della sua storia, associa le sue enormi fatiche quotidiane, all’ingiusto benessere degli altri membri del suo gruppo e quindi sperimenta nei loro confronti rancore e parecchia rabbia, inespressa.

L’Anima che risponde solo ai Bisogni di chi le sta intorno, prova frustrazione, perché si muove per soddisfare sempre e solo i Bisogni degli altri, e mai i propri, che ci sono e bussano in modo sempre più incalzante, a mano a mano il tempo passa.

Questo la chiude dentro una sorta di prigione.
La irrancidisce.
La sua prigionia le modifica lo stato vibrazionale, in quanto l’Anima passa dall’azione spontanea, legata e mossa dall’Amore Divino, al sentirsi obbligata a farlo: ciò che era nato, apparentemente dai migliori propositi, diventa una sorta di obbligo; è allora che in lei nascono emozioni come la frustrazione, la rabbia, un senso di solitudine, il dolore, la sofferenza, il rancore, la spossatezza e la depressione.

Nasce un malessere unico, infinito, che sovente sfocia nella malattia psico-fisica.

Di solito la morte, per queste Anime arriva con fatica.

Spesso, anche dopo aver esalato l’ultimo respiro fisico, restano legate più a lungo al loro guscio e non sembrano volerlo sorvolare e osservare da fuori. La rabbia le imprigiona ancora.

La prigione emotiva le trattiene così anche dopo la morte, infatti le onoranze funebri avrebbero il compito di aiutare ogni Anima, qualunque sia la loro condizione, a sciogliersi il più agevolmente possibile dal corpo.

Questo spiega perché un tempo il rito funebre avveniva dopo 3 giorni, vale a dire dopo un numero sufficiente di ore perché ci fosse il dovuto distacco dalla fisicità e l’inizio dell’iter Animico.

Oggi il rito abbreviato, non rispetta questa scadenza temporale, che aveva un senso, e rende ancora più ingarbugliata la situazione.

La chiesa preposta ad officiare la partenza, dovrebbe essere al servizio dell’Anima e in quei tre giorni, grazie a tutta una serie di riti e di preghiere dovrebbe sciogliere i nodi emotivi, portare accoglienza e quindi predisporre una partenza accettata e più serena possibile.
Al contrario, in perfetta linea con l’evoluzione del mondo di terza dimensione, ha abbreviato quelle tempistiche, dichiarandole obsolete e quindi da disattendere.

Un tempo erano appunto 3 i giorni considerati utili e indispensabili per questo supporto, oggi non più.

Un’Anima il cui corpo ha perso energia e benessere, è in una condizione di “rifiuto”, di non Amore, di irrigidimento, di scarsità della sua stessa natura Divina, della sua identità, e va sostenuta e aiutata.

Se quindi il percorso di un’Anima, in Vita, è stato disatteso, la sua situazione è ora, all’approssimarsi dell’esame finale, faticosa.
E’ quindi normale che cerchi un contatto e voglia raccontarsi.

Questo contatto e il conseguente dialogo la “Liberano”. La elevano. La portano a perdonare e perdonarsi.

Le restituiscono l‘Amore smarrito e seppellito in un antico baule.
La riportano ad accettarsi e ad accogliersi. La sciolgono dalla prigionia dei ruoli che la annientavano in vita.

Vergogna, dolore, disamore si stemperano e l’abbandonano e così l’Anima, dopo questa sorta di visita confessione, ritorna lieve e meglio disposta a percorrere il suo “nuovo” cammino.

Se un’Anima non trova nessuno pronto ad accoglierla o di cui sente di potersi fidare, allora morendo, porta con Sé tutta questa esperienza emotiva, un’esperienza di cui si vergogna, e che l’accompagna nell’oltre.
Questo vissuto le crea una sorta di nodo, un nodo che la imprigiona e la blocca, come fosse una sorta di palla al piede.

Ecco perché questi Sogni notturni vanno “Onorati”.
Ascoltare le parole di un’Anima affranta, osservare nell’Amore tutta la magia di questo incontro, accolto nell’Amore, senza supposizioni, serve, funge ed è l’equivalente di una buona “funzione” religiosa.

Se tu vedi nella notte un’Anima Amica, accoglila con Amore e senza giudizio.

Siile grato per questo contatto e non desiderare che ti resti accanto, anche se la conosci e hai con lei un legame d’affetto grande e profondo. Volerla ancora accanto a sé, significa perpetrare la “Prigionia” che lei si è auto- inflitta durante tutta la durata di questo suo cammino.

Se il nodo non viene sciolto, sappi che va in eredità.

È così che, una tua fatica odierna, potrebbe essere legata e aver avuto origine da un tuo antenato e va smantellata.

Questo spiega perché insisto nel farti notare l’importanza di portare “in soluzione” tutti i nodi pregressi.

Se Ami te stesso, chi ti ha generato, e chi hai generato, sciogli tutte le situazioni in sospeso ed evita che se ne originino di nuove.

Tu fluisci più Libero ed i tuoi discendenti con Te.

Se una tua azione crea blocchi, sappi che stai agendo senza Amore, sia verso te stesso, che verso l’esistenza.

Cosa fare quando ti ammali o un tuo congiunto si ammala?
Sciogli tutti gli insoluti e se si tratta di un familiare, cerca di fargli comprendere l’importanza di riappacificarsi con tutti.

Permettiti e cerca di permettergli di partire con un bagaglio a mano, leggero.

Devi diventare un Alchimista per Te stesso e per chi Ami.

Muta le frequenze vibratorie e portarle in stati più alti e creativi.

Questo ti avvicina o lo avvicina alla Morte, con serenità e nell’accoglienza Divina.

Il Cuore allora è leggero e in Pace, perché l’Anima è risolta.

Tutti i rancori, con la riappacificazione, si sciolgono come neve al sole e il bello della Vita, riappare.

Le Virtù dimenticate trovano così spazio e l’Anima comprende e vede il perché si sia trovata qui e quale fosse il suo piano Divino.

E’ importante, soprattutto in questo tempo, crearsi ogni giorno spazi contemplativi, in cui stare in ascolto, lontano dal cicaleccio ordinario, per sviluppare momenti di auto aiuto.

Soprattutto ora, il lavoro soggettivo deve essere costante e giornaliero.

Ogni Anima è stata, come ho detto anche nei Canali Telegram, creata in un certo Raggio, quindi si muove in un modo che le appartiene e la diversifica dalle altre Anime.

In genere invocare e parlare con i Raggi Sacri riattiva, dentro di te, la Loro presenza interiore e questo ti sostiene nella difficoltà.
La consuetudine all’interazione, permette che ogni fatica venga ogni volta individuata e mandata in Risoluzione.

Dopo aver sciolto qualunque forma di nodo e solo dopo, è possibile aprirsi agli Altri in maniera proficua.

Se mai ti fosse successo di perdere una persona cara e di non essere presente al momento del trapasso, sappi che tutto è andato “come lei voleva”

Non c’è errore.

Non esiste nessuna forma di colpevolezza o di mancanza.

Ti sei solo trovato dove dovevi essere in quel momento, per scelta dell’Anima in partenza.

La solitudine che ha voluto come compagna, apparente, al momento della sua partenza, è stata un suo gesto d’Amore. Accoglilo!

Ha voluto partire, senza distrazioni terrene.

Non è partita da sola: accanto aveva chi le era utile per la partenza, cioé tutti gli Spiriti Guida, i Maestri Ascesi e gli esseri di Luce preposti

Sapeva che partire avrebbe portato dolore a chi resta, quindi lo ha fatto in maniera leggera, quasi in punta di piedi.

Anche per lei è stato meno doloroso e questo l’ha resa più attenta al suo cammino, senza pensieri e senza angosce per i presenti.

Al contrario ci sono Anime che desiderano avere tutti intorno e infatti, se un parente è lontano, sembra che attendano il suo arrivo, prima di esalare l’ultimo respiro.

In questo caso è questo il volere che l’Anima vive.
Per lei è importante avere tutti intorno, vicini, perché le diverse presenze fisiche la rendono più serena e più tranquilla, mentre affronta il grande salto.
E’ così che lei sceglie di lasciare questo Pianeta, attorniata dalla vita fisica.
In entrambi i casi si lascia andare il proprio corpo fisico, in piena fiducia e si rinasce.

La storia di ogni Anima è magica e unica sia nel momento della nascita fisica, terrena, che nell’istante in cui decide di ripartire.

Se quindi nella notte incontri un’Anima, amala, ama chiunque incontri e serba nel tuo Cuore, con Amore Accogliente questo vostro “prezioso” incontro.

Om Shanti!!!
Ti degli Arcangeli.

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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3 commenti

  1. Mariano Francesco

    🙏💙💚❤️💜🧡💛🤍🪶

  2. Valentina

    Meraviglioso Ti, grazie infinite per tutti questi preziosi chiarimenti e consigli utilissimi, Veri e unici.
    Li faccio germogliare con cura dentro il mio Cuore nell’Amore e nella Luce.
    Onorata e grata tanto a te
    Un inchino alla Tua immensa Anima Lucente✨🤍✨🙏🏻

  3. *** ti degli Arcangeli

    Accogliere con attenzione e Ascolto ciò che la Luce porge è vitale.
    E’ nutrimento magico per l’Essenza che ci appartiene.
    Felice e Proficuo lavoro.
    Om Shanti!

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